
Si sono concluse le riprese del film documentario su Sulkhan Saba Orbeliani, figura centrale della storia e della cultura georgiane, monaco, scienziato e diplomatico che nel 1713 intraprese un eccezionale viaggio diplomatico in Europa su richiesta del suo re Vakhtang VI per intensificare le relazioni politiche e commerciali tra la Georgia e i Paesi Occidentali. Civitavecchia fu il luogo di approdo da cui Orbeliani si mosse alla volta di Roma e delle Corti della penisola italiana ed europee, incontrando autorità politiche ed ecclesiastiche, in primis Papa Clemente XI. Questa ambasceria in Italia si iscrive nella millenaria storia delle relazioni tra Georgia e Roma intesa come Impero Romano e Stato Pontificio. "Il Consolato Onorario di Georgia situato a Civitavecchia sta proprio a rimarcare questo luogo storico di congiunzione tra la Georgia e l'Italia dove Sulkhan Saba Orbeliani approdò.
Ritengo che questo film documentario di grande valenza storico-culturale avrà un considerevole impatto sul già forte spirito di amicizia che unisce i due Paesi incrementando ulteriormente i rapporti bilaterali. Sono stati avviati colloqui volti ad un patto di amicizia con la città georgiana Batumi, la c.d. "perla del Mar Nero"", ha dichiarato la Console Michaela Reinero. Il film ispirato al Diario di viaggio scritto da Sulkhan Saba Orbeliani al suo rientro in Georgia nel 1716, è uno spaccato della storia d'Italia di inizio XVIII sec. DC che documenta la vita delle corti dell'epoca.
Nino Rekhviashvili, docente, regista, sceneggiatrice ed editrice georgiana, ha magistralmente diretto la troupe cinematografica ricostruendo questo affascinante viaggio nel tempo avvalendosi della preziosa collaborazione della Comunita' Georgiana in Italia, Kolkheti, presieduta da Beglar Tavartkiladze. In questo film documentario si intrecciano la storia e la cultura italiana e la Console Michaela Reinero ha annunciato il patrocinio del Consolato Onorario di Georgia a Civitavecchia e di affidare la colonna sonora al musicista e compositore italiano di fama internazionale M°Paolo Vivaldi.
“Le riprese del documentario - dichiara il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa - dedicato a Sulkhan Saba Orbeliani rappresentano un’iniziativa culturale di grande rilievo, che permette di valorizzare anche il ruolo fondamentale svolto dal porto di Civitavecchia nella storia dei collegamenti tra la Georgia e l’Europa. Fu proprio il nostro scalo, nel 1713, ad accogliere l’arrivo del diplomatico georgiano nel suo viaggio verso Roma e le principali corti europee, confermando una vocazione internazionale che affonda le radici nei secoli.
Oggi come allora, il porto di Civitavecchia continua ad essere la porta del Mediterraneo, crocevia di popoli, culture e relazioni istituzionali. Questo documentario contribuirà a rafforzare ulteriormente il dialogo bilaterale tra Georgia e Italia, valorizzando il porto e il suo territorio come naturale punto di incontro e di cooperazione tra le nostre comunità.”

In occasione del quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina, Fondazione Cdp, l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, sta coordinando un progetto volto all’acquisto di apparecchiature diagnostiche per gli ospedali ucraini al quale hanno aderito diverse aziende e fondazioni italiane. I macchinari, destinati ai reparti materno-infantili, saranno consegnati a strutture situate in aree particolarmente colpite dagli attacchi russi. All’iniziativa, si legge in una nota di Fondazione Cdp, presieduta da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, collaborano il Dipartimento della Protezione Civile, impegnato nel coordinamento operativo e logistico delle operazioni, e le Regioni Toscana e Veneto, che hanno reso disponibili le apparecchiature.
Nel dettaglio l’iniziativa di solidarietà ha ricevuto il sostegno di Ansaldo Energia; Autostrade per l’Italia; Ferrovie dello Stato Italiane; Fondazione Fincantieri; Fondazione Snam Ets; Fondazione Terna; Fondazione Tim; Gruppo Poste italiane; Italgas; Leonardo Spa; Nexi Spa; Open Fiber; Sace; Società del Gruppo Cdp;Webuild.
Fondazione Cdp è l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, istituito nel 2020 per rafforzare e ampliare l’impegno del Gruppo nello sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico del Paese. Attraverso un’azione complementare e addizionale, la Fondazione sostiene iniziative ad alto impatto che valorizzano gli asset strategici dell’Italia e promuovono opportunità di crescita per le giovani generazioni, operando in collaborazione con istituzioni e società civile.
La Fondazione Cdp concentra il proprio intervento nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione e inclusione sociale e dell’arte e cultura, con una particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 200 progetti su tutto il territorio nazionale, impegnando più di 50 milioni di euro e adottando modelli di filantropia d’impatto orientati a generare risultati concreti e duraturi. Il Piano Strategico 2026–2028 conferma un approccio orientato all’impatto, fondato su partnership, co-progettazione e reti multistakeholder, per contribuire a un cambiamento strutturale e misurabile nella società.
