
La Russia "dovrà rispondere in modo adeguato" a test nucleari "condotti dagli Stati Uniti o da altri Paesi". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Consiglio di sicurezza, sottolineando che "se gli Stati Uniti o altri Paesi, che fanno parte del Trattato" di non proliferazione nucleare, "avessero condotto i test, la Russia avrebbe dovuto adottare misure adeguate in risposta".
L'intervento del leader del Cremlino arriva dopo che, nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato di aver dato istruzioni per riprendere i test sulle armi nucleari, sostenendo che alcuni altri paesi stavano facendo altrettanto.

"Fare una diagnosi precoce del tumore alla prostata è importante. Avere una rete capillare sul territorio per una presa in carico delle persone affette dalla stessa patologia lo è altrettanto". Così Gian Antonio Girelli, membro della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, intervenendo oggi all'incontro con i giornalisti dedicato alle 'Strategie integrate per la gestione del tumore della prostata metastatico'.
In questo contesto, spiega, le istituzioni devono fare "innanzitutto una campagna di informazione e sensibilizzazione, dove si illustra che gli screening non sono una noia. Successivamente bisogna avere una capacità di presa in carico in maniera capillare". Per l'onorevole democratico, serve "un cambio di approccio in cui si mette al primo posto la programmazione dei bisogni rispetto all'organizzazione dell'offerta sanitaria e che presuppone una formazione diversa del personale sanitario, un coinvolgimento del terzo settore e maggiori investimenti". Inoltre, "bisogna investire sul benessere perché la qualità e la durata della vita delle persone dovrebbe essere la priorità per la politica - sottolinea Girelli - Farlo nel modo giusto significa risparmiare risorse in cure nel futuro, con ricadute economiche, nuovi posti di lavoro e ripercussioni sulle famiglie". L'auspicio è di "un futuro che prevede uno stato di salute delle persone più alto e anche la sostenibilità" e la salvaguardia "del principio universalistico del diritto alla cura".

Fratelli d'Italia al 30,5% delle preferenze, stabile rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 23 ottobre. Questo quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto Noto per 'Porta a Porta', in onda da questa sera su Raiuno. Stabili, secondo la rilevazione, anche il Pd al 23% e il M5s all’11.5%.
Forza Italia guadagna mezzo punto (+0,5) ed è al 9,5% mentre la Lega resta all'8%. Alleanza verdi e sinistra è al 6 % e cala dello 0,5% . Azione al 4 (+0,5%), Italia viva al 2,5% è stabile. Noi moderati rimane all’1,5%. Stabili anche +Europa e Udc, entrambi all’1%.
In generale, il centrodestra al 50,5% guadagna lo 0,5% mentre il campo largo al 44% lo perde (-0,5%). La stima sull’affluenza resta stabile al 56%.
Alle prossime elezioni regionali, in Campania, il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 stelle, Roberto Fico, si pone al 52% dei consensi mentre il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli è al momento posizionato al 45%, emerge ancora dal sondaggio.
In Veneto, invece, sarebbe avanti il candidato del centrodestra, Alberto Stefani, con il 61% contro il 35% del candidato del centrosinistra e dei pentastellati, Giovanni Manildo. In Puglia, infine, il candidato del campo progressista, Antonio Decaro, sarebbe in vantaggio al 65% mentre il candidato del centrodestra, Luigi Lobuono, si attesterebbe al 33%.

Piccolo stop forzato per Emma Marrone. La cantante salentina ha raccontato ai follower di essere alle prese con una labirintite, un disturbo dell’orecchio interno che provoca vertigini, nausea e perdita di equilibrio.
Con una storia Instagram, Emma si è mostrata a letto, con il volto coperto da una mano, accompagnando la foto con un messaggio ironico: "Scusate, sono a letto con la labirintite. È come stare su una barchetta in mezzo al mare forza nove. Però volevo dirvi che se shazammate Brutta Storia vi fate due risate. Oppure vi è bastata questa storia".
Con la solita autoironia, l’artista ha rassicurato i fan, spiegando che si tratta solo di un imprevisto temporaneo e ha colto l’occasione per promuovere il suo ultimo brano ‘Brutta storia’.
La labirintite si manifesta con vertigini intense, nausea, acufeni e difficoltà a mantenere la stabilità, spesso in seguito a un’infezione virale o batterica. I sintomi possono comparire all’improvviso e durare da pochi giorni a diverse settimane. La cantate ha lasciato però intendere che il recupero è già in corso.

