
Ipocrita, sdolcinato, antipatico, banale e inutile. La stampa britannica stronca all'unisono lo speciale natalizio di Meghan Markle su Netflix, con alcuni giornali che hanno assegnato allo show "piuttosto folle e un po' triste" una stella su cinque o addirittura nessuna per i suoi "contenuti intorpiditi". Ma cosa ha fatto di male la duchessa di Sussex nell'episodio 'With Love, Meghan: Holiday Celebration' per attirarsi le critiche del Daily Mail, del Times, del Guardian, del Telegraph e dell'Independent, i cui giornalisti sono rimasti esterrefatti dallo spettacolo di 56 minuti, quasi che si trovassero al cospetto di un Natale da incubo? Che c'è di strano nel condividere con amici famosi consigli su come preparare i cracker di Natale o come incartare diversi tipi di regali, o come decorare un albero?
Per Daily Mail sia Meghan che il suo show "antipatici"
Andiamo con ordine, iniziando con il Daily Mail che ha definito sia Meghan che il suo show "antipatici", a causa della "sdolcinata ipocrisia e la profonda mancanza di consapevolezza di sé della nostra conduttrice. Se solo potesse dare sfogo alla sua personalità stizzosa e di tipo A, prendendosi anche un po' in giro, potrebbe essere quasi accattivante, un po' come Monica di Friends". Passando al Times, il giornale ha descritto lo spettacolo come "insondabile", aggiungendo che presentava "quattro mestieri inutili, tre "amici" casuali, due bambini invisibili, un principe inglese e una duchessa su un pero o almeno la preparazione dello sciroppo di pere". Con gli ospiti che "fanno la fila per dire cose inverosimili, da stupide a banali, per poi esprimere gioia" per mezzo di dialoghi che hanno dato la sensazione che "la lingua inglese sia stata arricchita da Google Translate".
Da parte sua, il Telegraph ha definito l'episodio "piuttosto folle e un po' triste", con l'apparizione di Naomi Osaka come la "parte più imbarazzante" del programma, aggiungendo che la star del tennis "non ha mai incontrato Meghan prima e, a giudicare dalla sua espressione, non la incontrerà di nuovo presto, se potrà evitarlo". La giornalista che ha recensito lo show ha scritto che lo spettacolo le ha ricordato il consiglio di Pippa Middleton nel suo libro 'Celebrate' del 2012, che "raccomandava di servire il tacchino il giorno di Natale e di andare a osservare le stelle di notte perché lo si fa quando è buio". "I consigli di Meghan - scrive - vengono impartiti in modo semplice e disinvolto, mentre lei si dilunga in lodi sulle tradizioni familiari e sul trascorrere le festività con i propri cari".
Il cameo di Harry
Harry, che è apparso brevemente nella prima stagione di 'With Love, Meghan' ma non nella seconda, fa il suo cameo nello show verso la fine, quando entra in cucina mentre Meghan e il ristoratore ospite Tom Colicchio stanno cucinando. "È inorridito - rileva il Telegraph - alla vista di un'insalata di barbabietole, verdure sottaceto, olive nere, acciughe e finocchio e chiede: 'Oh, wow, è come l'anti-insalata?', e chi può biasimarlo? Date a quel pover'uomo un panino con salsiccia e fategli trascorrere un felice Natale". Un'altra recensione a una stella è stata pubblicata dall'Independent, che sintetizza che l'episodio "non è divertente, piacevole o addirittura ambizioso" e che si tratta di uno "speciale festivo prevedibilmente insipido".
"Adesso mi piace il Natale e non ho più una di quelle strane vendette monarchiche contro Meghan Markle: penso che sembri una donna adorabile e dolce!", aggiunge ironicamente il giornale, per poi fare sul serio: "Quindi, in teoria, dovrei godermi 'With Love, Meghan: Holiday Celebration' per quello che significa: un massaggio al cervello. Purtroppo, questo contenuto Netflix, il più Markle-iano, mette a dura prova la mia allegria natalizia". Fra l'altro, Meghan "prepara cibo natalizio e oggetti decorativi per il vostro bene, senza mostrarvi come fare o elencare gli ingredienti necessari come in un programma di cucina". Insomma, uno spettacolo con "un contenuto intorpidente sullo sfondo delle nostre festività natalizie. Un rumore bianco per intorpidire i sensi".
La critica televisiva del Guardian, tentata di dare una stella allo spettacolo, ha scritto: "Mi sento sia offesa che ferita, ma per buona volontà aggiungerò una stella alla mia valutazione in segno di gratitudine per il fatto che almeno ora siamo tranquilli fino all'anno prossimo". Ha poi consigliato a "tutti gli spettatori britannici, che non lavorano come attori e/o non sono sposati con la duchessa del Sussex di assumere tutti gli antiemetici che il medico ritiene opportuni e poi di assumere la posizione di emergenza". E sottolinea: "Meghan e il ristoratore americano Will Guidara preparano cracker e fanno a gara per farsi beffe a vicenda". E a proposito della tennista Osaka che assiste alla scena, dice: "Non ho mai visto nessuno più disperato di me nel voler tornare a casa".
Solo un'eccezione
Ci sono anche recensioni dello stesso tenore sullo Standard e sul British Vogue che non vale la pena riportare: il contenuto non si discosta da quello dei giornali succitati e parla come al solito di "banalità", di "frasi dette tanto per dire, dove non c'è nulla di stimolante e dove tutto conduce lo spettatore a uno stato semi ipnotico". L'unica eccezione, ma bisogna capire se è davvero tale, quella dell'Express, che a onor dello show dichiara che ha fornito "alcuni consigli utili su come impacchettare oggetti scomodi come peluche e bottiglie di vino". E cita una clip con Meghan intenta a decorare i biscotti glassati che dichiara, senza pensare se gli spettatori saranno d'accordo o invece pensino che con loro proprio non lo sta facendo: "Prenditi cura di te stessa e sarai in grado di prenderti cura di tutti gli altri".

