
La giudice di Milano Maria Beatrice Parati ha ritenuto congruo il risarcimento offerto da Leonardo Apache La Russa, accusato di revenge porn, e ha stabilito che per lui non è necessaria la giustizia riparativa. Un provvedimento che di fatto estingue il reato. Condannato a un anno (pena sospesa) l’amico deejay Tommaso Gilardoni per aver inviato a un’altra persona il video registrato la notte tra il 18 e il 19 maggio 2023 a Milano dove si mostra un rapporto con una ragazza. Entrambi lo scorso ottobre erano stati definitivamente archiviati dal gip per violenza sessuale.
Le statue torneranno a Cabras e saranno esposte in un unico
complesso museale... 
Nel cuore delle festività natalizie, la campagna ‘Sì, donare rende felici!’ si chiude con un risultato straordinario che porta un unico, grande protagonista al centro del racconto: i clienti ODStore. In 4 settimane, la partecipazione diffusa e i gesti quotidiani di moltissimi hanno permesso di raccogliere 122.781 euro, destinati ai Centri Clinici Nemo per un progetto a sostegno dei bambini e dei ragazzi con malattie neuromuscolari e delle loro famiglie. Si tratta di un risultato reso possibile da migliaia di gesti di fiducia e generosità nei punti vendita ODStore di tutta Italia - si legge in una nota - a conferma di come la felicità cresca quando viene condivisa. Ogni euro donato alla cassa, gratificato da una pralina Lindor al latte, si è tradotto in un sostegno concreto, con un impatto reale sulla qualità di vita di molte famiglie.
Come da tradizione, la consegna dell’assegno rappresentativo dell’importo complessivo raccolto ha sancito la conclusione ufficiale dell’iniziativa di solidarietà. Con questa edizione la campagna promossa dalla catena di prodotti dolciari e salati, grazie alla partecipazione fondamentale di Lindt & Sprüngli, consolida un impegno che negli anni ha garantito un sostegno continuativo all’Ambulatorio dell’affettività dei Centri Nemo. "Questa campagna dimostra quanto il valore delle persone possa fare la differenza - afferma Marco Rasconi, presidente dei Centri clinici Nemo - Ogni cliente ODStore che ha scelto di donare ha offerto un contributo concreto al sostegno delle nostre attività e delle famiglie che nei Centri Nemo trovano accoglienza, supporto e competenze per accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita. A tutti loro va il nostro profondo ringraziamento, insieme a quello rivolto a Mauro Tiberti, al suo entusiasmo e alla visione che ebbe 7 anni fa nel dare valore e bellezza alla felicità di donare, al suo staff di tutti i punti vendita ODStore e a Lindt & Sprüngli".
Grazie alla raccolta di quest’anno - riferisce la nota - è possibile continuare ad accompagnare oltre 600 famiglie nei passaggi più delicati della crescita: dalla comunicazione della diagnosi, alla gestione emotiva delle nuove terapie e degli studi clinici, fino alle sfide quotidiane legate alla scuola, alle relazioni, all’autonomia e all’inclusione sociale. In concreto, i fondi raccolti vengono investiti interamente in ore di psicoterapia e consulenza specialistica per i ragazzi e i familiari, in incontri educativi e di accompagnamento durante i lunghi ricoveri ospedalieri, oltre che in visite ambulatoriali e incontri da remoto. Si tratta di uno spazio sicuro in cui affrontare tematiche particolarmente impegnative: dalla gestione quotidiana delle difficoltà di movimento, respiro e di comunicazione, alla scelta degli ausili, come sedie a rotelle, deambulatori, comunicatori oculari, macchina della tosse, respiratori e altri supporti, fino alle decisioni cruciali legate alle nuove terapie, frutto dell’impegno della rete NeMO nella ricerca scientifica. Un percorso che comprende anche la gestione delle aspettative dei genitori, la riabilitazione continuativa e l’accompagnamento nei momenti più complessi, come le fasi di acuzie, gli interventi chirurgici e, talvolta, l’elaborazione del lutto.

