Briga: "Mia figlia starà lontana dai social e tiferà la Lazio"

"Sono al settimo cielo, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto, l'arrivo di questa bambina è un premio al nostro non desistere e non abbatterci". Mattia Briga è un fiume in piena mentre, conversando con l'Adnkronos, racconta l'attesa della sua prima bimba, insieme alla moglie Arianna Montefiori. Una paternità a lungo cercata, da cui è nato l'intenso brano 'I Sognatori', uscito il 23 gennaio. "Ho voluto scrivere un pezzo sulla difficoltà che abbiamo avuto nel concepire la nostra bambina che nascerà a inizio aprile - spiega Briga - Non c'è stata mai crisi tra noi, abbiamo sempre avuto un grande entusiasmo nella vita e nella vita di coppia, ma capitavano dei momenti in cui c'era questo grigiore dovuto a questa fragilità, a questa domanda inevasa che era il 'perché' non ci riuscivamo. Con grande delicatezza ho scritto questo brano, in cui ogni ascoltatore può vedere quello che vuole perché ognuno ha il suo sogno".
L'attesa è dolce: "Stiamo preparando tutto con la giusta scaramanzia, la culla non la puoi montare prima di un certo momento ma stiamo comprando delle cose, ma io il fasciatoio l'ho già montato", sorride Mattia. Che sull'educazione ha già le idee chiare: "Mi piacerebbe che mia figlia crescesse lontano dalla tecnologia, da telefoni e ipad, perché ha rovinato a livello sociale i rapporti, vorrei sviluppare la sua creatività, cercando di stimolarla con giochi interattivi e farla crescere nello sport", dice. Il nome? "Ancora in ballottaggio, sappiamo solo che inizierà con la 'A' - nicchia Briga - La scelta spetta ad Arianna ma ora dovrebbe decidersi, perché io sono quello che andrà all'anagrafe a registrare il nome e tra un po' mi sa che ci siamo, la sua risposta è richiesta entro poco tempo", dice con ironia il cantante romano.
Il nome non è ancora deciso, ma sulla squadra che tiferà la figlia del lazialissimo Mattia Briga non ci sono dubbi. "Ma scherzi? Ho già comprato due magliette della Lazio, sarà se non la prima la seconda foto che farà", assicura il cantautore. Che non manca di lanciare una sottile stoccata alla dirigenza della squadra: "Già dalla pancia della mamma ho sentito che auspica un cambio societario", ride. 'I Sognatori' è stato presentato ma escluso da Sanremo, ma Briga l'ha presa con filosofia. "A questa canzone ci tenevo tanto e sicuramente mi è dispiaciuto - ammette Briga - Ma è una scelta che dipende esclusivamente dal tipo di festival che il direttore artistico vuole proporre, non mi sono sentito sminuito affatto - dice con un filo d'ironia - Io mi sveglio la mattina e penso di essere un artista bravo e valido che può calcare palcoscenici importanti, ma bisogna accettare le decisioni degli altri, penso che semplicemente non sia ancora arrivato il momento in cui qualcuno se ne accorge. Ma accadrà".
In compenso, Fiorello si è innamorato del brano e l'ha ospitato nel suo show 'La Pennicanza', facendolo diventare un po' un leit motiv del programma. "Sono molto felice che Fiorello si sia innamorato del mio brano, io sono autoprodotto e il parere di una figura come la sua che mi da una mano e che si espone così è una cosa che mi fa un immenso piacere, non era dovuto", dice il cantante romano. Che alla canzone cercherà "di dare una vita lunga, dopo Sanremo riprenderò la promozione e poi il 4 maggio a Milano ci sarà il mio concerto". Il primo concerto da papà. "Ovviamente porterò mia figlia e mia moglie, e anche il cane. Noi siamo abituati così, ci muoviamo sempre insieme come una squadra, perché così è più bello". (di Ilaria Floris)
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