Petardo colpisce Audero, identificato tifoso: ha perso tre dita ed è stato picchiato, sarà arrestato
Il petardo lanciato dal settore ospiti dell'Inter e ha colpito Emil Audero durante la sfida con la Cremonese lascia strascichi che potrebbero avere conseguenze serie per il club nerazzurro. Secondo quanto ricostruito da 'Il Corriere della Sera', le forze del'ordine hanno rapidamente identificato l'uomo che ha lanciato in campo il petardo.
Nel farlo il tifoso ha infatti perso tre dita, con il petardo che gli è esploso tra le mani, ed è stato picchiato dai suoi stessi compagni di curva, chiaramente in disaccordo con il gesto. L'uomo è stato quindi trasportato in ospedale e sarà successivamente arrestato. La curva dell'Inter, secondo quanto risulta, non sarebbe direttamente coinvolta, con il tifoso che non farebbe parte del tifo organizzato ma di un Inter Club.
Cos'è successo allo Zini
Succede tutto a inizio secondo tempo[1], quando uno scoppio richiama l'attenzione del direttore di gara Davide Massa. L'arbitro si avvicina all'area di rigore, dove è a terra Audero, colpito dal petardo. Immediato l'intervento dello staff medico della Cremonese, in soccorso al proprio portiere, mentre i giocatori si avvicinano per assicurarsi delle sue condizioni.
Lautaro Martinez, capitano dell'Inter e autore dell'1-0, si rivolge al settore ospiti insieme a Federico Dimarco e all'allenatore Cristian Chivu per chiedere di mantenere la calma, e prevenire nuovi episodi di questo tipo.
Cosa rischia l'Inter
Probabile che il club nerazzurro vada incontro a una multa salata, ma molto dipenderà da quello che scriverà Massa nel proprio rapporto e dalla decisione del Giudice Sportivo. Possibile anche la chiusura del settore ospiti per le prossime trasferte della squadra di Chivu, ma non è da escludere che la Curva Nord possa rimanere chiusa in occasione del big match contro la Juventus a San Siro, in programma sabato 14 febbraio. Sembra scongiurata invece l'ipotesi di una sconfitta 3-0 a tavolino.
A confermarlo è Roberto Afeltra, avvocato ed esperto di diritto sportivo, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1: "Il petardo non ha colpito l'atleta, anche se ha creato un immediato danno. Il fatto che l'atleta sia riuscito a proseguire e a concludere la partita esclude l'applicazione della sanzione massima. Bisognerà vedere quale sarà la sanzione tra la multa, la chiusura di un settore, disputare a porte chiuse una o più gare o chiudere più parti dello stadio. La penalizzazione di punti all'Inter? No, non è prevista".
"Non sono abituato a fare previsioni ma la sanzione che potrà ricevere la società può andare dalla chiusura di un settore dello stadio per un determinato periodo oppure giocare una gara a porte chiuse. Oltre questo non si dovrebbe andare". Ipotesi sconfitta a tavolino? "Se il portiere avesse dovuto abbandonare il campo parzialmente o definitivamente, ci poteva essere il rischio di applicazione della perdita della gara".
Le intemperanze si sono spostate all'esterno, anche lì si arriva alle sanzioni contro la società. E poi pagano tutti gli altri tifosi. La responsabilità oggettiva della società si estende anche in luoghi lontani dallo stadio? "Questo è un elemento sul quale bisogna sedersi attorno a un tavolo e trovare una soluzione. A mio modesto avviso, le società non possono rispondere di responsabilità oggettiva per fatti che non solo non si possono evitare ma anche prevedere, al di fuori delle capacità delle società di evitare incidenti. Dovrebbero essere ben diverse le sanzioni".
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono un grande evento per gli sport invernali ma anche una grande occasione di sviluppo per il territorio. In questa chiave vanno letti gli investimenti realizzati dal Gruppo Fs per la mobilità sostenibile, che hanno un duplice obiettivo: rendere più facili e funzionali possibile gli spostamenti nel periodo delle gare e lasciare in eredità infrastrutture che restino al servizio delle comunità. Ne ha parlato diffusamente Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer gruppo Fs Italiane, durante un sopralluogo con i giornalisti nei territori interessati. Con una premessa: "L'impulso dato dall'Ad Stefano Donnarumma nell'ultimo anno e mezzo per la realizzazione delle opere di Milano Cortina 2026 è stato determinante".
Nello specifico, Rfi ha ristrutturato dieci stazioni nei territori interessati e Trenitalia si prepara a gestire flussi superiori ai 100mila passeggeri. Dal punto di vista degli investimenti, 341 milioni di euro in Lombardia e 303 milioni tra Trentino e Veneto, a cui si affianca un importante contributo del trasporto su gomma, con circa 500 bus di Busitalia al giorno diretti verso le principali destinazioni in tutta Italia
Tutto quello che è stato fatto rientra nelle prerogative del ruolo di Mobility premium partner dei Giochi olimpici che rappresenta per il Gruppo FS "un impegno di natura strategica" che, ha evidenziato Inchingolo, "si inserisce pienamente nell’attuazione del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo, orientato al rafforzamento di un sistema di trasporti moderno, integrato e sostenibile e alla promozione dell’utilizzo del trasporto ferroviario". Quello che è visibile oggi deve rimanere anche domani: "Stiamo lavorando alla riqualificazione di numerose stazioni e al potenziamento della rete ferroviaria in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, con interventi che migliorano l’accessibilità, la qualità degli spazi e la resilienza dell’infrastruttura nel lungo periodo". Una rete ferroviaria "più accessibile, efficiente e sostenibile diventerà così un patrimonio permanente per le regioni interessate e per tutto il Paese, contribuendo alla crescita e alla qualità della vita delle generazioni future".
Cambia anche il ruolo che devono avere le singole stazioni che diventano "veri e propri hub di gestione". Inchingolo si è soffermato più volte su questo piano. "Non si tratta più soltanto di luoghi di transito, ma di spazi in cui si concentrano funzioni fondamentali come l’assistenza ai passeggeri, la diffusione delle informazioni, l’indirizzamento dei flussi e il coordinamento tra diverse modalità di trasporto".
Altro elemento centrale è l'intermodalità. Sono previsti due hub di interscambio nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, nodi strategici per il passaggio dal treno agli autobus diretti verso le mete olimpiche. Si tratta di soluzioni operative "pensate per rendere il cambio di mezzo più semplice, guidato e veloce, riducendo il rischio di disorientamento e congestione e migliorando l’esperienza complessiva di viaggio". Nelle giornate più simboliche, come la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e quella di apertura dei Giochi Paralimpici, sarà inoltre attivato un hub di interscambio anche presso la stazione di Verona Porta Nuova. "Una scelta che evidenzia l’attenzione alla gestione dei picchi di domanda e alla necessità di un’organizzazione straordinaria proprio nei momenti di massima pressione sul sistema di trasporto".
Insieme alle soluzioni tecniche e logistiche, ci sono tutti quei fattori che concorrono a rendere il Gruppo Fs "un partner strategico dei Giochi". Con una particolare menzione per la comunicazione. "Attraverso comunicazioni trasparenti e contenuti multimediali, vogliamo far comprendere come mobilità, accessibilità e sostenibilità siano parte integrante dell’esperienza olimpica, lasciando un’eredità concreta sul territorio anche dopo l’evento". La comunicazione, quindi, "non è solo il racconto di un evento, ma uno strumento per trasmettere una visione. Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione unica per mostrare come la mobilità sostenibile possa diventare un motore di sviluppo, inclusione e coesione sociale".
Il ruolo di Rete Ferroviaria Italiana (RFI)
Grazie a un investimento complessivo di circa 650 milioni di euro, di cui 120 cofinanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI è intervenuta su dieci stazioni situate nelle principali aree olimpiche di Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
In Lombardia, sono programmati 341 milioni di euro per efficientamento delle stazioni, nuove aree di sosta per i treni, interventi di accessibilità e restyling, soppressione di passaggi a livello e manutenzione straordinaria delle tratte più sensibili: azioni concrete che aumentano la qualità del servizio e la capacità di risposta della rete.
Tra Veneto e Trentino-Alto Adige si aggiungono 303 milioni di euro destinati a interventi di accessibilità, riqualificazione, videosorveglianza ed elettrificazione dei tratti strategici. L’obiettivo è rafforzare la continuità dei collegamenti verso le sedi di gara e rendere più robusto il sistema di mobilità in aree che, durante i Giochi, saranno attraversate da flussi eccezionali ma che, anche dopo, beneficeranno di una rete più moderna e più sicura.
Le stazioni riqualificate
Stazione di Ponte nelle Alpi. Il progetto ha previsto il restyling del sottopasso, la riorganizzazione del piazzale della stazione con una maggiore attenzione alla pedonalità e all’intermodalità, la riqualificazione delle pensiline e l’ampliamento dell’edificio storico con l’utilizzo di materiali sostenibili e nuovi spazi dedicati al comfort dei passeggeri.
Stazione di Belluno. Il progetto ha riguardato il restyling del fabbricato di stazione con interventi di adeguamento sismico e la creazione di nuovi spazi per aumentare il comfort dei passeggeri, la riqualificazione del sottopasso e la trasformazione dell’ex bocciodromo in una ciclostazione per incentivare l’uso della bicicletta.
Stazione di Feltre. Il progetto ha previsto la riorganizzazione del piazzale della stazione con un aumento delle aree pedonali e migliori collegamenti per i mezzi pubblici e privati, il restyling del fabbricato di stazione con interventi strutturali sull’edificio storico soggetto a vincolo architettonico per renderlo più sicuro e funzionale e il potenziamento dell’illuminazione pubblica.
Stazione di Longarone. Le opere comprendono la realizzazione di nuove pensiline e il restyling di quella esistente, la costruzione di un nuovo sottopasso per garantire collegamenti più rapidi e sicuri, l’innalzamento dei marciapiedi per facilitare l’accesso ai treni e la realizzazione di percorsi tattili per l’orientamento delle persone ipovedenti. È stato realizzato un nuovo binario e un nuovo marciapiede, con l’obiettivo di potenziare la funzionalità complessiva della stazione.
Stazione di Trento. Il progetto ha previsto il restauro e il restyling del fabbricato di stazione, il recupero delle pensiline storiche e la riqualificazione delle coperture lato città, la riorganizzazione di piazza Dante con nuovi spazi pedonali e la riqualificazione di piazzetta Mazzoni e piazzetta Foti Martini. Sono stati realizzati un nuovo terminal bus in via Segantini, una nuova ciclostazione e la riqualificazione dei tre sottopassi.
Stazione di Colico. Le opere hanno riguardato il restyling dell’edificio di stazione con nuovi spazi dedicati al comfort dei viaggiatori, la riqualificazione del sottopasso e la riorganizzazione del piazzale della stazione per favorire la pedonalità e l’interscambio tra i diversi mezzi di trasporto.
Stazione di Morbegno. Gli interventi hanno migliorato l’accessibilità e il comfort dei viaggiatori attraverso l’innalzamento del marciapiede uno, la realizzazione di nuovi percorsi tattili per le persone ipovedenti, il restyling del sottopasso e della pensilina del marciapiede uno e la riqualificazione dell’edificio di stazione con nuovi spazi dedicati ai passeggeri. È stato riorganizzato il piazzale della stazione per favorire la pedonalità e l’intermodalità.
Stazione di Sondrio. Gli interventi hanno compreso il restyling del sottopasso, l’adeguamento sismico e la riqualificazione dell’edificio di stazione con nuovi spazi più confortevoli per i viaggiatori, la riorganizzazione del piazzale della stazione a favore della pedonalità e dell’interscambio e la realizzazione di una nuova postazione della Polizia Ferroviaria.
Stazione di Lecco. Il progetto ha previsto il restyling del sottopasso, il recupero delle pensiline storiche, la riqualificazione del fabbricato di stazione con interventi di adeguamento sismico e nuovi spazi per i passeggeri e la riorganizzazione del piazzale con aree pedonali dedicate e una nuova ciclostazione coperta.
Stazione di Tirano. Le opere hanno previsto la riqualificazione del sottopasso, il restyling del fabbricato di stazione con spazi più moderni e confortevoli, la riorganizzazione del piazzale e dei parcheggi con un aumento delle aree pedonali e migliori collegamenti con autobus e altri mezzi di trasporto.
I cantieri stradali, gli interventi principali
Anas ha avviato e portato a termine un articolato insieme di interventi strategici lungo la Strada Statale 51 di Alemagna, finalizzati ad accrescere i livelli di sicurezza e di funzionalità dell’asse viario in vista dell’evento olimpico. Il programma complessivo comprende opere già concluse, varianti di tracciato prossime all’apertura e cantieri in fase di ultimazione, che saranno rimossi prima dell’inizio dei Giochi.
Gli interventi hanno comportato un investimento complessivo superiore a 360 milioni di euro e risultano in gran parte già ultimati; i restanti saranno completati o resi pienamente funzionali nelle prossime settimane. Il Ponte Cadore è stato riaperto al traffico il 23 dicembre, al termine della fase I di un complesso intervento di manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale. Oltre la metà degli interventi realizzati sulla SS 51 a partire dal 2017 è stata dedicata alla mitigazione del rischio idrogeologico, nell’ambito delle competenze Anas limitate all’asse stradale.