Accordo di programma Corecom Sardegna-Centro per la giustizia
minorile... 
Sono stati trasferiti in altre sedi, subito dopo la notifica dell’avviso di garanzia, i nove poliziotti e 12 carabinieri indagati nell’inchiesta sui presunti furti nello store Coin della stazione Termini di Roma, in via Giolitti. E' quanto apprende l'Adnkronos. L’indagine, coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, ipotizza il reato di furto aggravato.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un ammanco di 184mila euro, emerso durante l’inventario di febbraio 2024 e relativo all’anno precedente. A presentare la denuncia ai carabinieri della Compagnia Roma Centro che hanno svolto le indagini è stato il direttore del punto vendita.
Difensore: "Ladri? Hanno fatto 50 arresti in flagranza"
Dura la replica dell’avvocato Andrea Falcetta, difensore di otto carabinieri coinvolti. “Parte della stampa li definisce già ladri, ma nell’ultimo anno hanno effettuato circa 50 arresti in flagranza e quasi cento denunce a piede libero. Hanno inoltre svolto servizi antitaccheggio in borghese recuperando e restituendo merce rubata per migliaia e migliaia di euro”, afferma il legale.
Secondo la difesa, gli episodi contestati, "dei quali dimostreremo l’insussistenza", riguarderebbero "importi di poche decine di euro e non un presunto giro da centinaia di migliaia di euro". “Siamo all’inizio del procedimento – aggiunge – e per alcuni sembrano già colpevoli”.
Il presunto sistema
Secondo quanto ricostruito, il presunto sistema avrebbe coinvolto una cassiera del negozio, ritenuta la “talpa interna”. La donna "avrebbe messo da parte capi scelti in anticipo, nascosti in un armadio vicino alla postazione - si legge nelle pagine del quotidiano - Rimuoveva le placche antitaccheggio, tagliava etichette, preparava buste''. Secondo l'ipotesi quando arrivavano gli uomini in divisa ''si scansionava solo una parte degli articoli, si modificavano prezzi, si inserivano importi a mano sul registratore. A volte si stampava uno scontrino di cortesia di una vecchia vendita e lo si infilava nella busta per simulare un acquisto regolare. Altre volte si fingeva pagamento elettronico"'.

Con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, cambiano le regole di calcolo dell'Isee, la cui domanda per ottenere da subito le nuove agevolazioni previste è in scadenza il prossimo 28 febbraio. In particolare, la franchigia sulla prima casa passa da 52.500 a 91.500 euro (120.000 euro per chi risiede nei capoluoghi di città metropolitane) e vengono introdotte nuove maggiorazioni sulla scala di equivalenza: 0,10 per i nuclei con due figli, una novità assoluta, che sale a 0,25 con tre figli e a 0,55 con cinque o più figli. Per una famiglia con due figli e una casa di proprietà in una grande città l'Isee potrebbe abbassarsi in modo rilevante, ampliando così l'accesso a prestazioni come assegno unico, bonus nido e assegno di inclusione.
Queste modifiche, sulla carta, dovrebbero favorire milioni di famiglie italiane, eppure, secondo un sondaggio condotto dalla startup FunniFin su un campione di 5mila lavoratori, che utilizzano la piattaforma, il 75% ritiene che il nuovo calcolo non cambierà nulla nella propria vita. Un dato che racconta, più che una valutazione tecnica, una sfiducia profonda verso strumenti e meccanismi percepiti come distanti dalla quotidianità.
"Il dato che emerge dal nostro sondaggio non ci sorprende, ma ci preoccupa. La maggior parte dei lavoratori non ha gli strumenti per valutare se le nuove regole possano agevolarli o meno. E quando non capisci come funziona un meccanismo, smetti di fidarti", commenta Leonardo Capotosto, co-founder di FunniFin.
La sfiducia emersa dal sondaggio non nasce nel vuoto. Dietro quel 75%, secondo il sondaggio, ci sono domande concrete che i lavoratori si pongono quotidianamente e che restano senza risposta, domande che riguardano decisioni finanziarie comuni ma che hanno un impatto diretto sull'Isee.
Quanto dovrei tenere sul conto corrente? Sul conto corrente, spiegano da FunniFin, conviene mantenere solo la liquidità necessaria per coprire le spese correnti e un margine di sicurezza. Il resto è meglio investirlo o spostarlo su strumenti come titoli di Stato o buoni postali, che dal 2024 sono esclusi dal calcolo Isee fino a 50.000 euro. Meno giacenza media significa un Isee più basso e più possibilità di accedere a bonus e agevolazioni.