Agsm Aim ha acquisito, dal Gruppo Aren Electric Power e da Sistemi Energetici quattro parchi eolici in provincia di Foggia, per una potenza totale di 52,6 megawatt e una produzione stimata di oltre 105 gigawattora all’anno, pari al fabbisogno energetico di circa 40.000 famiglie. Gli impianti acquisiti sono: Elce 2 (potenza installata di 26,3 MW), Spartivento (potenza installata di 13,5 MW), La Pescia (8,4 MW) e Ramatola (4,4 MW). Con questo ingresso nel portafoglio impianti, Agsm Aim raggiunge 231 MW di potenza rinnovabile installata. Il portafoglio si distingue per la presenza di turbine di produttori tier-1. Gli impianti sono incentivati secondo i principali schemi nazionali.
“Questa acquisizione è un ulteriore passo strategico per la crescita del Gruppo Agsm Aim nelle rinnovabili. Aumentare la nostra capacità di produzione di energia pulita significa contribuire in modo concreto alla transizione energetica e fornire energia verde a decine di migliaia di famiglie", dichiara Federico Testa, presidente del Gruppo Agsm Aim. Per Alessandro Russo, consigliere delegato del Gruppo Agsm Aim, "con questa operazione ci avviciniamo agli obiettivi del piano industriale, puntando a superare 1 TWh di energia prodotta entro il 2030. L’ampliamento del portafoglio eolico, insieme agli investimenti recenti nel fotovoltaico, ci permette di diversificare le nostre fonti rinnovabili e creare valore per i territori”.
"L’operazione di dismissione del nostro portafoglio eolico - aggiunge Gabriele Gentili, amministratore delegato di Aren Electric Power - si inserisce nel piano industriale del gruppo per il 2025-2027 che prevede, fra l’altro, l’implementazione di una strategia di assets rotation finalizzata a liberare risorse da destinare a nuovi investimenti. La cessione permetterà di accelerare il percorso di crescita e di favorire la creazione di valore”.

La Commissione Europea, dopo quasi due anni, muove su X. L'esecutivo Ue ha adottato una decisione di non conformità nei confronti del social network per violazione degli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act (Dsa), comminandogli una multa da 120 milioni di euro.
Le violazioni includono la grafica "ingannevole" del segno di spunta blu, la mancanza di trasparenza del suo archivio pubblicitario e il mancato accesso ai dati pubblici per i ricercatori. Il procedimento era iniziato il 18 dicembre 2023 e mirava ad appurare se X, rilevata da Elon Musk nel 2022, avesse violato il Dsa in ambiti legati alla diffusione di contenuti illegali e a valutare l'efficacia delle misure adottate per contrastare la manipolazione delle informazioni, materie per le quali l'indagine è ancora in corso.
La Commissione ha anche approvato gli impegni di TikTok, controllata dalla cinese ByteDance, ad adottare soluzioni che garantiscano la piena trasparenza in merito agli annunci sui suoi servizi, come richiesto dal Digital Services Act (Dsa). Dopo un confronto con l'esecutivo Ue, TikTok ha presentato impegni vincolanti che "affrontano tutte le preoccupazioni sollevate dalla Commissione" nella sua indagine e nei risultati preliminari di maggio 2025. Questi impegni ora garantiscono la "piena trasparenza" degli annunci di TikTok.

''Complessivamente le retribuzioni contrattuali in termini reali a settembre 2025 risultano inferiori dell'8,8% rispetto ai livelli registrati a gennaio 2021''. Lo scrive l'Istat nel dossier sulle prospettive dell'economia italiana. L'Istituto rileva che nel terzo trimestre è proseguita la fase positiva del mercato del lavoro, con un incremento congiunturale sia delle ore lavorate sia delle unità di lavoro (ula) per il totale dell’economia (+0,7% e +0,6% rispetto ai tre mesi precedenti).
Il miglioramento coinvolge tutti i comparti; tuttavia, l’incremento delle ore è più elevato nelle costruzioni (+1,4%) e più contenuto nei servizi (+0,6%), mentre la variazione delle ula è stata più ampia in agricoltura (+0,7%), meno nell’industria (+0,4%). A ottobre, si conferma il ritmo di crescita dell’occupazione registrato a settembre (+0,3% rispetto al mese precedente, +75mila occupati); il tasso di occupazione risulta pari al 62,7% (+0,1 punti). In calo il tasso di disoccupazione (-0,2 p.p. rispetto al mese precedente), che si attesta al 6,0%; stabile il numero di inattivi, il cui tasso resta al 33,2%.
In generale, nel terzo trimestre del 2025, la crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali ha mostrato un rallentamento rispetto al trimestre precedente, pur mantenendosi al di sopra del tasso di inflazione. La decelerazione della dinamica salariale è causata dalla sostanziale stabilità nei servizi privati e dal significativo rallentamento nel settore industriale, compensata solo in parte dalla lieve accelerazione nel comparto pubblico, a seguito dell'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale.
Il Pil italiano è atteso in crescita dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo essere aumentato dello 0,7% nel 2024, scrive ancora l'Istat. L’incremento del Pil, nel biennio di previsione, verrebbe sostenuto interamente dalla domanda interna al netto delle scorte (+1,1 punti percentuali il contributo alla crescita in entrambi gli anni), mentre la domanda estera netta fornirebbe un apporto negativo (-0,6 e -0,2 p.p.). Lo scenario previsivo per la domanda estera sconta l’ipotesi di un’attenuazione del clima di incertezza relativo all’indirizzo della politica commerciale statunitense e di una stabilizzazione della domanda internazionale, accompagnata dal proseguimento di una moderazione delle quotazioni delle materie prime energetiche.