Ore di apprensione per Ambra Fabbri, 18 anni di Ferrara e domiciliata a Milano, scomparsa da circa due settimane. I genitori hanno presentato denuncia ai carabinieri della Stazione di Porotto, dopo che non sono più riusciti a contattarla al cellulare, che da tempo risulta spento.
La 18enne viveva a Milano da un paio di mesi, dove lavorava saltuariamente come pr in discoteca. I militari, impegnati nelle ricerche, hanno diffuso la foto della ragazza, segnalandone la scomparsa.

"La distribuzione moderna non è semplicemente un canale commerciale: è un attore strategico che connette imprese e cittadini, tra scelte produttive e di consumo. Le aziende della distribuzione possono dare un contributo molto importante di conoscenza, esperienza e capacità stimolando i propri fornitori verso scelte sostenibili e dall’altro favorendo adeguate abitudini di consumo. Negli ultimi anni, il settore ha dimostrato una crescente capacità di generare esternalità positive lungo tutta la filiera agroalimentare, assumendo un ruolo centrale nella transizione verso una sostenibilità che non è solo ambientale, ma anche economica e sociale". Così Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, nel suo intervento alla tavola rotonda dedicata al 'Ruolo della sostenibilità nei rapporti di filiere integrate', a Ecomondo.
In particolare, Buttarelli spiega che "per 'certificare' la sensibilità del settore sui temi di transizione ecologica e sostenibilità, Federdistribuzione è stata la prima associazione in Italia a redigere un bilancio di sostenibilità" e ricorda il ruolo della distribuzione moderna come "pilastro della valorizzazione delle produzioni nazionali". Sul fronte della sostenibilità sociale, poi, "la distribuzione si impegna attivamente nella difesa dei diritti umani lungo tutta la filiera, promuovendo codici etici condivisi con i fornitori e contrastando fenomeni come il caporalato e il lavoro minorile"
Secondo Buttarelli, "per trasformare la sostenibilità da elemento di immagine a leva di cambiamento reale, è necessario costruire un dialogo condiviso tra distribuzione, industria, agricoltura e istituzioni. Questo significa definire obiettivi comuni e metriche interoperabili, capaci di misurare gli impatti ambientali, sociali ed economici in modo trasparente e comparabile. La distribuzione può svolgere un ruolo di facilitatore, attivando progetti di filiera su temi strategici come la logistica decarbonizzata, il packaging circolare, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle produzioni locali. Questi progetti devono essere co-progettati, superando la logica del mero rapporto commerciale e promuovendo una vera alleanza industriale".