Altro quesito fondamentale ai fini dell'Isee: mi conviene il mutuo o restare in affitto? Dipende da dove si vive e dal valore dell'immobile. Con le nuove franchigie, una casa di proprietà con valore catastale sotto le soglie previste non pesa più sull'Isee. In molti casi, soprattutto fuori dalle grandi città, comprare casa con un mutuo può risultare oggi più conveniente anche ai fini delle agevolazioni rispetto a restare in affitto.
Ma l'Isee va rinnovato ogni anno? E quando? Sì, va rinnovato ogni anno. Quest'anno la scadenza chiave è il 28 febbraio. Chi presenta la Dsu entro quella data ottiene il ricalcolo con le nuove regole e l'assegno unico più alto fin da gennaio, con arretrati inclusi. Chi ritarda perde mesi di importo maggiorato.
Ma queste domande restano senza risposta perché i lavoratori non riescono a orientarsi tra franchigie, scale di equivalenza e scadenze fiscali e il motivo ha a che fare con un livello di competenze finanziarie che in Italia resta cronicamente insufficiente.
"Aumentare l'educazione finanziaria per i dipendenti italiani è una priorità. L'Edufin Index 2025 lo conferma: l'alfabetizzazione finanziaria degli italiani si ferma a 56 punti su 100, sotto la sufficienza, con l'indice di consapevolezza ancora più basso a 54 punti. Il divario colpisce soprattutto donne e giovani sotto i 40 anni. Se questo livello non si alza, ogni riforma fiscale, per quanto positiva, rischia di non raggiungere chi ne avrebbe più bisogno. Per questo i dipendenti hanno sempre più bisogno di avere supporto concreto su queste tematiche e quindi per un'azienda offrire un benefit completo sul benessere finanziario può fare la differenza anche a livello sociale", conclude Capotosto.
'Sollecitati invano Meloni e Nordio, sabato in piazza 140
associazioni e 100 sindaci'... 
Da domani gli italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a un massimo di 6 mesi) dovranno essere in possesso di una Autorizzazione Elettronica di Viaggio (Eta, Electronic Travel Authorisation). L’Eta è associata al proprio passaporto italiano e ha una durata di due anni o fino alla scadenza del passaporto, qualora la validità residua del passaporto sia inferiore a due anni. Si ricorda che la carta di identità, cartacea o elettronica, non consente di entrare nel Regno Unito.
Il provvedimento
Il provvedimento riguarda i visitatori di 85 nazionalità, tra cui gli italiani, i cittadini di San Marino e i cittadini degli altri paesi dell’Unione europea, Stati Uniti e Canada, ricorda l'ambasciata britannica in una nota.
L’applicazione della misura comporta l’obbligo per un cittadino italiano che desideri entrare nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a sei mesi) di essere in possesso di un’Eta. Le compagnie aeree verificheranno i documenti prima della partenza, e potranno impedire l’imbarco ai viaggiatori sprovvisti di Eta.
Come richiedere un'Eta
Richiedere un’Eta è rapido e semplice, tramite l’app ufficiale UK Eta o sul sito www.Gov.UK/Eta, al costo attuale di 16 sterline. La maggior parte delle richieste riceve una decisione automatica in pochi minuti, ma si consiglia di prevedere tre (3) giorni lavorativi per i pochi casi che dovessero richiedere verifiche supplementari.
È opportuno fare attenzione a numerosi siti non istituzionali online che forniscono il servizio con una maggiorazione del prezzo, a volte anche notevole. Per gli italiani che si recano in UK per studio o lavoro, continua a essere invece indispensabile fare richiesta di un relativo Visto elettronico (eVisa). Tutti i titolari di eVisa, inclusi i minori, dovranno creare un account UKVI per controllare il proprio eVisa e aggiornare i dati del passaporto.
Non hanno bisogno di un'Eta:
- i cittadini italiani con uno status di immigrazione o un'esenzione per il sistema di immigrazione nel Regno Unito, i cittadini italiani in possesso di uno status di immigrazione nel Regno Unito o di un’esenzione per l’immigrazione nel Regno Unito, tramite ad esempio l'Euss (EU Settled Status o EU Pre-Settled Status) o se già in possesso di un visto di lavoro o di studio nel Regno Unito, non hanno l'obbligo di procurarsi un'Eta ma sono invitati a mantenere aggiornati i propri dati sul proprio account Ukvi (UK Visas and Immigration).
- i cittadini con doppia cittadinanza italiana-britannica. Sempre a partire dal 25 febbraio 2026, i cittadini con doppia cittadinanza italiana-britannica, e anche i loro figli se con la stessa doppia cittadinanza (è possibile verificare la cittadinanza britannica a questo link), e i cittadini britannici, anche se in possesso di altre nazionalità, non sono idonei a ottenere l’Eta e potranno accedere nel Regno Unito solo tramite: un passaporto britannico valido oppure un passaporto italiano valido con un Certificato di diritto di residenza (Certificate of Entitlement).
