- RIPRODUZIONE RISERVATAUna voce, i suoni che la accompagnano, introdotti piano piano come in una sorta di performance musicale improvvisata. Debutta in prima nazionale per la regia di Maurizio Rippa La Cena delle Anime. Rilettura in forma scenica dell' omonimo romanzo di Maria Laura Berlinguer. Fa il suo esordio il 22 agosto alle 21 a Rebeccu, borgo fantasma a pochi chilometri da Bonorva e che rivive con Rebeccu Arte, diretto da Valeria Orani, nel segno del teatro, danza, musica, letteratura. Una rassegna inserita all'interno del Festival Multidisciplinare Sardegna, organizzato dall'Associazione Enti Locali.
    "Un luogo magico, come le atmosfere che affiorano dalle pagine del romanzo", sottolinea Maurizio Rippa, cantante contraltista e attore napoletano di origini, romano d'adozione.
    Prodotta da 369gradi, interpretata da Michela Atzeni, si avvale delle musiche dal vivo della violinista Adele Madau. "Ho messo in evidenza- aggiunge il regista- la forza del racconto collettivo che attraversa una Sardegna reale e immaginaria antica e contemporanea, dando voce alla moltitudine di personaggi che lo popolano, ognuno innesca un meccanismo funzionale alla storia, dalle figure archetipiche, alle affascinanti donne depositarie di antiche sapienze e conoscenze".
    Nelle idee registiche il racconto viene fuori attraverso una jam session tra parole e musica, a restituire magia, mistero, suggestioni arcaiche. "La voce di Michela Atzeni con le tante sfumature e anche accenti jazz, gli inserimenti di Adele Madau, le note del violino, il fruscio delle fronde di un albero di alloro, quello metallico che viene fuori da una pentola usata come un tamburo, o l' effetto sonoro creato facendo agitare come una matraca uno sbattitore dell' uovo", anticipa. Regista attrice e musicista hanno visitato pozzi sacri, Domus de janas, tombe dei giganti, nuraghi. "Ho lavorato su questa Sardegna - conclude - depositaria di miti e riti legati...

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