Un'Italia nel guado, immortale e ferma, un Paese che invecchia - con una forza lavoro sempre più anziana e sempre meno imprenditori - e cerca (magari nel posto fisso) quella stabilità che lo scenario sociale e quello internazionale non riescono a darle. Perché - parola del Censis - "siamo entrati in un'età selvaggia, un'età del ferro e del fuoco, di predatori e prede, in cui la violenza prende il sopravvento sul diritto internazionale e il grande gioco politico cambia le sue regole, privilegiando ora la sfida, ora la prevaricazione illimitata".
La seduzione dell'uomo forte
Leggendo il Rapporto 2025, come sorprendersi allora se, in mezzo a tanta confusione, quasi un italiano su tre "condivida ormai una convinzione inaudita", e cioè "che i regimi autocratici siano più adatti a competere nel nuovo mondo"? La seduzione dell'uomo forte sembra insomma riaffacciarsi pericolosamente, a distanza di un secolo (se mai è scomparsa) di nuovo sostenuta da uno scenario incerto, con pochi punti di riferimento e pochissima fiducia nel futuro. Il Censis segnala come in questo scenario "non stupisce che quasi la metà degli italiani (il 46,8% ma la percentuale sale al 55,8% tra i più giovani) sia convinta che l'Italia non abbia davanti a sé un futuro all'insegna del progresso. O che il 38,7% consideri le democrazie inadeguate a sopravvivere nell’età selvaggia, quando a contare sono la forza e l’aggressività, anziché la legge e il diritto".
Senza futuro
Il futuro, in ogni caso, non va di moda in questa "età selvaggia" che brucia le sue risorse nel presente e a chi verrà lascia - con una dinamica "destinata a sprigionare i suoi effetti nel medio e lungo periodo" - "la crescita vertiginosa dell’indebitamento delle economie avanzate, che le rende fatalmente più fragili e vulnerabili". Il Rapporto snocciola le cifre di una crescita inarrestabile (con l'Italia non più sola fra i 'cattivi') destinata a restringere le prospettive politiche del futuro, perché - osserva il Censis - "i governi degli Stati debitori non solo non potranno abbassare le tasse (obiettivo sempre promesso dagli Stati fiscali e puntualmente disatteso), ma saranno sempre più costretti ad adottare politiche di rigore nei conti pubblici, arrivando a un progressivo ridimensionamento del welfare".
Sempre più incattiviti
Peraltro il declino di questo sistema di assistenza e servizi - una delle più grandi conquiste del Novecento - potrebbe essere visto come "un fenomeno storico, e come tale non imperituro, bensì suscettibile di cambiamenti nel corso del tempo: può nascere e svilupparsi, ma anche estinguersi". "Ma senza welfare le società diventano incubatori di aggressività, e senza pace sociale le democrazie vacillano" torna ad ammonire il Rapporto.
Nel nostro Paese, peraltro, il fardello del debito è già così pesante che nell'ultimo anno il Tesoro "ha pagato interessi per 85,6 miliardi di euro, corrispondenti al 3,9% del Pil: il valore più elevato tra tutti i Paesi europei, fatta eccezione per l’Ungheria (4,9%)". Cifre che direbbero poco se non fossero "largamente superiori ad altre voci della spesa pubblica che sarebbero strategiche, come l’intero ammontare degli investimenti pubblici (pari nel 2024 a 78,3 miliardi di euro), la spesa per l’istruzione (76,5 miliardi), per i servizi ospedalieri (54,1 miliardi), per l’ordine pubblico e la sicurezza (37,1 miliardi)".
L'imprenditoria che scompare
"Fra tutti i Paesi membri dell’Unione europea, l’Italia finora è l’unico (insieme all’Ungheria) a spendere più per gli interessi sul debito che per gli investimenti" si segnala. E a questo peso si accompagna - osserva il Censis - un "lungo autunno industriale" con il calo quasi ininterrotto della produzione, in cui spicca - segno dei tempi - solo il +31% registrato in questo 2025 dalla fabbricazione di armi e munizioni.
La trasformazione del modello sociale (meno giovani, lavoratori senza certezze, anziani più 'impauriti') impatta in modo particolare sulla dinamicità del sistema economico che ha perso in venti anni quasi 600 mila imprenditori: ancora più preoccupante è il fatto che nella fascia sotto i trent'anni i titolari di impresa si siano quasi dimezzati (-46% sul 2004), mentre in parallelo le imprese più piccole scomparivano rapidamente. Non solo, chi ha un lavoro dipendente - soprattutto nel privato - ammette di non dare il massimo, per carenza di stimoli, disimpegno, disillusione.
Ci si rifugia nei piccoli piaceri
E' un'Italia che esibisce la sua disaffezione nelle scelte pubbliche (si va alle urne sempre di meno, si scende poco in piazza, con l'eccezione delle proteste per la Palestina) e crede sempre meno alla politica: il Censis parla di un ribaltamento dei ruoli nel tradizionale rapporto tra élite e popolo, con la prima che vive questa fase con sgomento mentre per i cittadini "non è scattato l'allarme rosso: l'apocalisse può attendere".
Nel frattempo, mentre il mondo è affacciato sul 'Grand Hotel Abisso', gli italiani cercano "momenti di piccola felicità", consolandosi con piccoli piaceri, come il turismo esperienziale, indulgendo alla gastronomia e concedendosi una "vita sessuale molto intensa", almeno per alcuni. Aspettando l'apocalisse prossima ventura, ci si affida insomma all'alchimia dei godimenti semplici" ai piaceri dell'ordinaria quotidianità". Come conclude il Censis, con un barlume di speranza, è "un modo vitale, in definitiva, di stare al mondo nel nuovo mondo" . (di Massimo Germinario)