Negli ultimi 30 giorni, secondo l’analisi di Human Data - la nuova piattaforma AI-driven - Milano Cortina 2026 produce una conversazione online di scala globale: 27,4 milioni di contenuti pubblicati, 1 miliardo di interazioni social e soprattutto 22,8 miliardi di visualizzazioni video tra TikTok, Instagram e YouTube. È il dato delle views a definire la portata dell’evento: le Olimpiadi si affermano prima di tutto come fenomeno video, con una circolazione di contenuti verticali, clip e highlight che portano l’Italia al centro della scena digitale internazionale.

La Cerimonia di Apertura è il primo grande picco di interesse: 40 milioni di interazioni e 83 milioni di visualizzazioni video. Il racconto social la inserisce in una cornice anche geopolitica, con richiami alla ricerca di un momento di unità e distensione internazionale. Anche il confronto con Parigi 2024 è costante e spesso valorizza la scelta italiana di uno spettacolo più sobrio e meno divisivo.

Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti sono il principale amplificatore: 410 milioni di interazioni e quasi 8 miliardi di visualizzazioni video. L’Italia è seconda con 145 milioni di interazioni e 2,4 miliardi di video views. Picchi di attenzione si registrano inoltre in Brasile, Giappone, Canada e Cina, in relazione alle performance dei propri atleti. La regione Lombardia ha generato quasi mezzo milione di post nel mondo e 10 milioni di interazioni. Per il Veneto 285 mila post e 7 milioni di interazioni. Il clima emotivo è ampiamente favorevole: 81% di sentiment positivo a livello globale con entusiasmo e orgoglio tra le emozioni principali. In Italia il dato sale all’86% positivo, con affetto e orgoglio come driver prevalenti.
Sul piano sportivo, la conversazione globale è guidata soprattutto dalle star più attese e “social”. Alysa Liu è l’atleta più coinvolgente con 61 milioni di interazioni: il suo ritorno alle Olimpiadi dopo il ritiro a soli 16 anni diventa uno dei filoni narrativi più forti. Ilia Malinin segue con 35 milioni di interazioni, con una discussione alimentata anche dalle aspettative di medaglia poi ridimensionate in finale.

Accanto a loro emergono due storie simboliche: il primo oro olimpico del Brasile nello sci (Lucas Pinheiro Braathen, 22 milioni di interazioni) e l’infortunio di Lindsey Vonn (20 milioni di interazioni), con il racconto della degenza e gli apprezzamenti per l’assistenza sanitaria italiana. Tra gli italiani, Federica Brignone registra 12 milioni di interazioni, tra i valori più alti nel ranking globale degli atleti. Anche i luoghi entrano nel racconto: il Milano Olympic Village è la struttura più citata (circa 5,5 milioni di interazioni) e il set social quotidiano in cui gli atleti documentano accoglienza, servizi e atmosfera. È qui che l’ospitalità si trasforma in contenuto: dai video nelle aree comuni ai momenti in mensa, il tono è spesso di sorpresa ed entusiasmo, con molti atleti che raccontano un’esperienza di accoglienza oltre le aspettative.
Dentro questa cornice si diffonde il filone del cibo italiano, percepito come uno dei simboli più immediati dell’ospitalità nazionale: la mensa diventa un punto di attrazione e un tema ricorrente nei contenuti, tra pasta, tiramisù e prodotti italiani serviti, assaggiati e commentati. Il risultato è un cluster molto forte (circa 6 milioni di interazioni e 90 milioni di visualizzazioni video) che non parla solo di sport, ma di esperienza complessiva dei Giochi, con accoglienza e cucina come driver principali della visibilità internazionale del Paese.
Nel focus Italia, negli ultimi 30 giorni si registrano 1,3 milioni di contenuti, 145 milioni di interazioni e 2,4 miliardi di visualizzazioni video. I post più influenti ruotano attorno alla Cerimonia di Apertura e ai simboli nazionali: il Presidente Sergio Mattarella e Valentino Rossi, la consegna del tricolore con Vittoria Ceretti e le medaglie conquistate da Federica Brignone. La dimensione di “Olimpiadi diffuse” si riflette anche nelle aziende più presenti nella conversazione. Per volumi di contenuti guidano Ferrovie dello Stato e SEA Milan Airports.
Infine, l’attenzione si estende oltre l’evento: il tema di una possibile candidatura di Roma 2040 raccoglie 604 mila interazioni e registra un consenso quasi unanime (98% di sentiment positivo). Le reazioni sono prevalentemente entusiaste e fiduciose: dominano speranza e orgoglio, con l’idea di Roma 2040 letta come opportunità concreta di continuità e rilancio. “Milano-Cortina 2026 si conferma un caso emblematico di mediatizzazione totale dell’evento sportivo”, spiega Luca Ferlaino, presidente di Human Data. “L’Italia non sta solo ospitando i Giochi, ma sta costruendo un potente racconto reputazionale internazionale, con ricadute che vanno oltre l’evento e aprono prospettive come Roma 2040.”
