
Ultimo giorno per pagare l'Imu. Scadono infatti oggi, 16 dicembre 2025, i termini per il saldo dell'imposta, dovuta dai possessori delle seconde case e dei proprietari di abitazioni accatastate nelle cosiddette categorie 'di lusso': A/1, A/8 e A/9. Da più di dieci anni invece sono esenti dal pagamento dell’Imu i possessori delle abitazioni principali accatastate nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e delle relative pertinenze.
Chi è esente
Va ricordato che per abitazione principale si intende l’immobile “nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”. Se uno dei due criteri non viene rispettato, l’immobile è automaticamente considerato come seconda casa, e scatta quindi l'obbligo di pagamento. Peraltro, nel 2022 la Corte Costituzionale ha risolto uno dei nodi più controversi sulla definizione di 'seconda casa' giudicando illegittima la norma che estendeva concetto di abitazione principale non solo al possessore ma anche al suo nucleo familiare. In pratica se marito e moglie (o coppie unite civilmente) fossero stati titolari nello stesso comune di due 'abitazioni principali', definendo ognuna come propria dimora e residenza abituale, prima della sentenza una delle due abitazioni sarebbe stata definita 'seconda casa', imponendo quindi il pagamento dell'imposta. Con la sentenza del 2022 è stata invece estesa la doppia esenzione a tutte le coppie che risiedano e dimorino in due abitazioni principali distinte.
Le pertinenze
Va ricordato poi come le 'pertinenze dell’abitazione principale' escluse dal pagamento sono solo quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. L'esenzione peraltro vale solo per un’unità pertinenziale per ciascuna delle medesime categorie. Ad esempio, nel caso di due pertinenze accatastate in C/2 (ad esempio per un immobile dotato di cantina e solaio) l’esenzione dall’Imu vale soltanto per una.
Altre esenzioni
Esenti, infine, anche altre tipologie di immobili come quelli appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; gli alloggi sociali; la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

"Non siamo mai stati così vicini" alla pace tra Ucraina e Russia. Donald Trump fa calare il sipario sui due giorni di negoziati a Berlino. La fine della guerra è un'ipotesi concreta, dice il presidente degli Stati Uniti da Washington. In Germania, gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Trump, nella serata di lunedì, tira le somme parlando con i leader europei volati in Germania. Dal Vecchio Continente arriva la proposta di una "forza multinazionale" guidata dall'Europa e sostenuta dagli Stati Uniti per far rispettare un potenziale accordo di pace[1].
"Abbiamo avuto ottime conversazioni con molti leader europei, sono stati lunghi colloqui. Le cose sembrano andare bene, è" una guerra "difficile", dice dallo Studio Ovale, rivelando anche contatti recenti con il presidente russo Vladimir Putin.
Lunedì sera "ho parlato con il presidente Zelensky a lungo, ho parlato con i leader di Germania, Italia, Nato, Finlandia, Francia, Regno Unito, Polonia, Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi. Sono stati ottimi colloqui, le cose stanno procedendo abbastanza bene. Questa guerra non avrebbe mai dovuto iniziare ma c'è, stiamo cercando di farla finire. Siamo più vicini" alla pace "di quanto lo siamo mai stati", dice il presidente americano[2] mostrando un ottimismo che appare eccessivo alla luce delle successive parole.
"Abbiamo un sostegno eccezionale dai leader europei, anche loro vogliono che questo finisca. Credo che il presidente Putin voglia vedere la fine" della guerra. "In questo momento la Russia vuole che la questione si chiuda. Il problema è che in un momento vogliono che finisca e il momento dopo non lo vogliono più. Lo stesso vale per l'Ucraina", dice facendo riferimento ad una situazione ancora fluida.
Nodo Donbass rimane
I colloqui con l'Ucraina, in effetti, avvicinano la fumata bianca sul tema delle garanzie di sicurezza richieste da Kiev nello scenario post-guerra. Manca, però, la quadratura sulla questione territoriale. Gli Stati Uniti chiedono all'Ucraina di lasciare il Donbass, obiettivo dichiarato di Putin. Per Zelensky, ad oggi, la retromarcia non è attuabile. "Ci sono questioni complesse, in particolare quelle che riguardano i territori. Francamente, penso abbiamo ancora posizioni differenti". Per Trump, sull'argomento, c'è poco da discutere: Kiev "ha già perso un territorio, per essere sinceri. Il territorio è perso", dice il presidente degli Stati Uniti.
Il piano americano prevede la creazione di una zona smilitarizzata, con l'abbandono del Donbass da parte delle truppe ucraine. Kiev dovrebbe ritirarsi e accettare che la Russia mantenga soldati nelle aree attualmente occupate.
Una prospettiva inaccettabile per Zelensky, anche alla luce degli sviluppi sul terreno. Le forze militari russe non possono sfondare la 'cintura fortificata' del Donetsk senza sguarnire le altre porzioni del fronte, contraddicendo la narrativa del Cremlino secondo cui gli avanzamenti sono simultanei ovunque, verso Vovchansk, Kupiansk (nella regione di Kharkiv), Siversk, Pokrovsk Myrnohrad (nel Donetsk) e Huliaipole (Zaporizhzhia), come sottolineano gli analisti militari dell'Institute for the Study of War.
Per prendere Slovyansk e Kramatorsk - si evidenzia - Mosca dovrebbe impegnare pienamente i militari e gli equipaggiamenti di tutto il resto del quadrante dell'offensiva. I soldati "non potranno essere distratti" in altre direzioni. Questo andamento sarà accentuato anche dai problemi interni a reclutare e produrre equipaggiamenti al ritmo necessario. "Il Cremlino fa richieste territoriali delle zone non ancora occupate delle quattro regioni annesse nel settembre del 2022 perché ora non può acquisirle militarmente", sottolinea il 'think tank' basato a Washington.
Garanzie di sicurezza, ma Trump ha fretta
Sull'asse diplomatico Kiev-Washington, quindi, i passi avanti riguardano i negoziati sulle garanzie di sicurezza, che dovrebbero ispirarsi a quelle dell'articolo 5 del trattato Nato: se un paese viene attaccato, gli altri membri dell'Alleanza intervengono in difesa. "Abbiamo compiuto passi avanti in questo campo. Ho visto i dettagli e sembrano piuttosto buoni, anche se si tratta solo di una prima bozza", aggiunge Zelensky. "In termini di garanzie di sicurezza, stiamo lavorando con l'Europa che avrà un ruolo rilevante. Stiamo lavorando affinché la guerra non ricominci", la posizione di Trump, che non vuol sentir parlare di deadline.
L'offerta americana di tutela post-guerra è a tempo, secondo quanto riferisce Politico: "Queste garanzie non rimarranno sul tavolo per sempre. Sono sul tavolo fin da ora, se si giungerà a una conclusione positiva. Crediamo che i russi, in un accordo finale, accetteranno tutti questi elementi che consentono un'Ucraina forte e libera. La Russia, in un accordo finale, ha indicato di essere aperta all'adesione dell'Ucraina all'Ue", dice a Politico un funzionario statunitense.
La Russia alla finestra
Se Ucraina e Stati Uniti dovessero trovare un compromesso, poi bisognerà allargare l'intesa alla Russia. "Ho parlato di recente con Putin? Sì", si limita a dire Trump, che non si sbilancia su un imminente trasferta di Witkoff e Kushner a Mosca. Nella delegazione a stelle e strisce, a giudicare dalle parole di un anonimo funzionario, si ritiene che la Russia "accetterà" il progetto di accordo.
La posizione di Mosca, nelle ultime ore, viene ribadita in particolare da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. La Russia porrà "decise obiezioni" a qualsiasi emendamento del piano di pace elaborato da Trump. In particolare, Mosca non accetterà disposizioni "su questioni territoriali" o una trattativa su una "zona cuscinetto" nel Donbass. La regione per Putin è russa. E anche per Trump la situazione appare segnata.

