
Un'importante operazione di polizia giudiziaria, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta in 44 province italiane, ha portato a un duro colpo alla criminalità giovanile. L'attività, che ha coinvolto oltre mille operatori della Polizia di Stato, si è concentrata su giovani dediti a reati contro la persona, il patrimonio, lo spaccio di stupefacenti e il possesso illegale di armi, spesso pubblicizzati sul web.
I Numeri dell'Operazione
Il bilancio dell'operazione è impressionante:
- 539 arrestati (492 maggiorenni e 47 minori)
- 954 persone denunciate (791 maggiorenni e 163 minori)
- 703 chilogrammi di stupefacenti sequestrati (tra cui 41 kg di cocaina, 660 kg di cannabinoidi, 2 kg di ketamina e circa 1000 pastiglie di ossicodone)
- 49 armi da fuoco e 87 armi bianche sequestrate
- 307.000 euro in contanti sequestrati
- 973 profili social inneggianti all'odio e alla violenza identificati
- 187.956 soggetti controllati nelle zone di spaccio e movida
- 1.182 immobili controllati, tra cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati
L'Attività a Cagliari
Nell'ambito del piano straordinario disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato di Cagliari ha intensificato le attività tra il 18 giugno e il 15 luglio. I servizi si sono concentrati nel centro cittadino e nel quartiere della Marina. I risultati:
- 4 provvedimenti cautelari per rapina aggravata
- 4 arresti in flagranza (2 per spaccio, 2 per rapina)
- 970 persone identificate, controllati 81 veicoli
- Sequestrati circa 200 grammi di marijuana
Le Indagini e i Reati Contestati
Le condotte prevalenti riguardano lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine e spaccio. L'operazione ha permesso di individuare gruppi di giovani autori di aggressioni violente, come quella di Viareggio dove quattro giovani (due minorenni) hanno aggredito un uomo fratturandogli il femore. A Milano, due minorenni sono stati arrestati per una rapina pluriaggravata, pubblicando il video dell'aggressione sui social. A Roma, un gruppo di ragazzi è stato identificato per i disordini al Colosseo con esplosioni di materiale pirotecnico.
L'operazione conferma l'impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla devianza giovanile, con un'azione sinergica tra prevenzione, controllo del territorio e repressione, per garantire la sicurezza dei cittadini.