E' molto più di un canzone sportiva. E' un inno diventato un rito collettivo che unisce tifosi e appassionati ripetuto, di partita in partita, con la stessa partecipazione e fiducia. 'Roma (non si discute, si ama)', il brano che risuona allo Stadio Olimpico, e non solo, prima che la squadra giallorossa inizi a giocare, compie 50 anni. Un compleanno celebrato da Sony Music Italy e AS Roma: da oggi, infatti, la canzone è disponibile per la prima volta in digitale. Era il 1975 quando Antonello Venditti incise con il coro dei giocatori della Roma 1974/75 e della Schola Cantorum un brano scritto insieme a Giampiero Scalamogna, Sergio Bardotti e Franco Latini.
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Oltre alla versione originale del 1975, da oggi è disponibile in digitale anche una nuova versione live con il coro dei tifosi giallorossi registrata in occasione di Roma-Milan del 18 maggio di quest'anno, record assoluto di presenze all’Olimpico con 68.143 spettatori. Ed è proprio il coro dei tifosi, registrato in presa diretta nello stadio della Capitale, a fare da sottofondo al video, da oggi online (https://youtu.be/uaEwvp0GvWA), in cui vengono ripercorsi e celebrati gli ultimi 50 anni della storia calcistica giallorossa.
In occasione dell’anniversario, in esclusiva negli AS Roma Store e su store.asroma.com sono disponibili due speciali vinili di 'Roma (non si discute, si ama)' contenenti le due versioni del brano: la riedizione del classico 45 giri, contenuto in una copertina giallorossa con il logo del Club, e l’edizione limitata shaped (Lupetto di Gratton), stampata in 1975 copie numerate, in omaggio all’anno di uscita.

"Questa notte presso il comando dei carabinieri di Lecce ho riferito integralmente tutti i fatti che riguardano la mia persona e in generale la scomparsa di Tatiana. In particolare confermo che il forte sentimento di affetto reciproco tra me e Tatiana (Tramacere), che si è consolidato con la convivenza di fatto in questi giorni, non mi ha fatto ben comprendere le conseguenze, anche di natura pubblica, derivanti da questa nostra avventura che ripeto era di comune accordo. Da parte mia ho voluto tutelare Tatiana nelle sue scelte personali di cambiare vita". Così in una dichiarazione letta ai giornalisti Dragos Gheormescu, l'amico 30enne di Tatiana Tramacere, 27 anni, scomparsa per 10 giorni da Nardò, in provincia di Lecce, e ritrovata viva ieri sera[1] nella stessa cittadina in uno stanzino vicino alla mansarda dove soggiorna il 30enne in via Giannone.
"Profondamente rammaricato e anche alla luce della giornata di ieri e dell'intervento degli organi di polizia chiedo scusa ai genitori e ai parenti di Tatiana, ai militari dell'Arma intervenuti, ai magistrati e a tutta la comunità di Nardò e in particolare alla signora Teresa e ai suoi figli proprietari della casa dove vivo", ha aggiunto.

Jannik Sinner si prepara al rientro in campo nel 2026. Il fuoriclasse azzurro sarà uno dei protagonisti più attesi agli Australian Open, primo slam della stagione. In Australia Jannik dovrà difendere il titolo vinto negli ultimi due anni, ma prenderà parte anche alle esibizioni della opening week, la settimana che precederà l'inizio del torneo. Oltre a lui, in quei giorni saranno impegnati a Melbourne i migliori tennisti al mondo, tra cui Carlos Alcaraz, Alexander Zverev e l'altro azzurro Lorenzo Musetti. Ecco i match previsti dal 13 al 16 gennaio.
Ecco il calendario della opening week degli Australian Open:
Martedì 13 gennaio (orari italiani)
Ore 7 Zverev vs Musetti alla Rod Laver di Melbourne
Mercoledì 14 gennaio (orari italiani) – AO 1 Point Slam
Ore 9.30 Alcaraz vs Kyrgios alla Rod Laver di Melbourne
Giovedì 15 gennaio (orari italiani)
Ore 7 Alcaraz vs de Minaur alla Rod Laver di Melbourne
Venerdì 16 gennaio (orari italiani)
Ore 7.30 Sinner vs Auger-Aliassime alla Rod Laver di Melbourne