Quella per la pace in Ucraina "è chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a compimento non può, però, prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo, ad oggi, tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi". Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni, nel corso delle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
"Italia non intende inviare soldati"
Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza per Kiev "sono tre gli elementi dei quali si sta discutendo. La garanzia di un solido esercito ucraino; l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale, in Ucraina, per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi, ma con partecipazione volontaria di ciascun Paese (e approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina); e garanzie da parte degli alleati internazionali - a partire dagli Stati Uniti - sul modello dell’articolo 5 del patto atlantico, opzione che tutti ricordate essere stata proposta proprio dall'Italia, a dimostrazione del contributo fattivo della nostra Nazione all'obiettivo di una pace giusta e duratura".
"Mantenere la pressione sulla Russia"
"Il cammino verso la pace" in Ucraina "dal nostro punto di vista, non può prescindere da quattro fattori fondamentali", ha detto in Aula alla Camera la premier Meloni, sottolineando il clima "costruttivo e unitario" registrato al vertice di Berlino di lunedì scorso[1].
La premier ha ricordato "lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, atteso che condividono lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla loro differente posizione geografica. Il rafforzamento della posizione negoziale ucraina, che si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l'Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni. La tutela degli interessi dell'Europa, che per il sostegno garantito dall'inizio del conflitto, e per i rischi che correrebbe se la Russia ne uscisse rafforzata, non possono essere ignorati e il mantenimento della pressione sulla Russia, ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza, di rendere cioè la guerra non vantaggiosa per Mosca", ha rimarcato Meloni.
Quella per la pace in Ucraina "è chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a compimento non può, però, prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo, ad oggi, tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi". Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni, nel corso delle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
"Italia non intende inviare soldati"
Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza per Kiev "sono tre gli elementi dei quali si sta discutendo. La garanzia di un solido esercito ucraino; l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale, in Ucraina, per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi, ma con partecipazione volontaria di ciascun Paese (e approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina); e garanzie da parte degli alleati internazionali - a partire dagli Stati Uniti - sul modello dell’articolo 5 del patto atlantico, opzione che tutti ricordate essere stata proposta proprio dall'Italia, a dimostrazione del contributo fattivo della nostra Nazione all'obiettivo di una pace giusta e duratura".
"Mantenere la pressione sulla Russia"
"Il cammino verso la pace" in Ucraina "dal nostro punto di vista, non può prescindere da quattro fattori fondamentali", ha detto in Aula alla Camera la premier Meloni, sottolineando il clima "costruttivo e unitario" registrato al vertice di Berlino di lunedì scorso[1].
La premier ha ricordato "lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, atteso che condividono lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla loro differente posizione geografica. Il rafforzamento della posizione negoziale ucraina, che si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l'Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni. La tutela degli interessi dell'Europa, che per il sostegno garantito dall'inizio del conflitto, e per i rischi che correrebbe se la Russia ne uscisse rafforzata, non possono essere ignorati e il mantenimento della pressione sulla Russia, ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza, di rendere cioè la guerra non vantaggiosa per Mosca", ha rimarcato Meloni.
Quella per la pace in Ucraina "è chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a compimento non può, però, prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo, ad oggi, tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi". Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni, nel corso delle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza per Kiev "sono tre gli elementi dei quali si sta discutendo. La garanzia di un solido esercito ucraino; l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale, in Ucraina, per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi, ma con partecipazione volontaria di ciascun Paese (e approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina); e garanzie da parte degli alleati internazionali - a partire dagli Stati Uniti - sul modello dell’articolo 5 del patto atlantico, opzione che tutti ricordate essere stata proposta proprio dall'Italia, a dimostrazione del contributo fattivo della nostra Nazione all'obiettivo di una pace giusta e duratura".

Andrea Delogu e Nikita Perotti insieme? Un sogno già svanito. Dopo il chiarimento in diretta a Ballando con le stelle dove la conduttrice televisiva aveva spiegato la natura del suo rapporto con il maestro di ballo precisando "non stiamo insieme", è arrivata un ulteriore conferma.