"Puttana", "scrofa", "bagascia" e altri epiteti volgari. Le donne al vertice in politica diventano bersaglio di attacchi sessisti sui social. Dopo gli insulti denunciati ieri dalla sindaca di Genova Silvia Salis, oggi la stessa sorte è toccata alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.
I post violenti
La carrellata di post è stata pubblicata sul profilo Facebook del Movimento 5 stelle in Sardegna che denuncia la "vergognosa ondata di attacchi violenti" contro l'esponente pentastellata ed esprime la "più ferma condanna e solidarietà ad Alessandra Todde".
"Chi usa l’odio e la violenza verbale per abbattere una donna - sottolineano i 5 stelle - lo fa perché teme la sua forza, la sua determinazione e la sua integrità. Alessandra Todde non si piegherà davanti a chi tenta di intimidirla con offese spregevoli e discriminatorie. Ribadiamo con forza che nulla giustifica la violenza verbale e il sessismo, e invitiamo tutti a unirsi nel respingere questi attacchi inaccettabili. La lotta per il rispetto delle donne deve continuare con coraggio, determinazione e senza mai cedere al disprezzo e alla paura".
La denuncia di Salis
Ieri a denunciare attacchi altrettanto violenti era stata in prima persona la sindaca di Genova. "Sotto i miei post c'è chi mi dà della puttana, che so suonare il flauto e che dovrei prendere un po' di belino per calmare i nervi", aveva affermato Silvia Salis in consiglio comunale, intervenendo nella discussione presentata dalla capogruppo di Avs Francesca Ghio sulla necessità di introdurre l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole".
"Io parto da un osservatorio personale, sono la sindaca di una città, sono in una posizione sicuramente non di minoranza, non di segregazione, non rappresento una categoria da proteggere. Io vi dico cosa succede ogni giorno sui miei social, è sotto gli occhi di tutti, bisogna avere il coraggio di dire le cose, perché quando si parla delle donne, ed è vero, non è solo una questione fisica, è anche e spesso una questione verbale, però di persone che nei profili hanno i bambini in braccio".
"Questo signore - continua Salis - che ha in braccio sua figlia e lavora, sotto un mio post ha scritto: 'Sei proprio una gran puttana', c'è nome e cognome e per lui è una cosa normale dare della puttana alla sindaca e non mi ha detto incapace, perché alle donne dici puttana, non dici incapace e questo ce lo dobbiamo ricordare, ma non basta perché poi c'è un post del Carlo Felice sotto il quale c'è scritto che si vede che suono il flauto, chissà a cosa fa riferimento, non so se a un sindaco uomo farebbero le stesse battute, come non so se a un candidato sindaco uomo in campagna elettorale avrebbero postato le sue foto in bikini, perché anche quella è una forma di violenza, ricordiamocelo bene, poi andiamo avanti, 'Pensasse a prendere un po' di belino, le calmerebbe i nervi alla sindaca', con nome e cognome. Questa è la società nella quale ci muoviamo e se voi dite che in questa città non serve un'educazione affettiva e sessuale siete molto lontani dalla realtà".

Il premier francese, Sébastien Lecornu, ha avviato una procedura di "sospensione" in Francia della piattaforma del distributore cinese Shein "per il tempo necessario" affinché quest’ultima si conformi alle leggi del Paese. La decisione arriva dopo il caso delle bambole pedopornografiche in vendita[1] sul suo sito.
"Su istruzione del Primo Ministro, il governo - si legge in una nota - avvia la procedura di sospensione di Shein, per il tempo necessario a permettere alla piattaforma di dimostrare alle autorità pubbliche che tutti i suoi contenuti siano finalmente conformi alle nostre leggi e regolamenti".
"Un primo punto di verifica dovrà essere effettuato dai ministri entro le prossime 48 ore", hanno spiegato dagli uffici del primo ministro francese.
Intanto il colosso cinese dell'e-commerce ha sospeso in Francia la vendita dei prodotti dei venditori terzi, rende noto il gruppo all'Afp annunciando la sospensione della sua 'marketplace' in Francia.
Shein ha preso questa decisione "a seguito di preoccupazioni relative ad alcune inserzioni pubblicate da venditori terzi indipendenti", secondo una nota del gruppo. Una fonte vicina al dossier ha affermato all'Afp che questo annuncio è indipendente dalla decisione del governo francese di avviare un procedimento per sospendere la piattaforma Shein in Francia.

