digitale

Il fenomeno della digitalizzazione è una realtà i cui impatti ormai sono evidenti nei più disparati settori, a partire dalla vita quotidiana. Nonostante gli innegabili profili critici, come ampiamente argomentato da chi paventa il rischio del cosiddetto deserto digitale, la marcia della digitalizzazione procede spedita portando innumerevoli innovazioni in varie direzioni. La Sardegna non è da meno, e anche nell’isola si assiste a iniziative che, sull’onda di questo fenomeno, si inseriscono a vario titolo nella tendenza del presente digitale: dal turismo alla cultura e fino alla sicurezza online, le potenzialità date dalla digitalizzazione sono un’occasione che la Sardegna sembra in grado di cogliere.

sardinia

Una delle maggiori ricchezze dell’isola è senza dubbio la sua offerta turistica, con i panorami naturali a rappresentare la prima e più importante cartolina. Ma la Sardegna, grazie alla sua storia, vanta anche un patrimonio archeologico e culturale di primissimo piano, ed è proprio su questo che si sono concentrate alcune delle iniziative più notevoli in tema di digitalizzazione: a partire dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, protagonista del progetto Sardegna Virtual Archaeology ed esempio importante dell’utilizzo della realtà virtuale come risorsa museale. Nelle sale del Museo, infatti, è stata allestita una postazione apposita utilizzabile da tutti i visitatori, attraverso la quale poter fruire di vari contenuti multimediali quali fotografie, planimetrie, ricostruzioni 3D e, soprattutto, tour virtuali, attraverso i quali poter visitare luoghi lontani nello spazio e nel tempo grazie alla realtà virtuale. Quest’ultima rappresenta peraltro una tecnologia che proprio in Sardegna è stata largamente utilizzata in numerosi progetti: la collaborazione tra storici, archeologi e sviluppatori ha permesso la nascita di ricostruzioni di località isolane come Sulki, il complesso di Su Nuraxi e quello di Sa Mandra Manna, nel comune di Tula, tutti progetti caratterizzati dall’offrire un inedito punto di vista nelle ricostruzioni archeologiche. Una scelta simile è quella fatta per il progetto Nora Virtual Tour, altro lavoro volto alla ricostruzione di tour virtuali pensati per essere fruiti tramite visore VR e aventi a oggetto l’area archeologica di Nora, ricreata nei vari periodi storici attraversati dall’abitato.

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Altro ambiente particolarmente dinamico nel mondo del digitale è quello della sicurezza online, con le varie iniziative a tutela delle esigenze legate alle interazioni con la rete. Gli aspetti della sicurezza in rete sono centrali per numerose realtà online: da piattaforme di intrattenimento come PokerStars Casino, che ospita vari passatempi assoggettati alle più attente misure di sicurezza, a piattaforme di eCommerce dei più diversi prodotti, che pongono a tutela degli acquisti effettuati sulle stesse vari accorgimenti e garanzie, fino ad arrivare alle numerose piattaforme social, il cui rapporto con i dati degli utenti è al centro di una apposita normativa europea. In uno scenario del genere fa sicuramente piacere che l’Università di Cagliari, grazie all’impegno dei docenti del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, sia entrata a far parte di un programma di formazione patrocinato dalla Palo Alto Networks e avente a oggetto proprio la formazione degli studenti nell’ambito della sicurezza online. La multinazionale statunitense, nome di spicco in tema di cybersecurity, è infatti l’anima della Palo Alto Networks Security Academy e fra le partecipazioni provenienti da oltre 80 paesi ora spicca anche la Sardegna.

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Parlando di digitale, è impossibile non pensare a uno dei settori che maggiormente, negli ultimi anni, ha mostrato una crescita anche nella percezione che si ha dello stesso presso il grande pubblico: quello dei videogiochi. A lungo visti come semplice intrattenimento per i più giovani, e non ancora del tutto privi di questa etichetta fin troppo riduttiva, i videogame stanno lentamente emergendo in molti casi come opere narrative a tutti gli effetti. Anche in Sardegna si notano i segnali del cambiamento in atto, e numerosi esempi possono essere portati a testimonianza. Fra i più importanti eventi si può pensare alla Global Game Jam, un appuntamento annuale dove sviluppatori indipendenti si sfidano per creare, in 48 ore, un videogioco basato su un tema rivelato poco prima della partenza del cronometro: inaugurata nel 2017, le edizioni successive si sono segnalate per la grande partecipazione e gli interessanti risultati ottenuti. Possono essere citati anche diversi titoli ambientati in Sardegna, in un rapporto spesso parallelo con la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’isola: uno di questi è il progetto Ichnos, che presenta molte similitudini con i punti forti di serie ad ambientazione storica come Age of Empires.

Quello nato dalla rivoluzione digitale è un mondo nuovo, con connessi rischi e problemi altrettanto nuovi; ma la digitalizzazione è allo stesso tempo una risorsa preziosa, e la Sardegna sembra esserne ben consapevole.