Nicola Calabrese - (foto Adnkronos)

(Adnkronos) - “La nostra percezione è che oggi il sistema si regge sui professionisti sanitari. Tutte le situazioni di complessità legate alla carenza di risorse umane, ma anche economiche, di fatto, danno ai professionisti sanitari, e soprattutto ai medici, la responsabilità di dare comunque risposte ai bisogni di salute della popolazione, che sono sempre maggiori”. Lo ha detto Nicola Calabrese, vice segretario nazionale Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del XIV rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità. 

“Il tema del finanziamento è importante - ha continuato Calabrese - su esso si gioca una partita decisiva per il futuro del Sistema sanitario nazionale. Senza le adeguate risorse che valorizzino l'attività dei medici e degli altri professionisti sanitari, crediamo che sarà davvero difficile continuare a garantire i Lea- Livelli essenziali di assistenza, e soddisfare i bisogni di salute emergenti della popolazione italiana. Le criticità maggiori percepite dai cittadini rispetto al Sistema sanitario nazionale riguardano senza dubbio le liste d'attesa". 

"Anche la gestione della cronicità - ha sottolineato - è un tema essenziale, visto che l'80% delle risorse serve a curare il 40% della popolazione che è affetta da cronicità, un dato che, nel prossimo futuro, tenderà ad aumentare. Si deve riorganizzare il sistema partendo dall'ascolto dei professionisti, per una riforma del sistema sanitario nazionale che metta sì al centro il paziente, ma in cui i medici possano avere un ruolo nei processi organizzativi”.