Dopo l’uscita di Federigo Argentieri, Franz Gustincich e Giorgio Arfaras dai comitati di Limes - rivelata da Adnkronos con un'intervista ad Argentieri - anche il generale Vincenzo Camporini ha annunciato la sua uscita dal Consiglio scientifico della rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo. A renderlo noto è stato lo stesso Camporini con un messaggio pubblicato su X, nel quale motiva la decisione con una “incompatibilità con la linea politica di mancato sostegno ai principi del diritto internazionale, stracciati dall’aggressione russa all’Ucraina”. Camporini è stato capo di Stato maggiore dell'Aeronautica e della Difesa.
L’annuncio arriva a poche ore dalla pubblicazione dell’intervista[1] in cui Argentieri, professore di scienze politiche e direttore del Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University, ha spiegato le ragioni della sua uscita da Limes, rivista di cui faceva parte sin dalla fondazione nel 1993. Una decisione maturata nel tempo e resa, a suo giudizio, inevitabile dal contesto internazionale e dal modo in cui il conflitto ucraino è stato raccontato negli anni.

Christmas Party della Lazio a Spazio 900 all'Eur. Presenti alla serata, prima cocktail aperitivo e poi cena con 50 tavoli da 10 persone, oltre al presidente Claudio Lotito e alla moglie Cristina Mezzaroma, tanti nomi della politica, dello sport, dello spettacolo e del giornalismo, insieme all'intera squadra biancoceleste e alla nuova aquila della Lazio, Flaminia.
Tra gli ospiti il sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma con l'ad Diego Nepi, il consigliere d'amministrazione Rai Alessandro di Majo, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, il direttore dell'Adnkronos Davide Desario, il vice direttore del Messaggero Alvaro Moretti, il vicedirettore di Rai Radio 1 Fabrizio Ratiglia, Andrea di Caro del Corriere della Sera, Andrea Biondi del Sole 24 ore, Stefano Costanzo, head of sales football di Infront, il ceo di Fremantle Nicola Maccanico, il regista Paolo Genovese, i conduttori tv Gabriele Corsi e Filippo Bisciglia, Anna Falchi con il fratello Sauro, Federica Gentile, che ha presentato la serata, il nuovo talent della media company della Lazio Ilaria Bianchi, l'ex Dario Marcolin, Simona Rolandi e Valerio Cassetta della Domenica Sportiva, Massimo Maestrelli, figlio dello storico allenatore che regalò alla Lazio il primo scudetto nel 1974.
Tanti selfie per Noslin eroe di Parma.

Roma-Como fa discutere i social. Questione di... colori. Nel monday night della 15esima giornata di Serie A di oggi lunedì 15 dicembre all'Olimpico, l'incrocio cromatico non è passato inosservato agli occhi di tifosi e addetti ai lavori. La squadra di Gasperini indossa una maglia giallorossa, come da abitudine per le partite giocate in casa, ma a far notizia è la divisa scelta dai lombardi, molto simile a una delle divise della Roma (nera, con strisce e colletto arancioni). "Sembra una nostra magliada trasferta" scrive un utente su X. Qualcun altro è anche più preciso con la battuta: "Sembra che si stia giocando Roma 2015 vs Roma 2017".
I commenti sui social si rincorrono, tra critiche e sfottò: "Sembra che il Como stia giocando oggi con la nostra terza maglia" scrive un tifoso giallorosso in un altro tweet. Insomma, la divisa scelta dai lombardi questa sera non ha riscosso molto successo.