Chi, il magazine di Alfonso Signorini, ha paparazzato Andrea Delogu in dolce compagnia di un uomo misterioso, Alessandro Marziali. Nelle immagini pubblicate dal settimanale, tra i due scatta un bacio che lascia poco spazio ai dubbi.
La coppia, secondo quanto si legge sul magazine, "è uscita a cena". Poi, una passeggiata insieme al cane della conduttrice, e alla fine, "davanti alla porta di casa della Delogu, lei e Alessandro si sono baciati. Poi, ognuno a casa propria". Le immagini sembrano così archiviare definitivamente le speranze dei fan che da tempo aspettavano una rivelazione sul presunto flirt con Nikita Perotti.
Anas Odv 'incrementare le risorse nella manovra finanziaria'... 
L'Unione Europea e il Regno Unito hanno concluso i negoziati per il rientro di quest'ultimo nel programma Erasmus+ a partire da settembre 2027. Lo si apprende da un comunicato congiunto del commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic e Nick Thomas-Symonds, ministro per l'Ufficio del gabinetto del governo londinese e Paymaster General, sottolineando che l'associazione del Regno Unito al programma offrirà "opportunità significative nei settori dell'istruzione, della formazione, dello sport e della gioventù" per ambo le parti.
I termini dell'associazione, inclusi quelli finanziari, rappresentano "un equilibrio equo tra i contributi del Regno Unito e i benefici offerti dal programma", sottolinea il comunicato, che ricorda l'impegno assunto dalle due parti al summit dello scorso maggio e sottolinea il loro impegno a implementarne le conclusioni "in modo tempestivo". Nello specifico, l'obiettivo è finalizzare i negoziati sul Programma di esperienza giovanile, sulla creazione di un'Area sanitaria e fitosanitaria comune e sul collegamento dei rispettivi sistemi di scambio delle emissioni entro il prossimo summit.
Bruxelles e Londra hanno anche concluso i colloqui esplorativi sulla partecipazione del Regno Unito al mercato interno dell'elettricità dell'Ue, aggiunge il comunicato, anticipando che i dettagli verranno pubblicati nei prossimi giorni e spiegando che le parti ora si concentreranno sull'avviamento dei negoziati veri e propri e la creazione del quadro legale necessario. "Una cooperazione più stretta sull'elettricità porterebbe vantaggi reali alle imprese e ai consumatori in tutta Europa, aumenterebbe gli investimenti nei Mari del Nord e rafforzerebbe la sicurezza energetica", rileva il documento.
"Oggi compiamo ulteriori passi nella nostra rinnovata partnership strategica", scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un post sui social a corredo dell'accordo, aggiungendo che il rientro del Regno Unito nel programma Erasmus+ per i giovani "apre la porta a nuove esperienze condivise e amicizie durature".

Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, sono stati donati 100 quintali di riso, equivalenti a oltre 100mila piatti, destinati a circa 200 organizzazioni benefiche nel solo territorio regionale. E’ il risultato del progetto di economia circolare ‘Da Chicco a Chicco' di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè esausto.
L’impatto del progetto in Emilia Romagna è stato possibile soprattutto grazie all’impegno mostrato nella raccolta delle capsule esauste: da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state infatti recuperate circa 150 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 44 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra Boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 85 tonnellate di caffè, trasformate poi in compost, e 8 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti. Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone.
Il progetto è nato nel 2011 dalla collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori), per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nelle isole ecologiche partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recupero. L’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso, poi riacquistato da Nespresso, nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca.
“Grazie al nostro progetto Da Chicco a Chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui in Emilia Romagna, sia a livello nazionale - ha dichiarato Matteo Di Poce, specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana - Un ciclo virtuoso, concreto e misurabile e un progetto che dimostra chiaramente come economia circolare e solidarietà possano lavorare insieme, trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse preziose per le comunità e per l’ambiente. Un progetto che da oltre 14 anni parla di impegno sul territorio e di supporto concreto alle realtà locali. Ogni anno, la donazione del riso rappresenta per noi un momento importante, di cui siamo estremamente fieri, perché possiamo raggiungere direttamente le persone con un primo aiuto, donando non solo un piatto di riso, ma anche un momento di attenzione e cura”.
