Iran, murales anti Usa a Teheran - Afp

"Se il nemico fa un errore, senza dubbio questo metterà in pericolo la sua sicurezza, la sicurezza della regione e la sicurezza del regime sionista". Così il capo dell'esercito iraniano, Amir Hatami, oggi ha messo in guardia gli Stati Uniti e Israele da un eventuale attacco, affermando, una dichiarazione riportata dall'Irna, che le forze armate iraniane "sono completamente pronte in assetto difensivo e militare".

"La scienza e la tecnologia nucleare dell'Iran non può essere eliminata, anche se gli scienziati e i figli di questa nazione vengono uccisi", le parole di Hatami che arrivano dopo che Donald Trump ha posto due condizioni per evitare un'azione militare contro l'Iran[1]: "Numero uno, no nucleare. Numero due, stop alle uccisioni dei dimostranti".

Intanto gli Stati Uniti hanno avvisato l'Iran che "non tollereremo azioni non sicure" nello Stretto di Hormuz[2], dopo che Tehran ha annunciato due giorni di esercitazioni militari in questa zona. "Qualsiasi comportamento non sicuro e non professionale nelle vicinanze di forze Usa, dei partner regionali o imbarcazioni commerciali, aumenta il rischio di collisioni, escalation e destabilizzazione", recita una dichiarazione del Comando Centrale Usa, il Centcom, responsabile delle forze in Medio Oriente, riferendosi a manovre come sorvoli sulle navi da guerra americane o anche approcci con i motoscafi veloci delle forze iraniane.

"Le forze Usa hanno le forze meglio addestrate e più letali del mondo e continueranno ad operare al massimo livello di professionalità e rispettare le norme internazionale. I Guardiani della Rivoluzione iraniani devono fare la stessa cosa", conclude la dichiarazione. E' previsto per domani l'inizio dell'esercitazione delle forze iraniane nello Stretto di Hormuz.