Se le città "sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità, ecco la risposta concreta, fruibile e sostenibile di Eicma: le due ruote". Lo si legge in una nota. Non è solo il mercato a premiarle, prosegue, all’82ma edizione dell’Esposizione Internazionale delle due ruote, in programma da domani a domenica 9 novembre nei padiglioni di Fiera Milano Rho, arriva Y.u.m. – Your Urban Mobility, un’area test pensata per far vivere al pubblico un’esperienza diretta con i mezzi che rappresentano il presente e il futuro degli spostamenti in città.
Nata nel 2023 come contenuto espositivo promosso da Eicma all’interno dei padiglioni per valorizzare il contributo delle due ruote alla mobilità urbana, Y.u.m. torna quest’anno in una veste rinnovata, trasformandosi in un’area dinamica e interattiva. Situata nella porzione Est dell’arena esterna MotoLive, che per celebrare il suo ventesimo anniversario si estende eccezionalmente su oltre 60.000 mq, l’area Y.U.M. si sviluppa su 4.000 mq di superficie e ricrea veri e propri percorsi urbani su asfalto, delimitati da 28 container marittimi. Qui i visitatori potranno testare gratuitamente più di 40 veicoli tra ciclomotori, scooter e quadricicli a motore elettrico o endotermico, messi a disposizione da 12 case costruttrici: Askoll, Astreea, Birba, Bmw, Citroën, Honda, Kawasaki, Mobilize, Niu, Piaggio, Yamaha e Xev.
I test ride saranno organizzati in sessioni da dodici minuti ciascuna. L’accesso all’area Y.U.M. è gratuito e consentito ai visitatori dai 14 anni in su, in possesso di patente AM, A1, A2 o A in corso di validità. I minorenni dovranno necessariamente essere accompagnati da almeno un genitore. Particolare attenzione sarà riservata anche al tema della sicurezza, grazie al contributo del partner tecnico Tucano Urbano, storico marchio del gruppo Mandelli. L’azienda metterà a disposizione del pubblico il casco El’Jettin e due modelli di guanti tecnici della loro gamma, oltre alla possibilità esclusiva di provare il gilet airbag AIRSCUD™, dotato di tecnologia In&motion integrata. Con l’area Y.U.M., Eicma si conferma ancora una volta il punto di riferimento internazionale per l’innovazione nel mondo delle due ruote, offrendo uno spazio esperienziale dove i visitatori potranno conoscere, provare e comprendere da vicino le soluzioni più avanzate per la mobilità urbana.

E' diventato virale un video che mostra un giovane soldato ucraino di 23 anni che piange disperato, dicendo di non voler morire, mentre viene mandato in prima linea a combattere contro le forze armate russe. Due brevi clip diffuse da un post che ha guadagnato quasi due milioni di visualizzazioni su 'X', ma che, in realtà, è stato generato dall'intelligenza artificiale. La stessa IA che, oltre al giovane ucraino, ha prodotto altri video di soldati dell'esercito di Kiev, sempre in lacrime. Lo spiega la Bbc dicendo di aver condotto ricerche inverse delle immagini del soldato ucraino che piange e che l'hanno condotta a un account di TikTok, ora eliminato, che condivideva appunto video generati dall'intelligenza artificiale, soprattutto di ucraini disperati mentre vanno a combattere.
In alcuni filmati condivisi dall'account è chiaramente visibile la filigrana di 'Sora', un modello di intelligenza artificiale text-to-video creato da OpenAI. Nel video del giovane soldato ucraino che piange, invece, la filigrana non è visibile. Il video è composto da due brevi clip, una di quattro secondi e l'altra di 10 secondi, montati insieme. La brevità delle clip è un indicatore del fatto che il video sia stato generato dall'intelligenza artificiale, poiché la maggior parte dei modelli può produrre riprese continue solo fino a 10 secondi.
Un altro indicatore della disinformazione filorussa è la sua presunta età del soldato, perché in Ucraina la coscrizione obbligatoria è prevista solo per gli uomini tra i 25 e i 60 anni idonei al servizio militare. Questo deepfake è stato ampiamente diffuso da account di social media anti-Ucraina, con un post che ha raccolto quasi due milioni di visualizzazioni su X. Alcune didascalie del post sono rivolte agli alleati dell'Ucraina, incoraggiandoli a porre fine al loro sostegno alle autorità di Kiev.
L'account che ha pubblicato originariamente il post è stato rimosso da TikTok. La Bbc ha chiesto alla piattaforma il motivo della sua cancellazione, senza però ricevere risposta.