Human Data è la nuova piattaforma AI-driven progettata per trasformare il flusso continuo dei dati web e social in asset strategici ad alto valore decisionale per aziende, istituzioni e organizzazioni. Frutto dell’integrazione delle piattaforme proprietarie e leader del mercato SocialData, sul versante corporate, e Human, sul versante politica e istituzioni, sviluppate da SocialCom di Luca Ferlaino e Spin Factor di Tiberio Brunetti, Human Data concentra anni di esperienza nel data intelligence, nel social listening e nell’analisi semantica avanzata in un unico ecosistema tecnologico.

L'Italia "sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti" tra Russia e Ucraina e allo stesso tempo "partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza" per Kiev. E' la linea di Palazzo Chigi nel quarto anniversario "dell'ingiustificata e brutale aggressione russa all'Ucraina" che cade oggi, martedì 24 febbraio.
Il governo italiano - si legge in una nota diffusa al termine della 'call' dei volenterosi, alla quale ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni -rinnova "la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l'Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali". Così si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi .
"L'Italia - spiega la Presidenza del Consiglio - concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il Governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina". La risoluzione del conflitto rappresenta, secondo l'esecutivo italiano, "un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell'Italia".
L'Italia sta rivolgendo "una particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie della popolazione ucraina. È attualmente in corso - ricorda Palazzo Chigi - un programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile. Parallelamente, è stata avviata - prosegue la nota - un'iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi".
"Questo impegno umanitario - viene sottolineato - costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della Nazione, alla quale l'Italia partecipa con un ruolo di primo piano, come testimoniato dall'organizzazione della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina nel luglio 2025". "Su queste basi", la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi".
L'obiettivo, conclude Palazzo Chigi, "rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale. Il Governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo".
Governatrice su equilibri con Pd, 'Assessorato sanità sotto egida
M5s'... 
L'attacco all'Iran "non è inevitabile", ma gli Stati Uniti devono "tornare con i piedi per terra" nelle loro richieste sul nucleare. I colloqui in programma a Ginevra potrebbero rappresentare "una svolta concreta", in un senso o nell'altro, segnando un passaggio decisivo tra un'intesa e un'ulteriore escalation. Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos Sasan Karimi, accademico e analista politico iraniano, docente alla Facoltà di Studi Mondiali dell'Università di Teheran, già vice presidente aggiunto per gli Affari Strategici.
"Non esiste, a mio avviso, una deadline formale per i negoziati. Ma questo è un passaggio che può rappresentare una svolta concreta, nel senso che gli sviluppi potrebbero andare in una direzione completamente positiva o completamente negativa", sostiene Karimi in vista del terzo round di colloqui tra Teheran e Washington in Svizzera. Secondo l'analista, che era il vice di Mohammad Javad Zarif quando era vice presidente (tra agosto 2024 e marzo 2025), l'esito "influenzerà in modo significativo" le relazioni tra i due Paesi, nonché "la stabilità regionale, la sostenibilità energetica e le relative considerazioni strategiche".
Il docente ritiene che in quest'ultimo ciclo di negoziati, iniziato in Oman lo scorso 6 febbraio, l'Iran stia adottando "un approccio estremamente pratico e obiettivo" e sia disposto a "dimostrare la massima flessibilità possibile poiché non vi è più spazio per ulteriori manovre da entrambe le parti". Se i negoziati di giovedì dovessero fallire, precisa, "ciò suggerirebbe che gli Stati Uniti stanno avanzando richieste eccessive. In tal caso, non sarebbe possibile per l'Iran rispondere positivamente".
Karimi ritiene ancora evitabile l'attacco degli Stati Uniti alla Repubblica islamica, malgrado l'imponente schieramento militare in Medio Oriente. "L'Iran può ancora gestire la situazione attraverso innovazioni ragionevoli e decisioni pragmatiche. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti dovrebbero tornare con i piedi per terra e riconoscere la realtà dei fatti: l'Iran non può essere facilmente rimosso né sconfitto", prosegue l'analista, secondo cui un approccio diverso nei confronti di Teheran potrebbe segnare "una svolta per gli americani, che potrebbero entrare in una nuova fase nelle loro relazioni con l'Iran ed evitare un'escalation del tutto inutile, con i costi e l'instabilità che comporterebbe per la regione e per il mondo".
"Un'escalation non porterebbe alcun vantaggio né agli Stati Uniti, né all'Iran, né alla più ampia comunità internazionale, fatta forse eccezione per Israele. Donald Trump e alcuni esponenti del movimento Maga dovrebbero riconoscere che non rappresenta una priorità strategica americana, ma piuttosto un tema legato alle esigenze di sicurezza israeliane, che influenzano le dinamiche decisionali statunitensi", insiste l'esperto, che non vede "alcun motivo o incentivo" perché Donald Trump e gli Stati Uniti si impegnino in una crisi sostanzialmente "inutile".
"Non esistono reali interessi strategici legati al petrolio che possano giustificarla, al contrario potrebbe comportare costi economici significativi per Washington, a partire dall'aumento dei prezzi dell'energia e dalle possibili minacce alle infrastrutture nella regione", conclude.