“Siamo entusiasti di questa collaborazione con Nespresso - ha affermato Gianluca Benini, direttore di Banco Alimentare Emilia-Romagna - che ci consente di donare 10.080 kg di riso a circa 200 tra le realtà solidali convenzionate con il Banco sul nostro territorio, impegnate ad aiutare oltre 20mila persone in difficoltà. Ringraziamo Nespresso per averci resi partecipi di questa iniziativa che non solo ci consente di distribuire un prodotto di qualità, ma che rappresenta anche il risultato di un percorso virtuoso orientato alla cultura del recupero. Da più di 30 anni, Banco Alimentare lavora con questo obiettivo, recuperando alimenti ancora ottimi e facendoli arrivare là dove servono davvero”.
A livello nazionale, ‘Da Chicco a Chicco’ continua a crescere: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8mila tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.
Riqualificata una struttura comunale alle porte della città...
'Oltre 500 euro da Bologna ad Alghero e quasi 800 da Linate'... 
Rainbow annuncia l’acquisizione della proprietà intellettuale di Geronimo Stilton, uno dei personaggi più iconici della narrativa per ragazzi degli ultimi venticinque anni, diventato un vero e proprio fenomeno editoriale e culturale di dimensioni globali. L’operazione prevede l’acquisto dei diritti mediante la compravendita delle quote della International Characters S.r.l., la cui proprietaria è Elisabetta Dami, e delle quote della Pietro Marietti S.r.l., la cui proprietà è di Pietro Marietti.
La storia di Geronimo Stilton
Nato da un’idea di Elisabetta Dami, il celebre topo giornalista è diventato nel tempo un simbolo della letteratura per ragazzi e un punto di riferimento per milioni di giovani lettori, grazie a storie autentiche, umoristiche, positive e inclusive, dal forte valore educativo e attente ai temi sociali. I libri sono pubblicati in Italia da Piemme, tradotti in oltre 50 lingue e hanno venduto più di 190 milioni di copie nel mondo, che abbracciano generi e tematiche diverse. Accanto alla serie principale si è sviluppato un vero e proprio universo narrativo che comprende anche le Tea Sisters, estensione del mondo di Geronimo che ha dato vita a nuove linee editoriali, in particolare quelle firmate da Tea Stilton, sua sorella.
La forza del personaggio risiede nella sua capacità di far immedesimare i giovani lettori in storie che nascono dalla vita reale, accompagnandoli alla scoperta del mondo con uno sguardo autentico, rassicurante e sempre positivo. Geronimo Stilton è percepito come un “amico” autorevole che non impone comportamenti, ma consiglia: un portatore di valori universali che incoraggia osservazione, esplorazione e apprendimento. Questa profonda connotazione educativa ne ha consolidato il ruolo come riferimento affidabile in iniziative rivolte ai ragazzi e alla promozione della lettura, supportate anche da numerose partnership istituzionali. Parallelamente, il brand gode di una popolarità internazionale straordinaria, che nel tempo ha dato vita a una community globale di lettori, attratta da un personaggio classico ma capace di rinnovarsi costantemente e di restare sempre al passo con i tempi attraverso storie coinvolgenti e ricche di significato.
L'accordo
"I libri di Geronimo Stilton hanno contribuito a formare l’immaginario di milioni di bambini, in Italia e nel mondo", dichiara Iginio Straffi, fondatore di Rainbow. "Accogliere questo personaggio nella nostra famiglia è un grande onore e una grande responsabilità: crediamo nella forza dei suoi valori e nella sua capacità di continuare a ispirare giovani lettori. Il nostro impegno sarà quello di accompagnarlo in un percorso di crescita capace di espandersi su nuovi media e nuove forme espressive, rimanendo fedeli allo spirito che lo ha reso unico". Entusiasmo condiviso anche da Elisabetta Dami, creatrice del personaggio: "Sono felice che Geronimo entri nella prestigiosa famiglia Rainbow. Sono certa che continuerà a guidare i suoi amati lettori alla scoperta del mondo ricordando l'importanza della curiosità, dell'amicizia, della gentilezza e della fantasia". Perché "la vita con le sue infinite avventure è il viaggio più entusiasmante che possiamo fare insieme. Geronimo sarà sempre per i ragazzi un compagno fedele, leale e allegro. Viva l’amicizia, viva la gentilezza, viva la felicità", conclude Dami.