"Spara a Giorgia", con a fianco la stella a cinque punte e la firma Br (Brigate rosse). E' la scritta comparsa nel pomeriggio sulla facciata della Lega a Busto Arsizio, nel Varesotto. A scoprirla Vincenzo Marra, consigliere comunale della Lega a Busto Arsizio che sottolinea come "già in passato c'erano stati atti vandalici verso la sede". Oggi, spiega all'AdnKronos, "verso le 18.30 mi sono recato in sezione perché avevamo una riunione e ho trovato la scritta: il segretario ha contattato la polizia per poi fare la denuncia", sottolinea. A quanto si apprende, s ul fatto stanno indagando la digos di Varese e il commissariato di Busto Arsizio.
"Condanno questo gesto perché fa pensare a un clima d'odio che c'è da parte di persone che vedono negativamente la Premier e il governo di centrodestra e cerca, anziché parlare e dialogare con le forze politiche, di esprimersi con odio: atti del genere comunque portano a un clima di violenza", spiega ancora Marra, che continua: "In passato era comparsa una scritta 'fasci appesi' sulla facciata del palazzo del Comune".
Il consigliere comunale denuncia inoltre che non è la prima volta che la sede viene fatta oggetto di atti vandalici: "Tempo fa è stata imbrattata - dice - con vernice rossa buttata lì sulla porta e su parte del muro", conclude.
Si tratta del secondo episodio analogo in pochi giorni. Solo il 7 dicembre scorso, una scritta "Spara a Giorgia" era apparsa a Marina di Pietrasanta. Anche qui, accanto alla scritta con vernice rossa sul muro di un hotel di viale Roma, una stella a cinque punte e la sigla Br.

Jannik Sinner è al lavoro a Dubai per preparare la stagione 2026. Non solo allenamenti tennistici per il 24enne altoatesino, che si è anche rilassato giocando a golf insieme ai suoi allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Il coach australiano ha condiviso sui social un video in cui si vede il campione di Wimbledon, numero 2 del ranking Atp, che dopo un buon 'drive' sorride e mette un dito sulla tempia, come a dire: "E' tutta una questione di testa...".
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Cahill ha pubblicato anche altri video, dove i protagonisti sono lui e Vagnozzi. Fotografia dell'armonia che si respira nel team di Jannik, al lavoro per preparare al meglio la stagione 2026.

Il dipartimento di Giustizia ha annunciato oggi, lunedì 15 dicembre, l'arresto di quattro presunti membri di un gruppo estremista sospettati di preparare attacchi coordinati nel sud della California nella notte di Capodanno. Secondo l'incriminaizone depositata sabato scorso, i sospetti sono stati arrestati la scorsa settimana a Lucerne Valley, località nel deserto ad est di Los Angeles, dove stavano preparando degli ordigni rudimentali da usare negli attacchi pianificati.
Gli arrestati "si autodefiniscono membri del Turtle Island Liberation Front, gruppo estremista di sinistra motivato da un'ideologia pro Palestina, anti-forze dell'ordine e anti-governativa", ha scritto il direttore dell'Fbi, Kash Patel su X, aggiungendo che il gruppo avrebbe "pianificato attacchi con Ied nella notte di Capodanno, prendendo di mira cinque diverse località a Los Angeles".
La ministra della Giustizia, Pam Bondi, ha detto che l'Fbi e il dipartimento hanno "sventato quello che sarebbe stato un massiccio e orribile complotto terroristico in California". Il Turtle Island Liberation Front su Facebook si descrive come un'organizzazione politica che punta "alla liberazione dell'isola della Tartaruga e la liberazione di tutti i popoli colonizzati del mondo". L'isola della Tartaruga è il nome con cui alcuni popoli nativi americani indicano il Nord America.

“Abbiamo presentato un piano che prevede una crescita fino a un milione e duecentomila clienti. Vogliamo offrire sempre migliori servizi di qualità nel nostro territorio, dove giochiamo in casa, nella città di Verone e di Vicenza, ma vogliamo crescere in tutta la dimensione del nord-est e anche avere l'orgoglio di raccontare una storia che è una storia nazionale”. Lo ha detto Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis, ex Agsm Aim, oggi a Verona, alla presentazione ufficiale del nuovo brand. Agsm Aim cambia, infatti, nome e diventa Magis, una parola che in latino significa “di più”, ma anche “oltre”, “verso il meglio”, e parla di progresso, ambizione e trasformazione. L’evento è coinciso con la festa di Natale del Gruppo, che ha riunito oltre settecento collaboratrici e collaboratori.
Un progetto ambizioso: “Abbiamo un tasso di crescita che ci porterà ad arrivare a 250 milioni di euro di Ebitda a fine piano - spiega Russo - Quest'anno ce l'abbiamo fatta a rispettare gli obiettivi del piano, quindi siamo particolarmente contenti e adesso inizia un percorso nuovo sul quale dovremo metterci tutti la testa perché sarà molto importante il 2026 per centrare tutti gli obiettivi”.
Magis vuole rivolgersi ai cittadini: “Ai cittadini di Verona e di Vicenza dico che la nostra azienda non è soltanto un fornitore di energia, ma è un'azienda che sostiene una comunità perché dà lavoro a diverse famiglie, a diverse imprese. Aiuta attraverso le sponsorizzazioni e attraverso le erogazioni liberali la comunità a crescere non lasciando indietro nessuno e soprattutto dico che noi siamo un'azienda, forse l'unica in Italia per dimensioni, ad essere al 100% pubblica quindi tutta la ricchezza che generiamo la riversiamo poi sui comuni che la usano per fare attività sociale”. L’attività, però, non si limita ai territori di Verona e Vicenza: “A tutti gli altri cittadini dico che questo modello lo vogliamo esportare. Vogliamo costruire un modello in cui la vendita di energia sia una forza di comunità, una forza di stare insieme”, conclude Russo.

