Kylian Mbappé - Ipa/Fotogramma

(Adnkronos) - Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé. 

Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post sulle scintille tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere paraguayano Gill. Mbappé, provocato dagli avversari per tutto il match, al fischio finale ha esultato nei pressi di Gill, non ha stretto la mano all'avversario e ha rimediato una pallonata sulla schiena. "Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che ha sentito sono stati gli scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!", il messaggio di Amarilla. 

"Camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, un arricchito prepotente e brutto. Morto di paura per tutta la partita, come tutta la sua squadra, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol, hanno vinto per un pelo... L'unica cosa che molti di noi rimproveriamo alla Nazionale del Paraguay è non avergli dato uno schiaffo a mano aperta alla fine della partita". 

 

La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: "Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione", ha scritto l'attaccante francese sul proprio profilo X, "lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione". 

"Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese", ha concluso Mbappé, "non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo". 

 

A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: "Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità", ha scritto in un post pubblicato su X. 

 

A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: "Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un'azione giudiziaria", ha scritto la Francia in una nota. 

"La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato". 

 

Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero degli Esteri: "Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove".