- CAGLIARI, 01 MAG - Dai margini al centro della scena. Il tema
legato agli "Esclusi" è il filo conduttore della sesta edizione di
Non è teatro. La rassegna-festival, partita ad aprile, propone
dall'8 all'11 maggio a Cagliari a Casa Saddi quattro giornate di
spettacoli e incontri tra teatro, musica e performance.Curata da Fabio Marceddu e Antonello Murgia de il teatro dallarmadio si articola in un percorso attraverso i diversi linguaggi artistici "per aprire uno spazio in cui le storie possano emergere, anche quando restano ai bordi, fuori dallo sguardo dominante", sottolineano Marceddu e Murgia.
Si parte l'8 maggio alle 20.30 con il ritorno, in una veste rinnovata, de Il virile in vinile - La massa è sfinita, di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia del Teatro dallarmadio, in anteprima prima del debutto nazionale che si terrà a Rimini il 26 settembre all'interno del Festival Le voci dell'anima.
Il 9 maggio Rossolevante presenta L'abistada di e con Juri Piroddi, seguito da una proposta scenica in cui "il tempo si rompe, si dilata e si ricompone", per poi lasciare spazio a Il mio capolavoro - Margherita Sarfatti. Il genio all'ombra del Duce di Susanna Mameli, con Marta Proietti Orzella: ritratto di una figura complessa, a lungo rimossa, restituita nella sua ambiguità e forza.
Il 10 maggio il focus è sul tema portante dell'esclusione: Io odio (Apologia di un bulloskin) di SantiBriganti, con Luca Serra Busnengo, affronta la violenza e le derive sociali, mentre Why di Daniel Dwerryhouse si muove tra le domande aperte dell'identità contemporanea. "Parlare di esclusione oggi — sottolineano i due curatori della rassegna - significa interrogarsi su ciò che la società respinge, ma anche su ciò che sceglie di non vedere".
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