“Il nuovo brand Magis è stato scritto e disegnato per portarsi dietro oltre 100 anni di storia.
Mettere mani su Agsm e Aim è stato come mettere le mani su un monumento, quindi ho rispettato molto il passato di questa azienda portandola verso un futuro ancora più importante per tutte le persone che ci lavorano dentro, per i territori e soprattutto per dare al paese una nuova azienda per l'energia”. Sono le parole di Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario, direttore creativo e fondatore dell'Osservatorio Civic Brands con Ipsos, intervenuto a Verona durante la presentazione del nuovo brand Magis. Iabichino ha trasformato l’eredità dei due acronimi Agsm e Aim in un sistema narrativo e visivo coerente con i valori del Gruppo.
"Magis è un nuovo brand che si porta dietro tutto il carattere identitario di Agsm Aim. Quindi non solo i valori e i tratti di personalità, ma anche stilisticamente si porta dietro con un nuovo pittogramma, una nuova brand identity sicuramente stilistica", ha aggiunto.

“La nascita del brand Magis è un grandissimo segnale. Significa che Agsm Aim, ora Magis, dopo aver consolidato una grande forza a Verona e a Vicenza, oggi guarda fuori dai confini della sua storia cercando di diventare sempre di più un player nazionale. Per avere risalto, forza fuori dai nostri confini serviva un nome spendibile e questa per le città penso sia veramente una buona notizia”. Così il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, intervenendo a Verona durante la presentazione del nuovo nuovo brand Magis nato da Agsm Aim. Il nome del nuovo marchio nasce dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome. Il nuovo brand porta a compimento una riflessione sull’identità dell’azienda che ha ridefinito mission, vision e purpose.
"La sfida è stata chiarita bene dal piano industriale che ha presentato l'azienda - prosegue Possamai - L'obiettivo è quello di essere sempre più forti su tanti fronti, su tutti la produzione di energia, penso all'acquisto di impianti fotovoltaici importanti avvenuti negli ultimi mesi. Parliamo di un'azienda che in questo momento è in salute, sta bene, in cui i soci vanno d'accordo, lavorano bene insieme, quindi ci sono tutti gli ingredienti per farla crescere”.
Infine Possamai spiega che “un'azienda come questa che funziona si traduce in investimenti sul territorio vicentino-veronese, in utili dati ai comuni e nel dare servizio ai cittadini. Tutto questo significa non soltanto avere una bolletta con cui l'energia arriva a casa, ma fare in modo che queste risorse restino sul territorio".

“Il senso di questa operazione di rebranding è quello di guardare al futuro e di parlare al futuro per cui serve un brand con un nome che possa essere pronunciato e capito. Il nostro scenario di sviluppo è in Italia, l'anno scorso abbiamo vinto molti bandi della Consip per dare energia a comuni in tutto il paese”. Così Federico Testa, presidente di Magis, ex Agsm Aim, oggi a Verona, in occasione della presentazione ufficiale del brand nato dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome. Il nuovo brand è stato presentato ufficialmente durante la festa di Natale del Gruppo, che ha riunito oltre settecento collaboratrici e collaboratori.
L'impegno dell'azienda non si concentra solo nel territorio: "Meno del 30% dei nostri clienti sono nei comuni di Vicenza e di Verona - spiega Testa - il restante sono fuori e noi dobbiamo parlare anche a questi. Inoltre dobbiamo parlare ai giovani che sono i clienti del futuro".
Si guarda poi al futuro: "Come prossimo passo intendo tornare a parlare con il nuovo presidente del Veneto. Ogni anno ci sono più di 500 milioni di euro che vanno fuori dalla regione a imprese nazionali che una volta erano dello Stato mentre ora sono al 23% dello Stato e al restante di fondi di investimento di tutto il mondo. Riuscire a tenere parte di questa ricchezza in Veneto è una cosa importante" conclude Testa.

