Maria Maddalena o della Salvezza, nell'interpretazione di Lina
Sastri, sbarca in Sardegna, sotto le insegne del Cedac. L'attrice
firma la mise en scène del testo, un monologo affascinante e
struggente, quasi una 'confessione' di Maria di Magdala, nella
moderna e incendiaria rilettura di Marguerite Yourcenar, dove si
sovrappongono e si confondono la seguace del Maestro, una delle
donne riunite ai piedi della Croce, la peccatrice e la sorella di
Lazzaro."Mi è piaciuta questa versione terrena, carnale, anche crudele di Maria Maddalena, del racconto di Marguerite Yourcenar, tratto da 'Fuochi', un librettino dove la scrittrice francese narra, in un linguaggio letterario, le storie di personaggi veri e inventati", dice all'ANSA Lina Sastri, una delle signore del teatro italiano e icona del cinema d'autore.
"Una donna normale, giovane e innocente, destinata a sposarsi con Giovanni Battista, che si innamora di Gesù: quella di Maria Maddalena è un'autentica passione per quel Dio, sceso in terra per redimere i peccatori. Diventa sua discepola, ma comprende di non essere ricambiata, di aver ricevuto l'amore che Lui ha dato a tutte le creature. E davanti al mistero della morte e resurrezione di Cristo si ritrova ancora più sola, abbandonata anche da colui che l'ha 'salvata' dalla felicità".
"Nella pièce, dove ogni parola ha un significato preciso, un peso, ho scelto delle musiche ebraiche per l'inizio e la fine e ci sono inserti brevissimi da 'La Buona Novella' di Fabrizio De André", rivela l'attrice. "Accanto a me sul palco Claudio Romano alla chitarra e Gianluca Mirra alle percussioni, per evocare le atmosfere e sottolineare i momenti cruciali di una storia di amore e perdizione".
Sastri, vincitrice del Premio Ubu e di tre David di Donatello, all'attivo un'intensa carriera in cui spicca l'incontro con...