SARDA NEWS Notizie dalla Sardegna e dal Mondo
  • Ultime Notizie
  • Sarda News
15.Giu

Il razzismo ha la memoria corta... 1911 - Fuori i Sardegnoli - Il Massacro di Itri

Il razzismo ha la memoria corta... 1911 - Fuori i Sardegnoli - Il Massacro di Itri

di Fabritziu Dettori

Grazie al prezioso lavoro dello storico Professor Tonino Budruni che ha ricostruito minuziosamente nella «Rivista della Sardegna» Ichnusa n.10, maggio/giugno, anno 5 del 1986, oggi siamo a conoscenza dei «Giorni del massacro ».

Era il 1911, anno in cui molti sardi riponevano nell’emigrazione la speranza di una vita migliore, la quale palpitava, fiduciosa e intrepida, sul posto di lavoro. Tuttavia, nel luglio di quell’anno per quattrocento figli della Sardegna, il sogno si frantumò nel suolo italico in una realtà di persecuzione e d’orrore. Essere sardo e per questo pagarne il prezzo, subirne il razzismo di persona, sperimentarlo sulla propria pelle fu un’esperienza, purtroppo, di molti di questi nostri conterranei. Nella storia che segue vedremo la xenofobia antisarda manifestarsi in tutta la sua animale violenza contro quei lavoratori «diversi».

Erano anni di progresso tecnologico in cui la ferrovia ne rispecchiava il mito, attraversandone l’Italia. A costruire le migliaia di chilometri di linee ferroviarie, altrettante migliaia di braccia. E fu così che circa mille sardi, quasi tutti minatori del sud Sardegna, furono impiegati per la costruzione della linea Roma – Napoli. Assumere sardi era allora conveniente, poiché lavoravano sodo, in cambio, a parità di mansione, di un salario inferiore a quello degli operai continentali, loro colleghi. Quattrocento operai isolani, furono, quindi, stanziati temporaneamente nel comune di Itri, all’epoca in provincia di Caserta e oggi di Latina, ossia nella cosiddetta: «Terra di lavoro».

Gli abitanti di Itri, però, fomentati e spalleggiati indirettamente dai mass – media italiani che descrivevano i sardi come una «razza inferiore e delinquente per natura», sollevavano pregiudizi razzisti contro i sardi. A servirsi di questa opinione diffusa e consolidata in una costante tensione sociale fu la camorra, nel momento in cui la sua autorità fu sconfitta dagli involontari rappresentanti del Popolo Sardo, la quale riuscì a trasformare tale convinzione in sentimento di odio sanguinario antisardo.

L’organizzazione criminale, alla quale interessava solo il denaro, che ruolo e quali interessi poteva nutrire in questo scontro di culture? La risposta è semplice e nello stesso tempo terrificante: ai lavoratori sardi si voleva imporre il cosiddetto «pizzo». Ma alla camorra, che assumeva la posizione del «padrone», si contrapponeva il netto rifiuto, pacifico ma fermo, di quei baldi lavoratori di pagare. Questa decisione fu presa, sia per l’innata fierezza della cultura «De s’omine», sia per la matura coscienza dei diritti loro spettanti, anche se non ancora conquistati, in quanto lavoratori. I criminali, quindi, per scongiurare il contagio di tale rivoluzione, puntarono sugli anzidetti sentimenti degli itrani (cosi si fanno chiamare gli itriesi) per cacciare i sardi da «Terra di lavoro».

La furia fanatica razzista, organizzata minuziosamente, si compì tragicamente nei giorni di mercoledì e giovedì 12 e 13 luglio del 1911. Al grido: «Morte ai sardegnoli», i nostri antenati furono, per quei due giorni, le prede indifese della «caccia al sardo».

Nel primo giorno un gruppo di operai fu insultato e provocato nella piazza dell’Incoronazione, l’epicentro della storia. Al grido «Fuori i sardegnoli», la parola d’ordine per richiamare gli itrani in quel luogo, a centinaia accorsero armati, attaccando da ogni parte i nostri conterranei inermi. In una ridda di sorpresa, di urla, anche le autorità locali aprivano il fuoco promettendo immunità ai compaesani, non di meno fecero i carabinieri, i quali spararono sui sardi in fuga. Quel giorno, il selciato italico s’impregnò del primo sangue dei martiri trucidati barbaramente. Gli operai scampati alla persecuzione xenofoba si rifugiarono intanto nelle campagne circostanti.

