Donato Notarangelo - (Adnkronos)

(Adnkronos) - "L'economia circolare non è il futuro, ma è la realtà. E dalla Calabria lo stiamo dimostrando . Il Parco Biometano di Ecoross rappresenta un esempio concreto di ciò che il settore ambientale è oggi in grado di offrire al Paese: un modello industriale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. È la dimostrazione che l'economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una leva strategica per la crescita economica e la competitività dell'Italia". Così il presidente di Cisambiente Confindustria, Donato Notarangelo, al quale sono state affidate le conclusioni dell'Assemblea generale 2026 dell'associazione, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross di Corigliano-Rossano, in Calabria, dal titolo 'Il cielo sempre più blu, l'energia sempre più verde'.  

Il presidente di Cisambiente Confindustria ha quindi ribadito la necessità di rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché il comparto sia riconosciuto come un pilastro della politica industriale ed energetica nazionale. "Come Cisambiente continueremo a collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale sia riconosciuto come uno dei pilastri della politica industriale ed energetica nazionale. Investire nell'economia circolare significa investire nella sicurezza energetica, nella competitività delle imprese, nella tutela dell'ambiente e nel futuro dell'Italia". 

A margine dell'assemblea, Notarangelo è tornato sul significato della scelta della Calabria come sede dell'evento. "Da qui abbiamo voluto mandare un messaggio al Governo e all'Italia intera: il rifiuto è veramente una risorsa e i nostri impianti sono infrastrutture strategiche per il sistema Paese. Questo Parco è un bellissimo esempio di quello che è il futuro, ma non dobbiamo parlare solo di futuro: è già una bellissima realtà". 

 

Il presidente di Cisambiente ha inoltre sottolineato l'importanza di garantire certezza normativa agli operatori del settore. "La collaborazione con le istituzioni, ma anche e soprattutto con i privati, è fondamentale, soprattutto in una fase in cui la certezza normativa per i percorsi che le nostre aziende stanno portando avanti è essenziale. L'interlocuzione con le istituzioni c'è e continua a esserci nella massima trasparenza e chiarezza". 

Infine, Notarangelo ha ribadito la necessità di accompagnare la transizione ecologica con innovazione e sviluppo industriale. "Un'Italia più green la dobbiamo volere tutti, ma facendo attenzione agli sviluppi tecnologici e dell'innovazione. La tutela ambientale non deve essere un blocco, ma un incentivo per valorizzare sia le materie sia l'energia. Se vogliamo davvero un'Italia più competitiva in Europa e nel mondo, il rifiuto deve essere un tassello fondamentale di questo percorso".