Un'economia sostenuta da big italiani di portata internazionale come Leonardo e Fincantieri, qualche difficoltà per automotive e metallurgia, un rinnovato dinamismo per il comparto legno-arredo e la conferma della centralità degli scali marittimi, come Trieste e San Giorgio di Nogaro, porte di accesso per il turismo e gli scambi commerciali con l'estero. Ma, secondo gli imprenditori, servirebbe una maggiore unità nel Nord Est e più risorse per sostenere la ricerca. Questa la fotografia del Friuli Venezia Giulia illustrata all'Adnkronos dal presidente di Confindustria Fvg, Pierluigi Zamò.
"L'economia friulana -spiega Zamò- appare nettamente divisa: abbiamo delle eccellenze come Fincantieri e Leonardo che includono tutto un indotto con moltissime aziende della regione; abbiamo il turismo, che finora è stato supportato molto bene dalla regione e che ha tenuto in maniera egregia; il settore dell'arredo ha qualche difficoltà, specialmente per via delle esportazioni verso gli Stati Uniti, ma sta finalmente unendo le forze sotto la regia del cluster legno-arredo che sta sviluppando un sistema tra Manzano, con il distretto della sedia, Brugnera con il mobile e Tolmezzo per il legno e i derivati. L'automotive è più in difficoltà, ma considerando che Leonardo viaggia a gonfie vele, l'idea è quella di portarlo gradualmente verso la difesa".
Tra gli altri settori, "il metallurgico sta soffrendo per gli ovvi motivi dei dazi, soprattutto sull'acciaio". Per questo, avverte Zamò, "dovrà trovare necessariamente altri mercati", ma comunque "siamo nella normale dialettica". Altro asset "molto importante, che sta funzionando" è il porto di Trieste, con quello di San Giorgio di Nogaro: "Si è sofferto per un po', anche per la mancanza del direttore, dopo l'uscita di Zeno d'Agostino che aveva sviluppato molto bene tutti i traffici -ricorda Zamò- ma ora finalmente è stato eletto il nuovo direttore" e dunque lo sguardo adesso è rivolto al futuro, "considerando che Trieste è il porto naturale del nord Europa, almeno fino alla Cecoslovacchia e metà della Germania".
Il Friuli gode di una condizione particolare, essendo una regione a statuto speciale, e ciò per le imprese si traduce "sicuramente in un vantaggio". Il fatto, spiega il presidente di Confindustria Fvg, è che "abbiamo un dibattito molto più veloce e fattivo con i referenti locali; al tempo stesso, anche loro si aspettano da noi imprenditori delle idee". Ed è proprio in tal senso che si sta cercando di portare alla luce il tema della difficoltà di reperire personale, oltre alla necessità di crescere sui mercati esteri: "Dalla transizione green al digitale la difficoltà di reperire personale è trasversale -spiega Zamò-. Noi, come Confindustria, abbiamo lanciato due progetti, uno in Ghana, l'altro in Egitto".
In Ghana, ad esempio, "i lavoratori vengono istruiti in una scuola di Salesiani; le aziende fanno richiesta di particolari specializzazioni e quindi c'è un primo apprendimento che viene fatto in Ghana, dopodiché si trasferiscono e vengono assunti dalle aziende. Noi provvediamo a fornirgli un'abitazione, almeno per il primo anno", poi l'integrazione segue il suo percorso naturale. "Tutto questo è concertato tramite Umana", un'agenzia per il lavoro autorizzata dal ministero del Lavoro, e "funziona". Il progetto in Egitto ha lo stesso schema: "E' il nostro modo di provare a risolvere i problemi, cerchiamo di farlo al meglio, facendo cose concrete".
C'è poi il tema del 'digitale': tra le realtà attive in Friuli Venezia Giulia ce n'è una nata nel 2011 come centro di creazione di competenze. Si chiama Lef ed è nata da una joint venture tra Confindustria Alto Adriatico e McKinsey & Company, insieme ad altri soci del territorio. Nata come centro di formazione, funge anche da partner e acceleratore nei processi di trasformazione lean e digital: "E' una fabbrica modello che spiega la cosiddetta 'lean experience'", ossia un processo che si verifica attraverso l'ottimizzazione delle attività all'interno di una organizzazione: "Anche in questo caso stiamo adattando le imprese a questo nuovo modo di competere e di usare i macchinari". Sempre, però, tiene a precisare Zamò, mantenendo la centralità delle persone: "Gli uomini, non dobbiamo dimenticarlo, sono il fattore per cui noi rimaniamo a galla e vinciamo. Abbiamo dei collaboratori magnifici". Il cerchio sembrerebbe chiudersi; tuttavia c'è ancora qualcosa che il presidente di Confindustria Fvg vorrebbe riuscire a vedere risolto al termine del suo mandato: "Il mio obiettivo -dice- è tentare di dare un'unità al Nord-Est, affinché riesca a collegarsi di più, a fare ricerca assieme. C'è la Fondazione Nord-Est che adesso ha un nuovo presidente: lì dobbiamo mettere risorse, tutti. Dobbiamo credere nella ricerca". E poi, conclude riferendosi al ruolo delle confederazioni: "Il Friuli è piccolo; due Confindustria proprio non servono".

"Ho visto un'operazione molto lineare, molto positiva. Un'operazione che ritengo virtuosa, Se poi ci sono stati passaggi non corretti che violano le regole non saprei. Di sicuro la strategia del Mef di risanare Mps prima e poi, quando la banca ha raggiunto un valore, venderla, è stata una scelta vincente". Lo dice, all'Adnkronos, l'ex ministro dell'Economia, Giovanni Tria, nel commentare l'Ops di Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca.
Come ricorda, interpellato sull'operazione oggi al vaglio della magistratura, in passato "i vecchi governi erano intervenuti per evitare la liquidazione" dell'istituto senese e già "quando ero ministro si era alla ricerca di privatizzare di nuovo Mps gradualmente, cercando di venderla anche con qualche sostegno". Ma alla fine, ribadisce Tria, "la strada corretta è stata quella di risanare prima e poi vendere. La banca è diventata talmente forte da aver fatto un'operazione vincente su Mediobanca". Quanto alle indagini, sostiene ancora l'ex ministro, "se la magistratura pensa che dietro l'operazione ci sia qualcosa che non rispetta le procedure, vedremo. Ma dall'esterno - ribadisce - sembra un'operazione corretta" anche perché, evidenzia Tria proprio nel rispondere alla questione della partita giocata su Generali attraverso Mps e Mediobanca, "se un investitore decide di fare un'operazione in una banca o in un'impresa è perché ha in mente una strategia".
Quello che è certo, conclude l'ex ministro, "è che non ho informazioni particolari per giudicare ma spero che ci siano delle evidenze perché su certi temi è bene che tutti gli attori, compresi regolatori e magistratura, si muovano in modo prudente. Altrimenti si creano turbolenze di mercato sulle quali c'è chi può approfittare".

