ugl

UGL Cagliari, "Stop al Rientro Forzato in Ufficio": Il Taglio dello Smart Working è Atto di Ostilità

CAGLIARI – L'UGL di Cagliari esprime forte preoccupazione per il crescente fenomeno, importato dagli Stati Uniti, del rientro forzato in ufficio da parte di diverse aziende che riducono drasticamente le possibilità di smart working. Il sindacato denuncia che questa strategia nasconderebbe spesso l'obiettivo di indurre i lavoratori alle dimissioni volontarie.

La Denuncia del Sindacato
"Dietro la facciata di una presunta necessità di collaborazione e produttività – spiega l'UGL – si cela una strategia mirata: utilizzare il ritorno forzato in sede come leva per indurre i lavoratori alle dimissioni volontarie, risparmiando sugli oneri dei licenziamenti. Una deriva inaccettabile che mina l'equilibrio tra vita professionale e privata".

Le Parole del Segretario Territoriale
Andrea Geraldo, Segretario Territoriale dell'UGL Cagliari, sottolinea: "Non possiamo permettere che il trend delle 'dimissioni silenziose' provocate dal ricatto del rientro in ufficio prenda piede anche nel nostro territorio. Il lavoratore non è un ingranaggio da spostare a piacimento. La qualità del lavoro si misura attraverso gli obiettivi raggiunti, non attraverso la presenza fisica coatta".

Vigilanza e Dialogo
L'UGL di Cagliari vigilerà perché questa tendenza non si traduca in nuove forme di precarietà e pressione psicologica. Il sindacato chiede alle istituzioni locali e alle controparti datoriali di mantenere un dialogo costruttivo che tuteli la flessibilità lavorativa, fondamentale per il benessere delle famiglie e per l'efficienza del sistema produttivo sardo.

Il sindacato si dichiara disponibile a supportare tutti i lavoratori che si sentano vittime di tali pratiche o che subiscano pressioni ingiustificate per abbandonare il proprio posto di lavoro.