Oggi, 2 febbraio 2026, si celebra la Candelora, una delle feste più antiche del calendario popolare e liturgico che intreccia fede, natura e antiche usanze. Per molte comunità è vista come una sorta di rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre.
Origine religiosa
Secondo la tradizione cristiana, la Candelora — ufficialmente chiamata Festa della Presentazione del Signore o Presentazione di Cristo al Tempio — ricorda un episodio evangelico: Gesù, bambino di 40 giorni, viene portato da Maria e Giuseppe al Tempio di Gerusalemme, dove il devoto Simeone lo riconosce come luce per tutte le genti. Per questo motivo, nella liturgia si benedicono le candele, simbolo di luce e speranza, che i fedeli possono portare in chiesa e poi nelle case.
Storicamente la celebrazione fu fissata al 2 febbraio nel VI secolo dall’imperatore Giustiniano I (in precedenza cadeva il 14 febbraio), e già nel Medioevo si diffuse la tradizione di processioni con candele accese.
Tra fede e folklore
Il 2 febbraio si trova esattamente a metà tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, e molte tradizioni popolari italiane e europee ne fanno un giorno di profezie climatiche. Secondo il sapere contadino, osservare il tempo in questa data aiuterebbe a prevedere l’andamento dell’inverno restante. Uno dei più famosi e conosciuti recita: “Se c’è sole a Candelora, dell’inverno semo fòra. Ma se piove o tira vento, de l’inverno semo dentro”.
In Sardegna, Piemonte, Calabria, Toscana e altre regioni ci sono varianti dialettali di questo proverbio, tutte legate alla speranza di un clima più mite e alla fine della stagione fredda.
Tradizioni e curiosità dal mondo
La Candelora non è solo un evento religioso: in molte culture ha assunto sfumature locali e popolari.
In Francia e Belgio la ricorrenza è famosa come La Chandeleur, il “giorno delle crêpes”. La tradizione di mangiare crepes risale a un’usanza in cui i pellegrini ricevevano cibo e che, con la forma rotonda e il colore dorato del piatto, simboleggia il sole e il ritorno della luce.
In Messico e in molte comunità ispaniche la Candelora (Candelaria) è legata alla chiusura delle feste natalizie con danze, processioni e piatti tipici come i tamales.
Negli Stati Uniti e in Canada la celebrazione popolare del Groundhog Day ('Giorno della Marmotta'), reso celebre nel mondo dal cult anni ’80 con Bill Murray ‘Ricomincio da capo’. Basato sul comportamento di una marmotta (la Marmota Monax) al suo risveglio dal letargo, deriva dalle stesse antiche credenze europee legate alle previsioni meteorologiche di metà inverno: l’animale che vede la propria ombra è considerato un segno che l’inverno durerà ancora.
In alcuni paesi del Nord Europa, come il Galles, antichi riti legati alla Candelora (Gŵyl Fair y Canhwyllau) includevano forme di divinazione e usanze di buon augurio per la salute e la longevità.
La luce come simbolo eterno
Che si tratti di processioni con candele, proverbi contadini o crepes rotonde: al centro della Candelora resta sempre l’idea di luce che rinasce, di fine dell’oscurità invernale e di un cammino verso la primavera e la rinascita. Una vecchia festa che continua a vivere, trasformandosi ma mantenendo intatto il suo nucleo simbolico.