Incremento del 26% rispetto al 2025 con 181 scali...
Pm aveva ridotto richieste nella replica, difesa potrebbe
presentare appello... 
Patrizia Mercolino è andata oggi, martedì 24 febbraio, in procura a Napoli per depositare una chiavetta con un audio registrato in una conversazione, di cui lei stessa è parte, del giorno "in cui le viene comunicato, dopo la riunione dell'équipe interdisciplinare allargata agli esperti di tutta la nazione, che non c'è più niente da fare". A confermarlo ai cronisti, prima di entrare alla Procura di Napoli, è stato lo stesso avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico, morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato lo scorso 23 dicembre[1].
"Le viene comunicata la diagnosi infausta e a farlo è il dottor Guido Oppido. In questa registrazione la madre chiede giustamente al dottor Oppido perché poche ore prima aveva dichiarato Domenico trapiantabile, perché le avevano detto che era arrivato il cuore e il dottor Oppido dice che lo ha fatto solo per disperazione. A nostro avviso ciò è determinante ai fini dell'indagine", ha aggiunto l'avvocato Petruzzi, secondo cui c'è "un'ingerenza del medico in tutte le scelte, come abbiamo sempre detto". A parere di questa difesa. sottolinea il legale, "il dottor Oppido non aveva la serenità per poter continuare a essere il medico curante di Domenico e a scegliere ciò che il team doveva fare o non doveva fare. La scelta di consegnarla oggi è dettata da una scelta difensiva. Ora abbiamo formalmente il nome degli indagati".
L'indagine
Al pubblico ministero della Procura di Napoli, Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che presenta al momento sette indagati, il legale ha anche chiesto di sentire la signora Patrizia "relativamente al tema dell'arrivo del cuore al Monaldi da Bolzano. La signora Patrizia continua a sostenere, ha sempre sostenuto, che il cuore è arrivato alle 14.30, ma la scheda relativa è stata fatta alle 14.18. Giovedì 26 febbraio vengono effettuati gli accertamenti tecnici sui cellulari, e noi vogliamo dare prova che questa informazione della signora Patrizia non è sicuramente condizionata all'esito di accertamenti tecnici" aggiunge il legale.
La mamma: "Vogliamo la verità"
"Oggi c'è il desiderio di chiarezza, il desiderio che venga fatta giustizia" dice la mamma. "Se mi fermo, resto lì a piangere e Domenico non lo vuole questo. Chiediamo giustizia; la verità, forse è arrivato il momento, me lo devono", ha aggiunto la madre, spiegando che la forza di continuare a battersi "è da lui (Domenico, ndr.) che mi arriva. Poi non ci dimentichiamo che anche altri due figli, quindi devo rimanere in piedi anche per loro", ha chiuso la mamma.

In adulti con colite ulcerosa attiva, da moderata a severa, che avevano precedentemente avuto una risposta inadeguata, perso la risposta o erano risultati intolleranti alla terapia convenzionale o al trattamento biologico, il trattamento con guselkumab alla settimana 140 ha dimostrato risultati clinici, endoscopici e istologici sostenuti. Sono i nuovi dati a lungo termine dello studio di estensione Quasar, presentati al congresso 2026 della European Crohn's and Colitis Organisation (Ecco) che si è svolto in questi giorni a Stoccolma (Svezia). In particolare - informa una nota - il trattamento con guselkumab nei regimi di dosaggio 100 mg ogni 8 settimane (Gus100) e 200 mg ogni 4 settimane (Gus200) ha portato l'80,8% dei pazienti alla remissione clinica. Inoltre, il 78,6% ha ottenuto un miglioramento istologico-endoscopico della mucosa (Hemi) e il 53,6% ha raggiunto la remissione endoscopicac (per tutti i valori, media di Gus100 e Gus200).
La colite ulcerosa è una condizione cronica che può impattare la vita dei pazienti in modo significativo. Ridurre il rischio di recidiva è una sfida terapeutica importante, per questo la remissione endoscopica e il miglioramento istologico sono endpoint fondamentali per ridurre il rischio di recidiva. "La colite ulcerosa - afferma Silvio Danese, direttore Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Irccs Ospedale San Raffaele e università VitaSalute San Raffaele di Milano - è una condizione che perdura per tutta la vita e che può avere un impatto significativo sulla salute generale dei pazienti. Per questo motivo sono necessarie opzioni terapeutiche che rimangano efficaci e ben tollerate nel corso del tempo. Lo studio di estensione a lungo termine Quasar dimostra la capacità di guselkumab di mantenere risultati duraturi ed esiti costanti, indipendentemente dall'utilizzo o meno di un precedente trattamento biologico o di Jak inibitori. Grazie all'elevata percentuale di aderenza allo studio e all'assenza di nuove segnalazioni di sicurezza, questi dati corroborano l'uso a lungo termine di guselkumab nella colite ulcerosa".
