
(Adnkronos) - Verdura e frutta fresca, da inserire in ogni pasto variando tipologia e colore; cereali integrali, come pane, pasta e cereali in chicco; tra le proteine preferire legumi e pesce, senza escludere uova, formaggi e carni bianche, e limitando la carne rossa; grassi e condimenti di qualità, come olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi oleosi. Comporre pranzi e cene salutari è possibile anche grazie ad un nuovo strumento, il 'piatto smart' ispirato alla dieta mediterranea. E proprio in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Smartfood Ieo, il programma in scienze della nutrizione e comunicazione dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, presenta il 'piatto smart', la guida visiva per comporre pasti equilibrati, basandosi sulle raccomandazioni delle principali società scientifiche nazionali e internazionali.
Il 'piatto smart' nasce come strumento pratico e visivo per tradurre le raccomandazioni in scelte quotidiane: una grafica immediata che illustra la composizione ideale dei pasti principali secondo il modello della dieta mediterranea, riconosciuto a livello globale come uno dei più protettivi della nostra salute. L’infografica è stata rielaborata dal team Smartfood secondo il modello 'Il piatto del mangiar sano' della Harvard Medical School di Boston, approfondito nei messaggi pratici e adattato alle evidenze più recenti.
"Mangiare in modo sano non è complicato: tutti possono riuscirci, adattando le raccomandazioni del Piatto Smart ai propri gusti, alle proprie abitudini e al proprio stile di vita - spiega Lucilla Titta, coordinatrice del programma Smartfood Ieo - Con questa infografica, che rappresenta uno strumento di educazione universale, vogliamo offrire una guida semplice e affidabile, basata su solide evidenze scientifiche, per aiutare le persone a costruire ogni giorno scelte alimentari consapevoli".
Per la rielaborazione del nuovo 'piatto smart', il team Smartfood ha integrato i principi delle Linee guida per una sana alimentazione del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (Crea), le raccomandazioni del World cancer research fund (Wcrf) e l’aggiornamento della piramide della dieta mediterranea elaborato dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu) nel 2025. Il risultato - riporta una nota - è una rappresentazione moderna del modello mediterraneo, coerente con le più recenti indicazioni internazionali per la prevenzione delle malattie croniche.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Smartfood Ieo rinnova anche il proprio sito web smartfood.ieo.it, il punto di riferimento per chi desidera orientarsi nel mondo della nutrizione salutare. La nuova versione, più intuitiva e dinamica, è pensata per offrire un’esperienza di navigazione semplice ma ricca di contenuti: articoli di approfondimento, infografiche, ricette, consigli pratici e risorse multimediali che trasformano la ricerca in strumenti concreti per la vita di tutti i giorni. Un linguaggio chiaro, una grafica fresca e sezioni tematiche come Food Science, be Smart e Nutrizione dalla A alla Z rendono il portale uno spazio vivo di informazione dove la scienza diventa accessibile e utile per tutti. Con queste iniziative, Smartfood Ieo - conclude la nota - conferma la propria missione: trasferire la ricerca scientifica nella vita quotidiana delle persone per promuovere uno stile di vita sano, consapevole e basato su evidenze solide.
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(Adnkronos) - "E' un risultato tangibile, concreto e importante. CFBox è un prodotto di innovazione e semplificazione ottenuto in tempistiche molto brevi, nell’ambito del finanziamento del Centro nazionale sviluppo Terapie geniche e farmaci a Rna. Inoltre, rappresenta un risultato di collaborazione tra impresa e istituzione pubblica, in particolare l’Istituto di ricerca ospedale pediatrico Bambino Gesù". Lo ha detto Elena Quagliato, responsabile coordinamento operativo del Centro nazionale sviluppo Terapie geniche e farmaci a Rna, oggi a Rubbiano (Parma), alla presentazione di CFBox - il primo isolatore al mondo completamente automatizzato e personalizzabile per la produzione di terapie geniche e cellulari (Atmps) - messo a punto dalla collaborazione tra l’azienda Pbl e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù (Opbg) grazie al finanziamento di oltre 3,8 milioni di euro del Pnrr da parte del Centro nazionale di Ricerca Rna e terapia genica.
"Il Centro nazionale - aggiunge Quagliato - ha lavorato costantemente in questi 2 anni per riuscire ad ottenere risultati concreti e tangibili. Proseguiamo per arrivare alla fine del Pnrr, ma guardiamo oltre. Vogliamo che queste innovazioni diano i loro frutti e si possa continuare a collaborare insieme, unendo quelle che sono le competenze migliori italiane nell'ambito della terapia genica e della produzione delle terapie Rna. Vogliamo guardare oltre al finanziamento del Pnrr - rimarca - Stiamo cercando altri finanziamenti e investitori guardando ad altre imprese che possono essere interessate al Centro. L’obiettivo è quello di fornire dei prodotti che possano essere utilizzati dal sistema sanitario nazionale. In un’ottica di sostenibilità e di efficacia - conclude - vogliamo sviluppare una medicina personalizzata che guarda alla persona".

(Adnkronos) - Gilead Sciences sarà presente alla 20esima Conferenza europea sull'Aids (Eacs), che si tiene a Parigi dal 15 al 18 ottobre e illustrerà gli aggiornamenti sulle proprie iniziative, collaborazioni e nuovi dati scientifici provenienti dai programmi di ricerca e sviluppo sull'Hiv. Le ricerche presentate, insieme ai simposi guidati da Gilead e ai forum supportati, riflettono l'approccio person-centered, spiega l'azienda in una nota, e sottolineano l’importanza della partnership con le comunità per contribuire a porre fine all'epidemia di Hiv.
In particolare, riguardo all'espansione della PrEP a popolazioni europee non ancora raggiunte - riporta la nota - saranno presentate le strategie di arruolamento adottate nello studio di Fase 2 Purpose 5, condotto in Francia e nel Regno Unito, che valuta la persistenza di lenacapavir somministrato 2 volte l'anno tra persone che necessitano o desiderano la PrEP ma non hanno mai avuto accesso alle opzioni esistenti. Grazie alla collaborazione con vari gruppi delle community, alla selezione mirata dei siti e a obiettivi di arruolamento specifici per popolazioni sottorappresentate, il team ha raggiunto gli obiettivi di inclusione, definendo un modello per futuri studi sulla prevenzione dell'Hiv. Lo studio Purpose 2 - si legge ancora - ha invece analizzato l'uso di lenacapavir in persone che assumono anche statine (per il colesterolo) e inibitori della PDE-5 (per la disfunzione erettile). I risultati suggeriscono che lenacapavir, come altri inibitori moderati del CYP3A4, può essere somministrato insieme a questi farmaci con monitoraggio e aggiustamento del dosaggio.
