Trenta spettacoli di danza contemporanea multidisciplinari in spazi
della città e in angoli di natura, formazione e residenze
artistiche. Logos, grande contenitore di programmazione di
coreografie d'autore, ritorna per la 19/a edizione dal 5 giugno al
19 dicembre. Cinquanta artisti da Italia, Serbia, Spagna, Francia,
Svizzera, Germania, Portogallo, Corea del Sud, Giappone, Cina e
Russia animeranno gli spazi del T.Off ed Exma a Cagliari e
Ussaramanna con una residenza site specific Memo, un percorso
identitario connesso con la memoria del paese, curata dalla
compagnia La Bruma nei territori naturalistici in collaborazione
con L'Altra Sardegna.Il Festival diretto da Simonetta Pusceddu diventa un circolo virtuoso dove si intrecciano esperienze e si incontrano artisti da tutta Europa e oltre. Un' iniziativa pensata per offrire opportunità concrete alle nuove generazioni di coreografi da diverse nazioni. Il cuore del progetto è Cortoindanza, Festival dedicato alla scrittura coreografica. Dal 25 al 28 giugno giovani coreografi da Italia, Spagna e Germania presentano sette corti selezionati tra 200 proposte a una commissione osservatoria chiamata a valorizzare i lavori per poi di volta in volta, favorire l'inserimento in un cartellone ma anche spazi di formazione e la possibilità di entrare in contatto con i centri di produzione, fare parte di una residenza artistica con il tutoraggio di esperti.
"In questo modo si crea un ponte tra la Sardegna e l'Europa, con l'Isola epicentro di una piattaforma creativa di crescita artistica e confronto con differenti realtà - spiega Pusceddu - La commissione osservatoria è una realtà unica in Italia che sostiene la danza contemporanea in tutte le sue espressioni, con un occhio alle nuove generazioni".
Logos include anche una programmazione multidisciplinare con Oltrenotte Contemporary Dance Week: "Una settimana di alta formazione, ma anche, spettacoli, talk, videoart, installazioni, arte...