- RIPRODUZIONE RISERVATASpiritualità, devozione popolare, tradizione e cultura. È nel segno di questi elementi che Nuoro si prepara a vivere la 126/a Festa del Redentore, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate sarda e una manifestazione che continua a rappresentare un tratto profondo dell'identità della città. L'edizione 2026, dal 22 al 29 agosto, si presenta con alcune novità, a partire dal nuovo percorso della manifestazione, pensato per riportare la Festa nel cuore della città e rafforzare il rapporto con la comunità. Un'edizione che punta anche all'inclusione, con aree dedicate alle persone con disabilità, e sulla rinnovata collaborazione con la Curia, a conferma della centralità della dimensione religiosa.
    Il tragitto attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: Piazza Santa Maria della Neve, via Tola, Piazza San Giovanni, via Roma, Piazza Italia, via Dante, via Deffenu, via Ciusa Romagna, via Lamarmora, Corso Garibaldi e Via Monsignor Bua.
    "Il Redentore è molto più di una manifestazione inserita nel calendario estivo - ha dichiarato il Sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, durante la conferenza stampa di presentazione nell'aula consiliare del Comune -. È fede, cultura, tradizione e memoria collettiva". "Abbiamo voluto che il nuovo percorso fosse un modo per far vivere la Festa alla città - ha sottolineato l'assessora alla Cultura e vicesindaca Natascia Demurtas -. Quest'anno, inoltre vogliamo una Festa realmente inclusiva, con aree dedicate alle persone con disabilità, perché tutti possano partecipare e vivere pienamente i momenti più importanti".
    Tra le novità anche il percorso della Sfilata dei cavalieri e delle amazzoni, che partirà da Piazza Italia, a breve distanza dai gruppi, per favorire un maggiore ordine e una migliore articolazione del corteo. "Quest'anno abbiamo scelto di fare un cammino all'insegna della solennità che la Festa del Redentore impone - ha spiegato il direttore...

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