L’indomani, i lavoratori rientrarono nel paese per raccogliere i loro fratelli caduti come soldati in guerra, ma la «fratellanza operaia», «la pietà cristiana», si evidenziarono utopiche mete. Entrarono nell’abitato e nuovamente divampò la triste sinfonia di morte col grido di battaglia: «Fuori i sardegnoli». Gli itrani convergendo in massa, passarono prima in una bottega, nella quale si distribuivano armi per l’occasione. Qui si avvertiva: «Prendete le armi e uccidete i sardi». La seconda giornata di caccia all’«animale sardo» era aperta! Gli itrani, ancora accecati dall’odio razzista e non contenti del sangue già versato, si scagliarono nuovamente contro i lavoratori sardi inermi e, con più raziocinio criminale del giorno prima, ancora ammazzarono.

In queste due giornate furono massacrate una decina di persone, tutte sarde. Il numero esatto delle vittime non si venne mai a sapere, poiché gli itrani trafugarono numerosi cadaveri e feriti moribondi per nascondere il numero esatto delle vittime. Alcuni operai sequestrati subirono la tortura e una sessantina furono i feriti, di cui, diversi, molto gravi, perirono in seguito. Molti sardi scampati alla strage furono arrestati con la falsa accusa di essere rissosi. Mentre, altri, per la stessa accusa, furono espulsi da quella «terra del lavoro» e rispediti in Sardegna. Pagarono caro il prezzo della loro provenienza e cultura, ma la camorra, da quei fieri sardi, non vide neppure un soldo. Per questi fatti non un itriano fu punito. E il grave avvenimento fu subito occultato.

L’avvocato Guido Aroca scrisse: «Se alcunché di simile si fosse verificato ai danni siciliani o romagnoli, l’Italia tutta sarebbe oggi in fiamme».

Dopo quei giorni dolorosi, i sardi, per il tornaconto bellico italiano del ’15 ’18, diventeranno la «razza guerriera ed eroica» che salvò le sorti dell’Italia. Divulgare oggi questa storia, è, innanzitutto, un dovere verso quei martiri antesignani della lotta sindacale, ma, altresì insegna a riconoscere e denunciare forme attuali di razzismo mascherate con il belletto, le quali si configurano nella moderna forma di colonizzazione politica e culturale. Il sacrificio dei nostri antenati non ha avuto giustizia e in continente si sostiene ancora che «I sardegnoli se la son cercata».

A distanza di anni da quei fatti, la forma mentis ferocemente antisarda è stata dichiarata lucidamente dallo stesso «Stato di diritto» italiano, nel momento in cui, con tracotanza, istituzionalizzò il proprio pregiudizio e razzismo contro i sardi (e solo contro i sardi) emigrati in s’Italia, con una schedatura poliziesca di uomini, donne, vecchi e bambini. La registrazione ebbe inizio nel 1984, all’insaputa degli stessi sardi, con la regione Lazio per poi essere estesa ad altre regioni fino ad una data incerta degli anni ’90.

Frantz Fanon aveva pienamente ragione: «Un Paese colonialista è un Paese razzista!». I sardi, per un complesso di colpa indotto da anni di colonizzazione culturale, accettarono passivamente di essere considerati, nel loro insieme e capillarmente, potenziali criminali.

I nomi conosciuti delle vittime assassinate

Antonio Baranca di Ottana
Antonio Contu di Ierzu
Antonio Arras di ?
Efisio Pizzus di ?
Giovanni Mura di Bidonì
Giovanni Marras di ?
Giuseppe Mocci di Villamassargia
Salvatore Cuccuru di ?
Sisinnio Pischedda di Marrubbiu
Baldasarre Campus di ?
[operaio] Deligios di Ghilarza

Articolo precedente: Come Fare Trading di Bitcoin? Prec Articolo successivo: Pinterest, un’ottima piattaforma per promuovere il tuo business Avanti
  • Consulente Commerciale Verisure ad Olbia

    Verisure, leader nella sicurezza monitorata in Italia e in Europa, offre un'opportunità unica per costruire una carriera

    ...
  • Cocco Giardini assume Operaio Giardiniere - contratto full-time

    Offerta di Lavoro: Operaio Giardiniere – Cocco Giardini (Villasor – CA)
    Cocco Giardini, azienda specializzata nella realizzazione e

    ...
  • Addetto/a Vendita al Banco materiale ferramenta, elettrico, idraulico o termoidraulico