Circa l'89% dei partecipanti eligibili allo studio ha completato il trattamento fino alla settimana 140 (media di Gus100 e Gus200). Inoltre, quasi tutti i partecipanti che hanno raggiunto la remissione clinica alla settimana 140 non hanno ricevuto corticosteroidi per almeno 8 settimane. Lo studio ha mostrato inoltre che l'87,5% era già in remissione clinica alla settimana 44 e l'hanno mantenuta fino alla 140. L'efficacia è stata mantenuta a prescindere dal precedente trattamento con farmaci biologici e/o Jak inibitori. Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. "I risultati presentati recentemente al congresso Ecco evidenziano i rilevanti miglioramenti endoscopici ottenibili con guselkumab, confermando il suo potenziale nel migliorare gli esiti clinici per i pazienti con colite ulcerosa - afferma Alessandra Baldini, direttrice medica Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - I pazienti che raggiungono una remissione endoscopica sperimentano un minor numero di riacutizzazioni e una ridotta necessità di ricorrere ai corticosteroidi o alla chirurgia nel tempo. Questi risultati ci incoraggiano e ci motivano a rimanere focalizzati sul fornire trattamenti che aiutino un numero sempre maggiore di pazienti ad ottenere un controllo significativo e duraturo della malattia".

Anche bambini e adolescenti dormono male, non solo gli adulti. Un bimbo su 4 sotto i 5 anni presenta disturbi del sonno, con conseguenze sul benessere psicofisico, sulla crescita, l'apprendimento e l'umore del piccolo, e ripercussioni anche a livello familiare. Alle 'Abitudini del sonno' e ai consigli per favorire il benessere in questo aspetto fondamentale della crescita è dedicato il nuovo episodio del vodcast 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli', realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip), online da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
"Il sonno è un elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo, non solo psichico, ma anche fisico, delle ragazze e dei ragazzi - afferma Rino Agostiniani, presidente Sip - Spesso viene interpretato semplicemente come una necessità di riposo, ma in realtà va ben oltre: è grazie al sonno che si stabiliscono tanti equilibri dal punto di vista psicologico-relazionale". Sulla quantità di sonno necessarie lo specialista chiarisce: "Nei primi anni di vita 10 ore possono essere un parametro di riferimento per le famiglie. Con la crescita il tempo di sonno si riduce progressivamente, ma è importante mantenersi su livelli adeguati, perché il sonno perso ha una ripercussione su crescita, apprendimento ed equilibrio psicologico".
Sull'origine dei disturbi del sonno Oliviero Bruni, già professore ordinario di Neuropsichiatria infantile all'università La Sapienza di Roma, spiega che "nei bambini molto piccoli possono esserci fattori genetici o temperamentali: un bambino più irritabile è più difficile da addormentare e da far dormire". Ricordando che "l'addormentamento è un comportamento appreso", l'esperto precisa che "se un bambino si abitua ad addormentarsi sempre al seno, cullato o nel passeggino, tenderà a richiedere sempre quella condizione". Bruni sottolinea anche il ruolo di fattori biologici come "una carenza di ferro o di vitamina D. Bambini che si agitano molto di notte possono avere una carenza di ferro. Anche le allergie incidono, perché l'istamina" che in questi casi aumenta "è un neurotrasmettitore che attiva la veglia". Con l'età scolare emergono ansia e difficoltà di addormentamento, mentre in adolescenza si verifica quella che Bruni definisce "la tempesta perfetta: l'adolescente avrebbe bisogno di dormire, ma fa tutt'altro. In questa fase il picco della melatonina si sposta di circa 2 ore: è l'unico periodo della vita in cui accade e per questo è naturalmente portato ad andare a dormire più tardi. A questo - evidenzia - si aggiungono device, smartphone e social network, che peggiorano notevolmente la qualità del sonno".
A proposito dell'addormentamento nei piccoli, a fare chiarezza sul ruolo del succhietto o ciuccio è Luana Nosetti, responsabile dei disturbi respiratori del sonno dell'università dell'Insubria di Varese. "Oggi siamo concordi nel dire che ha un ruolo importante nel ridurre il rischio di Sids, la sindrome della morte in culla (sudden infant death syndrome). Favorisce l'addormentamento, ma va usato con criterio: non prima del primo mese di vita - suggerisce la specialista - per non interferire con l'allattamento al seno, e non oltre i 12-18 mesi per evitare dismorfismi dentali". A tale proposito, Nosetti descrive la forma corretta: "Leggermente piegato, perché spinge la lingua verso il palato e favorisce vie aeree più libere durante il sonno". Inoltre, "se il bambino lo perde, non è necessario rimetterlo: l'effetto benefico si mantiene".