È Magis il nuovo brand che prenderà il posto di Agsm Aim.
Nasce dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome. L’ambizione: essere un brand capace di posizionare l’azienda tra i leader nazionali. Il nuovo brand è stato presentato ufficialmente durante la festa di Natale del Gruppo, che ha riunito oltre settecento collaboratrici e collaboratori. Erano presenti il consigliere delegato Alessandro Russo, il presidente Federico Testa, il vicepresidente Stefano Fracasso, il Consiglio di amministrazione della capogruppo e delle sei Business Unit. A condividere il momento del reveal anche i sindaci dei Comuni di Verona e Vicenza, soci del Gruppo, Damiano Tommasi e Giacomo Possamai.
Nato da un lavoro complesso e durato più di un anno, il nuovo brand porta a compimento una riflessione sull’identità dell’azienda che ha ridefinito mission, vision e purpose. L’obiettivo è quello di accompagnare il nuovo piano industriale con l’ambizione di posizionare l’azienda tra i principali player nazionali. Magis, che nasce dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome Agsm Aim, in latino significa “di più”, ma anche “oltre”, “verso il meglio”, e parla di progresso, ambizione e trasformazione. Prende per mano e accompagna dentro una nuova storia di marca che nasce sulle fondamenta di oltre un secolo di storia.
Come sottolinea il presidente Federico Testa, "oggi inizia il nostro futuro. Abbiamo scelto di fare un passo importante, che non è solo di immagine ma strategico. Il nuovo nome rappresenta quello che oggi siamo realmente: un’azienda pubblica solida, moderna, capace di costruire valore per i territori che la hanno generata e per quelli in cui opererà domani. Con il nuovo brand rafforziamo la nostra identità, rendendo più chiaro il nostro ruolo in un settore che richiede visione, responsabilità e capacità di innovare senza perdere di vista il legame con le comunità. Magis interpreta bene questa direzione: custodisce un’eredità lunga più di un secolo e la apre a nuove possibilità”.
Per Alessandro Russo, consigliere delegato “Magis è il brand giusto per la nuova storia che l’azienda vuole raccontare sia sui suoi territori di riferimento sia a livello nazionale. Abbiamo lanciato un nuovo piano industriale ambizioso e abbiamo fatto emergere il nostro purpose: il ruolo che vogliamo avere come azienda. Vogliamo dare al cambiamento il passo dei cittadini, dei territori. Accompagnare i nostri clienti, le comunità, le imprese nella complessità di questa transizione. Per questo accanto a Magis, abbiamo voluto scrivere Benvenuta Transizione. E la prima transizione è quella che parte da noi, dalle nostre persone e da nostro piano industriale. Una sfida tutta al futuro e che parte proprio dal Veneto e da Vicenza e da Verona. E non è un caso perché in questa parte di Italia il futuro è qualcosa che sappiamo fare da sempre.”
Il nuovo brand - si sottolinea - è frutto di uno studio approfondito sul riposizionamento identitario del Gruppo e della scrittura di Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario, direttore creativo e fondatore dell'Osservatorio Civic Brands con Ipsos, che ha trasformato l’eredità dei due acronimi Agsm e Aim in un sistema narrativo e visivo coerente con i valori del Gruppo. Il reveal nelle città di Verona e Vicenza è accompagnato da una campagna teaser e di lancio con una presenza integrata su canali digitali, OOH e televisivi.
"Cosa mi aspetto dal vertice? Di fare passi in avanti". Così la premier Giorgia Meloni, arrivando al Palazzo della Cancelleria federale tedesca a Berlino, per partecipare al vertice sull'Ucraina assieme ad altri leader Ue e ai vertici di Unione europea e Nato. Meloni è stata accolta dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Un 67enne è morto a Viggiano, in provincia di Potenza, in un infortunio sul lavoro durante lo scarico di materiale dal cassone di un automezzo. L'uomo, che conduceva il mezzo, è stato trovato sotto un cumulo di terra, proprio dietro il cassone di un ribaltabile con cui il materiale era stato trasportato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Viggiano, gli ispettori della sicurezza degli ambienti di lavoro dell'azienda sanitaria di Potenza (Asp), i vigili del fuoco e il 118. Non è stato possibile salvare la vittima. La dinamica è in fase di accertamento. Procedono i carabinieri, delegati dalla Procura di Potenza che ha disposto i primi accertamenti preliminari sul posto. Si stabilirà, inoltre, se procedere all'autopsia.

Volodymyr Zelensky gode della fiducia del 61% degli ucraini. Il 32% invece boccia l'operato del presidente ucraino mentre i negoziati con gli Stati Uniti, per porre fine alla guerra con la Russia, sono in una fase cruciale. E' quanto emerge da un sondaggio condotto tra il 26 novembre e il 13 dicembre dal Kyiv International Institute of Sociology e rilanciato da Ukrainska Pravda e The Kyiv Independent. Per il sondaggio sono state interpellate 547 persone con più di 18 anni in tutte le aree dell'Ucraina sotto il controllo di Kiev.
Per elezioni in caso di cessate il fuoco e garanzie di sicurezza per l'Ucraina si esprime il 25% delle persone intervistate, mentre il 57% insiste sul fatto che il voto dovrebbe essere organizzato solo dopo un accordo di pace definitivo. Il 9% ritiene le consultazioni possano tenersi prima del cessate il fuoco. In Ucraina le ultime elezioni presidenziali e parlamentari si sono tenute nel 2019.
La maggioranza degli ucraini (63%), emerge, afferma di essere pronta a continuare a sopportare le conseguenze della guerra per tutto il tempo necessario. Il conflitto va avanti dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, avviata all'alba del 24 febbraio 2022. Solo il 9% delle persone intervistate dice di aspettarsi la fine della guerra per l'inizio del 2026. Il 14% prevede possa finire nella prima metà del prossimo anno, l'11% nella seconda. Mentre, rileva il sondaggio, il 32% ritiene la fine della guerra non arriverà prima del 2027.

Una famiglia di cinque persone, tra cui tre bambini tra i 4 e gli 8 anni, sono stati ricoverati in codice rosso per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio.
È successo nel pomeriggio di oggi, lunedì 15 dicembre, a Borgo Fornari, frazione di Ronco Scrivia, in provincia di Genova. Sul posto 118, ambulanze e vigili del fuoco.

