"Ci deve essere un modo per interrompere la spirale perniciosa che
pare portare verso disastri ambientali irreversibili e per,
contraltare, verso la privazione dei diritti fondamentali di popoli
e persone a vantaggio di nuovi potenti e oppressori": questi i temi
al centro del 13/o Life After Oil International Film Festival,
appuntamento dedicato ad ambiente e diritti umani, riconosciuto a
livello mondiale, in programma dal 16 al 20 giugno a
Villanovaforru. Per la sesta volta, Piazza Costituzione, al centro
del paese, si trasformerà in un luogo di incontro per filmmaker,
registi, autori, personalità della cultura e dell'informazione,
attivi su queste tematiche e provenienti da vari continenti.Sono 41 le opere presentate, di cui 29 in concorso, scelte dalla Commissione di Selezione, su un totale di 601 opere pervenute in rappresentanza di 75 Paesi diversi. Della Commissione fanno parte Cinzia Ghiani, Claudia Morelli, Elisa Russi, Devika Sequeira, Fabio Canessa, Francesco Mazzotta, Massimiliano Mazzotta, Raffaela Lunetta, Riccardo Albuzzi, Riccardo Russi e Sahand Amiri Khaledi. Sono 5 le sezioni competitive di questa edizione del festival: lungometraggi, cortometraggi ambiente e diritti umani, animazioni e world panorama.
. "Dalle opere pervenute - ha sottolineato Massimiliano Mazzotta ideatore e direttore artistico del Festival - scaturisce la denuncia drammatica di situazioni le più diverse, nei vari paesi di provenienza, di cui spesso non si ha notizia neanche sui media, e che trovano nel festival occasione di visibilità e di discussione, con la ricerca di indicazioni per possibili soluzioni. Dalle produzioni in concorso scaturisce, ancora una volta quale interconnessione ci sia fra lo stato dell'ambiente e i diritti umani".
Nutrito il calendario degli eventi collaterali: oltre ai film distribuiti nelle 5 sezioni competitive, questa edizione del festival propone 12 titoli fuori concorso con proiezioni alla biblioteca comunale che...