"Sono veramente molto felice di questo accordo con Iginio Straffi", dichiara Pietro Marietti. "Per oltre 25 anni ho lavorato, fin dal suo lancio in Italia nel 2000, per creare quello che credo sia uno dei più grandi fenomeni editoriali del mondo. Milioni e milioni di copie di libri, oltre 1.700 minuti di cartoni animati, innovative strategie di marketing condiviso in oltre 170 paesi del mondo". Entrare ora nell’universo Rainbow - conclude - significa fare un altro balzo verso nuove avventure e nuovi orizzonti, a cui sarò lieto di poter collaborare".
L’acquisizione da parte di Rainbow si inserisce in un percorso che vede il Gruppo impegnato nello sviluppo di contenuti per le famiglie, confermandone la crescita nel panorama internazionale dell’intrattenimento. Rainbow rappresenta già Geronimo Stilton per il licensing e il publishing a livello interazionale e l’acquisizione della proprietà intellettuale offrirà possibilità di crescita all’universo del personaggio, favorendone l’evoluzione attraverso nuovi progetti creativi e proposte di entertainment, sia per armonizzare la presenza del personaggio su più piattaforme sia per rafforzare il dialogo con il pubblico. Il 2026 segnerà così l’avvio di una nuova stagione per il personaggio, con iniziative editoriali, digitali e di entertainment che Rainbow svilupperà con l’obiettivo di ampliare il suo pubblico e dialogare con le nuove generazioni. Una prospettiva che conferma la vocazione del Gruppo a valorizzare le grandi storie e a trasformarle in contenuti narrativi capaci di parlare a livello globale.

La procura generale della Cassazione ha chiesto di confermare l’assoluzione per il ministro Matteo Salvini nel processo Open Arms. Salvini il 20 dicembre del 2024 era stato assolto dal Tribunale di Palermo “perché il fatto non sussiste” dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. Accuse che erano state mosse dai pm per non aver consentito, nell'agosto del 2019, lo sbarco della ong spagnola rimasta in mare per 19 giorni con a bordo 147 migranti. Contro la sentenza la procura di Palermo lo scorso luglio ha presentato ricorso per saltum, impugnando il provvedimento direttamente davanti alla Suprema Corte.
Al termine della requisitoria davanti alla Quinta Sezione Penale, presieduta da Maria Vessichelli, i sostituti procuratori generali Antonietta Picardi e Luigi Giordano hanno concluso chiedendo di rigettare il ricorso dei pm di Palermo. Nelle scorse settimane la Procura generale in vista dell’udienza in Cassazione aveva già depositato una memoria di 46 pagine in cui ha sottolineato che "il ricorso non dimostra, nella prospettiva di censura della sentenza impugnata, la sussistenza di tutti gli elementi dei reati contestati, al fine di poter dimostrarne la tenuta della posizione accusatoria".

Ballando con le stelle si avvicina alla finale, ma il caso ‘lastra gate’ continua a far discutere. A sollevare dubbi sugli infortuni di Francesca Fialdini sarebbe stato proprio Fabio Fognini. Ospiti di Porta a Porta, nello speciale dedicato al dance show di Rai 1 andato in onda ieri martedì 16 dicembre, Bruno Vespa ha chiesto alla conduttrice di chiarire l’origine della polemica con l'ex tennista.
Tra battute e risate, è emerso anche un dettaglio spiacevole. “C’è stata una frase che mi ha ferita davvero”, ha raccontato Fialdini, senza attribuirla direttamente a Fognini: “Qui tutti pensiamo che tu non abbia niente e non te lo dicono perché non hanno il coraggio, io almeno ho il coraggio di farlo”. La conduttrice ha spiegato di esserci rimasta molto male anche perché ricorda di aver sofferto molto per il dolore legato alle fratture alle costole. “Poi ci siamo chiariti”, ha precisato.