Pattinare sulle note di 'Faccetta nera', forse la canzone più simbolica del regime fascista. È successo ieri, domenica 14 dicembre, a Campobasso sulla pista di pattinaggio allestita davanti al Municipio.
A denunciare pubblicamente il grave episodio, il segretario del circolo Sinistra Italiana del capoluogo molisano, Matteo Fallica. Il movimento politico ha comunque preso atto che, a seguito delle proteste dei genitori dei bambini che pattinavano, un amministratore comunale si sia immediatamente attivato e che il gestore della pista abbia successivamente chiesto scusa, parlando di una playlist non controllata.
"Un episodio inaccettabile". Così all'Adnkronos la sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte, stigmatizzando quanto accaduto proprio davanti al Comune. La sindaca, a capo di un’amministrazione Pd-Cinque Stelle, è amareggiata per i commenti e gli attacchi rivolti al Comune, “totalmente ignaro e incolpevole”.
Il gestore della pista si è scusato con l’Amministrazione comunale e pubblicamente con i cittadini, spiegando che il brano è stato trasmesso inavvertitamente, all’interno di una sequenza di canzoni italiane selezionate tramite un servizio di streaming. "Il gestore, infine - conclude la sindaca - ha garantito che l’episodio, per questa amministrazione inaccettabile, non si ripeterà".