Quando torna in campo Jannik Sinner? Il tennista azzurro è reduce dalla cocente delusione degli Australian Open 2026, dove da bicampione in carica è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic, vedendo poi alzare il trofeo al rivale Carlos Alcaraz e scivolando sempre più al secondo posto del ranking Atp. La rincorsa di Sinner però è appena cominciata, con l'azzurro che intende riscattarsi al più presto. Ma quando gioca Jannik?
Il ritorno in campo di Sinner è atteso per la metà di febbraio, dopo un breve periodo di riposo. L'azzurro parteciperà infatti all'Atp 500 di Doha, in Qatar, nel torneo in programma dal 16 al 21 febbraio, dove è iscritto, tra gli altri, anche Carlos Alcaraz.
Lo scorso anno Sinner non ha potuto partecipare al torneo di Doha, così come ai tornei dei successivi tre mesi, a causa della sospensione per il caso Clostebol. L'appuntamento qatariota è quindi un'occasione per conquistare punti preziosi in chiave ranking e accorciare sul primo posto di Alcaraz, ora a 3650 lunghezze di distanza[1].

L'Assegno unico universale in aumento dell'1,4% a partire da febbraio 2026. L'Inps ha pubblicato i nuovi importi rivalutati secondo l'adeguamento annuale al costo della vita. Innanzitutto è necessario rinnovare l’Isee. Da marzo 2026, in assenza di un Indicatore della Situazione economica equivalente valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.
Questo sostegno economico per le famiglie con figli a carico viene erogato d’ufficio, in continuità, per chi ha già beneficiato della misura, nel caso in cui negli archivi dell’Inps risulti presente la relativa domanda in stato “accolta”, senza necessità di presentarne una nuova.
Il nuovo Isee specifico per le prestazioni assistenziali entrerà in vigore da marzo 2026. Nel frattempo dal primo gennaio di quest'anno, le soglie Isee sono state rivalutate all’1,4% per adeguarsi all’inflazione. Grazie a questa rivalutazione, l'importo massimo per Isee fino a 17.468,51 euro diventa di 204,4 euro al mese per figlio, l'importo minimo oltre 46.582,71 euro di Isee circa 58,5 euro al mese per figlio.
Le soglie Isee vengono così aggiornate:
Prima fascia: fino a 17.468,51 euro
Fascia decrescente: da 17.468,51 a 46.582,71 euro
Oltre questa soglia spetta l’importo minimo
Inoltre, oltre ai valori degli importi e delle maggiorazioni adeguati annualmente alle variazioni dell'indice del costo della vita (maggiorazioni per figli con disabilità, maggiorazione figli ulteriori al secondo, maggiorazione figli per madre di età inferiore a 21 anni, bonus secondo percettore di reddito), in presenza di determinati requisiti sussistono le seguenti maggiorazioni:
a) nuclei familiari con figli di età inferiore a un anno:
per ciascun figlio di età inferiore a un anno l’importo dell’AUU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato nella misura del 50% fino al compimento del primo anno di vita del bambino;
b) nuclei familiari con almeno tre figli e Isee, neutralizzato ai fini AUU, pari o inferiore alla fascia massima ISEE (46.582,71 euro per l’anno 2026): per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni, l’importo dell’AUU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato nella misura del 50%;
c) nuclei familiari con almeno quattro figli a carico: maggiorazione forfettaria pari a 150 euro.
Torna in campo la Roma. Oggi, lunedì 2 febbraio, i giallorossi sfidano l'Udinese - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 23esima giornata di Serie A. La squadra di Gasperini è reduce dal pareggio contro il Panathinaikos in Europa League, valso comunque la qualificazione agli ottavi di finale della competizione europea, mentre in campionato ha pareggiato contro il Milan 1-1. L'Udinese di Runjaic invece ha vinto per 3-1 contro l'Hellas Verona al Bentegodi.
Udinese-Roma, orario e probabili formazioni
La sfida tra Udinese e Roma è in programma oggi, lunedì 2 febbraio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Udinese (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kristensen, Bertola; Ehizibue, Miller, Karlstrom, Zemura; Ekkelenkamp, Atta; Davis. All. Runjaic
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Pellegrini, Soulé; Malen. All. Gasperini
Udinese-Roma, dove vederla in tv
Udinese-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW.

