Sanità, Mennini (ministero Salute): "Investire in prevenzione, cure e trattamenti favorisce salute e Pil"

(Adnkronos) - "Investire nella salute è, in generale, conveniente. Lo dimostrano tutti gli studi: laddove si investe in interventi efficaci, che si tratti di prevenzione, cura o trattamento, il ritorno dell'investimento già nel breve e medio periodo risulta molto vantaggioso, sia per la salute dei cittadini, sia per i conti dello Stato e il Pil del Paese". Così il capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, Francesco Saverio Mennini, alla XXIX edizione dell'evento Salute Direzione Nord, organizzato a Palazzo Lombardia a Milano. "A maggior ragione - sottolinea - questo vale per le malattie rare, poiché sappiamo che spesso per queste patologie vi è un'assenza di trattamenti e di cure risolutive. Diventa quindi fondamentale investire il più possibile, innanzitutto nella diagnosi precoce, in modo da individuare percorsi alternativi qualora non vi siano terapie adeguate. Dall'altra parte, occorre favorire gli investimenti dei produttori, incentivandoli a sviluppare farmaci e tecnologie sanitarie anche per un numero ristretto di pazienti, rendendo il percorso sostenibile per le aziende ma, soprattutto, vantaggioso per i pazienti stessi".
"Ci siamo mossi e continuiamo a muoverci in questa direzione anche a livello di ministero della Salute. A giugno 2026, con la presentazione della Carta di Roma alla presenza del sottosegretario Gemmato, è stata illustrata la struttura del modello che abbiamo in mente e che è già stato avviato", ricorda Mennini. "Si tratta di un approccio integrato - la fondamentale integrazione tra ospedale, territorio e domicilio - che sfrutta i vantaggi della digitalizzazione e della condivisione dei dati e delle informazioni. In questo contesto rientra anche l'utilizzo della piattaforma per le liste d'attesa, dato che queste ultime rappresentano un grave problema, in particolare per i pazienti affetti da malattie rare. L'implementazione della piattaforma, avviata 1 anno e mezzo fa, ci sta permettendo di iniziare a ridurre i tempi e, soprattutto, di individuare dove si annidano le inefficienze, collaborando con le singole Regioni per colmare il divario nei tempi di attesa".
"Un altro aspetto centrale - prosegue Mennini - riguarda il finanziamento legato alla diagnosi precoce. Nell'ultima legge di Bilancio abbiamo previsto fondi importanti, che rappresentano un punto di partenza fondamentale per sostenere in maniera strutturale i finanziamenti dedicati alle malattie rare e all'impiego dei test, inclusi quelli genomici. Questa rappresenta una rivoluzione significativa per il nostro sistema sanitario, poiché in passato non si era mai verificata un'attenzione di questo tipo. Infine, vi è il tema legato ai livelli essenziali di assistenza (Lea). All'interno del Dipartimento che dirigo abbiamo innescato un meccanismo di aggiornamento dei Lea molto più rapido rispetto al passato: l'obiettivo è arrivare a un aggiornamento annuale. In alcuni casi ci siamo già riusciti, mentre per altri la tempistica si attesta tra 1 anno e mezzo e 2 anni. È tuttavia necessario continuare a informare le associazioni di pazienti e i produttori affinché forniscano evidenze costanti: più i dossier sottoposti al ministero e al Comitato Lea saranno robusti, più veloce sarà l'iter di approvazione dei livelli essenziali di assistenza", conclude Mennini.
Leggi Tutte le Notizie di oggi in Sardegna
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it