
(Adnkronos) - Dopo i 60 anni pensare che basti camminare come unica attività fisica potrebbe essere un'illusione. "Tutte le linee guida internazionali concordano su queste indicazioni: almeno 150 minuti alla settimana di attività aerobica moderata oppure 75 minuti alla settimana di attività intensa. Oppure, ancora, combinazioni equivalenti delle precedenti indicazioni. Sia l’Organizzazione mondiale della sanità sia il ministero della Salute consigliano, quando possibile, di arrivare anche a raddoppiare questi tempi. Inoltre, almeno due volte alla settimana, sono raccomandati esercizi di potenziamento muscolare e di equilibrio". A fare il punto è la piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curata dalla Fnomceo (Federazione italiana degli Ordini dei medici, chirurgi e odontoiatri).
Secondo gli esperti, "l’attività aerobica comprende esercizi prolungati come camminata, corsa, bicicletta e nuoto; l’attività anaerobica include sforzi brevi e intensi come flessioni ed esercizi con i pesi. Per valutare l’intensità c’è un utile trucco: quando si riesce a conversare durante il movimento, vuol dire che l’intensità è moderata. Con l’aumento dell’intensità, invece, aumentano anche il battito cardiaco e la frequenza respiratoria", ricordano.
Oltre alla camminata e alla ginnastica, quali altre attività sono consigliate? "Possibili attività di intensità moderata, utili anche per rinforzare la muscolatura, includono: stretching; yoga (adattato all’età avanzata); tai chi; nuoto; esercizi aerobici a basso impatto, cioè senza sforzare le articolazioni. Le attività intense includono corsa; nuoto a ritmo più vigoroso; pedalare velocemente o in salita; calcio; tennis; ballo; arti marziali".
Quali sono i benefici dell’attività fisica nella terza età? "L’attività fisica regolare è fondamentale per la salute, anche nella terza età, cioè a partire dai 65 anni. Uno stile di vita attivo deve essere mantenuto lungo tutto l’arco della vita, adattando sforzi e modalità in base al proprio stato di salute - continuano gli esperti - Non serve essere competitivi o praticare sport intensi: per attività fisica si intendono tutti i movimenti che impegnano il sistema muscolo-scheletrico e consentono di consumare più energia del riposo. E i benefici sono molteplici. In generale, a qualunque età : migliora la pressione arteriosa; diminuisce il rischio di malattie cardiocircolatorie e di patologie come il diabete di tipo 2; migliorano le funzioni respiratorie; si riduce il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore; si rinforzano muscoli e ossa; si controlla il peso, evitando l’obesità; migliora la qualità del sonno; migliora il benessere psicologico, controllando l’ansia e la depressione. Uno stile di vita attivo, insomma, non solo previene infortuni e disturbi tipici dell’età, ma riduce la mortalità per tutte le cause. In poche parole, si vive più sani, più a lungo".