Sul fronte dei trattamenti, fra i dati presentati ci sono anche i risultati a 5 anni dello studio BICSTaR. Sono stati analizzati dati real-world a lungo termine relativi a persone con Hiv arruolate in Canada, Francia e Germania. I risultati a cinque anni - dettaglia la nota - sono coerenti con quelli osservati in numerosi studi clinici di Fase 3 che hanno valutato le risposte al trattamento con bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg, B/F/TAF. Nel gruppo di partecipanti allo studio con cinque anni di follow-up nel mondo reale, B/F/TAF ha continuato a dimostrare una soppressione virale sostenuta, un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole e una barriera elevata alla resistenza. Questi benefici sono stati osservati sia in persone naïve al trattamento sia in quelle con esperienza terapeutica, con un elevato carico di comorbidità. I risultati sottolineano l'importanza degli esiti riportati dai pazienti come approccio centrato sulla persona nella ricerca sull'Hiv e possono contribuire a comprendere meglio l'impatto sulla qualità della vita correlata alla salute, in particolare sullo stato di salute mentale delle persone con Hiv. Queste evidenze potrebbero aiutare a orientare le strategie terapeutiche per questi gruppi.
Lo studio di Fase 3 Artistry-1 valuta il passaggio da regimi complessi a una combinazione orale giornaliera di lenacapavir e bictegravir. I risultati contestualizzano il bisogno non soddisfatto delle persone che vivono con Hiv e che seguono regimi terapeutici complessi, le quali potrebbero trarre beneficio da un regime in compresse singole. A settembre, l'ultimo paziente ha completato la visita della settimana 48 nella parte di Fase 3 dello studio. La lettura dei dati principali relativi all'endpoint primario è prevista entro la fine dell'anno.
Verranno inoltre illustrati i risultati a 96 settimane della combinazione orale settimanale islatravir + lenacapavir: lo studio di Fase 2 mostra che la combinazione consente di mantenere la soppressione virale fino a due anni. Il 100% dei partecipanti ha mantenuto una carica virale non rilevabile (
Tornando al capitolo prevenzione, lenacapavir - si ricorda nella nota - è stato approvato da Fda e Ema come profilassi pre-esposizione (PrEP) per ridurre il rischio di acquisizione dell'Hiv per via sessuale negli adulti e negli adolescenti a rischio. Il farmaco è inoltre approvato in alcuni Paesi (compresa l'Italia) per il trattamento dell'Hiv multi-resistente negli adulti, in combinazione con altri antiretrovirali. Il meccanismo d'azione multifasico di lenacapavir si distingue dalle classi di agenti antivirali attualmente approvate: mentre la maggior parte degli antivirali agisce su una sola fase del ciclo di replicazione virale, lenacapavir è progettato per inibire l'Hiv in più fasi del suo ciclo vitale e non presenta resistenza crociata nota in vitro rispetto alle classi di farmaci esistenti. Lenacapavir è attualmente oggetto di valutazione come opzione a lunga durata d'azione in numerosi studi clinici, sia in fase iniziale che avanzata, nell'ambito del programma di ricerca di Gilead sulla prevenzione e il trattamento dell'Hiv. È sviluppato come base per future terapie contro il virus, con l'obiettivo di offrire opzioni orali e iniettabili a lunga durata d'azione, con diverse frequenze di somministrazione, in combinazione o come agente singolo. La rivista 'Science' ha nominato lenacapavir 'Scoperta dell'anno' nel 2024.
Leggi tutto: Hiv, nuovi dati su PrEP due volte l'anno e terapie Gilead all'Eacs 2025

(Adnkronos) - "La prevenzione è sicuramente l'investimento migliore per il Paese. In generale investire in salute è un grandissimo vantaggio per tutto il Paese e anche per tutta l'Europa, ma sicuramente puntare sulla prevenzione è la regola di base per poter generare non solo una crescita economica, ma anche un benessere sociale, che è quello che serve di più in questo momento". Così Nicoletta Luppi, presidente di Msd Italia all’incontro Investing for Healthy Ageing, organizzato a Roma per discutere sulle strategie più efficaci per un invecchiamento attivo e in salute.
"Le possibilità ci sono - chiarisce Luppi - basterebbe semplicemente aumentare ciò che si destina al fondo della prevenzione, ma anche riconoscere gli screening e la spesa per immunizzazione come un vero e proprio investimento, anche da un punto di vista contabile. Gli strumenti ci sono. C'è la legge di Bilancio che è in arrivo, unitamente al piano di revisione a medio termine, attraverso cui la Comunità europea può riconoscere questo asset come fondamentale per la crescita e il futuro. La spesa sanitaria - rimarca - non va caricata sul capitolo delle spese ma su quello degli investimenti. Va cambiata la denominazione da ‘spesa’ a ‘spesa per investimento’. Questo farebbe capire ancor più, a tutti, che investire nella prevenzione e nell’immunizzazione, così come negli screening, libera automaticamente risorse per l’innovazione, aggiungendo una prospettiva di ricchezza anche nel lungo termine".
Leggi tutto: Luppi (Msd): "Investire in prevenzione un vantaggio per il Paese"

(Adnkronos) - L’AI Horizon Summit 2025 riunisce oggi a Roma oltre 220 esperti provenienti da 16 Paesi per discutere il futuro dell’intelligenza artificiale applicata alla cardiologia. L’evento, dedicato ai professionisti della disciplina e dell’innovazione digitale, mette al centro l’impegno di Medtronic nel guidare una nuova era della diagnosi e della cura attraverso tecnologie sempre più intelligenti e su misura per il paziente. Dall’intelligenza artificiale nella sanità alla nuova era del monitoraggio cardiaco. Pioniere nella storia della cardiologia moderna, Medtronic - riporta una nota - rinnova oggi la propria missione fondativa con una visione che pone l’intelligenza artificiale al centro di una nuova rivoluzione diagnostica.
Dal primo pacemaker esterno, inventato nel 1957, fino all’attuale ecosistema digitale per il monitoraggio cardiaco impiantabile, il percorso dell’azienda è sempre stato orientato all’innovazione tecnologica al servizio del paziente, con l’obiettivo di rendere la medicina più precisa, predittiva e personalizzata. Come emerso dall’AI Horizon Summit, questa evoluzione procede dall’AI nella sanità, alla cardiologia, fino a culminare negli Icm (Implantable cardiac monitors) – dispositivi miniaturizzati impiantabili sotto la pelle che registrano in modo continuo il ritmo cardiaco. Un percorso - si legge - che testimonia la trasformazione di Medtronic da pioniere della tecnologia cardiaca a leader globale nella cardiologia digitale e predittiva: una medicina che evolve costantemente, imparando dai dati per anticipare le esigenze di ogni paziente. Protagonista del Summit è AccuRhythm AI, la tecnologia di intelligenza artificiale sviluppata da Medtronic e integrata nei dispositivi di monitoraggio cardiaco impiantabile Reveal Linq e Linq II.
AccuRhythm AI utilizza avanzati algoritmi di deep learning – una branca dell’intelligenza artificiale che replica il funzionamento delle reti neurali del cervello umano – per analizzare grandi quantità di dati Ecg raccolti dai dispositivi Linq, migliorando l’accuratezza e l’affidabilità delle informazioni cliniche trasmesse ai medici. Gli algoritmi distinguono automaticamente gli eventi aritmici reali (ossia irregolarità del ritmo cardiaco) dagli artefatti, ovvero disturbi o segnali non clinicamente rilevanti che possono generare falsi allarmi. La tecnologia è in grado di identificare con altissima accuratezza due delle condizioni più comuni e potenzialmente gravi: la fibrillazione atriale (Fa), un ritmo irregolare o rapido nelle camere superiori del cuore che può favorire la formazione di coaguli e aumentare il rischio di ictus, e l’asistolia, una lunga pausa tra i battiti cardiaci che può causare perdita di coscienza (sincope) o, nei casi più severi, arresto cardiaco.