Erling Haaland, centravanti del Manchester City e della Norvegia, ormai non fa più notizia per le valanghe di gol. Nell'ultimo turno di Premier League contro il Fulham, l'attaccante norvegese ha fatto parlare di sé per essere finito... in fuorigioco. Una cosa normale per chi fa il suo mestiere, che capita ai colleghi di reparto quasi in ogni partita. A lui, però, non succedeva dall'agosto 2023. Da oltre due anni, Haaland non veniva pescato oltre la linea dei difensori dai guardalinee.
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Un dato incredibile, che spiega una volta in più la forza del giocatore, attento a ogni dettaglio in campo.

Casi di influenza in aumento in Italia. L'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 24 al 30 novembre, è stata pari a 10,4 casi per 1.000 assistiti (contro gli 8,96 del bollettino precedente), in aumento rispetto alla settimana precedente e "come atteso per il periodo". E' quanto rileva il rapporto della sorveglianza RespiVirNet pubblicato oggi dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che stima a livello nazionale "circa 585mila nuovi casi, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 3 milioni e 300mila" italiani che hanno sperimentato i malanni di un'infezione respiratoria nella stagione in corso. L'incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 33 casi per 1.000 assistiti.
L'intensità è al momento "bassa in quasi tutte le regioni, mentre è a livello basale in Liguria, Molise, provincia di Trento e Umbria", si evidenzia nel bollettino, ricordando che "il cambiamento nella definizione di caso", da sindrome simil-influenzale Ili a infezione respirazione acuta Ari (per monitorare più accuratamente anche i virus respiratori diversi dall'influenza), "rende difficile confrontare l'incidenza settimanale" attuale "con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni".
Ma quali virus stanno colpendo di più in questo momento? Secondo le analisi contenute nel report, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per virus influenzali, per Rhinovirus e per Sars-CoV-2. "Nel dettaglio - spiega l'Iss - durante la settimana sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 2.088 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete e dalle analisi effettuate 423 (20,3%) sono risultati positivi al virus influenzale, in particolare 421 di tipo A e 2 di influenza B. Nell'ambito di questi campioni analizzati, 83 (4%) sono risultati positivi per Sars-CoV-2, 51 (2%) per virus respiratorio sinciziale (Rsv) e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 275 (13,2%) rhinovirus, 69 (3,3%) virus parainfluenzali, 56 (2,7%) adenovirus, 37 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 16 bocavirus e 6 metapneumovirus". Ad oggi, rileva infine l'Iss, non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

Non erano mai stati più vicini i Giochi di Milano Cortina 2026. Con il countdown che scandisce ogni giornata verso il grande appuntamento, ma anche in termini 'fisici'. La sacra fiamma è arrivata ieri in Italia dalla Grecia, accompagnata dal presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e dalla tennista azzurra Jasmine Paolini, tedofora scelta per l'inizio del viaggio. Ad accoglierla a Roma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che questa mattina ha acceso il braciere celebrativo per i Giochi nel piazzale del Quirinale. Da qui partirà il lungo viaggio sulla penisola: in 63 giorni di viaggio, la fiaccola toccherà 60 città, percorrendo 12mila chilometri e toccando tutte le 110 province della penisola.
La fiamma olimpica in Italia
II viaggio era iniziato il 26 novembre 2025 a Olimpia, con l'accensione del sacro fuoco per arrivare poi in Italia a Roma, ieri 4 dicembre. Al Quirinale, centinaia di persone hanno assistito all'accensione del braciere olimpico, con il passaggio delle Frecce Tricolore, alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presenti anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry, unitamente al Presidente del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, al Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio e a quello del Cip Giunio De Sanctis, oltre presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ai sindaci di Milano Giuseppe Sala, di Cortina Gianluca Lorenzi e di Verona Damiano Tommasi.
"Olimpiadi e Paralimpiadi sono eventi globali e consentono allo sport di parlare a tutti con maggiore forza. Le Olimpiadi sono storia antica e moderna, sono anche il tempo di oggi e più che mai sentiamo la necessità e l'urgenza dell'amicizia e della pace tra i popoli" ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale.
Domani l'inizio del viaggio in Italia
Sabato 6 dicembre 2025, alle 9:30, presso lo Stadio dei Marmi ci sarà il simbolico inizio del percorso che attraverserà l'Italia. Sarà a Napoli a Natale e festeggerà il nuovo anno a Bari; il 26 gennaio tornerà invece a Cortina d'Ampezzo a 70 anni esatti dalla Cerimonia di Apertura del Giochi del 1956, e concluderà il suo tragitto a Milano facendo il suo ingresso allo Stadio di San Siro la sera di venerdì 6 febbraio 2026 per l'attesa cerimonia inaugurale. "La fiamma simboleggia il vero spirito dei Giochi Olimpici" ha spiegato la presidente del Cio Kirsty Coventry. "Uno spirito che può fiorire solo quando ogni atleta, squadra e funzionario può partecipare senza alcuna discriminazione. I Giochi Olimpici esistono per unire le persone, abbattere i muri che ci dividono e ispirare i sogni e le speranze della prossima generazione. E ci ricordano che i Giochi Olimpici fanno parte di una tradizione viva, che collega generazioni, culture e persone attraverso i millenni. Milano Cortina sarà la prima Olimpiade della mia presidenza. Sono determinata a renderla un successo straordinario. Per gli atleti, per l'Italia e per l'intero movimento olimpico".
L'inaugurazione della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena
Con l'arrivo della fiamma in Italia, si aggiungono nuovi tasselli nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi. Dal 9 all’11 gennaio 2026, la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena verrà ufficialmente inaugurata, ospitando le Final Four del Campionato IHL Serie A e della Coppa Italia 2025/2026. Un test event fondamentale della Road to 2026, la strada che porta a Milano Cortina. Saranno tre giorni di grande sport, organizzati in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Ghiaccio (Fisg), che rappresenteranno la prima assoluta per il nuovissimo palazzetto polivalente. Dal prossimo 5 febbraio, la Milano Santagiulia Ice Hockey Arenasarà il centro nevralgico dei tornei Olimpici, assegnando il titolo femminile il 19 febbraio e quello maschile il 22 febbraio, poche ore prima della Cerimonia di chiusura. Dodici anni dopo l’ultima apparizione, torneranno a brillare alle Olimpiadi le stelle della Nhl, la lega professionistica nordamericana con i fuoriclasse del ghiaccio più famosi al mondo. Il mese successivo poi, sarà la volta del Para ice hockey, con le otto migliori formazioni del pianeta che si sfideranno per le medaglie Paralimpiche dal 7 al 15 marzo.

