La satira di Feudalismo e libertà tra Medioevo e marketing - Notizie
Una storia che parte da Cagliari, torna indietro nel Medioevo. E,
facendo satira, fa il giro d'Italia (ma anche del mondo). E poi
ritorna a Cagliari.Stesso posto, 13 anni dopo, zona di piazza d'Armi. Lì è nato tutto e lì, per l'esattezza nella parte alta di via Is Mirrionis, apre il primo negozio fisico di Feudalesimo e libertà.
Magistero, lettere e filosofia da una parte, Ingegneria dall'altra. È il 2012. Loro sono universitari: più topografia e proiezioni ortogonali, che rime alternate. Eppure la storia e la letteratura faranno la loro fortuna: prima una pagina Facebook con le goliardate in latino maccheronico per prendere in giro la politica italiana. Poi, dopo il successo che cresce parallelamente a quello di Lercio (altro fenomeno nato in Sardegna), la partecipazione a tutte le fiere legate ai cosplay e al fumetto. Sino al merchandising con prodotti venduti persino negli Stati Uniti e in Africa. Ora il ritorno a casa con un business ben avviato: la satira ha creato una società con sei posti di lavoro. "Tutto è nato - spiega all'ANSA Matteo Quarantiello, uno dei fondatori insieme, tra gli altri, ad Alessandro Concas, Simone Pisano e Simone Seu - nelle vacanze natalizie del 2012. Era in corso la campagna elettorale e il termine libertà era sui manifesti di tanti partiti, dal Popolo delle libertà a Ecologia e libertà. E noi ci siamo inventati questo Feudalesimo e libertà. In un contesto in cui nascevano i Marxisti per Tabacci e lo stesso Lercio. Era una pagina social.
E per due anni buoni è rimasto un progetto social diventato poi anche un'associazione di promozione sociale. Proprio in questa veste ha iniziato a partecipare a diversi contesti, soprattutto nell'ambito delle fiere del fumetto. Attirando l'attenzione degli amanti...
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