Giornalismo toscano in lutto per la morte di Piero Ceccatelli all'età di 65 anni. L'Associazione Stampa Toscana, con il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti, "si stringe alla famiglia per la scomparsa di Piero Ceccatelli, capace di affrontare con grande coraggio una malattia che non lo aveva comunque fermato. Fin da ragazzo manifestò grande passione per la scrittura con la quale ha saputo raccontare con affreschi vivi la storia quotidiana di Prato e della sua gente".
A 15 anni, nella appena nata Radio Prato, Ceccatelli cominciò il lavoro di giornalista: il suo sogno fin da bambino. Frequenta il liceo e diventa corrispondente del 'Tirreno' e scrive per il 'Guerin Sportivo'. Parallelamente agli studi in giurisprudenza svolge un'intensa attività di free lance per Ansa, 'Gazzetta dello Sport', Rai3 Toscana, 'Progress' e dirige i periodici 'Prato Sport' e 'La Provincia'. Dal 1981 al 1992 è redattore e poi responsabile dei servizi sportivi di Tv Prato, inaugurando il settimanale 'Il gioco è fatto'.
Nel 1989 Piero Ceccatelli viene assunto al 'Tirreno' nella redazione di Prato appena avviata, di cui diventerà vicecapo. Nel 1995 è chiamato a guidare la redazione pratese de 'La Nazione', ruolo che copre per 14 anni con una parentesi a Pistoia. Quindi diventa caporedattore centrale del giornale. Guida infine la redazione di Lucca e lavora all'online.
Ha scritto, fra gli altri, il libro 'Prato Le 100 meraviglie + 1'. All'impegno professionale, Piero Ceccatelli aveva voluto affiancare anche quello sindacale (componente di Cdr) e quello civile: nonostante la malattia non ha fatto mancare la sua collaborazione alla riabilitazione dei detenuti. In prima linea anche lì. "Ciao Piero. Non dimenticheremo quello che sei stato", scrive il presidente dell'Assostampa, Sandro Bennucci, nel comunicato di cordoglio.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Ceccatelli. "Un giornalista scrupoloso ed obiettivo - scrive Giani - innamorato della sua città ma che sapeva guardare oltre, intelligente e pungente, onesto e sempre cordiale come molti ricordano. Sicuramente una perdita per tutti". Alla moglie Paola le condoglianze del presidente Giani.

Il simbolo celeste con scritto "Referendum giustizia Vota sì è giusto!" e un decalogo delle “buone ragioni per dire sì alla separazione delle carriere e per una giustizia più giusta, terza e credibile”. L'Unione delle Camere penali italiane (Ucpi) lancia ufficialmente il Comitato per il Sì al referendum sulla riforma costituzionale. All'organismo hanno già aderito altre realtà, tra le quali l’Organismo unitario dell’Avvocatura, l’Unione nazionale delle Camere civili, Nessuno tocchi Caino, la Fondazione Enzo Tortora, i Radicali Italiani, Extrema Ratio, Italiastatodidiritto, Rete Forense, Europa Radicale e altre associazioni. Presidente onorario l'avvocato e professore Tullio Padovani, accademico dei Lincei.
Una riforma inevitabile, secondo Francesco Petrelli, presidente del Comitato referendario e dell’Ucpi, per dare davvero attuazione al codice di procedura penale Vassalli: “Se vogliamo avere un codice che funzioni, democratico e liberale - ha affermato - dobbiamo dire si’ a questa riforma come condizione di funzionamento del nostro sistema per una giustizia più giusta ed equilibrata”. “Questa riforma è figlia nostra - ha sottolineato Petrelli - Quel modello da noi depositato al parlamento italiano nel 2017, quando abbiamo raccolto oltre 72mila firme, è stato ripreso prima dai partiti di maggioranza e poi nel ddl costituzionale. E' motivo di orgoglio e forza”. “Come allora eravamo scesi nelle piazze per parlare con i cittadini, così faremo in questa campagna referendaria”, ha proseguito. "Non è una riforma di destra o di sinistra, è figlia dell’Unione”, ha ribadito Beniamino Migliucci, presidente della Fondazione dell’Ucpi aggiungendo: “È una riforma che serve ai cittadini e anche alla magistratura per recuperare l’autorevolezza nel tempo smarrita”.
Rinaldo Romanelli, segretario dell’Ucpi, ha spiegato che dove c'è un codice di procedura penale come il nostro le carriere sono separate tanto che al momento l'Italia rappresenta "un’anomalia mondiale" mentre sul sorteggio per il Csm ha osservato: “Le vicende delle degenerazioni correntizie non sono nate né finite con Palamara; questo è il rimedio a una degenerazione che opprime il Csm e tutti i magistrati. L’obiettivo è restituire libertà e autorevolezza ai magistrati nell’interesse del cittadino per una giustizia trasparente ed equa”. "Il nostro impegno è spiegare ai cittadini la riforma - ha proseguito - vogliamo far comprendere di cosa si tratta e per questo abbiamo elaborato un decalogo con dieci ragioni per il si’ al referendum”.
Sull'importanza di far capire ai cittadini cosa significa la riforma ha puntato l'attenzione anche Petrelli: “Questa strada non sarà in discesa - ha detto - Sappiamo che si porrà in atto, inevitabilmente, una polarizzazione; c’è il rischio che si determini un confronto molto forte tra politica e magistratura, tra maggioranza e opposizione. È inevitabile nella politica referendaria”. “Però noi siamo convinti che, all’interno di questa conflittualità, si apra uno spazio di dialogo con i cittadini che credo non sopportino questa radicalizzazione e polarizzazione dei fronti”, ha concluso.