Il sistema Linq combina miniaturizzazione, affidabilità e connettività, garantendo un monitoraggio cardiaco continuo e di lunga durata, anche nei pazienti con aritmie rare o intermittenti, spesso difficili da individuare con strumenti tradizionali come l’holter. Medtronic - dettaglia la nota - ha sviluppato il suo primo monitor cardiaco impiantabile (Icm) più di 25 anni fa con il lancio del Reveal insertable loop recorder (Ilr) nel 1998. Da allora, nuove versioni hanno apportato miglioramenti sia in termini di dimensioni che di funzionalità. L'introduzione di Reveal Linq nel 2014 ha rivoluzionato il settore degli Icm grazie alle dimensioni notevolmente ridotte rispetto ai precedenti modelli, ad algoritmi avanzati in grado di rilevare con maggiore accuratezza la fibrillazione atriale e altre aritmie che possono essere associate a sincope o altri sintomi.
Per i clinici, la piattaforma AccuRhythm AI e l’ecosistema digitale CareLink rappresentano un’evoluzione profonda nel modo di lavorare: l’analisi automatica e intelligente dei dati consente di ridurre del 91% i falsi allarmi per fibrillazione atriale e pausa, recuperando oltre 200 ore lavorative ogni 100 pazienti seguiti. CareLink - conclude la nota - è la rete digitale che connette in modo sicuro dispositivi impiantabili (come Linq, pacemaker e defibrillatori), medici e pazienti, raccogliendo e trasmettendo automaticamente i dati del monitoraggio cardiaco al team clinico. In questo modo, consente un controllo remoto continuo e interventi tempestivi, migliorando la qualità della cura. L’AI Horizon Summit 2025 rappresenta una tappa importante nel processo di innovazione portato avanti da Medtronic. La prospettiva condivisa è chiara: non si tratta di sostituire il medico con tecnologia, ma di creare una alleanza tra intelligenza artificiale e intelligenza clinica, capace di rendere la cardiologia più predittiva, efficiente e umana.
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(Adnkronos) - “Innanzi tutto si può guardare a un dato positivo di questo dato demografico, che è la longevità: questa ci permetterà di essere tutti più dinamici e attivi in età che prima vedevano le persone avvicinarsi alla pensione. In questa generazione di persone, gli over 55, che presto sarà la più numerosa, c’è tantissimo talento, esperienza, preziose competenze e quella cultura del lavoro che deve essere trasmessa alle giovani generazioni. Chi l’azienda l’ha vissuta, passando anni in lavori da manuali a quelli più intellettuali e lavorando fianco a fianco nei diversi ruoli, può trasmettere questa missione e questi valori ai più giovani". E' quanto ha dichiarato Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane e presidente di turno del Consorzio Elis, a margine della presentazione del progetto ‘GenerAzione Talento’, il nuovo progetto che valorizza i lavoratori senior del Consorzio Elis.
“Questo progetto presentato oggi, ‘GenerAzione talento’, è vero che ha un focus sugli over 55 ma in un’ottica di collaborazione intergenerazionale per rendere le aziende più competitive, resilienti e attente a includere esperienze e professionalità all’interno dei gruppi. Per aziende che hanno una storia come Poste Italiane credo sia importante trasmettere la missione di lungo periodo. Questo senso fa la differenza e può essere condivisa da tutte le generazioni all’interno dell’azienda, per esempio in Poste ne abbiamo 4. Il dinamismo e l’approccio delle generazioni più giovani è importante tanto quanto l’esperienza dei lavoratori senior", ha concluso.
Leggi tutto: Rovere (Poste): "I lavoratori senior trasmettono esperienza a nuove generazioni"

(Adnkronos) - "CFBox rappresenta una grande innovazione tecnologica che consente di automatizzare in modo completamente robotizzato la produzione di una terapia genica: è estremamente importante per il settore. Il nuovo CFBox permette" di realizzare "prodotti con tempistiche sempre più accorciate per un numero sempre maggiore di pazienti grazie anche a una riduzione" degli operatori coinvolti. Così Concetta Quintarelli, responsabile del Laboratorio di Terapia genica dei tumori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù (Opbg), intervenendo alla presentazione di CFBox, il primo isolatore al mondo completamente automatizzato e personalizzabile per la produzione di terapie geniche e cellulari (Atmps) che si è svolta oggi a Rubbiano in provincia di Parma. Nel corso dell'evento sono state descritte le novità portate, a livello internazionale dal macchinario robotizzato, nato dalla collaborazione tra l’azienda Pbl e l'Opbg, con oltre 3,8 milioni di euro di finanziamento dal Centro nazionale di ricerca Rna e terapia genica, e pensato per rivoluzionare la produzione di terapie avanzate, rendendola più sicura, accessibile e facilmente scalabile su tutto il territorio italiano.
"E’ stata estremamente importante - illustra Quintarelli - la collaborazione tra gli enti del Centro nazionale di Terapia genica, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù e Pbl. Ognuno ha portato la propria esperienza nel settore: l'Opbg, con il professor Locatelli e le terapie basate su cellule geneticamente modificate e la Pbl, un'industria all'avanguardia per la robotizzazione. Grazie all'investimento nel Centro nazionale di Terapia genica - conclude - questi 2 attori si sono messi insieme per elaborare lo strumento che sta rivoluzionando e rivoluzionerà il settore delle biotecnologie".
Leggi tutto: Ricerca, Quintarelli (Bambino Gesù): "CFBox automatizza produzione terapia genica"

(Adnkronos) - In occasione dell’appuntamento autunnale con il Ceo Meeting, alla presenza di oltre 300 top manager di grandi aziende italiane, è stato presentato oggi ufficialmente 'GenerAzione Talento', il progetto di semestre del consorzio di aziende Elis, sotto la presidenza di turno di Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane. Al centro dell’iniziativa, la valorizzazione dei lavoratori senior come risorsa strategica per la crescita delle imprese e la competitività del Paese.
All’evento è intervenuto la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha sottolineato: "La sfida del lavoro, oggi, è quella di tenere insieme le diverse generazioni puntando sullo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze negli anni. Sotto la spinta della digitalizzazione e della sfida della sostenibilità, il mondo del lavoro si trasforma velocemente ma può, anzi deve, restare uno dei luoghi dell’inclusione e della partecipazione alla vita del Paese. In questa direzione vanno i progetti per la formazione delle competenze digitali di base, l’investimento di un milione di euro per la formazione attraverso il Fondo Nuove Competenze e la previsione che gli incentivi all’autoimpiego del decreto Coesione possano essere utilizzati per imprese avviate da under 35 insieme a lavoratori adulti per un miglior passaggio generazionale del know how”.
Le aziende del Consorzio Elis - insieme ad altre realtà interessate - sono invitate a collaborare nello studio approfondito del fenomeno e nella definizione di azioni concrete finalizzate a valorizzare il patrimonio di competenze, esperienze e senso di appartenenza del personale senior, promuovendo al contempo la collaborazione tra generazioni.
