
(Adnkronos) - Il maltempo continua a flagellare il versante est dell'Italia con forti piogge e nevicate che si stanno abbattendo da ore su Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella mattinata di oggi, giovedì 2 aprile, un improvviso cedimento ha travolto il ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo completamente il traffico tra Abruzzo e Molise.
La struttura, da mesi in ristrutturazione e già regolata da un semaforo per il senso unico alternato, è crollata in un tratto già debilitato dalle piogge. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine stanno mettendo in sicurezza l’area e valutando l’estensione del cedimento. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la viabilità alternativa è sotto pressione e i disagi per automobilisti e trasporti sono destinati a peggiorare nelle prossime ore. Il crollo arriva a poche ore da una chiusura preventiva del tratto a causa degli allagamenti: ora il ponte, simbolo di un collegamento strategico lungo la costa adriatica, diventa terreno di emergenza e accertamenti. Le squadre stanno monitorando il fiume e il terreno circostante, mentre le autorità valutano interventi urgenti per ripristinare almeno parzialmente il collegamento tra le due sponde.
Intanto resta sospesa anche la circolazione ferroviaria sull'Adriatica tra Fossacesia e Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. "I treni diretti verso la Puglia - spiega Rfi - sono limitati e concentrati nelle stazioni di Pescara e Ancona, dove è attiva l’assistenza ai viaggiatori e sono in corso di attivazione servizi sostitutivi con autobus. I tecnici di Rfi sono impegnati sul posto per monitorare la situazione e avviare le operazioni di ripristino non appena le condizioni meteo lo consentiranno. Assistenza potenziata da parte di Trenitalia a bordo dei treni e nelle stazioni. I viaggiatori saranno informati sull’evoluzione della situazione".
In Basilicata dopo le piogge intense degli ultimi giorni frane e smottamenti si sono verificati in più punti della città di Rapolla, in provincia di Potenza. Tre famiglie sono state sgomberate temporaneamente in via Melfi per il cedimento di un muro di contenimento, vicino ad una palazzina, per consentire le operazioni di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco. Il sindaco Biagio Cristofaro ha attivato il centro operativo comunale per coordinare le situazioni di necessità dei cittadini e la messa in sicurezza della viabilità. In molti Comuni della Basilicata i sindaci hanno convocato i Coc, particolarmente nell'area jonica in provincia di Matera, perché sono monitorati i fiumi, ingrossati dalle piogge. In particolar modo c'è attenzione al fiume Agri, dopo l'apertura della traversa di Gannano per l'alleggerimento della diga, e al Basento, già esondato in più punti con l'allagamento dei terreni agricoli circostanti.
Il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha inviato alla Regione Puglia e al Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per le conseguenze del maltempo. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili perché ponti, attraversamenti e tratti stradali hanno ceduto o sono allagati in tutto il territorio. "Questo è un atto di rivendicazione - ha dichiarato Nobiletti - per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria. I danni sono ingenti". La provincia di Foggia ha la rete viaria più estesa di tutta la Puglia ma "le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità - ha sottolineato Nobiletti -. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi". Quindi l'appello a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche: "Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza".
Intanto tornano a salire i livelli di criticità dei fiumi della provincia di Foggia. La Protezione civile regionale segnala un livello di criticità di colore rosso ("possibili fenomeni di inondazione, anche estesi, connessi al passaggio della piena e dovuti a puntuali fenomeni di tracimazione, sifonamento, rottura o cedimento degli argini, con coinvolgimento di aree distali al corso d'acqua") nella zona del fiume Fortore all'altezza del ponte sulla strada statale 16, in territorio di Lesina, in prossimità della costa. Il superamento della soglia critica è di 4,5 metri. Criticità arancione ("possibilità di limitati fenomeni di inondazione, connessi al passaggio della piena, con coinvolgimento delle aree prossimali al corso d'acqua; fenomeni localizzati di deposito di detriti solidi, con formazione di sbarramenti temporanei od occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque e delle luci dei ponti; divagazioni d'alveo e salto di meandri") sul torrente Saccione (ponte statale 16 ter di Chieuti 4.5 metri e ponte sulla stessa statale a Serracapriola 4.5 metri) e sul fiume Fortore su tre ponti della strada provinciale 5 nei territori di Carlantino 3 metri, Casalnuovo Monterotaro 3 metri e Castelnuovo della Daunia 3 metri. Sempre arancione il livello di criticità idraulica sul fiume Carapelle all'altezza di tre ponti della statale 161 (rispettivamente nei territori di Carapelle, Manfredonia e Zapponeta). Criticità gialla ("possibili piene improvvise nell'idrografia secondaria") sul fiume Ofanto nella Bat, sui torrenti Carapelle e Vulgano nel foggiano.
Una ventina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco della centrale e del distaccamento di San Benedetto del Tronto a causa delle incessanti piogge e delle folate di vento che da ore imperversano sul territorio. Di particolare rilevanza le frane di Acquasanta Terme, una delle quali ha isolato la frazione di Pozza. Una squadra è sul posto per garantire la sicurezza degli abitanti in attesa che i mezzi movimento terra della provincia liberino la sede stradale. A Trisungo di Arquata del Tronto i pompieri stanno lavorando con una motopompa idrovora per rendere di nuovo transitabile un sottopasso allagato che aveva bloccato la circolazione sia verso Roma che verso Ascoli. Attualmente benché siano ancora presenti alcuni centimetri d’acqua che continua a scendere da monte, la circolazione è stata ripristinata. Si sono verificato altri piccoli smottamenti nella provincia, alberi sulla sede stradale e prosciugamenti oltre che nel capoluogo e nella città rivierasca, anche a Comunanza, Force e Cupra Marittima.