"In questi ultimi 2 anni le novità sull'epilessia riguardano soprattutto i rapporti istituzionali. Esistono 4 disegni di legge in Parlamento. Nessuno ha ancora dato i suoi frutti, ma per la prima volta la Sin - Società italiana di neurologia e la Lice - Lega italiana contro l'epilessia hanno avuto una voce unica nelle varie audizioni in X Commissione o in Parlamento con i legislatori e con i relatori. Un passo avanti testimoniato dalla presenza della parola 'epilessia' nell'ultima Finanziaria, anche se è relativa alle persone con epilessia farmaco-resistente e ai portatori di disabilità". Lo ha detto Angelo Labbate, professore di Neurologia dell'università degli studi di Palermo, al 55° Congresso della Sin.
L'obiettivo delle società scientifiche è quello di "porre l'attenzione sulla vasta popolazione con forma" di epilessia "farmaco-sensibile, non farmaco-resistente, cioè quelli che hanno una vita normale, ma subiscono lo stigma. Questo sarà uno dei propositi miei e della Società italiana di neurologia - assicura il neurologo - Si tratta di persone che hanno difficoltà di accesso al lavoro, difficoltà a costruire una famiglia, a socializzare normalmente e a praticare sport".

"Sono tante le novità terapeutiche nel campo dell'emicrania. Abbiamo oggi a disposizione 6 nuovi farmaci per la terapia di prevenzione, che riducono la frequenza e l'intensità degli attacchi, e altri per il trattamento sintomatico al bisogno. Sono efficaci e molto ben tollerati rispetto ad altri trattamenti tradizionali in cui il profilo di tollerabilità non era ottimale". Lo spiega Cristina Tassorelli, professore di Neurologia all'università degli studi di Pavia, al 55° Congresso della Società italiana di neurologia (Sin).
La disponibilità di questi nuovi trattamenti ha portato a dei cambiamenti nel percorso terapeutico, evidenzia la neurologa. "Abbiamo pazienti in trattamento per anni e continuano ad avere beneficio a lungo - spiega - Sono 2 i tipi di emicrania: episodica, chi ha mal di testa fino a 15 giorni al mese, e cronica, di chi ne ha dai 15 giorni in su. Adesso abbiamo messo nel mirino un nuovo target a cui vorremmo arrivare: non avere più soggetti con un emicrania cronica. Ci vorrà tempo - precisa - ma la nostra speranza è intercettare i pazienti in cui l'emicrania comincia ad aumentare di frequenza o di intensità e poterli mettere in trattamento con i farmaci che bloccano la progressione e prevengono l'emicrania cronica, quando avviene il peggioramento".

Si chiude anzi tempo l’avventura di Jasmine Paolini e Sara Errani alle Wta Finals di Riad (veloce indoor, montepremi 15,5 milioni di dollari), dove mancano l'approdo alla semifinale. La coppia azzurra, testa di serie numero 1, cede con il punteggio di 6-3, 6-3 di fronte alla belga Elise Mertens e alla russa Veronika Kudermetova, numero 4 del seeding, nell'ultimo match del girone.