"Con GenerAzione Talento - ha dichiarato Silvia Rovere, presidente di turno del consorzio Elis e presidente di Poste Italiane - vogliamo garantire al Sistema Paese le competenze e la competitività che sono i pilastri di un’economia di successo. I lavoratori over 55 sono una risorsa strategica per il futuro delle imprese. Un patrimonio di esperienze e valori che deve essere riconosciuto in modo sistemico. La transizione demografica in atto, da una società giovane e in espansione a una società sempre più anziana, longeva e con bassi livelli di natalità, impone un profondo ripensamento dei modelli organizzativi, economici e sociali. Solo adottando un approccio che migliori le relazioni tra le generazioni in azienda potremo affrontare con efficacia questa trasformazione. Il nostro obiettivo è contribuire, insieme alle istituzioni, alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro”, ha concluso.
Il progetto 'GenerAzione Talento' si sviluppa lungo quattro linee di azione: ascoltare, condividere, sperimentare e costruire. Le prime due saranno al centro dei prossimi sei mesi di lavoro. La fase di ascolto si concretizzerà in uno studio demografico del gruppo di ricercatori guidato dal professore Francesco Billari, docente di demografia e rettore dell’università Bocconi, e dal professore Vincenzo Galasso, direttore del dipartimento di scienze sociali e politiche e docente di economia del medesimo Ateneo.
Verrà analizzato un campione di lavoratori over 55 delle aziende che aderiscono al progetto, con l’obiettivo di comprenderne a fondo bisogni e aspirazioni. Parallelamente, la fase di condivisione permetterà alle aziende di mettere a fattore comune eventuali esperienze, maturate precedentemente all’interno delle proprie organizzazioni, per estrarre modelli d’intervento promettenti e per confrontarli con sperimentazioni avvenute in altri contesti e nazioni.
Questa fase sarà guidata dalla professoressa Raffaella Sadun, docente di Business Administration presso Harvard Business School. “Ogni strategia di sviluppo delle persone - osserva Pietro Cum, amministratore delegato Elis - dovrebbe partire da un principio semplice: non dimenticare chi ha già dato tanto. In azienda ci sono generazioni che hanno contribuito con competenza, e spesso con dedizione e passione, alla crescita dell'organizzazione di cui fanno parte. I dati ci confermano che rappresentano una parte fondamentale del nostro capitale umano. Ma al di là dei numeri, è la visione che conta. Il lavoro deve restare, in ogni fase della carriera, uno spazio di crescita professionale e umana”.
Sulla base dei risultati che emergeranno dalle prime due fasi, la cui conclusione è prevista per aprile 2026, il progetto entrerà nella fase di sperimentazione, con l’obiettivo di tradurre gli elementi di analisi in azioni concrete. Le aziende saranno chiamate a sviluppare e testare nuove iniziative dedicate al personale senior, volte a valorizzarne le competenze, favorire la partecipazione attiva e promuovere forme di collaborazione intergenerazionale. Parallelamente, il progetto entrerà nella fase di costruzione, durante la quale le esperienze maturate e i modelli più efficaci verranno condivisi con le istituzioni, stimolando un dialogo costruttivo e multilaterale su possibili proposte per interventi normativi e politiche innovative.
In questo modo, GenerAzione Talento si propone non solo come iniziativa aziendale, ma come leva strategica a supporto dell’intero sistema Paese. Nel suo intervento, il presidente Inps, Gabriele Fava, ha osservato: “l tema della valorizzazione dei lavoratori over 55 non riguarda solo le generazioni dei ‘diversamente giovani’ ancora attive e con tanta voglia di fare, ma riguarda tutti noi, perché tocca il cuore del patto generazionale, quel legame tra chi ha costruito e chi deve costruire. Un progetto in linea con la direzione che stiamo portando avanti all’Inps: un welfare generativo, costruito attorno al ciclo di vita di ogni persona. Oggi dobbiamo valorizzare i lavoratori senior come risorsa strategica per la competitività del Paese: il bonus Giorgetti, va in questa direzione. Allo stesso tempo aprire più spazi ai giovani e alle donne. Non esiste un conflitto tra generazioni: esiste un’alleanza possibile”. Fava ha concluso il proprio intervento annunciando l’ingresso di Inps nel Consorzio Elis.
Negli ultimi dieci anni, il numero di persone in attività lavorativa con più di cinquant’anni in Italia è raddoppiato. Nel secondo trimestre del 2025, questa fascia ha raggiunto i 9,2 milioni di persone, rappresentando il gruppo più numeroso nel mercato del lavoro. Seguono 8,7 milioni di occupati tra i 35 e i 49 anni, poco più di 4 milioni nella fascia 25-34 anni e appena 1 milione di giovani sotto i 25 anni.
Questa fotografia del mondo del lavoro riflette pienamente l’evoluzione demografica dell’Italia. Con un’età media di 46,8 anni, il nostro Paese è il più anziano d’Europa, superando la media UE di 44,75 anni. A questo dato si aggiunge un altro elemento rilevante: l’Italia è tra i Paesi con l’aspettativa di vita più alta al mondo, pari a 81,4 anni per gli uomini e 85,2 per le donne.
A fronte di una popolazione sempre più longeva, il numero delle nascite continua a calare: nel 2024 si è registrato un tasso di 1,18 figli per donna, tra i più bassi a livello globale. Un valore ben lontano dal tasso di sostituzione generazionale, fissato a 2,1 figli per donna, sotto il quale – in assenza di significativi flussi migratori – la popolazione è destinata a ridursi. Le proiezioni dell’Ocse, contenute nell’Employment Outlook 2025, confermano questo trend: senza interventi strutturali, entro il 2060 il numero di lavoratori in Italia potrebbe diminuire del 34% contro una media Ocse dell’8,1%. In questo scenario, diventa sempre più urgente valorizzare pienamente tutte le risorse disponibili, a partire dai lavoratori senior, e ripensare i modelli organizzativi e di sviluppo del capitale umano.
Leggi tutto: Consorzio Elis, ecco 'GenerAzione Talento' per valorizzare lavoratori senior

(Adnkronos) - “Le imprese rappresentate nel consorzio Elis sono state costruite da chi nei decenni l’ha portato avanti e ha sviluppato un valore che adesso non può spegnersi. Ora dobbiamo recuperare il valore di persone che altrimenti rischiano di avvicinarsi lentamente alla pensione senza più dare quel patrimonio di competenze e esperienze ai giovani che ne hanno bisogno. C’è un tema di inter-generazionalità e di trasmettere esperienza e competenza ai giovani che entrano in aziende e che saranno sempre meno". E' quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Elis, Pietro Cum, a margine della presentazione del progetto ‘GenerAzione Talento’, il nuovo progetto che valorizza i lavoratori senior del Consorzio Elis.
“Per questo ci sarà sempre più bisogno di lavoratori senior, per questo li accompagniamo con un percorso che rivitalizzi il loro ruolo, li rimetta a contatto coi giovani e permetta do estrarre tutto quel valore umano di cui sono portatori", ha concluso.
Leggi tutto: Cum (Elis): "Importante rivitalizzare risorse, loro valore non deve spegnersi"
(Adnkronos) - "Grazie all'intelligenza artificiale sempre più persone con disabilità e difficoltà possono avere le stesse opportunità di formazione e lavoro, di vita sociale piena e partecipata". Lo ha affermato oggi il ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenendo al Digital Innovation Forum, in corso a Cernobbio.
