- RIPRODUZIONE RISERVATAL'azzurra di boulder, il climber di punta fresco di Watchtower (9a), l'ulassese adottivo diventato simbolo di resilienza, i "cacciatori" delle Sette Vette. Giulia Rosa, Andrea Lostia di Santa Sofia, Klaas Willems e i Summiteers sono i testimonial e gli ospiti d'eccezione della sesta edizione dell' Ulassai Festival, in programma dal 30 maggio al 1 giugno nello spettacolare scenario dei Tacchi d'Ulassai.
    Tutti e quattro saranno sul palco dell'evento, nella serata di sabato 30, per raccontare le loro esperienze scalatore, con tanto di contributi foto e video. Willems sarà anche la guida di una sessione di arrampicata mirata al perfezionamento della tecnica, nella mattinata di sabato (ore 10-12).
    Giulia Rosa arrampica sin da quando era bambina e ciò che era nato come un gioco si è trasformato in passione e dedizione. È entrata nel mondo delle competizioni da piccolissima, dimostrandosi particolarmente portata per il boulder. Finita la carriera giovanile, ha deciso di specializzarsi in questa disciplina arrivando attualmente a far parte della squadra nazionale. Giulia può contare sul supporto della società CAI Climbing che si pone come obiettivo quello di aiutare giovani talenti dell'arrampicata a raggiungere grandi traguardi.
    Andrea Lostia di Santa Sofia aveva già praticato diversi altri sport, ma l'arrampicata lo ha conquistato subito. Per anni ha scalato su plastica e gareggiato indoor. E prima della patente andava in falesia raramente: "La roccia aveva il suo fascino ma la vedevo come secondaria, forse per la poca conoscenza che ne avevo", spiega il 21enne sardo. Poco prima dei 18 anni ha riscoperto la falesia e, grazie ad alcuni amici che gli hanno permesso di scalare più spesso, ho iniziato a chiudere i primi ottavi. In tre anni ha affinato la tecnica e lavorato sull'aspetto mentale. L'anno scorso in Spagna ha...

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