Jimmy Ghione è pronto a fare il grande passo. Il volto noto di Striscia la Notizia ha annunciato ospite di Monica Setta a 'Storie al bivio' nella puntata che andrà in onda domani, sabato 6 dicembre alle 15.30 su Rai2, che presto sposerà la sua fidanzata Marialaura De Vitis.
"Prima di partire per gli Usa le ho regalato un anello di brillanti come pegno d'amore", ha raccontato Ghione durante l'intervista a Monica Setta, sottolineando l'importanza di questo gesto.
Marialaura De Vitis, 27enne e conduttrice televisiva, ospite in puntata, ha descritto i due anni d'amore con Ghione, evidenziando la differenza di età tra i due. Oltre trent'anni, infatti, separano la coppia, ma Marialaura scherza: "Tra noi il più giovane è lui". "Ci amiamo moltissimo e il sogno di sposarci non lo abbiamo mai nascosto". Per quanto riguarda i tempi delle nozze, non è ancora stata stabilita una data precisa ma la coppia non ha dubbi: "Entro il 2026", lasciando intendere che i preparativi sono già in corso.

Scade il prossimo 9 dicembre la possibilità di presentare le domande per il bonus mamme lavoratrici per il 2025. Il servizio permette di presentare la domanda per l’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili con un massimo di 12 mensilità, calcolata sui mesi di attività lavorativa nel 2025 ed erogata in un'unica soluzione, per madri lavoratrici con due o più figli.
In cosa consiste e quanto vale il bonus
Si tratta di un’integrazione al reddito a favore delle lavoratrici madri per il 2025, introdotta dall’articolo 6, decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118.
Il bonus consiste in un contributo di 40 euro mensili per un massimo di 12 mensilità. E' corrisposto in un’unica soluzione: a dicembre 2025, per le mensilità spettanti da gennaio a dicembre; o entro febbraio 2026, per le domande non liquidate a dicembre, presentate entro il 31 gennaio 2026.
A chi spetta
Il contributo è riconosciuto alle madri lavoratrici, escluse le lavoratrici domestiche, con due o più figli, per ogni mese di attività lavorativa nel 2025. Sono escluse le lavoratrici madri con tre o più figli, titolari di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, che possono accedere all’esonero contributivo previdenziale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (ivs) per la quota di contributi posta a loro carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, legge di bilancio 2024.
Quando e come fare domanda
Quando fare la domanda. La domanda deve essere presentata entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare Inps 28 ottobre 2025, n. 139. Considerato che il termine scade domenica 7 dicembre, e che l’8 dicembre è un giorno festivo, le domande possono essere presentate entro il 9 dicembre 2025, ovvero entro il 31 gennaio 2026 se i requisiti maturano successivamente ma comunque entro il 31 dicembre 2025.
La domanda può essere presentata tramite: il servizio online, cliccando su 'utilizza il servizio'; il contact center multicanale; i patronati. L’Istituto, con la circolare Inps 28 ottobre 2025, n. 139, illustra il contributo specificando: requisiti di accesso; presentazione e gestione delle domande; importo; pagamento; trattamento fiscale del contributo.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha acceso il braciere celebrativo olimpico per i Giochi di Milano Cortina 2026 nel piazzale del Quirinale. Da qui partirà il lungo viaggio lungo la penisola, con la fiaccola che toccherà, in 63 giorni di viaggio, 60 città, percorrendo 12mila chilometri e toccando tutte le 110 province della Penisola. II viaggio è iniziato il 26 novembre 2025, a Olimpia, con l'accensione del sacro fuoco per arrivare poi in Italia a Roma, il 4 dicembre.
"L'accensione della Fiamma olimpica, che dà avvio a un percorso coinvolgente attraverso le Regioni d'Italia, non indica soltanto un grande evento sportivo: riveste anche, con ben noto, un alto valore simbolico e richiama principi, ideali che nel corso della storia hanno mantenuto il loro carattere di universalità", ha detto Mattarella a margine della cerimonia.
"Il Fuoco olimpico - ha proseguito il Capo dello Stato - ricorda che le donne e gli uomini possono ambire a traguardi sempre più elevati, che sono liberi e capaci di progredire e che la consapevolezza del comune destino e del comune progresso richiede umana fraternità, sollecita solidarietà, esige che non vi sia sopraffazione, che venga bandita ogni pretesa di superiorità per origine etnica, per credo religioso, per condizione sociale. Questo messaggio viene rilanciato ogni giorno dai giovani che praticano sport, dal variegato universo dei dilettanti, dai veri campioni di ogni disciplina".
"La pace è iscritta nel dna olimpico sin dai tempi più remoti. Nell'antica Grecia, quando si svolgevano le gare, come è ben noto, le armi si fermavano. L'Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata, ci auguriamo che sia davvero possibile, anzi speriamo di più: che i due mesi che ci separano dall'avvio dei giochi possano recare distensione e dialogo, fermare aggressioni e barbarie, spegnere le volontà di potenza che seminano paura, morte, devastazione", ha continuato Mattarella.
"In ogni caso - ha aggiunto il Capo dello Stato - il segno di pace delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi italiane sarà chiaro e visibile a ogni latitudine. È la nostra natura, la nostra cultura, la nostra storia". "Anche la condivisione tra Milano e Cortina contiene un messaggio di accoglienza e di apertura. I Giochi porteranno atleti e squadre anche a Bormio, Livigno, Anterselva, Pedrazzo, Tesero. A sua volta sarà Verona sede dell'inaugurazione delle Paralimpiadi. Milano e Cortina saranno capofila di un grande impegno italiano: offriremo, come sempre, accoglienza, partecipazione popolare, amicizia a chiunque sarà con noi".
"La tregua olimpica per Milano Cortina? L’abbiamo portata avanti, l’abbiamo firmata a Olimpia e l’abbiamo portata all’Onu e credo sia stato un risultato incredibile, con l'unanimità quasi dei paesi, l’ha firmata anche la Russia. Poi è vero che tra il dire e il fare c'è qualcos'altro ma siamo stati portatori di un'armonia che la volta precedente non aveva riscosso questo risultato". Queste le parole del presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della cerimonia dell'accensione del braciere olimpico al Quirinale.