"Oggi le persone con disabilità oggi hanno molte possibilità in più, ma abbiamo bisogno di offrirne loro di più - ha poi aggiunto -. Credo che questo nuovo sguardo che stiamo promuovendo ci consenta di vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti. Possiamo offrire qualità della vita migliore a tutti".

(Adnkronos) - "Il progetto olimpico e paralimpico nasce dalle ceneri di un disastro, di una follia di una precedente amministrazione comunale che prevedeva che dovevamo fare i Giochi estivi a Roma". Sono le parole del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, ed ex numero uno del Coni, Giovanni Malagò, al Forum internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato a Roma dalla Coldiretti.
"Con il dossier estivo si sarebbe dovuto risolvere obbligatoriamente il dossier degli stadi, avresti dovuto farli per il calcio maschile, femminile e del rugby a 7. Sappiamo quanto è difficile fare infrastrutture nel nostro paese, in tutti i settori. Se nell'ambito di una attività privata o pubblica c'è un ritardo è grave, ma se circoscritto non muore nessuno, nel caso degli eventi sportivi invece non può succedere, in quel giorno a quell'ora si accendono le tv e devi essere pronto. Ci si è aperta un'opportunità e invece del costume ci siamo ritrovati con la tuta da sci".
"Milano Cortina è il primo modello di un concetto di organizzazione delle Olimpiadi che farà la storia, siamo antesignani ma abbiamo dovuto 'cucinare' il piatto con gli ingredienti che avevamo a disposizione, delle realtà di grandissima eccellenza ma non vicini tra di loro. Ciò ci ha consentito di costruire un progetto di modello di organizzazione senza dover costruire altre opere nello stesso luogo. Milano Cortina sarà la prima Olimpiade con doppio titling, ma per il biathlon andremo a farle ad Anterselva e per il salto in Val di Fiemme. Su questa falsariga abbiamo costruito come viene chiamata al Cio l'Olimpiade dei territori e voglio ringraziare la Coldiretti perchè abbiamo giocato di sponda con tante aziende che hanno investito su di noi".
Malagò ha toccato diversi temi nel corso del suo intervento: "Parlare di alimentazione e sport a scuola? Non amo sostituirmi alle persone che hanno responsabilità e ruolo su altri temi e in questo caso la politica e i dicasteri preposti, ma per tanti anni al Coni ho sempre sostenuto una frase retorica, 'la scuola è la madre di tutte le battaglie'. Abbiamo vinto così tanto ed è la verità, ma c'è un problema, siamo meno di 60 milioni. Stiamo invecchiando, a livello di vertice c'è un problema di numeri, statistico, e su quei numeri che sono sempre meno ti difendi valorizzando al massimo chi hai a disposizione, i tecnici e una serie di mestieri, dal mental coach alla nutrizione. Siamo arrivati tramite l'istituto di medicina prima degli altri ad aggredire questo valore aggiunto e oggi si è creata una formazione negli atleti di vertice nell'utilizzarlo". In chiusura, il numero uno di Fondazione Milano Cortina 2026 ha ringraziato anche il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida perché "ha istituito una serie di partnership con tante federazioni".

(Adnkronos) - I vestiti che indossiamo possono essere tossici? "Per produrre i tessuti si utilizzano diverse sostanze chimiche. Il processo industriale è in continua innovazione: oggi alcune sostanze sono state vietate e sostituite con composti più sicuri. In particolare, esistono restrizioni all'utilizzo di metalli come mercurio, cadmio, piombo, nichel, cromo. E sono vietati coloranti, solventi e pigmenti che sono classificati come cancerogeni. Tuttavia, non è semplice capire se i vestiti che acquistiamo siano privi di sostanze tossiche. Sull'etichetta è obbligatorio segnalare la composizione del tessuto con ogni tipo di materiale in percentuale, ma non sono elencati gli additivi chimici né la quantità di sostanze che, oltre una certa soglia, diventano pericolose". E' l'analisi degli esperti del sito anti-fake news 'Dottore ma è vero che...?' della Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. Nel focus si mette in guardia sul rischio di venire a contatto con sostanze tossiche, rischio che "si nasconde anche nei tessuti naturali e negli articoli creati per i più piccoli", spesso prodotti a ritmi vertiginosi all'altro capo del mondo e a prezzi bassissimi.
"Sta al singolo produttore scegliere se dare ulteriori informazioni sulle etichette - spiegano gli esperti - per esempio per i soggetti allergici. Sono nate etichette 'nickel free', cioè senza nichel, elemento che si può trovare in alcuni coloranti e che può provocare allergie. Ad oggi, non esiste una legislazione unica a tutela di chi acquista abbigliamento, ma molteplici norme, a seconda del luogo di produzione e di vendita. L'Europa tutela i consumatori con un regolamento sui tessili. Spesso però vengono immessi nei mercati internazionali capi di vestiario che sfuggono ai controlli".
Alla domanda "Quali i rischi per la nostra salute?", i medici anti-bufale non hanno dubbi: "Occorre distinguere tra reazioni immediate ed effetti a lungo termine. Diverse sostanze impiegate nella produzione di abbigliamento - sottolineano - possono causare dermatiti da contatto e dermatiti da contatto su base allergica. In questo caso, la reazione della pelle è la risposta del sistema immunitario che riconosce la sostanza come estranea. La dermatite è più frequente nelle donne rispetto agli uomini (67,8 contro 32,2%), probabilmente anche perché le donne utilizzano un’ampia varietà di tessuti, compresi i sintetici, e di colori scuri. Le dermatiti, comunque, sono un disturbo semplice da trattare: il medico di medicina generale o il dermatologo possono prescrivere la terapia più adeguata".
Per essere sicuri che la reazione sia dipesa dall'abbigliamento, "esistono degli esami specifici, come il patch test (o test epicutaneo), in cui si applicano sulla pelle piccoli campioni di sostanze potenzialmente sensibilizzanti", proseguono gli esperti anti-fake news. "Tra le sostanze considerate nel patch test ci sono alcuni dei componenti dei tessuti che potrebbero scatenare reazioni: nichel, cromo, coloranti. Si tratta di un esame indolore, occorre solo pazienza per mantenere i cerotti con gli allergeni per 48-72 ore sul dorso; al termine, il medico valuterà le reazioni cutanee e indicherà le eventuali allergie".
Tra i rischi a lungo termine, la Fnomceo pone l'accento sui materiali cancerogeni, i cosidetti 'Pfas'. "Sono gruppi di migliaia di sostanze, note come 'forever chemicals' ('chimici per sempre'), perché non si degradano o decompongono. Solo dopo mille anni, la loro concentrazione sul suolo comincia a ridursi del 50%. Uno studio, condotto dall’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente e della salute, ha approfondito le conseguenze che coinvolgono i bambini, i soggetti più in pericolo, soprattutto quando sono esposti a sostanze tossiche nell’età dello sviluppo". L'esposizione ai Pfas "può compromettere il sistema immunitario e la funzionalità renale. La presenza di quelle sostanze nel sangue modifica anche l'età delle prime mestruazioni e potrebbe portare a future malattie cardiovascolari", concludono.
