Nuovo ospedale di Padova, Stefani: "E'l’ospedale dei veneti e resterà loro"

(Adnkronos) - "Sarà l’ospedale dei Veneti e rimarrà dei Veneti. Oggi presentiamo il risultato di un lavoro importante, portato avanti nella convinzione che fosse fondamentale mantenere la proprietà della nuova struttura sanitaria, destinata a proiettare nel futuro la grande tradizione medica di Padova e dell’intero sistema sanitario veneto. Abbiamo lavorato a questa soluzione senza clamori, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo che oggi possiamo dire, con orgoglio, di aver raggiunto. Ora si parte". Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, presentando questa mattina a Venezia, a Palazzo Balbi, il piano di finanziamento per la realizzazione del nuovo grande policlinico che sorgerà a Padova Est per un investimento previsto di 880milioni di euro.
Il piano di finanziamento - riferisce una nota - ha "una disponibilità di 886.735.296,01 euro, articolata su diverse fonti: 158.066.572,96 euro di fondi accantonati; 120.289.401,68 euro derivanti da precedenti accantonamenti regionali di finanziamenti statali; 180.379.321,37 euro assegnati alla Regione dal ministero dell’Economia e delle Finanze; 380milioni di euro attraverso un finanziamento flessibile e 48milioni di euro provenienti dai contributi per l’efficientamento energetico previsti dalla manovra di bilancio statale. A queste risorse si aggiungeranno i contributi dell’Università di Padova e della Fondazione Cariparo", destinati principalmente alla realizzazione della Torre della ricerca.
"Il piano segna una svolta decisiva per la realizzazione di un policlinico universitario di ultima generazione – afferma Stefani – Come Giunta regionale abbiamo promesso fin da subito ai cittadini rigore nella gestione dei conti e delle risorse pubbliche. Aver raggiunto la copertura finanziaria che illustriamo oggi significa aver mantenuto quella promessa. Nel bilancio di previsione 2027-2029 il nuovo ospedale è già inserito tra gli investimenti strategici, con la previsione di un finanziamento fino a un massimo di 380milioni di euro. Si tratta di un impegno importante, costruito però su una formula che guarda al futuro e consente di ricercare ulteriori risparmi. Il finanziamento flessibile, infatti, ci permette di dare risposte concrete alle attese dei cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre l’importo del mutuo qualora si rendano disponibili nuove risorse".
È confermato - dettaglia la nota - che il futuro policlinico "disporrà di 963 posti letto complessivi e si estenderà su una superficie di 220mila metri quadrati. Il complesso sarà articolato in 4 corpi di fabbrica: il Day Center, sviluppato su sei piani, con 275 ambulatori e 120 posti letto; la Torre delle degenze, di 10 piani, con 822 posti letto; la Piastra ad alta intensità di cure, di 7 piani, con 90 posti letto e 32 apparecchiature diagnostiche; la Torre della Ricerca, di 8 piani, di cui sei destinati ai laboratori, con una biobanca". Sarà costruito, inoltre, un autosilo.
"Il nuovo ospedale del Veneto a Padova rappresenta un’opera strategica per affrontare le sfide che il cambiamento demografico pone a un sistema sanitario universalistico, in una società caratterizzata da una crescente longevità e da una costante denatalità”, sottolineaGino Gerosa, assessore alla Sanità. “Grazie alle nuove tecnologie, sarà un centro in grado di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, non soltanto nella gestione delle patologie acute, ma anche nella sfida sempre più complessa della cronicità. Il nuovo ospedale che. come promesso, finalmente realizzeremo, sarà un punto di riferimento per le esigenze del territorio, con una forte proiezione internazionale, capace di integrare al meglio assistenza, ricerca e formazione dei professionisti della salute del futuro, sempre al servizio dei cittadini".
Alla presentazione del piano - conclude la nota - hanno partecipato anche Sergio Giordani, sindaco di Padova; Daniele Canella, presidente della Provincia di Padova; Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova; Giancarlo Ruscitti, direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione, e Rosario Rizzuto, presidente della Fondazione Cariparo.