Gli italiani stanno costruendo, momento per momento, un rapporto
più consapevole - e risolto - con il proprio tempo. Lo rivela la
ricerca "Gli italiani e il tempo ritrovato", commissionata da
Ichnusa ad AstraRicerche su un campione rappresentativo della
popolazione fra i 18 e i 70 anni, e presentata oggi a Milano -
insieme con la nuova birra nata in casa Ichnusa, Metodo Lento - dal
direttore di Astraricerche, Cosimo Finzi, con la marketing manager
di Ichnusa, Cristina Newburgh, il direttore del Birrificio di
Assemini, Paolo Ciccarelli, e il responsabile della comunicazione
Leo Gasparri.Il quadro che emerge è quello di un Paese in transizione positiva: il 46% ha già ritrovato il proprio ritmo; il 38% si descrive "in controllo del proprio tempo" e il 9% addirittura "a passo lento, per godermi davvero quello che faccio". E il 45% si dichiara (molto o abbastanza) soddisfatto del proprio rapporto con il ritmo della vita.
Il cammino verso l'equilibrio non è privo di ostacoli. Il 67% degli italiani sente ancora che la propria vita segua una "tabella di marcia decisa dagli altri", quella sequenza implicita di tappe che la società si aspetta: studiare, lavorare, sposarsi, fare carriera. Tra la Gen Z la pressione tocca l'81%. Eppure, gli italiani sanno esattamente cosa vogliono: dedicare più tempo alle relazioni profonde (59%), alla cura di sé (57%) e alle passioni personali (53%). Il lavoro si ferma al 21%, ultimo in classifica. Un segnale chiaro: per gli italiani il "tempo di qualità" è sinonimo di vita piena più che di produttività. Sul fronte della svolta personale, il 27% indica l'approccio mentale come la prima cosa da cambiare per ritrovare il proprio tempo.
Nel ranking delle esperienze che meglio rappresentano il "tempo ritrovato", "una birra con...