Leggi tutto: I vestiti che indossiamo sono sicuri? L'analisi dei medici anti-fake news

(Adnkronos) - "La mobilità è un'infrastruttura digitale importantissima e strategica per il futuro. È fondamentale lavorare per una mobilità sempre più sostenibile e sicura, intesa come sicurezza delle infrastrutture e delle persone. Infine, una mobilità che sia sempre più intelligente perché serve una tecnologia che consenta alla rete di essere più efficiente possibile". Lo ha detto oggi Erminio Polito, ceo di Indra Group in Italia, conversando con l'Adnkronos durante il Digital Innovation Forum, in corso a Cernobbio.
Leggi tutto: ComoLake, Polito (Indra Group): "Mobilità strategica per il futuro"

(Adnkronos) - "Vivere male gli ultimi anni della vita non è soltanto un problema di salute degli anziani, ma anche del Servizio sanitario nazionale. Spendiamo più dell'80% del Fondo sanitario nazionale per curare malattie croniche, che sono quelle maggiormente presenti nella popolazione anziana. Prima si inizia la prevenzione e meglio è". Si tratta di investire sugli "stili di vita salutari, che sono i pilastri dell’invecchiamento attivo, assieme a una sana alimentazione, corretto uso dei farmaci, movimento fisico e immunizzazione, con un piano nazionale vaccini dell’anziano che è quindi centrale, seppur oggi con copertura vaccinale troppo bassa”. Lo ha detto il presidente di Happy Ageing, Michele Conversano, all’evento organizzato da Msd Italia a Roma, dal titolo 'Investing for Healthy Ageing', un'occasione di confronto tra rappresentanti delle istituzioni, esperti clinici e associazioni dei pazienti sulle strategie più efficaci per un invecchiamento attivo e in salute.
"Continuiamo tutti a pensare di essere giovani - aggiunge Conversano - e di non avere rischio di complicanze per le malattie infettive, che hanno invece un ruolo centrale anche nella perdita della massa muscolare. È utile pensare che bastano solo 3 giorni di allettamento per una semplice malattia infettiva, che potremmo prevenire con una vaccinazione, per perdere un chilo di massa muscolare, trasformando un anziano sano in un anziano disabile. Il beneficio economico è poi chiarissimo, dato che per ogni euro investito in prevenzione tramite i vaccini ne recuperiamo dai 14 e i 30 negli anni immediatamente successivi".
Leggi tutto: Conversano (Happy Ageing): "Prevenzione alla base dell'invecchiamento in salute"

(Adnkronos) - Infortunio per Christian Pulisic in nazionale? Il capitano degli Stati Uniti è stato costretto ad abbandonare il campo al 31' della sfida contro l'Australia in New Jersey per un problema al bicipite femorale. Allarme dunque per il Milan e per il tecnico Massimiliano Allegri, che potrebbe dover rinunciare al suo numero 11 per la delicata sfida contro la Fiorentina di domenica sera a San Siro.
Della situazione del fantasista rossonero ha parlato il ct degli Usa Mauricio Pochettino: "Pulisic? Ha sentito qualcosa al bicipite femorale. Volerà in Italia, valuteremo la situazione, ma al momento non possiamo dire nulla". Per il Milan si tratta di un altro problema non da poco, che si aggiunge all'infortunio (sempre in nazionale, stavolta con il Belgio) di Alexis Saelemaekers. Nel corso della sosta, Pulisic aveva avuto anche problemi a una caviglia, che lo avevano costretto a saltare la rifinitura prima della sfida con l'Ecuador. Allarme poi rientrato, fino al problema con l'Australia.
Leggi tutto: Milan, si ferma Pulisic: le condizioni del fantasista rossonero

(Adnkronos) - Renderà più accessibili le terapie cellulari e geniche basate sulla medicina di precisione a un numero sempre maggiore di pazienti italiani affetti da malattie genetiche, tumori e patologie croniche. È il CFBox, primo isolatore al mondo personalizzabile e robotizzato per la produzione di terapie avanzate (Atmo). Il macchinario, sviluppato dalla divisione Pharma di Pbl, azienda hi-tech parmense, in collaborazione con i ricercatori dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù (Opbg), è stato realizzato con il supporto, anche economico, di 3.820.514,56 euro di finanziamenti Pnrr del Centro nazionale di ricerca ‘Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna’. Di questo centro, finanziato dal programma NextGeneration Eu e dal ministero dell’Università e della ricerca - informa una nota - fanno parte 32 università e istituti di ricerca e 13 aziende private: Opbg è responsabile dello Spoke per la terapia genica, mentre Pbl è annoverata tra le aziende affiliate.
CFBox - presentato oggi alla stampa nella sede di Pbl a Rubbiano (Parma) - è concepito per automatizzare e standardizzare la produzione di terapie cellulari e geniche, riducendo i costi di produzione, aumentando la sicurezza del prodotto finale e potenziando la diffusione su larga scala di questi trattamenti innovativi. Il macchinario sarà presto collocato presso una camera bianca allestita da Pbl nella sua sede di Potenza, dove i ricercatori di Opbg effettueranno le procedure di collaudo e validazione, passaggi fondamentali per ottenere l’autorizzazione dell’Aifa-Agenzia del farmaco all’utilizzo clinico dei prodotti farmaceutici ottenuti tramite l’impiego della piattaforma robotizzata.
Come spiegano gli esperti, "CFBox consente di preparare in maniera versatile da uno fino a 4 prodotti contemporaneamente, mentre gli strumenti automatizzati (ma non robotizzati come nel caso di CFBox) attualmente disponibili sul mercato gestiscono al massimo un prodotto alla volta”. Grazie all’impiego di piattaforme robotizzate e all’integrazione in un isolatore, il macchinario “riduce significativamente il numero di operatori necessari, compresi quelli per i controlli della sterilità ambientale. Considerando che oggi la produzione di un prodotto Atmo richiede un team di lavoro di circa 5 persone, CFBox introduce una grande innovazione nel settore".
Inoltre, il consumo elettrico medio per il funzionamento dell’apparecchio "sarà la metà di quello attualmente necessario per azionare i macchinari adibiti alla preparazione delle terapie (50 kW contro oltre 100kW) e, al termine della lavorazione, CFBox realizzerà anche un’ispezione particellare dell’isolatore in cui la produzione è avvenuta", funzionalità che ad oggi nessun altro sistema propone in maniera automatizzata e senza l’impiego di personale specializzato.
"La collaborazione tra i ricercatori di Opbg e gli ingegneri di Pbl, nata in seno alla rete coordinata dal Centro nazionale di Ricerca Rna e terapia genica - afferma Concetta Quintarelli, responsabile del Laboratorio di Terapia genica dei tumori dell’Opbg di Roma e professoressa all’università Federico II di Napoli - ha portato allo sviluppo di un macchinario progettato per essere installato in strutture di ‘Buona pratica di fabbricazione’, sia in contesti accademici od ospedalieri, sia industriali. L’introduzione di un sistema automatizzato e versatile per la produzione di terapie avanzate permetterà di offrire, a un numero sempre maggiore di pazienti italiani, cure innovative ed efficaci, basate sulla medicina di precisione. Si tratta di un primo passo importante verso la realizzazione di un’infrastruttura agile per la produzione di farmaci personalizzati, un obiettivo ambizioso e oggi ancor più vicino, che promette di ridurre tempi e costi di terapie complesse come la terapia genica".
