'Oltre' le barriere fisiche e culturali per un'idea di teatro come
spazio aperto a un pubblico diversificato. Il Lirico di Cagliari
apre le porte e insieme, possibilità a tutti, e ripensa
all'esperienza culturale partendo dalle necessità e bisogni delle
persone. Una strategia racchiusa in tre parole guida:
accessibilità, inclusione, formazione.Nascono così progetti che hanno coinvolto nei primi mesi dell'anno oltre 15mila persone, giovani, studenti, persone avanti negli anni e, in modo particolare, spettatori con fragilità sensoriali e cognitive.
"Oltre Insieme" è stato pensato per vivere lo spettacolo dal vivo attraverso percorsi multisensoriali, audio-descrizioni, contenuti digitali accessibili e video in Lis e momenti di accompagnamento. Un progetto non calato dall'alto, ma condiviso con associazioni nazionali e regionali tra cui Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici), Ente Nazionale Sordi (Ens), Anffas.
"La risposta è stata straordinaria - sottolinea il sovrintendente Andrea Cigni - con richieste superiori alle capacità iniziali del progetto, segno di un bisogno reale e diffuso a cui noi intendiamo rispondere prontamente". Il Lirico guarda alle nuove generazioni e punta sulla formazione per costruire il pubblico di domani. Per le scuole primarie ha proposto una versione ad hoc de "La Regina del Nord", ed è stato un grande successo. Oltre 700 studenti delle secondarie superiori e università poi, attraverso percorsi di formazione scuola-lavoro e tirocini, entrano nei laboratori, reparti tecnici, nei processi produttivi o partecipano al progetto Opera|NextGen per la conoscenza del melodramma. Ci sono poi gli anziani, protagonisti di momenti di socialità e ascolto.
"È la comunità reale del teatro", ha aggiunto Cigni che cita anche la collaborazione con Monumenti Aperti e Fondo Ambiente Italiano. Migliaia di persone alla scoperta del Teatro Lirico come luogo produttivo e "fabbrica della cultura". "In una Regione come la...