"Ormai tra noi è finita per me". Con queste parole, Pietro delle Piane mette un punto definitivo alla sua relazione con Antonella Elia. L'attore, ospite a 'Storie al bivio weekend', nella puntata che andrà in onda domani, sabato 6 dicembre, alle 15.30 su Rai 2, ha spiegato i motivi della rottura: "Antonella si infastidiva quando i miei genitori, ogni mattina, mi chiamavano per il buongiorno. Se anche tornasse non mi troverebbe più".
Delle Piane avrebbe dovuto sposare Elia il prossimo 31 dicembre a Cortina, ma l'attore a Monica Setta ha precisato: "Non è accaduto nulla di grave se non piccoli litigi come mille volte c'erano stati in quasi 7 anni d'amore".
E riguardo alle accuse di aver sfruttato la sua storia con Antonella, a livello mediatico, l'attore ha chiarito: "Mi hanno accusato di farmi pubblicità alle sue spalle mentre è vero che, facendo l'attore, stare troppo in tv con Antonella mi ha danneggiato", ribadisce Delle Piane, "comunque la storia è chiusa e non la riaprirò mai più".

No, sul sesso non sappiamo tutto e sono ancora tanti gli italiani, soprattutto uomini, che credono a falsi miti. Lo rileva il 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2025.
"Anche se tra le donne prevale una sessualità consapevole, una minoranza dà ancora credito a falsi miti: per il 16,6% (il 23,7% degli uomini) è impossibile rimanere incinte se si hanno le mestruazioni, l'8,9% (il 9,1% degli uomini) crede che nelle notti di luna piena le donne siano più fertili, il 5,1% (il 6,4% degli uomini) pensa che la pillola anticoncezionale protegga dalle infezioni sessualmente trasmissibili, il 3,8% (il 5,3% degli uomini) ritiene che al primo rapporto sessuale non si possa rimanere incinte".
Sul tema contraccezione, "il 42,7% delle donne chiede al partner di utilizzare il profilattico, il 26,2% prende la pillola anticoncezionale, il 21,7% pratica il coito interrotto, il 5,6% tiene conto dei giorni fertili", si legge nel report.
'Il 22,5% meno di una volta a settimana ma entro i tre o quattro mesi, il 6,4% tra i quattro e i sei mesi, il 10,3% non ha al momento una vita sessuale'
Tra le donne c'è chi ammette di non aver mai avuto rapporti. "Il 92,5% delle donne tra 18 e 60 anni ha avuto rapporti sessuali completi o incompleti nel corso della vita, mentre il 7,5% non ne ha mai avuti. Il 60,9% dichiara di avere attualmente almeno un rapporto sessuale alla settimana, il 22,5% meno di una volta alla settimana ma entro i tre o quattro mesi, il 6,4% tra i quattro e i sei mesi, il 10,3% non ha al momento una vita sessuale attiva. La maggioranza delle donne attribuisce al sesso la funzione primaria di dare piacere (61,6%), mentre il richiamo alla funzione procreativa è residuale (1,9%). Per il 56,4% sessualità e amore sono separabili".
Il 78,8% delle donne "ritiene che oggi, più che in passato, siano loro a fare il primo passo per creare un contatto con il partner desiderato (ne è convinto anche il 65,1% degli uomini)". E, ancora, "il 63,7% delle donne (e il 59,7% degli uomini) considera antiquata la rappresentazione stereotipata dell'uomo nella veste del cacciatore e della donna nel ruolo della preda", conclude il Censis.

CloudFlare down. Problemi oggi, 5 dicembre 2025, online per siti e applicazioni tra social e intelligenza artificiale. Lo stop al servizio che gestisce il traffico per un'enorme quantità di siti ha inevitabili ricadute sulla navigazione e sulle attività degli utenti in diversi paesi.
A partire dalle ore 9:50 di oggi siti come MediaWorld, OpanAI, ChatGPT, Perplexity, Claude, Linkedin sono rimasti irraggiungibili. Il messaggio è comune a tutti i siti: “500 Internal Server Error, Cloudflare”.
Cloudfare aveva programmato interventi di manutenzione per la giornata di oggi e ha fatto sapere di essere a conoscenza dei problemi riscontrati da diversi clienti: "Il traffico potrebbe essere reindirizzato da questa posizione, pertanto è possibile un leggero aumento della latenza durante questa finestra di manutenzione per gli utenti finali nella regione interessata". I problemi di Cloudflare hanno avuto già in passato ricadute sul regolare funzionamento del web: situazioni simili si erano già verificate lo scorso 18 novembre dove si era fermato in particolare X, ex Twitter.