Lewis Hamilton e Kim Kardashian sono una coppia. Il tabloid The Sun propone, in 'esclusiva mondiale', le news relative al pilota britannico della Ferrari e alla star americana dei reality. Il 41enne driver e la 45enne imprenditrice, madre di 4 figli, avrebbero appena trascorso un romantico weekend da 120mila sterline - circa 140mila euro- in un resort dell'Oxfordshire, che Kardashian avrebbe raggiunto con il proprio jet privato, in compagnia di due assistenti.
Quindi, il trasferimento fino alla lussuosa destinazione con 2 van impiegati per trasportare 8 valigie. Tra i bagagli, spiccava una borsa Birkin alta 50 centimetri e dal valore di 76mila sterline. Hamilton sarebbe arrivato in elicottero, atterrando all'aeroporto di Oxford: se il volo di Kardashian è costato circa 90mila sterline, il pilota della Ferrari ha dovuto spendere solo 5mila pounds per il trasferimento.
Hamilton e Kardashian si conoscono da tempo. Le frequentazioni sono iniziate nel 2014, quando il pilota faceva coppia con la cantante Nicole Scherzinger e la star dei reality era legata a Kanye West.

"I Grammy Awards sono il peggio, praticamente inguardabili". Donald Trump spara a zero contro i Grammy Awards dopo la cerimonia caratterizzata da interventi poco graditi al presidente degli Stati Uniti. Nel mirino, in particolare, le parole del conduttore Trevor Noah[1] che associa Trump a Jeffrey Epstein, il finanziere morto suicida in carcere, dove era detenuto dopo la condanna per abusi sessuali e traffico di minori. "La Cbs è fortunata a non avere più questa spazzatura", scrive Trump sul social Truth.
"Sbagliando, Noah ha detto di me che Donald Trump e Bill Clinton sono stati sull'isola di Epstein. Sbagliato!!! Non posso parlare per Bill, ma io non sono mai stato a Epstein Island, né in nessun posto vicino e fino alla dichiarazione falsa e diffamatoria delle ultime ore non sono mai stato accusato di essere stato là, neanche dai Fake News Media", aggiunge nel post.
"Noah, un perdente totale, farebbe meglio a chiarire, a farlo in fretta - incalza - A quanto pare manderò i mei legali a fare causa contro questo povero, patetico, incapace, stupido". "Gli farò causa per molti dollari - conclude - Preparati Noah, mi divertirò con te!".
La reazione di Trump arriva dopo le parole del conduttore Trevor Noah nella cerimonia di consegna dei premi. "Canzone dell'anno, un grammi che ogni artista vuole quasi quanto Trump vuole la Groenlandia", le parole di Noah. "Ha senso perché ora l'isola di Epstein non c'è più e" Trump "ha bisogno di un'altra isola per divertirsi con Bill Clinton".,

"Fuori l'Ice, siamo umani, non selvaggi". La cerimonia dei Grammy Awards 2026 ha rappresentato una piattaforma significativa per la veemente condanna delle operazioni dell'Ice negli Stati Uniti. L'artista portoricana Bad Bunny ha inaugurato questo coro di protesta. Nel ricevere il premio per il Miglior Album di Musica urbana, il 31enne ha dichiarato con enfasi: "Prima di ringraziare Dio, dirò 'ICE out'". Il cantante ha proseguito affermando: "Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni; siamo umani e siamo americani".
Il suo appello, accolto da un caloroso applauso, è giunto a una settimana dalla sua prevista esibizione al Super Bowl per il concerto dell’intervallo, al quale parteciperà anche i Green Day. L'appuntamwnto è per domenica prossima Santa Clara: sul campo Seattle Seahawks e New England Patriots. Il presidente Usa Donald Trump ha fatto sapere che non sarà presente allo stadio (l’anno scorso era in tribuna) definendo incomprensibile la scelta della Nfl.
Numerosi partecipanti alla cerimonia hanno scelto di indossare una spilla con scritto 'ICE out'[1]. Tra questi figuravano la coppia di rilievo Justin e Hailey Bieber, la veterana interprete Joni Mitchell, il cantante statunitense Jordan Tyson e l'attrice e cantante Helen J. Shen.

A distanza di una settimana dalla frana che ha colpito Niscemi (Caltanissetta), oggi lunedì 22 febbraio riprenderanno le lezioni, alla presenza di un team di psicologi. Il sindaco Massimiliano Conti ha annunciato che è stato eseguito il trasloco di 17 aule nei plessi precedentemente individuati. Rimangono chiusi i plessi Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe perché ricadono nella zona rossa, nel cuore del centro storico.
Sono oltre 1.000 le persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione a causa della frana. Il Comune si è attivato per garantire servizi a questi cittadini. I Vigili del Fuoco e i volontari di protezione civile continuano senza sosta le attività di assistenza ai residenti per il recupero degli effetti personali nelle abitazioni evacuate.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani riceverà questa mattina a Palazzo d’Orléans il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme con una delegazione composta dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti. "A seguito degli eventi calamitosi che hanno gravemente colpito la Sicilia nei giorni scorsi, la Farnesina sta infatti coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export, volto a compensare i danni subiti e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero", spiega Palazzo d'Orleans.
La delegazione, nella Sala Alessi, incontrerà i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali per illustrare gli strumenti di supporto offerti alle imprese dei territori colpiti.

