Una partenza parziale ma significativa, quella del turismo in
Sardegna per il ponte delle festività pasquali 2026. Ad oggi, circa
il 10% delle strutture ricettive dell'isola ha deciso di anticipare
l'apertura, portando il totale degli hotel aperti compresi quelli
annuali a circa il 30% con punte più alte nelle città. A confermare
il trend positivo è il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo
Manca. "Rispetto agli anni passati notiamo una voglia crescente di
Sardegna già dai primi mesi primaverili, tuttavia, l'apertura
generalizzata è frenata da due variabili storiche: l'incertezza
meteo, che condiziona pesantemente le prenotazioni 'last second', e
un sistema di trasporti che non sempre garantisce frequenze e
prezzi competitivi per il mercato nazionale ed europeo in questa
fase di pre-stagione", ha dichiarato Manca all'ANSA, aggiungendo
che "il vero banco di prova resta legato alla continuità
territoriale e ai costi dei collegamenti".In Costa Smeralda sono iniziate ufficialmente le prime aperture dei resort più esclusivi. Ieri è stata la volta del Petra Segreta Resort&Spa, incastonato sulle colline di San Pantaleo, che sotto la guida di Rosella Marchese e Luigi Bergeretto, portano avanti da 19 anni una formula di accoglienza familiare dedicata ad un pubblico raffinato. "Questa è una nostra caratteristica, abbiamo sempre creduto nella stagione anticipata. Dal primo giorno del primo dei nostri 19 anni, abbiamo sempre aperto tendenzialmente il primo aprile e chiuso intorno ai primi di novembre. - ha raccontato il patron Luigi Bergeretto - Il fatto che non siamo con i pies dans l'eau, ma in una zona collinare con la vista sulla Costa, abbiamo una clientela soprattutto straniera che apprezza molto l'inizio e la fine stagione, sia per il clima che per l'esclusività di questi momenti di maggiore tranquillità che ci sono in Sardegna, in cui c'è meno afflusso turistico...




