L'accordo è stato approvato ieri in Giunta regionale, ma gli studi
dell'Università di Cagliari sono già cominciati. L'obiettivo è
quello di verificare che impatto hanno, sul piano turistico,
economico, sociale e ambientale, i grandi eventi sulla
Sardegna.A cominciare dall'America's Cup di vela: è la prima convenzione siglata nell'ambito dell'intesa. "Sono dati importanti non solo dal punto di vista storico - ha detto l'assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu - per capire se abbiamo fatto bene o male, ma anche sotto il profilo predittivo per capire come orientarsi nel futuro".
Per quanto riguarda la regata prelimiare dell'America's Cup di fine maggio, ad esempio, si tratta di misurare la spesa degli spettatori in alloggio, cibo e bevande, divertimento, trasporto locale, merce, shopping e souvenir. Non solo: va valutata anche la spesa dei team, dei volontari e dei media. E la spesa in generale dell'Ace, America's Cup event nei contratti con i fornitori locali, nazionali e internazionali.
"Molto lavoro - ha detto il rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola- giá è stato iniziato. Un'azione importante per dare un supporto scientifico e obiettivo, in maniera laica, per chi poi dovrà prendere delle decisioni".
Molta attenzione sarà data anche dalle reazioni social e con interviste e sondaggi. L'accordo durerà tre anni e la sua attuazione si convertirà in convenzioni operative e progetti.
Gli obiettivi generali e strategici - ha sottolineato Cuccureddu - sono quattro: turismo tutto l'anno, crescita dell'artigianato, commercio più competitivo, sviluppo sostenibile e inclusivo. I vantaggi dell'operazione sono stati riassunti in cinque punti: politiche basati sui dai, alleanza stabile con l'Università, sviluppo sostenibile e identitario, più opportunità per giovani e imprese, maggiore capacità di attrarre e risorse.
Non solo la grande vela internazionale: presto la...