    Etjca Group S.p.A., Agenzia per il Lavoro, per azienda cliente operante nella vendita di materiale da ferramenta, elettrico,

    ...
  • Addetti/e Call Center per Assistenza Telefonica Inbound a Cagliari

    Etjca Group S.p.A., Filiale di Cagliari, per un prestigioso contact center di Cagliari, ricerca un/a Addetto/a Call Center per Assistenza

    ...
  • Eurospin assume nuovi Addetti/e Vendita per il punto vendita di Quartu Sant'Elena (CA)

    Offerta di Lavoro: Addetti/e Vendita – Eurospin Quartu Sant'Elena (CA)
    Eurospin, azienda italiana leader nella Grande Distribuzione

    ...
  • Eurospin assume nuovo personale per il punto vendita di Selargius

    Offerta di Lavoro: Addetti/e Vendita – Eurospin Selargius (CA)
    Eurospin, azienda italiana leader nella Grande Distribuzione

    ...
  • Gens Aurea S.p.A. cerca addetto/a per punto compravendita oro e preziosi a Cagliari

    Gens Aurea S.p.A., azienda leader nella compravendita di oro e preziosi, fondata a Milano nel 2009 e operante in Italia ed Europa con 8

    ...
  • Delphina hotels & resorts apre le porte ai talenti del turismo con gli Open Days 2027

    Delphina hotels & resorts, una delle principali catene alberghiere italiane nel panorama leisure, apre le

    ...
  • Tirocinante Lavaggista / Preparatore Auto senza esperienza

    New Cars SRL, concessionaria auto con sede a Ghilarza (OR), ricerca un Tirocinante Lavaggista/Preparatore Auto da inserire nel proprio

    ...
  • Addetti/e Vendita per Garden Center – Sgaravatti Group (Cagliari e Capoterra)

    Offerta di Lavoro: Addetto/a Vendita per Garden Center – Sgaravatti Group (Cagliari e Capoterra)
    Sgaravatti Group, realtà

    ...
Notizie in Sardegna: Blog di informazione Sarda - racconta cronaca, politica, attualità, eventi, sport, turismo, lavoro e cultura. Tutte le news e gli aggiornamenti dalla Sardegna.
  • Oristano, furti nelle chiese: denunciato un uomo. Rubava le offerte dei fedeli con un metro e nastro biadesivo: denunciato

    L'uomo è stato

    ...
  • Monastir, vendetta dopo una lite in un bar: sei giovani sardi identificati per l'aggressione ai migranti algerini

    Si tratta di

    ...
  • Cagliari, contrasto allo spaccio nel centro storico: arrestato 25enne, denunciato un 20enne

    L'operazione

    ...
  • Selargius, scoperta discarica abusiva di rifiuti speciali in un terreno e furto di corrente elettrica

    L'operazione

    ...
  • Sassari, pozzetto scoperto e pericoloso a Li Punti: "Se passa qualcuno al buio ci scende come nulla"

    La segnalazione

    ...
  • Vitello cade in un dirupo di 70 metri: salvato dai Vigili del Fuoco di Sassari

    Banari, vitello precipita in un dirupo di 70 metri: recuperato e restituito

    ...
  • Bonorva, fermato di notte con hashish, cocaina e un coltello: 21enne denunciato

    Il giovane è

    ...
  • Monserrato, rubate tre sfere di Murano dal grappolo d'uva in rotatoria: due denunciati

    Gli autori sono

    ...
  • Incidente sulla 554 a Quartucciu: scontro tra auto e furgone - Il mezzo finisce contro il guard rail e travolge alcune auto parcheggiate

    Quartucciu, scontro tra auto e furgone sulla 554: un ferito. Il mezzo finisce contro il guard

    ...
  • La Sardegna piange un altro morto sulle strade: scontro tra camion e furgone - morto uomo di 61 anni.

    L'impatto è

    ...

Leggi Tutte le Notizie di oggi in Sardegna

Sarda News - Notizie in Sardegna

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it 

Sarda News - Notizie in Sardegna

Blog di Notizie, informazioni ed eventi in Sardegna. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Info line: info@sardanews.it  - facebook.com/sardanotizie - twitter.com/sardanews

Privacy Policy Cookie Policy

Sardanews.it  -  Sarda Web Network - Sardaweb.it  - Sardalavoro.it - RadioFusion.it - SinnaiNews.it