Si è svolta ieri, presso il Centennial Pavillion della Fira Montjuic di Barcellona, la seconda edizione del Costa global summit.
L’evento ha accolto oltre 2.500 partecipanti tra importanti partner, agenti di viaggio e ospiti d’eccezione da tutto il mondo. Alla presenza dell’amministratore delegato Mario Zanetti e del top management dell’azienda, oltre che di un’ampia rappresentanza di dipendenti del customer hub di Barcellona, Costa ha presentato le novità per il 2026 e confermato il suo ruolo di leader nel futuro del turismo esperienziale. Tre i pilastri strategici della Sea & land wonder platform che hanno guidato il racconto della strategia di Costa nel corso della serata, così declinati: itinerari, con destinazioni esclusive, per scoprire luoghi iconici in modi inediti; food, con una gastronomia d’eccezione che trasforma la cucina in un viaggio sensoriale indimenticabile e flotta, con soluzioni innovative e sostenibili per rendere ogni nave il luogo perfetto in cui vivere la meraviglia. (VIDEO[1])
Il Summit si è aperto con un video messaggio di Josh Weinstein, ceo di Carnival Corporation & plc, che ha evidenziato il ruolo di Costa all’interno della più grande compagnia di crociere a livello globale e una delle principali aziende nel settore dei viaggi leisure. Con una flotta combinata di oltre 90 navi, che effettuano 22.000 scali in più di 800 porti Carnival Corporation &plc rappresenta il 40% del mercato crocieristico globale, per un totale di quasi 13,5 milioni ospiti accolti ogni anno grazie al lavoro che di circa 160.000 collaboratori. In questo contesto, Costa si caratterizza grazie ad itinerari distintivi 'Sea and land': un modo innovativo di scoprire le destinazioni, che unisce le esperienze nelle diverse destinazioni a momenti immersivi a bordo.
il primo programma del settore per la donazione di eccedenze alimentari e l’ottimizzazione energetica delle navi tramite intelligenza artificiale. Costa continua sul percorso dell’innovazione lungo la rotta verso il futuro del turismo crocieristico con crociere che celebrano la meraviglia in ogni sua forma, creando ricordi destinati a durare a lungo.
Dopo i saluti di benvenuto, Karen Lellouche, managing director & senior partner di Boston Consulting Group (BCG) ha presentato uno studio sul mercato del turismo, con le ultime tendenze e customer insight sui comportamenti di viaggio, sulle opportunità del settore e sul nuovo modo di scegliere e vivere le vacanze; un quadro chiaro del contesto, con dati, aspettative di qualità e desiderio di esperienze significative. Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere, ha delineato la visione della compagnia mostrando, non solo come anticipi le tendenze, ma rappresenti il 'perfect match' dei trend individuati dalla ricerca, e sia la risposta perfetta alle nuove esigenze dei viaggiatori, per i quali il viaggio è connessione, scoperta ed espressione personale. Costa rivoluziona il concetto di crociera diventando experience platform: itinerari esclusivi, che combinano la meraviglia del mare alla scoperta autentica della terra, creando un modello che mette al centro emozione, personalizzazione, innovazione e sostenibilità.
“Da quasi 78 anni - ha dichiarato Mario Zanetti - il cambiamento e la capacità di anticipare il futuro sono parte del nostro dna. Oggi la sfida è continuare a creare esperienze di viaggio memorabili, che connettono mare e terra in un’offerta unica nel panorama del turismo Costa oggi è una piattaforma di esperienze flessibile e adattiva, capace di creare il prodotto giusto per ogni pubblico in base alla stagione, alla destinazione e ai desideri di ogni ospite. Questo approccio intercetta le nuove generazioni: i Millennials, cresciuti di tre punti percentuali negli ultimi tre anni, scelgono Costa per itinerari esperienziali in linea con i loro interessi e stili di vita; mentre le mini-crociere sono in crescita tra la GenZ, alla ricerca di micromomenti e percorsi altamente personalizzati. Baby Boomers e Gen X abbracciano il concetto di longevity travel fatto di più tempo, benessere e viaggi significativi, preferendo crociere più lunghe".
"Grazie agli investimenti - ha spiegato - sulla flotta e sul prodotto, e con l’introduzione degli itinerari Sea & Land, abbiamo ampliato le proposte nel Mediterraneo orientale, occidentale e nei fiordi norvegesi, registrando una crescita di circa 9 punti percentuali anno su anno sull’indice di gradimento complessivo della nostra offerta. Innovazione e sostenibilità continuano a guidare ogni scelta: dalle soluzioni introdotte su Costa Smeralda per migliorare l’efficienza energetica, all’uso di tecnologie come l’Ia per personalizzare maggiormente ogni viaggio, anche prima della prenotazione. Il nostro obiettivo è innovare con purpose, creando valore per gli ospiti, per i partner e per le comunità che ci accolgono".
A dare concretezza al percorso evolutivo di Costa è stato Francesco Muglia, chief commercial officer & senior vp, che spiega come questa strategia parta da un concetto chiave: reinventare la vacanza in crociera significa mettere la navigazione al centro, evolvendo il concetto di spostamento tra porti in un’esperienza emozionale che connette armonicamente mare e terra creando meraviglia, come un tramonto in mare aperto, un’alba silenziosa, la notte che avvolge tutto. Da questa idea nasce la Sea & land wonder platform, una progettazione integrata di itinerari 'sea & land' in cui la navigazione diventa esperienza multisensoriale grazie a luoghi iconici in mezzo al mare dove il tempo si ferma e la meraviglia prende forma, e una curatela di esperienze a terra costruite per rispondere alle diverse esigenze dei nostri customer e far vivere i territori in modo autentico e sorprendente.
"Abbiamo reinventato - ha ricordato Francesco Muglia - la vacanza in crociera trasformandola in un’esperienza emozionale che connette mare e terra, in modo inedito. La nostra Sea & land wonder platform è un continuum di meraviglia che integra itinerari, gastronomia e flotta, costruendo la perfetta connessione tra ciò che accade a bordo e ciò che avviene a terra. Gli itinerari sea & land sono il cuore di questa filosofia, con momenti iconici in mezzo al mare ed esperienze autentiche nelle destinazioni, pensati per far vivere il viaggio in modo unico e sorprendente".
L’evento ha proseguito con la presentazione delle principali novità del 2026 in tema di itinerari - una delle espressioni più concrete della Sea & land wonder platform - con una proposta ricca di viaggi sorprendenti: itinerari esclusivi, una nuova collection di Sea & land destinations e crociere speciali, per celebrare la meraviglia attraverso la connessione con l’ambiente. La prossima estate, Costa Pacifica offrirà un’esperienza iconica nel Mediterraneo Occidentale, una Sea destination emozionante nella baia di Golfo Aranci, dove per la primissima volta gli ospiti potranno sbarcare al tramonto direttamente dalla rada e raggiungere a bordo di un’elegante imbarcazione le acque cristalline di Tavolara per un bagno indimenticabile.
Sempre con Costa Pacifica, uno dei momenti più attesi sarà la crociera speciale dedicata all’eclissi solare prevista a metà agosto, un fenomeno naturale straordinario celebrato con una spettacolare destinazione marina in mezzo al Mare delle Baleari, dove cielo e mare si fonderanno in un evento emozionale unico. E a terra, la connessione continua con esperienze altrettanto iconiche come un tour in Mehari tra i paesaggi di Cassis o un’indimenticabile passeggiata in Vespa tra le sue vie più suggestive di Roma. Un esempio di come, grazie agli esclusivi itinerari Sea & Land, straordinari eventi naturali diventano il palcoscenico ideale per offrire prospettive irripetibili.