Dormire bene "consolida l'apprendimento - continua Bruni - Il passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine avviene quasi esclusivamente durante il sonno. Se depriviamo un bambino del sonno, avrà difficoltà a memorizzare ciò che ha studiato. Uno studio su 11.000 bambini negli Stati Uniti - riferisce - ha mostrato che il fattore predittivo più importante per un disturbo mentale era l'alterazione precoce del sonno. Già i risvegli notturni a 3 mesi possono essere predittivi di disregolazione comportamentale". La deprivazione di sonno, secondo l'esperto, può anche influire sulla struttura cerebrale, in particolare sulla corteccia prefrontale, che fra 1 e 3 anni vive una fase di intensa crescita. Come favorire una buona qualità del sonno? "Le routine regolari sono un'ottima ricetta - consiglia Nosetti - Per gli adolescenti è fondamentale limitare l'uso del cellulare nelle ore serali. La luce blu inibisce la produzione di melatonina. Anche attività intense o musica molto forte prima di dormire rallentano l'addormentamento". Per i più piccoli il suggerimento è di preferire "un ambiente non troppo caldo, lettino lontano da fonti di calore, nella stanza dei genitori ma non nello stesso letto e porre il bambino a pancia in su: sono abitudini che riducono il rischio di morte in culla".
Sull'uso di tablet e cellulari Agostiniani non ha dubbi: "Niente schermi sotto i 2 anni. Nelle età successive l'utilizzo deve essere il più limitato possibile nelle ore serali. Se si riuscisse a lasciare da parte i device dopo cena sarebbe ideale. Ma conta soprattutto l'esempio dei genitori", avverte: "Non si può dire al bambino 'tu no' e poi passare tutto il tempo sullo smartphone. Nella vita esistono le regole. Dare regole non significa essere cattivi, ma offrire un percorso. Educare vuol dire spiegare, ma anche essere determinati. E soprattutto essere concordi in famiglia". Questo, come tutti gli episodi completi del vodcast delle '6 A' con i consigli dei pediatri della Sip per crescere bene, è disponibile sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
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“Sensibilizzare l’opinione pubblica al mondo delle malattie rare con l’intento di farle conoscere sempre di più e, dall'altro, mostrare l'impegno di Sobi in questo ambito”, dove ci sono professionisti che “ogni giorno fanno il possibile affinché la vita delle persone con malattia rara possa essere alleviata dalla condizione che vivono ogni giorno”. Lo ha detto Fabrizio Capetta, Vp e General Manager Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro, intervenendo all’apertura, a Milano, dell’installazione dedicata alla campagna istituzionale ‘Rare Means Care’ avviata lo scorso dicembre e promossa da Sobi Italia (Swedish Orphan Biovitrum AB). L'iniziativa, in corso fino al 28 febbraio, Giornata mondiale delle malattie rare, ha trasformato la storica edicola di Largo Crocetta del Capoluogo lombardo in un’installazione a tema dove vengono distribuite delle gerbere arancioni accompagnate da materiale informativo sul tema della campagna.
“Sobi è un'azienda che nasce e cresce nel mondo delle malattie rare e, per questo, ha una conoscenza approfondita dei bisogni dei pazienti - sottolinea Capetta - Con questa installazione, proprio nella settimana che porta alla Giornata mondiale delle malattie rare”, la farmaceutica punta a “far conoscere sempre di più e a stimolare l'attenzione” a questa realtà.
“Con questa installazione, vogliamo offrire alla città di Milano un simbolo tangibile della nostra dedizione e del nostro obiettivo di sensibilizzare e richiamare l’attenzione sulle malattie rare. Un fiore è un gesto semplice ma potente, che rappresenta Sobi e il nostro impegno concreto nel fare informazione, nell’ascolto e nella responsabilità verso le persone che convivono con una patologia rara”
Grazie allo sviluppo avvenuto in questi anni nel settore, “oggi siamo in grado di anticipare i bisogni dei pazienti e anche a fare in modo che questi vengano coinvolti nelle nostre attività e nelle partnership che creiamo a vantaggio delle persone con malattia rara - illustra Capetta - Un esempio è Unite4Rare” l’impegno di lunga data di Sobi verso le comunità di pazienti e caregiver nelle malattie rare, co-creata con le leadership delle comunità di pazienti internazionali e il top management di Sobi, che definisce in modo chiaro l’impatto che si desidera generare e cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi da Sobi.
“Per noi che operiamo in questo mondo e che abbiamo deciso di adottare una forma di business cosiddetto ‘etico’ - chiarisce il General Manager - è fondamentale creare delle partnership significative, che possano portare valore sotto il profilo della reale innovazione - che va al di là della novità dal punto vista farmacologico - quindi impattare nella vita delle persone con malattia rara e su tutto l'ecosistema che gravita attorno a loro, come l'assistenza sanitaria”. L’attenzione è anche nel “rendere un prodotto sostenibile e accessibile per la maggior parte delle persone che ne possono godere. Come azienda - conclude - abbiamo tutto l'interesse affinché si creino delle partnership pubblico-private che possano portare a migliorare l'accesso all'innovazione sotto tutti i punti di vista”.