Aggiunge Marco Serventi, Ceo Pbl: "Visti gli enormi cambiamenti e passi avanti dovuti allo sviluppo di tecnologie nel campo delle terapie cellulare e genica, nel 2023 Pbl ha deciso di trasferire il proprio know-how, sviluppato in decenni di esperienza nell'automazione delle linee di produzione farmaceutica, anche nell’ambito delle terapie avanzate. Il risultato - chiarisce - è l’isolatore CFBox, un macchinario completamente automatizzato, alimentato da algoritmi di intelligenza artificiale che garantisce la preparazione contemporanea di molteplici terapie per altrettanti pazienti con altissima qualità. Bracci robotici, telecamere, sistemi di trasferimento dei liquidi e nastri trasportatori, consentono un monitoraggio continuo delle colture, fasi di espansione ottimizzate e tempi di produzione più rapidi. Inoltre - conclude - un design modulare consente la personalizzazione e la scalabilità di un sistema che potrà essere gestito anche dal personale medico senza il supporto di tecnici e ingegneri".

(Adnkronos) - Mirum Pharmaceuticals, Inc. ha annunciato che Livmarli* (maralixibat) soluzione orale è stato inserito tra i farmaci rimborsati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ed è ora disponibile in Italia per il trattamento della colestasi intraepatica familiare progressiva (Pfic) nei pazienti di età pari o superiore ai 3 mesi. La decisione dell’Aifa conferma il precedente parere positivo del Committee for medicinal products for human use (Chmp), il quale ha stabilito che Livmarli* è associato a un significativo beneficio clinico nella Pfic, malattia epatica genetica rara di tipo colestatico che si manifesta tipicamente in età pediatrica.
"Siamo molto lieti che l’Aifa abbia riconosciuto il valore aggiunto di Livmarli* per i pazienti affetti da Pfic e ne abbia approvato la rimborsabilità anche per i neonati a partire dai 3 mesi di età che convivono con questa rara e grave malattia epatica - dichiara Roberto Florenzano, Vice President & General Manager, Italy & South Europe di Mirum Pharmaceuticals -. Siamo fiduciosi che gli effetti che Livmarli* ha dimostrato sui principali parametri di funzionalità epatica contribuiranno a migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da Pfic con potenziali effetti a lungo termine".
"La Pfic è una grave malattia genetica potenzialmente letale, caratterizzata da prurito incessante e una progressiva compromissione della funzionalità epatica - ha commentato Angelo Di Giorgio, professore Associato di Pediatria presso l’Università di Udine -. I dati clinici su maralixibat, raccolti in pazienti con un ampio spettro di mutazioni genetiche, mostrano miglioramenti significativi del prurito colestatico e dei marcatori prognostici chiave della salute del fegato, inclusa, per la prima volta, la bilirubina. La disponibilità della soluzione orale Livmarli* in Italia rappresenta un importante passo avanti per i bambini e le famiglie colpite da questa patologia devastante, inclusi i neonati a partire dai 3 mesi di età". La Pfic è causata da una compromissione nella formazione della bile, con conseguente accumulo di acidi biliari tossici nel fegato, danno epatico progressivo e prurito severo. L’incidenza della Pfic è stimata in circa 1 caso ogni 50.000–100.000 nascite. Molti pazienti evolvono verso insufficienza epatica terminale e può rendersi necessario il trapianto di fegato in età pediatrica o adolescenziale
"E' una malattia complessa che impatta profondamente sia i pazienti, sia le loro famiglie - ha dichiarato Francesca Lombardozzi, presidente del Pfic Italia Network -. Questi pazienti convivono con un prurito così intenso da compromettere gravemente la loro qualità di vita, tanto che in passato molti hanno dovuto ricorrere al trapianto di fegato per trovare sollievo. Soffrono inoltre di grave affaticamento, crescita rallentata e difficoltà nello sviluppo. Auspichiamo che Livmalri* possa avere un impatto concreto per i pazienti, offrendo un possibile sollievo dalle notti insonni e dai disagi quotidiani causati dal prurito colestatico".
I pazienti ai quali verrà prescritto Livmarli* in Italia, potranno accedere al programma de-LIV-er@home, un servizio gratuito di consegna a domicilio pensato per supportare le famiglie con difficoltà logistiche nell’ottenere il farmaco presso le farmacie di dispensazione. In Italia Mirum Pharmaceuticals - riporta una nota - ha attivato il programma de-LIV-er@home, un servizio gratuito di consegna a domicilio pensato per supportare le famiglie con difficoltà logistiche nell’accesso a maralixibat. Su richiesta del medico specialista e per i pazienti eleggibili, il farmaco può essere recapitato direttamente a casa tramite un corriere dedicato, riducendo tempi e costi di spostamento. Il programma è interamente finanziato da Mirum ed è gestito in collaborazione con Phs Lifescience Srl; esso riflette l’impegno continuo di Mirum nel migliorare l’accesso alle terapie e nel supportare la vita quotidiana delle famiglie interessate da Algs e Pfic.
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(Adnkronos) - Oggi in tutto il mondo si celebra il 'Bra Day', la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post-oncologica. Come ogni anno la Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva-rigenerativa ed estetica, chiama a raccolta tutti i soci per sensibilizzare sull’argomento. La città scelta per questa edizione è Roma e la professoressa Marzia Salgarello, chirurgo plastico presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, presidente della Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia Onlus e socia Sicpre, è organizzatrice e padrona di casa. Grazie alla generosità di Olivia Paladino, anche quest’anno il Grand Hotel Plaza ha ospitato l'evento.
In Italia il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nel corso della vita. Nella stragrande maggioranza dei casi, la cura oncologica comporta un intervento chirurgico più o meno demolitivo. Per recuperare l’integrità fisica, o semplicemente forme naturali e gradevoli, è necessario un intervento ricostruttivo. "La a cura non è solo clinica. È anche attenzione alla dimensione psicologica, alla dignità e all’identità femminile. In questo percorso, la ricostruzione mammaria, garantita dal Servizio sanitario nazionale, rappresenta una parte essenziale della terapia. Offrire a una donna la possibilità di un intervento immediato significa aiutarla a superare la malattia accompagnandola verso un ritorno più sereno alla vita quotidiana. Il ministero della Salute, insieme alle Regioni, sta lavorando per rendere la rete dei centri di senologia sempre più capillare, per ridurre le disparità territoriali e assicurare a tutte le pazienti pari opportunità di accesso e di trattamento", Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nel messaggio inviato al Bra Day Sicpre.
"La ricostruzione mammaria è uno dei principali ambiti d'intervento della chirurgia plastica e ci sta particolarmente a cuore per il benessere che può dare alla donna. Vedersi 'come prima' è importante per ritornare alla vita di tutti i giorni nelle migliori condizioni psico-fisiche. La nostra pratica clinica lo evidenzia quotidianamente. Ogni anno, in occasione del Breast Reconstruction Awareness Day, la nostra Società organizza un evento rivolto al pubblico, che coinvolge i soci chirurghi plastici di tutta Italia. Il 'Bra Day Sicpre', quest'anno con il titolo 'Con il seno di poi', ha lo scopo di raggiungere e informare le donne. La ricostruzione mammaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma non sempre le pazienti sono al corrente di questa possibilità, delle modalità in cui avviene e dei risultati che può dare", spiega il dottor Maurizio Ressa, presidente della Sicpre e direttore dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica dell'Istituto dei Tumori di Bari.