I Grammy 2026 hanno visto il trionfo di Kendrick Lamar, che si è aggiudicato 5 premi, Bad Bunny e Lady Gaga. Billie Eilish ha ottenuto il riconoscimento per la Canzone dell'Anno con 'Wildflower', mentre Olivia Dean è stata insignita del titolo di Miglior Nuovo Artista.
I 68esimi Grammy Awards hanno sancito un momento epocale con l'assegnazione del premio per l'Album dell'Anno a Bad Bunny, primo artista a conseguire tale riconoscimento con un'opera interamente in lingua spagnola. Parallelamente, Kendrick Lamar ha consolidato la sua posizione nella storia della Recording Academy, emergendo come il rapper più premiato di sempre.
L'album 'DeBÍ TiRAR MáS FOToS' dell'artista portoricano 31enne ha rappresentato una pietra miliare, segnando un punto di svolta per la musica in lingua spagnola all'interno della prestigiosa kermesse. "Porto Rico è molto più grande di 100 per 35", ha detto Bad Bunny facendo riferimento alle dimensioni dell'isola.
Lamar ha raggiunto quota 27 vittorie, superando Jay-Z (25) e Kanye West (24), affermandosi come l'artista hip hop con il maggior numero di Grammy. La serata lo ha visto aggiudicarsi cinque statuette, inclusi Record dell'Anno per la sua collaborazione con SZA nel brano 'luther' e Miglior Album Rap per 'GNX'.
L'album 'MAYHEM' e il singolo 'Abracadabra' di Lady Gaga hanno fruttato quattro Grammy, tra cui Miglior Album Pop Vocale e Miglior Registrazione Dance Pop. La cantautrice britannica Olivia Dean si è aggiudicata il premio come Miglior Nuovo Artista, prevalendo su altri sette contendenti. Nel suo discorso ha affermato: "Sono qui come nipote di un immigrato e non sarei qui senza quel coraggio, sottolineando che quelle persone meritano di essere celebrate".
La storia è stata scritta anche da 'Golden', tratto dalla colonna sonora K-Pop di 'Demon Hunters', che ha assicurato la prima vittoria ai Grammy per un gruppo K-Pop.
Il tema dell'immigrazione è emerso con forza durante la cerimonia degli Oscar della musica. Bad Bunny, dopo aver vinto Miglior Album di Música Urbana, ha utilizzato il suo discorso per veicolare un messaggio anti-ICE, dichiarando: "Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni, ma esseri umani e americani." Numerosi artisti hanno indossato spille 'ICE OUT', tra cui Billie Eilish e Justin e Hailey Bieber.
Billie Eilish ha pronunciato la dichiarazione "nessuno è illegale su terra rubata" e ha esortato il pubblico a "continuare a combattere, a parlare e a protestare", sottolineando che "le nostre voci contano davvero, e le persone contano".
Le affermazioni di Eilish sono seguite a quelle della cantante pop britannica Olivia Dean la quale, dopo aver ricevuto il premio come Miglior Nuovo Artista, ha invocato la celebrazione degli immigrati.

I Grammy Awards hanno visto il trionfo di Kendrick Lamar, che si è aggiudicato 4 statuette, Bad Bunny che fa la storia e Lady Gaga: entrambi hanno ottenuto due premi ciascuno. Billie Eilish e suo fratello Finneas O'Connell hanno ottenuto il riconoscimento per la Canzone dell'Anno con 'Wildflower', mentre Olivia Dean è stata insignita del titolo di Miglior Nuovo Artista.
Bad Bunny ha vinto l’ambito riconoscimento Album of the Year con 'Debí tirar más fotos'. Il cantante portoricano, 31 anni, che ha vinto anche come Best Música Urbana Album, ha espresso critiche nei confronti delle operazioni di immigrazione. Nel ritirare il premio, ha dichiarato: "Prima di ringraziare Dio, dirò 'ICE out'. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni; siamo umani e siamo americani."
Lamar ha consolidato la sua posizione nelle categorie rap, conquistando quattro riconoscimenti, tra cui quello per il Miglior album rap con 'GNX'. Lady Gaga è stata premiata per il Miglior album pop e la Migliore registrazione dance pop. "Voglio solo dire alle donne nella musica che so che a volte quando sei in studio con un gruppo di ragazzi, può essere difficile. Quindi vi esorto ad ascoltare sempre voi stesse e a lottare sempre per le vostre idee," ha affermato.
'Golden', tratto dal film d'animazione 'KPop Demon Hunters', si è aggiudicato il premio per la migliore canzone scritta per i media visivi.
Billie Eilish ha pronunciato la dichiarazione "nessuno è illegale su terra rubata" e ha esortato il pubblico a "continuare a combattere, a parlare e a protestare", sottolineando che "le nostre voci contano davvero, e le persone contano".
Le affermazioni di Eilish sono seguite a quelle della cantante pop britannica Olivia Dean la quale, dopo aver ricevuto il premio come Miglior Nuovo Artista, ha invocato la celebrazione degli immigrati.

Gli scontri di sabato a Torino durante il corteo per Askatasuna impongono un'accelerata al governo sul tema sicurezza. Come annunciato da Giorgia Meloni sui social dopo la visita alle Molinette all'agente rimasto ferito nell'aggressione subita dai manifestanti antagonisti, oggi ci sarà una riunione "per parlare delle minacce all'ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza", al momento fermo sul tavolo del Viminale. Ma che dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già mercoledì, o perlomeno così si augura il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini. "Noi siamo pronti e speriamo, non per la cronaca delle ultime ore, speriamo perché è giusto, che ci siano dentro tutte le norme che servono", ha detto a margine di un'iniziativa del Carroccio proprio a favore della sicurezza degli agenti.
Quanto alla riunione che, a quanto si apprende, dovrebbe tenersi in tarda mattinata a Palazzo Chigi, e dovrebbe mettere a punto gli ultimi passaggi prima del via libera "per poter ripristinare le regole in questa Nazione"[1], parteciperanno oltre alla premier e a Salvini, anche l'altro vicepremier, Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
Tra le misure che rientreranno nel nuovo decreto, c'è sicuramente quella che introduce uno 'scudo penale' per cittadini e forze dell'ordine "in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità", che quindi non verranno iscritti sul registro degli indagati, oltre a una stretta sull'utilizzo e la vendita di coltelli, specialmente da parte dei più giovani.
Non solo, però, perché come ricordato da Salvini l'attenzione non è soltanto sull'attualità, e quindi all'interno del nuovo pacchetto sicurezza ci dovrebbe essere anche la norma che prevede lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa, la norma che taglia i ricongiungimenti familiari - "perché un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti" - quella che "toglie il sostegno a chi è oggi a spese degli italiani e commette un reato", e ancora quella che potrebbe introdurre il fermo preventivo, anche per più di 12 ore, 48 secondo la richiesta di Salvini.

