© ANSA/EPAOrosei entra ufficialmente nel vivo della scena internazionale degli scacchi. Fino a domenica 10 maggio è in programma il Sardinia World Chess Festival, l'open più forte mai organizzato in Italia con oltre 300 giocatori provenienti da quasi 50 federazioni e una qualità tecnica che colloca il torneo tra gli appuntamenti più rilevanti del circuito internazionale, anche in virtù del suo ruolo di tappa ufficiale di qualificazione alla Coppa del Mondo.
    Il progetto, in appena tre edizioni, ha compiuto un salto di scala significativo: «Quest'anno significa ancora alzare l'asticella - spiega Roberto Mogranzini, direttore del torneo - sia dal punto di vista qualitativo che numerico. Abbiamo circa 300 giocatori da quasi 50 federazioni, con il 70% di partecipanti stranieri, e una qualità agonistica su cui abbiamo lavorato molto, ottenendo un risultato eccezionale. Non è un punto di arrivo, ma una crescita costante. Siamo solo alla terza edizione e stiamo già pensando alla quarta, con l'obiettivo di portare questo torneo nell'Olimpo scacchistico internazionale».
    Tra i protagonisti più attesi spiccano il vice campione del mondo Ian Nepomniachtchi, tra i giocatori più influenti della scena globale, il talento emergente Faustino Oro, a un passo dal diventare il più giovane Grande Maestro della storia, e Parham Maghsoodloo, numero uno iraniano stabilmente ai vertici del ranking mondiale. A rappresentare l'Italia, il numero uno Lorenzo Lodici e il sardo Francesco Sonis, tra i volti più significativi del movimento nazionale. Una crescita che si misura anche nella capacità di attrarre i grandi nomi della scena mondiale e nazionale, dunque, ma soprattutto nel valore simbolico e sportivo di un evento che porta in Sardegna il meglio dell'agonismo globale.
    «Qualsiasi dirigente sportivo ambisce ad avere le più grandi manifestazioni nel proprio territorio - sottolinea Danilo Mallò, presidente Comitato Regionale...

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