"Il Bra Day sottolinea l’importanza della ricostruzione immediata, fondamentale per la donna, per riappropriarsi di sé stessa, ma anche per ricevere meglio le terapie e poter riprendere la propria vita lavorativa e sociale. Dopo il tempo trascorso in ospedale, ci si ritrova a casa con le proprie paure e tante domande che non riescono a trovare risposta. La ripresa è un momento davvero difficile, un frullatore psicologico in cui i chirurghi plastici hanno un ruolo fondamentale: fanno una cosa che la paziente porterà con sé per tutta la vita. Ecco perché è importante che siano loro ad accompagnarle nella ripresa in tutte le sfaccettature, fisiche, motorie, psicologiche, intime", sottolinea Salgarello.
"Giornate come il Bra Day sono davvero utili per sensibilizzare le donne, e non solo, sull’importanza della ricostruzione immediata. Oggi solo il 50% delle donne sceglie di ricostruirsi. Nelle Breast Unit la percentuale di coloro che ricevono una ricostruzione immediata è notevolmente più alta. Ecco perché dobbiamo spingere le pazienti a rivolgersi, ove possibile, alle Breast Unit, poiché le possibilità di cura sono di gran lunga migliori. Sono formate da équipe altamente qualificate, di cui i chirurghi plastici sono parte integrante. Ed è tutto programmato in funzione del fatto che la ricostruzione sia la fine del percorso di cura. Attualmente esistono numerose tecniche ricostruttive, tra cui la posizione della protesi mammaria pre-pettorale, cioè davanti al muscolo, che è la più naturale. Ma non c’è uno standard: ogni donna ha la sua ricostruzione in base alle caratteristiche biologiche del tumore, alla tipologia della mastectomia e alle caratteristiche fisiche del corpo e del suo seno", continua la dottoressa Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Uo di Chirurgia Plastica, Fondazione Policlinico Gemelli Ircc e vicepresidente Babc Italia Onlus, socia Sicpre.
"Quando in un ambulatorio ci sono una donna che deve subire una mastectomia, un chirurgo senologo ed un chirurgo ricostruttivo, si genera una alchimia in cui l'ascolto dei saperi reciproci è la premessa per condividere uno scenario futuro di vita oltre l'ostacolo della malattia. La ricostruzione prefigura il dopo, è prendersi cura, significa proiettarsi oltre la 'paura'. Questa giornata ci ricorda quanto sia prezioso sognare con ogni donna la ricostruzione giusta, ri-tessere la speranza, rispettare ogni corpo", prosegue la professoressa Alba di Leone, presidente Komen Italia.
La giornata prenderà il via alle 11 e è articolata in due momenti. Il mattino al cibo e le protagoniste sono state Lara Gilmore, Cristina Bowerman e Chiara Maci. Il pomeriggio il tema è stato l'arte e la bellezza della donna. Sull’argomento è intervenuta Francesca Villanti, curatrice della mostra 'Alphonse Mucha Un trionfo di bellezza e seduzione', attualmente in corso a Palazzo Bonaparte. Grazie alla generosità di Iole Siena, Presidente Arthemisia, i partecipanti al Bra Day hanno avuto la possibilità di visitare la mostra. A moderare Annalisa Manduca, giornalista medico-scientifico e conduttrice de 'Le parole della salute' su La7.
Ma cosa hanno in comune cibo e arte? "Sono entrambi espressioni di creatività e manualità, ma anche di accoglienza. Entrambi vivono una duplice dimensione: da un lato la solitudine, dall’altro la socialità. Prevedono un processo che parte dall’intimità e si apre poi all’esterno, come avviene in cucina e come accade nella pittura o nella scultura. Prima c’è il momento personale, in cui creo, mi prendo cura di me stessa, sperimento i miei sensi e mi confronto con la mia capacità generatrice. Poi arriva il tempo dell’incontro, quando il piatto cucinato o l’opera d’arte diventa manifestazione di me e dialogo con gli altri: la mostro, la faccio assaggiare, la espongo, la dono", conclude la dottoressa Marinella Cozzolino, psicoterapeuta.

(Adnkronos) - “Un mondo del lavoro più inclusivo per me mette al centro la garanzia di un lavoro più soddisfacente per tutti. È quello a cui dobbiamo tendere. Questa stagione in cui sono chiamata a fare il mio lavoro è un’esperienza unica per il nostro Paese". E' quanto ha dichiarato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine del Ceo Meeting, in cui il consorzio Elis ha presentato 'GenerAzione Talento', il nuovo progetto che valorizza i lavoratori senior.
"I numeri che stiamo mettendo assieme in termini di occupazione e tasso di disoccupazione che cala -ha spiegato- sono passi verso il risultato della piena integrazione lavorativa di chi ha sempre avuto una difficoltà di coinvolgimento in questo senso. Penso alle donne e ai giovani", ha sottolineato.
Secondo il ministro, "al momento abbiamo cinque generazioni nel mercato del lavoro, e oggi non abbiamo bisogno di creare una competizione intergenerazionale. Non bisogna rinunciare a certi lavoratori per far spazio ad altri. Il lavoro e il pensiero di Elis è il pensiero unificante. È importante giocare di squadra con imprese e sindacati e con chi ha le mani in pasta, promuovendo il lavoro per far sentire meglio le persone",ha sottolineato.
"Qui in Elis -ha continuato Calderone- si respira un’aria leggera: questi giovani sono sempre sorridenti. I nostri ragazzi non sono disattenti o rinunciatari rispetto alle occasioni che la vita gli propone. Casomai sono disorientati, infatti per loro abbiamo costruito 'Appli', un web coach virtuale con l’Ia generativa multi utente che ci consente di accompagnare i giovani per aiutarli a comprendere quali sono i loro talenti e qual è il percorso necessario".
Secondo il ministro, infatti, "le occasioni di lavoro ci sono, e sono in attesa di una risposta". "Il compito del Governo e di chi ha l’opportunità di fare questo è accompagnare i giovani con senso di responsabilità, come fa Elis grazie alle aziende associate. Si devono mettere in campo politiche per sostenere la demografia, ma sappiamo che il problema è anche un altro, ovvero 30 anni fa non sono nati i genitori dei bambini che mancano oggi. Un bambino oggi sarà un lavoratore fra 25 o 30 anni, dobbiamo per questo guardare con realismo e speranza a ciò che abbiamo", ha continuato.
Secondo il ministro, "la qualità nelle aziende la fanno le persone, abbiamo un’occupazione che sta crescendo a tempo indeterminato". "C’è bisogno di stabilità e noi in questo momento non dobbiamo creare competizione fra persone. Gli anziani non devono lasciare il posto ai giovani e accelerare il ricambio generazionale, va creata un’alleanza tra i lavoratori, dove i senior non devono solo spiegare come si fa un lavoro ma perché lo si fa e perché lo si fa in quel modo", ha concluso.
Leggi tutto: Calderone: "Lavoro deve essere più inclusivo, no a competizione tra generazioni"



