
Benzina a quasi 2,4 euro al litro in alcuni distributori nelle
colonnine servite dal personale e quasi 2,2 euro/l nel self service
e Diesel speciale (servito) che supera i 2,6 euro al litro. Sono
alcuni dei prezzi più alti rilevati oggi in Sardegna attraverso il
sito Mimit.dall'Adiconsum.
"I provvedimenti tampone servono solo per
alimentare l'appetito insaziabile del mercato speculativo dei
petrolieri - attacca Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum
Sardegna - quello che le associazioni consumatori chiedono da tanto
tempo è che il governo abbia il coraggio di assumere dei
provvedimenti strutturali. Hanno a disposizione due leve: la prima
diretta, decidendo di rinunciare agli aumenti dell'Iva derivante
dalla speculazione del petroliere, la seconda decidendo conferire
adeguati poteri alla Guardia di finanza, Mister prezzi e
all'autorità garante concorrenza e mercato per combattere realmente
la speculazione. Senza adeguati poteri - aggiunge - la loro
chiamata in causa da parte del governo è da considerarsi una vera e
propria presa in giro".
Per Adiconsum "'i sardi pagano tre volte la
speculazione sui carburanti: la prima in termini diretti perché in
Sardegna o hai la macchina o non ti sposti; la seconda in termini
indiretti per l'aumento dei prezzi dovuto al trasporto delle merci
su nave; la terza perché le merci una volta arrivate in Sardegna
devono essere distribuite con il trasporto su gomma il relativo
costo aggiuntivo ricade sulle tasche dei consumatori sardi".
Il consiglio per i consumatori è quello di
"votare col portafoglio". "Per i vostri rifornimenti, attraverso
servizio osservaprezzi carburanti del Mimit, cercate la stazione di
servizio vicino a voi con le tariffe più basse - prosegue Vargius -
oltre a farvi risparmiare sarà un segnale per le compagnie
petrolifere che speculano sulla pelle degli italiani".
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