- RIPRODUZIONE RISERVATA(di Maria Grazia Marilotti) "Percorrere il Cammino di Santiago è stata una conquista di spazi di autonomia e libertà, grazie anche a quanti mi hanno messo nelle condizioni di poter raggiungere questo importante traguardo". Simone Murgia ha preso parte al progetto Ierfop che ha coinvolto 10 persone con deficit visivo nel percorso di 115 km in 7 tappe, da Sarria, in Galizia, a Santiago di Compostela. Cinquantadue anni, impiegato a Forestas, originario di Urzulei, in Ogliastra, residente a Cagliari, ha affrontato per la prima volta questa prova impegnativa.
    "In sicurezza, con le persone e gli strumenti giusti e la preparazione e allenamento adeguati, si può - racconta all'ANSA - sono partito con lo spirito giusto, determinato. Ogni giorno prenotavo l'Amico Bus, servizio pubblico dedicato al trasporto delle persone con disabilità, che mi veniva a prendere a casa, destinazione Colle di San Michele per una camminata di 7 km e mezzo. Questo allenamento mi ha permesso di affrontare il Cammino con la giusta preparazione fisica".
    Un'immersione nella natura senza barriere. "Ciascuno con le proprie modalità, tempi e abilità ha goduto del paesaggio, se non con la vista con altri sensi, per percepirne suoni, profumi, il contatto con una roccia, o ha immaginato i colori e la bellezza di fiori, ruscelli, alberi attraverso il racconto di accompagnatori e accompagnatrici dello Ierfop, professionalmente formati ma soprattutto con un notevole spessore umano - aggiunge - si è creata tra tutti una grande armonia, siamo rientrati tutti arricchiti", spiega.
    Poi il rientro a Cagliari, l'emozione e la soddisfazione di avercela fatta per poi tornare a immergersi "in una quotidianità fatta, purtroppo anche di ostacoli. Una semplice passeggiata per comprare il pane o incontrare gli amici si trasforma in uno slalom per schivare i pali...

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