Nel corso della fiera Ecomondo, Assoimballaggi di FederlegnoArredo ha organizzato il convegno 'Il contributo degli imballaggi in legno e sughero all’economia circolare alla luce del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr)', un momento di confronto tra esperti, istituzioni e operatori della filiera per discutere le implicazioni della futura normativa comunitaria. Il testo, attualmente in fase di definizione a Bruxelles e destinato a entrare in vigore nel 2026, introduce nuovi criteri e obiettivi in materia di riuso e riciclabilità.
Assoimballaggi ha evidenziato "la necessità che questi obiettivi riconoscano la specificità del comparto del legno, che già oggi opera secondo un modello circolare consolidato: gli imballaggi dismessi vengono trasformati in materia prima per la produzione di pannelli truciolari destinati all’arredo, contribuendo concretamente alla riduzione dei rifiuti e all’efficienza nell’uso delle risorse".
Il Ppwr - spiega Assoimballaggi - prevede obiettivi stringenti di riutilizzo per diverse tipologie di imballaggi, la cui applicazione dovrà essere chiarita dai futuri atti delegati. Tuttavia, la maggior parte degli imballaggi in legno è progettata su misura in base alle esigenze specifiche dei clienti, ad esempio per il trasporto di componentistica, macchinari, componenti industriali. Oltre l’80% degli imballaggi in legno (pallet e imballaggi industriali) prodotti in Italia, molti dei quali poi esportati, rientra infatti in questa categoria. Questa natura 'personalizzata' rende complesso, a volte impossibile, l’inserimento degli imballaggi su misura in sistemi di riuso standardizzati e tracciabili, come quelli previsti a livello europeo, visto anche che molti di questi viaggiano per il globo. Ciononostante, è emerso dal convegno come tali imballaggi vengano spesso riutilizzati o riparati localmente, rappresentando una forma concreta, anche se non formalmente contabilizzata, di economia circolare.
“Il legno è già parte di un modello circolare pienamente funzionante - ha sottolineato il presidente di Assoimballaggi, Andrea Gava - ma serve una normativa che valorizzi questa realtà, evitando criteri che rischino di penalizzare una filiera sostenibile e consolidata. Sarà quindi fondamentale attendere gli atti delegati, che dovranno chiarire anche le modalità di calcolo degli obiettivi di riuso, per garantire che le peculiarità della filiera siano adeguatamente rappresentate”.
Sul fronte della riciclabilità, il nuovo quadro europeo introduce un sistema di classi (A, B, C, ecc...) per valutare le prestazioni dei diversi materiali. In queste settimane il Cen (Comitato Europeo di Normazione), con la partecipazione di Assoimballaggi e Fefpeb, sta definendo i criteri tecnici per ciascun materiale: un passaggio cruciale per assicurare che le caratteristiche naturali e rinnovabili del legno siano pienamente riconosciute.
Durante il convegno, Amanda Fuso Nerini (Conai) ha illustrato il valore del modello italiano di responsabilità estesa del produttore (Epr): “Lo schema italiano, come pochi altri in Europa, ha saputo sia raggiungere e superare gli obiettivi di riciclo, sia promuovere buone pratiche di ecoprogettazione degli imballaggi, tra cui anche i circuiti di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo”.
Jenny Campagnol (Consorzio Italiano Compostatori - Cic) ha presentato le prove di compostabilità per legno e sughero, Paolo Pipere ha analizzato gli aspetti giuridici legati al riuso, mentre Giacomo Goli (Università di Firenze) ha illustrato i risultati di uno studio Lca sui pallet in legno evidenziando gli impatti ambientali di questa tipologia di pallet.
Il presidente Andrea Gava ha ribadito l’impegno di Assoimballaggi ai tavoli istituzionali: “Stiamo continuando a lavorare ai tavoli nazionali ed europei, in collaborazione con Confindustria e con le associazioni europee di categoria, partecipando anche ai gruppi di esperti della Commissione Europea. Il nostro obiettivo è tutelare la filiera dell’imballaggio in legno, garantendo che la normativa riconosca il valore ambientale del riciclo e del riuso dei nostri prodotti. Con l’adozione dei futuri atti delegati, Assoimballaggi continuerà a impegnarsi affinché i criteri di riciclabilità e riutilizzo rispecchino la realtà produttiva e ambientale del comparto, valorizzandone il contributo positivo alla sostenibilità”.