Non è mancata una nuova stoccata con un tocco di ironia, tipicA di Fognini. L'ex tennista ha colto la palla al balzo: “Ma alla fine ti sei fatta male o no? Sei in finale…”. Pronta la replica di Fialdini: “Ma se io ti portassi le lastre, le sapresti leggere?”. “Certo, sono un dottore”, ha concluso lui.

La Banca europea per gli investimenti (Bei) sostiene con un finanziamento di 100 milioni di euro il piano di investimenti 2025-2029 di MM S.p.A., la società del Comune di Milano che gestisce il servizio idrico integrato per circa 1,4 milioni di residenti, pari a una domanda complessiva di circa 2 milioni di persone, includendo pendolari e visitatori. L’accordo, che cade nel 70esimo anniversario dalla fondazione di MM, è stato annunciato oggi da Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della Bei, e da Francesco Mascolo, Amministratore delegato di MM S.p.A. L’operazione, la seconda tra la Bei e MM dopo quella da 70 milioni siglata nel 2016, è sostenuta dalla garanzia InvestEU, il programma di investimenti dell’Unione europea attraverso il quale la Bei ha già attivato oltre 4 miliardi di euro in Italia.
Le risorse messe a disposizione dalla Bei consentiranno alla società di attuare il proprio piano di investimenti, regolarmente concordato con l’Ufficio d’Ambito della Città Metropolitana di Milano e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Il programma di investimenti di MM punta ad aumentare l’affidabilità e la resilienza della fornitura idrica di fronte agli eventi meteorologici estremi, come siccità e piogge intense, nonché incrementare l’efficienza energetica del servizio e sviluppare i progetti di economia circolare collegati alla raccolta e trattamento delle acque reflue.
Il finanziamento della Bei, grazie alle migliori condizioni di raccolta sui mercati internazionali in termini di tassi di interesse, garantirà a MM condizioni finanziarie più favorevoli rispetto ai canali bancari tradizionali, sia in termini di costo che di durata, rafforzando ulteriormente la posizione finanziaria e accelerando la realizzazione dei progetti.
“Questo finanziamento testimonia il ruolo della Bei come uno dei principali finanziatori pubblici a livello mondiale nel settore idrico e rappresenta un passo importante per potenziare le infrastrutture idriche della città di Milano, rendendo il servizio più resiliente, sicuro ed efficiente,” ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della Bei
“L’accordo con Bei arriva in un momento storico molto importante per i gestori idrici – sottolinea l’amministratore delegato di MM Francesco Mascolo – con l’entrata in vigore delle nuove direttive ed il varo della Water Resilience Strategy da parte della Commissione europea. MM è pronta a raccogliere le nuove sfide con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le performance. Infatti, anche grazie agli investimenti degli ultimi anni, a Milano le perdite di rete sono ridotte all’11%, a fronte di una media nazionale del 40%, mantenendo una tariffa tra le più basse d’Europa”.

“Il Gruppo Riello, indiscusso protagonista dell’industria italiana, torna dopo anni in mani italiane. L’acquisizione da parte di Ariston Group chiude un percorso complesso, seguito in ogni sua fase dal Mimit, e segna un passaggio industriale di rilievo strategico". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, commenta la notizia dell’acquisizione del Gruppo Riello da parte dell’italiana Ariston Group.
“Un’operazione - ha aggiunto Urso - che rafforza la filiera del Paese, tutela l’occupazione e garantisce continuità e sviluppo alle attività produttive, nell’ambito di una strategia di crescita solida e di lungo periodo”.
Domani, alle ore 11.00, avrà luogo al Mimit il tavolo sulla vertenza Riello, già convocato in vista di questo importante passaggio.
Si parte il 20 dicembre con il celebre balletto natalizio...
Blitz della Forestale, indagato il proprietario del terreno...



