Da Cagliari un disco omaggio di Guzzetti all'etichetta inglese 4Ad - Notizie
Uno scaffale pieno di dischi.E poi non resta che guardare i dorsi delle copertine e scegliere. Per il primo brano chiamo lui, per il secondo ci sta bene la voce di lei. E così via finchè il sogno diventa un disco, realizzato proprio con i miti della propria adolescenza o tardo adolescenza. Tutti o quasi tutti pescati dalla "internazionale" dei protagonisti dall'etichetta culto degli anni Ottanta-Novanta, l'inglese 4Ad. Stefano Guzzetti, musicista cagliaritano, lo ha fatto. Lui al centro con il suo pianoforte.
Poi le collaborazioni per fare volare i suoi brani. Arruolati cantanti e musicisti come Anne Garner, Dominic Appleton (Breathless, This Mortal Coil), Lilies on Mars, Emma Anderson (Lush, Sing-Sing), Heidi Berry, Paula Frazer (Tarnation) e Ian Masters (Pale Saints).
Nel disco reinterpretazioni di brani di Nick Drake, David J dei Bauhaus, His Name Is Alive, Colin Newman dei Wire, Steve Miller, Pieter Nooten, Tarnation, Jane, Brian Eno e John Martyn.
Il lavoro si chiama In a strange place, edito dalla casa discografica Glass Modern. Respiro internazionale, un disco classico, fuori dal tempo. Con ottime recensioni dalle riviste specializzate. Da Mojo. Sino all'editoriale, tutto per lui, scritto a pagina 5 di Rumore (punto di riferimento per questo tipo di suoni da una trentina di anni) dal direttore Rossano Lo Mele. "In a Strange Place - spiega Guzzetti - è il mio album di cover, un'idea che ho accarezzato per molto tempo e che finalmente, circa cinque anni fa, ho trovato il tempo di scrivere e produrre. L'album comprende anche brani strumentali e interludi nei quali riaffiorano echi delle altre composizioni presenti, come a voler descrivere il ricordo di qualcosa o l'intuizione di qualcosa che deve ancora accadere. Non ci sono pause tra le tracce: tutto...