Costa Favolosa sarà protagonista in Nord Europa con una proposta unica che combina i due fiordi patrimonio Unesco, Geirangerfjord e Nærøyfjord, ed esperienze a terra straordinarie, con sea destinations come la meditazione all’alba davanti alle Sette Sorelle. In autunno la Crociera del Club, dedicata ai soci del programma fedeltà di Costa, prolungherà la stagione in Nord Europa con l’esperienza magica dell’aurora boreale. Non mancheranno itinerari esclusivi in Asia con Costa Serena, a inizio estate e autunno, come la circumnavigazione del Giappone con momenti scenografici in baie iconiche e aperitivi al tramonto, come quello che fa da sfondo ad una nuova destinazione sul mare, con il vulcano Sakurajima all’orizzonte, una birra giapponese ghiacciata in mano e gyoza appena preparati.
Nei Caraibi, con Costa Fascinosa e Costa Pacifica, la compagnia introduce nuove esperienze che trasformano il viaggio in un’avventura esclusiva. Tra le novità spicca Cabo Rojo, una vera 'destinazione nella destinazione', con un porto progettato per le crociere e paesaggi che fondono giungla, deserto, acque turchesi e antiche cave, con la possibilità di accedere alla spiaggia più esclusiva di Bahía de Las Águilas. Un’esperienza senza precedenti che continua con l’inaugurazione di Samanà, che segue lo stesso concept innovativo, incentrato su esperienze che ridefiniscono il viaggio. La magia continua sul mare, con un Sea Party sensazionale nella Baia di Catalina dove musica, atmosfera e oceano si fondono per dare vita a ricordi indimenticabili.
A completare l’offerta 2026, in primavera, una proposta di mini crociere da 3-4 giorni nel Mediterraneo, a bordo di Costa Fascinosa, pensate per chi desidera vivere la meraviglia di Costa in un formato più breve, senza rinunciare alla qualità e all’intensità dell’esperienza. “L’ampliamento del nostro portfolio con itinerari inediti è la dimostrazione più evidente della nostra capacità di creare meraviglia con proposte uniche nel panorama del turismo. Continuiamo a introdurre novità che arricchiscono l’esperienza di viaggio, con una gamma che spazia dalle mini-crociere di pochi giorni fino al giro del mondo di oltre 130 giorni. Proposte uniche come gli itinerari Sea & Land trasformano ogni viaggio in un continuum emozionale, dove l’ambiente diventa parte integrante dell’esperienza. Eventi irripetibili, come la crociera dedicata all’eclissi solare o alla magia dell’aurora boreale, raccontano la nostra volontà di esaltare la bellezza del mondo e portarla dentro ogni momento della crociera”, ha affermato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales di Costa Crociere.
Il racconto prosegue con l’evoluzione dell’esperienza gastronomica firmata dagli chef Ángel León, Bruno Barbieri e Hélène Darroze, che hanno presentato la nuova experience del ristorante Archipelago. Nato nel 2021 come simbolo di innovazione nel mondo dell’alta cucina, Archipelago evolve e si prepara a stupire ancora una volta. In primavera debutterà con un concept esclusivo: per la prima volta al mondo le personalità di tre chef stellati si fondono per creare un unico menu, ispirato agli itinerari Sea & Land, regalando un’esperienza di gusto inedita, che coinvolge tutti i sensi. Archipelago diventa infatti un luogo dove la cucina incontra la scenografia: dodici cambi di scena per altrettante creazioni, con atmosfere studiate per amplificare il piacere di un viaggio di gusto senza precedenti e trasformare la cena in un momento immersivo condiviso.
Il viaggio continua verso il cuore pulsante della piattaforma Sea & land, la flotta. Le navi Costa rappresentano il fulcro della strategia della compagnia e sono progettate per trasformare ogni momento a bordo in un’esperienza di meraviglia. Dal 2021 sono stati investiti oltre 200 milioni di euro in un piano di rinnovamento che ha già coinvolto tutte le unità, con l’obiettivo di ampliare le feature delle navi più amate per renderle disponibili sull’intera flotta, introdurre soluzioni innovative e sostenibili, che migliorano l’efficienza energetica e arricchiscono l’esperienza, come le nuove aree gastronomiche, il restyling delle suite e gli spazi outdoor ridisegnati.
Protagonista assoluta di questo percorso evolutivo è Costa Serena, che dopo il recente refit in dry-dock debutta come nave Pop, ispirata al mondo degli dei, mantiene la sua identità ma la reinterpreta con un linguaggio pop, fatto di colori vivaci, forme e materiali innovativi. L’atrio si trasforma in un vero 'tempio della luce', non più semplice punto di passaggio ma palcoscenico di luce e design. Tra le nuove aree spiccano la pizzeria Pummid’oro, dominata da un gigantesco Atlante moderno che sorregge un pomodoro; e Sushino at Costa, dove una sirena dorata veglia sul locale, con le sue squame che si fondono nelle pareti creando un effetto scenografico unico. A completare l’esperienza, uno Speakeasy segreto, pronto a sorprendere con atmosfere misteriose e cocktail d’autore.
Giuseppe Carino, senior vice president Sea-land experience operations di Costa Crociere, ha ricordato: "Appena conclusi i restyling di Costa Serena e Costa Smeralda, continuiamo ad investire sulla flotta, pilastro della strategia Sea and land. Stiamo già progettando gli interventi su Costa Toscana, Costa Favolosa e Costa Pacifica, con nuovi concept per le cabine con balcone, per rendere ogni nave sempre più in linea con i desideri degli ospiti e far vivere la Costa experience”.
In chiusura, Giovanna Loi, vp marketing & direct sales di Costa Crociere, porta sul palco la strategia di brand come generatore di domanda e valore, un investimento continuo in creatività e innovazione per portare le persone là dove accade la meraviglia. La Wonder platform prende vita in un mash-up di campagne dai diversi Paesi, dimostrando come un’idea globale possa trasformarsi in emozione locale e conquistare premi e riconoscimenti. Poi lo sguardo si apre sul nuovo scenario digitale, dove Costa diventa protagonista nel mondo dell’AI search, nell’ecosistema video e nei social nativi, con una narrazione semplice e vicina alle persone. Infine, il viaggio entra nel cuore della tecnologia con un approccio AI-driven, data-driven e partner-driven che, grazie a cdp (customer data platform), journey omnicanale e personalizzazione, trasforma i dati in esperienze concrete e conversioni.
"Ispirare, essere visibili e personalizzare: è così che Costa ridefinisce la comunicazione verso il cliente. Mostriamo la Wonder platform in azione con creatività che emoziona, conquistiamo spazio nei nuovi scenari digitali – dall’AI search ai social nativi – e trasformiamo i dati in esperienze concrete grazie a tecnologia e personalizzazione. Un approccio innovativo che genera domanda, valore e meraviglia", conclude Giovanna Loi, vp marketing & direct sales di Costa Crociere.
Il Costa global summit 2026 è stato presentato da Manel Fuentes, noto presentatore televisivo e giornalista spagnolo, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra innovazione e meraviglia.
L’evento si è infine concluso con uno show onirico di danza contemporanea e arte circense firmato dalla compagnia Salt, ispirato al tema sea and land wonder experience. Un finale che trasforma il palco in un universo di emozioni, celebrando la capacità di Costa di stupire e coinvolgere.