"Speriamo di raggiungere un accordo. Se non ci riusciremo, scopriremo se aveva ragione o meno". Donald Trump ha risposto così ai giornalisti a Mar-a-Lago che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni dell'ayatollah Ali Khamenei, secondo il quale un attacco americano all'Iran provocherebbe una guerra regionale. "Abbiamo lì - ha avvertito ancora il presidente americano in un riferimento al dispositivo militare dispiegato nel Golfo - le navi più grandi e potenti".
L'ayatollah ha sintetizzato su X lo scontro tra Washington e Teheran. "Qual è il problema tra Stati Uniti e Iran? Che gli Stati Uniti vogliono divorare l'Iran, la nazione iraniana e la Repubblica islamica glielo impediscono", ha sottolineato Ali Khamenei, spiegando che Teheran "resiste e continuerà a resistere e, a Dio piacendo, porrà fine ai danni e alle molestie degli Stati Uniti".
"Per oltre 30 anni - ha attaccato ancora la guida spirituale iraniana - gli americani sono stati presenti in Iran. Le risorse, il petrolio, la politica e la sicurezza dell'Iran erano nelle loro mani. Tutto era nelle loro mani. Ora che la loro presa è stata spezzata, stanno cercando di trovare un modo per tornare". Ma, ha avvertito, "la nazione iraniana resiste fermamente, impedendo" agli Stati Uniti di "prendere il controllo di questo Paese proprio come lo controllavano prima".
Fonti: incontro Usa-Iran possibile questa settimana in Turchia
Un incontro tra Stati Uniti e Iran potrebbe avvenire questa settimana in Turchia. Lo ha confermato ad Axios una fonte americana, dopo che due fonti della regione hanno rivelato che Turchia, Egitto e Qatar stanno lavorando a un incontro ad Ankara tra l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e funzionari di Teheran, dopo che gli Stati Uniti si sono detti aperti alla possibilità di una riunione per negoziare un accordo.
Araghchi: "Fiducioso di poter raggiungere un accordo"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invocato una soluzione pacifica alle tensioni con Washington dopo le rinnovate minacce militari di Trump. Nel corso di una telefonata con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Pezeshkian ha sottolineato la "necessità di avviare processi diplomatici", secondo quanto riferito dall’agenzia statale Irna.
Il capo di Stato iraniano ha ribadito che Teheran non ha mai cercato la guerra e non intende farlo ora: la Repubblica islamica "crede profondamente che la guerra non porterà benefici né all’Iran, né agli Stati Uniti, né alla regione", ha affermato, sempre secondo l’agenzia.
L'Iran è aperto a partecipare a un negoziato "giusto ed equo" con gli Stati Uniti, ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, spiegando "di aver fiducia di poter raggiungere un accordo" con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. "Sfortunatamente abbiamo perso fiducia negli Usa come partner negoziale", ha dichiarato in un'intervista alla Cnn, precisando che gli scambi di messaggi attraverso Paesi amici della regione stanno facilitando "colloqui positivi" con Washington. Il ministro ha preferito non garantire la disponibilità di Teheran a impegnarsi a negoziati diretti con gli Usa. E' meglio ora discutere della "sostanza delle trattative piuttosto che della forma".
Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è riunito con i vertici militari e della sicurezza dopo il rientro del capo dell'Esercito, il generale Eyal Zamir da Washington, dove ha incontrato esponenti dell'Amministrazione Usa per discutere dell'Iran. Alla riunione hanno partecipato il ministro della Difesa, Israel Katz, lo stesso Zamir, e il direttore del Mossad, David Barnea, ha reso noto il Times of Israel, citando una fonte informata secondo cui gli Stati Uniti sono più vicini ad attaccare l'Iran di quanto non lo fossero una settimana fa.
Wsj: Usa puntano a rafforzare difese aeree prima di attaccare
Prima di poter attaccare l’Iran, gli Stati Uniti vogliono rafforzare le difese aeree in Medio Oriente per poter proteggere Israele, gli alleati arabi e le proprie forze da eventuali rappresaglie di Teheran. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari americani, precisando che raid aerei contro Teheran non sono imminenti, poiché il Pentagono sta ancora dispiegando sistemi di difesa aggiuntivi per far fronte a possibili rappresaglie iraniane con missili e droni. Secondo le stesse fonti, un rafforzamento della copertura aerea e missilistica è considerato cruciale per limitare i danni e prevenire un’escalation in caso di ritorsione.
Erfan Soltani rilasciato su cauzione
Intanto è stato rilasciato su cauzione Erfan Soltani[1], il manifestante 26enne arrestato nei giorni scorsi a Fardis, vicino Teheran, durante la repressione violenta delle proteste contro il regime. Lo ha reso noto il suo legale. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia - smentita dalla giustizia iraniana - che il giovane sarebbe stato giustiziato dopo essere stato condannato a morte. Il giovane "è stato rilasciato ieri e ha ricevuto tutti i suoi effetti personali, compreso il cellulare", ha detto l'avvocato Amir Mousakhani, precisando che per il suo rilascio è stata pagata una cauzione di circa 12mila euro.
Mentre è stato arrestato a Teheran il co sceneggiatore del film di Jafar Panahi 'Un semplice incidente', Palma d'oro a Cannes lo scorso anno, Mehdi Mahmoudian, dopo aver firmato una dichiarazione di condanna delle azioni del leader supremo Ali Khamenei, vale a dire per aver autorizzato la violenza repressione delle proteste contro il regime, quindi "l'uccisione di massa e sistematica di civili".

