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12.Giu

Ucraina-Russia, la guerra dei record si combatte da 1570 giorni

Soldati in Ucraina - Afp

(Adnkronos) - La guerra in Ucraina innescata dall'invasione russa è stata spesso paragonata alla Grande Guerra, per la ferocia dei combattimenti sul campo, le pesantissime perdite di vite umane, l'uso di nuove tecnologie belliche. Un altro elemento accomuna i due conflitti: la loro durata. Quello tra Russia e Ucraina è in corso da 1.569 giorni e qualche ora: ha superato i 4 anni e tre mesi della Prima Guerra Mondiale. 

Quando il presidente russo, Vladimir Putin, inviò le sue truppe in Ucraina nel febbraio 2022, credeva che il paese sarebbe caduto nel giro di pochi giorni. Quando l'Ucraina respinse i russi e il conflitto si trasformò in una guerra di logoramento, pochi avrebbero potuto immaginare che sarebbe durata così a lungo. Oggi la metà degli ucraini crede che la guerra non finirà prima del prossimo anno, il che la avvicinerebbe a un'altra soglia critica: la durata della Seconda Guerra Mondiale, sei anni.  

Gli storici avvertono che tracciare parallelismi con le due guerre mondiali richiede cautela. La portata globale di quei conflitti, che coinvolsero numerosi teatri operativi ed eserciti, rende difficili i confronti in termini di perdite umane e potenza di fuoco.  

Ma ci sono punti in comune, analogie, oltre alle differenze, sottolinea lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, citato dal New York Times: la guerra in Ucraina, come la Prima Guerra Mondiale, ha trasformato la geopolitica europea, rimodellando le alleanze militari e innescando un riarmo senza precedenti da decenni. 

 

Gli analisti militari osservano poi che i due conflitti hanno ridefinito la natura della guerra attraverso l'introduzione di nuove tecnologie: aerei e carri armati un secolo fa; droni che solcano cieli, mari e terre oggi. Non a caso per la prima volta su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato la Giornata delle Forze dei Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto. "La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi aerei a pilotaggio remoto ucraini operano a diversi livelli: dalle missioni in prima linea al colpire importanti installazioni nemiche a centinaia di chilometri di profondità nel territorio russo". In entrambi i casi, i progressi tecnologici hanno reso la guerra più brutale per gli esseri umani. 

Per Michel Goya, ex colonnello francese e storico militare, il parallelismo tra i due conflitti può iniziare dalla fase iniziale di entrambe le guerre. Nel 1914, i tedeschi lanciarono una rapida offensiva verso Parigi nella speranza di ottenere una vittoria immediata. Le forze russe avevano lo stesso obiettivo quando si sono lanciate verso Kiev, la capitale ucraina, nel 2022. In entrambi i casi, gli attaccanti dopo essersi avvicinati al loro obiettivo sono stati respinti. 

Entrambe le guerre si sono evolute poi in combattimenti soprattutto statici lungo un fronte in gran parte congelato, con soldati asserragliati nelle trincee e nei bunker, le truppe nemiche spesso separate da poche centinaia di metri, a volte abbastanza vicine da potersi vedere. 

 

Le differenze arrivano con i droni: sul fronte ucraino le reti di trincee a cielo aperto sono diventate insicure e sono state sostituite da bunker sotterranei che ospitano non più di una manciata di soldati. Abbastanza piccoli da essere difficili da individuare dall'alto e abbastanza profondi da resistere agli attacchi. Le reti di trincee contrapposte in stile Prima Guerra Mondiale, separate da una stretta zona cuscinetto, hanno lasciato il posto a un'area di combattimento estesa per chilometri e disseminata di rifugi sotterranei. In questa "zona di fuoco", qualsiasi movimento viene rapidamente individuato dai droni. 

Gli assalti di truppe su larga scala, come quelli di un secolo fa, sono diventati pressoché impossibili sotto la costante sorveglianza dei droni. Tali assalti sono stati sostituiti da attacchi condotti da uno o due soli soldati. I carri armati, introdotti per la prima volta nel 1916, erano ancora un'arma temuta nei primi anni della guerra in Ucraina. Oggi vengono usati raramente perché le loro dimensioni li rendono facili bersagli per i droni, sebbene alcuni carri armati siano stati modificati con gabbie metalliche protettive.  

È difficile confrontare le perdite umane, data la differenza di portata tra le due guerre. Un secolo fa, milioni di soldati furono inviati in battaglia su più fronti in Europa. Oggi, le forze coinvolte si contano a centinaia di migliaia. Si stima che tra i nove e gli undici milioni di soldati morirono nella Prima Guerra Mondiale, rispetto a circa mezzo milione in Ucraina finora. Tuttavia, analisti e funzionari militari, tra cui l'ammiraglio Pierre Vandier, della Nato, citato dal New York Times, affermano che i droni hanno reso il campo di battaglia ucraino letale a livelli paragonabili a quelli della Prima Guerra Mondiale.  

 

La domanda ora è se una delle due parti riuscirà a sbloccare la situazione di stallo. Nella Prima Guerra Mondiale, gli Alleati prevalsero combinando la pressione economica sulla Germania, attraverso un rigido blocco navale, con la pressione militare, tramite offensive incessanti. La strategia ucraina per porre fine alla guerra presenta alcune analogie con quell'approccio. Gli attacchi dei droni contro le risorse petrolifere russe, spina dorsale della sua economia, sono progettati per limitare la capacità di Mosca di finanziare il proprio sforzo bellico. Kiev non ha le risorse umane per replicare le offensive della Prima Guerra Mondiale, ma ha inondato il campo di battaglia con piccoli droni d'attacco nella speranza di infliggere perdite insostenibili all'esercito russo. Per lo storico Hrystakm "questa è la Prima Guerra Mondiale, ma con i droni".  

 

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