Fanno sesso in auto mentre viaggiano in autostrada a 140 all'ora. Una coppia impegnata è stata fermata dalla polizia in Germania su un'autostrada della Renania Settentrionale-Vestfalia. Le forze dell'ordine sono intervenute per bloccare il veicolo che, secondo le segnalazioni, procedeva in maniera irregolare tra le corsie. L'emittente N-tv documenta l'operazione effettuata lunedì dagli agenti della polizia di Munster sull'autostrada A1.
La coppia ha messo in pericolo altri automobilisti con manovre avventate e ha ripetutamente rischiato di finire contro i guard-rail. Un camion è stato costretto ad accostare sulla corsia di emergenza per evitare guai. Mentre veniva sorpassato, il camionista ha notato che il conducente e la donna seduta accanto a lui erano impegnati in un rapporto sessuale.
Gli agenti sono intervenuti e hanno coronato l'inseguimento fermando l'automobilista, un uomo di 37 anni, e la donna 33enne che era a bordo. Il conducente dovrà rispondere di accuse per guida pericolosa e interruzione della circolazione stradale.

"Il tumore della prostata non è solamente biologia, ma è un qualcosa che colpisce anche la persona" nella sua interezza, "l'intimità e il senso di virilità dell'uomo. Questo ha fatto sì che nel corso del tempo chiunque parlasse di tumore della prostata" finisse per essere deriso, "ma attualmente non è così". Lo ha detto il presidente di Europa Uomo, Claudio Talmelli, partecipando alla conferenza stampa 'Oltre la frammentazione: strategie integrate per la gestione del tumore della prostata metastatico', oggi nella Sala stampa della Camera dei deputati.
"Le cure sono molto migliorate, ormai non si parla più di sopravvivenza, ma di qualità della vita - ha sottolineato Talmelli - Nonostante ciò, ancora si discute poco del tumore della prostata. Ci deve essere un'azione concertata tra gli elementi della comunicazione classica, la parte scientifica, le associazioni dei pazienti e le istituzioni".

Le temperature ancora elevate che anche a novembre stanno caratterizzando alcune zone d'Italia hanno allungato la stagione delle zanzare, al punto che in numerose città i cittadini fanno ancora i conti con le punture di questi insetti e con i rischi connessi. Una situazione che, di questo passo, rischia di proseguire fino a Natale. Lo denuncia la Società italiana di medicina ambientale (Sima), che ricorda i pericoli sul fronte sanitario.
"L'innalzamento delle temperature medie stagionali ha creato le condizioni favorevoli per una alterazione dei cicli di vita e di riproduzione di alcuni insetti", spiega il presidente Sima, Alessandro Miani. Il caldo, infatti, "consente alle uova di zanzara di sopravvivere grazie ad un autunno più mite, e agli animali adulti di rimanere in vita, riprodursi e moltiplicarsi. Un discorso che non vale solo per le tipologie di zanzare più resistenti al freddo, come la giapponese (Aedes japonicus japonicus) o la coreana (Aedes koreicus), presenti soprattutto in alcune zone del Nord Italia, ma anche per la diffusissima zanzara comune (Culex pipiens) e la temibile zanzara tigre (Aedes albopictus). Ricordiamo che nel nostro Paese si contano circa 60 specie di zanzare, a fronte delle oltre 3.000 presenti in tutto il mondo".
"In assenza di un repentino e sensibile calo delle temperature, in alcune aree del Paese le zanzare potrebbero continuare a imperversare anche fino a Natale - prevede Miani - Un cambiamento che comporta non solo fastidi e disagi per i cittadini, ma anche pericoli sul fronte sanitario: tra le malattie trasmesse all'uomo dalle zanzare ve ne sono alcune molto gravi, come i virus Dengue, Chikungunya e febbre gialla".