Si guarda al nuovo round di colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti che è stato fissato per il 4 e il 5 febbraio ad Abu Dhabi ma intanto la guerra va avanti e gli attacchi di Mosca non danno tregua. Lo stop fino a ieri, 1 febbraio, solo su Kiev (come non ha mancato di sottolineare la Russia), è stato accompagnato da raid in altre zone dell'Ucraina che hanno provocato altri morti.
"L'attacco di un drone russo contro un normale autobus che trasportava minatori[1] nella regione di Dnipro", e che ha provocato 15 morti e diversi feriti, "è un crimine eloquente che dimostra ancora una volta che la Russia ha la responsabilità dell'escalation. Il male deve essere fermato", ha scritto su X il presidente ucraino, Volodydmr Zelensky, confermando che "c'è un accordo per una riunione trilaterale a livello appropriato negli Emirati la prossima settimana: febbraio sarà un periodo di attività di politica estera molto intenso".
"Ci aspettiamo che gli americani siano altrettanto attivi, in particolare quando si parla di misure per la de escalation, la riduzione dei raid. Molto dipende da quello che gli Stati Uniti riusciranno a ottenere, in modo che si possa avere fiducia sia nel processo che nel risultato".
Altre due vittime ieri nella città di Dnipro dove un uomo e una donna "sono morti a causa di un attacco nemico con droni", ha reso noto il governatore locale Oleksandr Ganzha in un messaggio su Telegram, precisando che un velivolo senza pilota ha provocato un incendio, distrutto una casa e danneggiato altre due abitazioni e un’auto.
Anche una clinica ostetrica nella città meridionale di Zaporizhzhia è stata il bersaglio di un raid russo che ha provocato almeno sei feriti, ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione regionale, Ivan Fedorov, allegando immagini delle sale di consultazione devastate dall'esplosione, con finestre infrante, arredi distrutti e numerosi detriti sul pavimento.
Ieri i raid russi hanno colpito inoltre la rete elettrica di Nikopol e Marhanets, nella regione di Dnipro sono state colpite le ferrovie, così come a Sumy. Nella regione di Kiev è stata aggiunta capacità di cogenerazione dell'energia elettrica e vengono distribuiti a tutti kit termici, un programma che le autorità stanno cercando di estendere, per il momento ne vengono distribuiti circa cinquemila al giorno. Solo a Kiev più di 500 condomini sono senza riscaldamento.
Intanto la Russia è tornata ad attaccare l'Europa che sta cercando di "seminare divisioni" tra Russia e Stati Uniti, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Tass.
"Ci è difficile essere accusati di aver seminato divisioni - ha detto Lavrov - questo è ciò che l'Europa ha fatto e continua a fare, cercando di dividere Russia e Stati Uniti, vedendo nella politica americana e nel presidente Trump un certo, come loro credono, orientamento a favore della Russia a discapito degli interessi europei". "La parola 'interessi' è qui particolarmente significativa - ha aggiunto - Quando un Paese, come fa la Russia, insieme ai nostri amici in Cina, Emirati Arabi Uniti, India e altri Stati, difende i propri interessi, viene trattato di conseguenza".

Pochi minuti di esercizio fisico e meno tempo sul divano, ogni giorno, migliorano la salute e allungano la vita di milioni di persone. Una nuova ricerca evidenzia i benefici legati ad un leggero incremento dell'attività fisica nel corso della giornata, con modifiche nella routine quotidiana senza rivoluzioni. Minimi aggiustamenti consentono di produrre effetti benefici per il cuore, la pressione, i livelli di glicemia e il colesterolo. Tutto il quadro, in sostanza, può essere modificato con uno sforzo non proprio titanico.
Gli autori della ricerca condotta dall'Istituto norvegese per le scienze sportive, senza l'obiettivo di fornire 'consigli personalizzati', si limitano ad evidenziare i potenziali effetti positivi dell'attività fisica, anche di portata estremamente ridotta. Il professor Aiden Doherthy, docente del Department of Population Health a Oxford e non coinvolto nello studio, ha definito "eccellente" l'analisi che, pubblicata su Lancet, rappresenta "un passo avanti". "Potrebbe sembrare un altro studio 'più attività fisica ti fa bene', ma gli autori hanno aggiunto elementi importanti", ha affermato secondo il Guardian.
Camminare a passo svelto per appena 5 minuti al giorno, ad esempio, è associato ad una riduzione del 10% del rischio di morte secondo lo studio che ha coinvolto 135mila persone tra Regno Unito, Stati Uniti, Norvegia e Svezia. L'indagine ha evidenziato anche che ridurre di 30 minuti il 'tempo sedentario' nell'arco di una giornata è associato ad una riduzione del 7% dei decessi. I benefici più evidenti, grazie ad appena 5 minuti di movimento in più, vengono avvertiti dalla fascia meno attiva dei soggetti osservati: si tratta del 20% del totale, secondo i risultati dello studio.
"Questo paper evidenzia che fino al 10% di tutti i decessi prematuri potrebbero essere evitati se ognuno incrementasse lievemente, in maniera del tutto fattibile, l'attività fisica moderata di soli 5 minuti ogni giorno. Ridurre la sedentarietà di mezz'ora al giorno, poi, contribuirebbe a ridurre i decessi in maniera significativa".

"Verso gennaio dell'anno scorso senza tanti giri di parole il direttore del carcere ha detto ad altri detenuti stranieri che eravamo pedine di scambio". Così Alberto Trentini, il cooperante arrestato in Venezuela il 15 novembre del 2024 e liberato dopo 423 giorni il 12 gennaio, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. "Si prova disperazione perché non sai per cosa verrai scambiato, quando, e se la trattativa funzionerà", ha detto Trentini che ha ripercorso la lunga detenzione. "La detenzione ha avuto una prima fase per me molto dura, di disorientamento, fino a quando non ho potuto fare la prima telefonata a casa durata cinque minuti, erano passati sei mesi", ha raccontato il cooperante italiano.
"Non sapere quando finirà, non avere assistenza legale, è stata dura", ha raccontato ancora spiegando di essere stato sottoposto alla macchina della verità. "Due giorni dopo il fermo mi hanno trasportato in una casa di Caracas dove sono stato per delle ore incappucciato e ammanettato seduto su una sedia, poi mi hanno portato in una stanza molto calda dove il funzionario che mi interrogava mi ha spiegato il funzionamento della macchina, mi ha fatto delle domande insistendo molto sul terrorismo, sullo spionaggio - ha spiegato Trentini - sul fatto che ero laureato in storia. Poi è iniziata questa sessione con la macchina della verità, sudavo, avevo i sensori sul corpo, e poi borbottavano tra di loro cercando di farmi innervosire: in sostanza cercavano di giustificare ai loro occhi, a quelli del sistema, la mia detenzione".

