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Cagliari, Cyberbullismo e Atti Persecutori contro Anziani e Disabili: Perquisiti Cinque Minorenni

CAGLIARI – I Carabinieri della Compagnia di Cagliari hanno dato esecuzione a cinque decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti minorenni, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, nell'ambito della città metropolitana. I giovanissimi sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, del reato di atti persecutori aggravati dalla vulnerabilità delle vittime.

Vessazioni Sistemiche su Anziani e Disabili
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e condotta dai Carabinieri della Stazione di Assemini, ha fatto luce su una banda di adolescenti che, da circa un anno, avrebbe vessato sistematicamente persone in condizioni di particolare fragilità, tra cui anziani e invalidi.

Secondo quanto ricostruito, il nucleo stabile del gruppo era rappresentato proprio dai cinque perquisiti, ai quali si sarebbero uniti di volta in volta altri coetanei.

Le Modalità: Pedinamenti, Insulti e Vandalismo
I ragazzi, muovendosi prevalentemente a bordo di biciclette o monopattini elettrici, avrebbero posto in essere condotte vessatorie volte a schernire e umiliare pubblicamente le vittime. Le aggressioni, reiterate talvolta con cadenza quotidiana, consistevano in:

  • pedinamenti accompagnati da insulti e minacce
  • atti di vandalismo (calci e colpi contro portoncini d'ingresso)
  • lanci di oggetti (sassi, bottiglie, rifiuti)

La Diffusione sui Social
Le azioni venivano regolarmente documentate con videoriprese effettuate con i telefoni cellulari e successivamente diffuse su TikTok e Instagram. Il quadro probatorio è stato consolidato attraverso il monitoraggio dei profili social utilizzati per la divulgazione dei contenuti illeciti.

Le Perquisizioni e le Notifiche
Questa mattina, i Carabinieri hanno eseguito le perquisizioni domiciliari e notificato le informazioni di garanzia e sul diritto di difesa ai cinque minorenni.

L'Impegno dell'Arma
L'operazione evidenzia il costante impegno della Magistratura e dell'Arma nella repressione e prevenzione dei reati, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili e al contrasto dei fenomeni di devianza giovanile e bullismo digitale, a salvaguardia della serenità e della sicurezza delle comunità locali.