"Ho passato 3-4 anni molto difficili nella mia vita, i più difficili. Succede, ci sta". Belen Rodriguez si confessa nel salotto di Fabio Fazio a Che tempo che fa, oggi 1 febbraio, sul Nove. La showgirl argentina torna su un episodio in particolare, la presenza ad un evento dopo un attacco di panico, con un assunzione di farmaci che l'hanno condizionata. "Mi sono trovata tante volte in quello stato di intontimento. Nelle altre occasioni però andavo a dormire. In quell'occasione di lavoro, per continuare ad andare avanti e non dire no, mi sono trovato in quella situazione", dice Belen. "Ovviamente mi imbarazza, quando ho visto com'è andata mi sono sentita piccolina, è un po' come spogliarsi. Dopo ne esci più forte, te ne rendi conto di quanto soffri di questi attacchi e nel vederti così dici 'Basta, non ho più voglia'", aggiunge.
Belen è in Italia da circa 20 anni. "Gli italiani per me sono una grande famiglia che mi ha accompagnato. Sono passati 20 anni, non mi hanno mai dato il passaporto italiano. Sono anche stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei 5 anni... Non sono stata nemmeno furba", dice facendo riferimento all'unione con Stefano De Martino, durata dal 2013 al 2017.
La showgirl sarà al Festival di Sanremo 2026 per la quarta apparizione della carriera all'Ariston. "Torno a Sanremo nella serata dei duetti, ma non come cantante... Ci sono un po' di personaggi improbabili. Samurai Jay canta Ossessione. Possiamo dire che io ci sarò, il resto non si può dire...", aggiunge.
"Ho deciso di rivolgermi al vertice dell'ordine dei giornalisti, da iscritto all'ordine da molti decenni, per segnalare il comportamento del giornalista Ranucci, protagonista di un atteggiamento omofobo ai danni di Tommaso Cerno, che lo ha pubblicamente contestato, e di altri esponenti del giornalismo". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
"Ranucci ha parlato di lobby gay[1] e ha usato altri termini assolutamente incompatibili con un comportamento deontologicamente corretto. Credo che l'ordine dei giornalisti debba valutare la condotta di Ranucci assolutamente inaccettabile - afferma Gasparri - E penso cosa sarebbe successo se di un comportamento simile fosse stato protagonista un giornalista di diverso orientamento politico rispetto a quello di Ranucci. Ho visto la reazione, del tutto composta ma chiaramente polemica, di Tommaso Cerno, persona che stimo e che con grande chiarezza ha detto quello che pensa di questo comportamento. Ranucci, già protagonista di condotte inaudite sotto molti profili, e anche in questa vicenda manovratore di dichiarazioni di persone sottoposte ad indagini utilizzate per denigrarne altre, ha molte cose di cui giustificarsi. E sono certo che alla mia contestazione formale presso l'ordine dei giornalisti seguiranno adeguate iniziative".
Per Gasparri, inoltre, “è semplicemente vergognosa la sortita di Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, consiglieri di amministrazione della Rai che, come dei vopos, la vecchia polizia della Germania est comunista, intervengono in maniera gravissima a difesa di Ranucci, difendendolo rispetto alle sortite omofobe di cui Ranucci stesso si è reso responsabile e delle quali, su mia richiesta, spero sarà chiamato a rispondere davanti all'ordine dei giornalisti".
"Non solo i tre vopos, di Majo, Di Pietro e Natale, difendono in maniera immotivata Ranucci, rispondendo a una logica di appartenenza e di schieramento ben nota a tutti, ma addirittura si rivolgono in maniera intimidatoria nei confronti di chi ha fatto delle critiche - aggiunge - E attaccano Cerno con una discriminazione multipla, omofoba, politica e ideologica. Pertanto questa discriminazione di ogni tipo accomuna adesso di Majo, Di Pietro, Natale e Ranucci. Una condotta vergognosa. Come fanno a sedere nel consiglio di amministrazione del servizio pubblico radiotelevisivo delle persone che assumono atteggiamenti di questa natura? Una vergogna assoluta", conclude Gasparri.
Nel mirino di Gasparri le dichiarazioni di Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale per i quali "prosegue l’ormai consueta grandinata di articoli e dichiarazioni contro Sigfrido Ranucci da parte di alcuni giornali ed esponenti politici. Incapaci di scusarsi dopo che anche il Tribunale di Roma ha riconosciuto, a inizio settimana, la correttezza dell’operato di Report annullando la sanzione del Garante della Privacy per l’audio della vicenda Sangiuliano, rincarano la dose aggiungendo un’accusa grave e offensiva: Ranucci si sarebbe reso responsabile di affermazioni omofobe. E’ una vicenda che deve essere chiarita senza lasciare ombre su un giornalista e su una trasmissione come Report, che sul tema sono sempre stati lontanissimi da ogni atteggiamento discriminatorio. Se Ranucci ha effettivamente fatto affermazioni omofobe, venga sanzionato dalla Rai e dall’Ordine. Ma se le sue frasi sono state manipolate - come Ranucci sostiene - l’Ordine sanzioni i giornalisti che lo hanno calunniato e la Rai rescinda ogni collaborazione con chi sta orchestrando gli attacchi contro di lui".
E dopo le parole di Gasparri i tre consiglieri di amministrazione della Rai in una nota replicano: "Il senatore Gasparri, che ogni tanto rammenta di essere iscritto da molti anni all'Ordine dei giornalisti, ricorderà che tra i doveri professionali fondamentali c'è quello di leggere per intero e capire le dichiarazioni altrui prima di commentarle. Abbiamo scritto in maniera chiarissima: 'Se Ranucci ha effettivamente fatto affermazioni omofobe, venga sanzionato dalla Rai e dall'Ordine. Ma se le sue frasi sono state manipolate - come Ranucci sostiene - l'Ordine sanzioni i giornalisti che lo hanno calunniato e la Rai rescinda ogni collaborazione con chi sta orchestrando gli attacchi contro di lui'. Prima di lanciarsi in insulti che suscitano ilarità, il senatore Gasparri si prenda il tempo di una seconda lettura che lo aiuti a comprendere. Poi non potrà che dirsi d'accordo".
"Noi intanto respingiamo con fermezza l’accostamento a pratiche o linguaggi da regimi autoritari, che riteniamo offensivo e del tutto estraneo al ruolo e al comportamento di chi opera a difesa del servizio pubblico e a tutela della Rai. Le sue dichiarazioni risultano gravemente sproporzionate nei toni e prive di fondamento nel merito", concludono.
Ma Gasparri incalza: "Vedo che i Vopos della Rai, Natale, Di Pietro e di Majo ribattono alle mie critiche. Si sono schierati a fianco di Ranucci, che palesemente ha fatto varie cose più che discutibili. Li ho visti silenti di fronte allo scandalo Bellavia che investe anche responsabilità di chi amministra la Rai oltre che responsabilità di Report e di Ranucci. Li ho visti silenti in mille occasioni. Li ho visti contestare Tommaso Cerno, con toni che appaiono di fatto omofobi. Pertanto, segnalerò anche le loro inopportune dichiarazioni agli organismi di governo e istituzionali che sono chiamati a combattere le discriminazioni, che loro rischiano di alimentare con le loro parole. Più che vopos appaiono degli omofobi, che dovranno rispondere di quello che hanno detto e fatto. Per ragioni evidentemente politiche o perché devono accontentare le esigenze del loro compagno Ranucci".



