
Un palcoscenico come nuovo terreno di sperimentazione per Abse-èl, il brand italiano fondato dai designer Davide Mattiucci e Giuseppe Di Bartolomeo, che lancia ufficialmente Abse-èl Atelier, una divisione dedicata alla creazione di look su misura per artisti, performer e protagonisti dello spettacolo. A inaugurare questo nuovo capitolo sono due interpreti molto diverse tra loro, ma accomunate da una forte identità artistica: Elettra Lamborghini e Serena Brancale. Due collaborazioni che raccontano la volontà del marchio di sviluppare un approccio sartoriale capace di adattarsi a linguaggi espressivi differenti, trasformando il costume di scena in uno strumento di narrazione.
Il progetto più articolato riguarda il tour estivo 'Bilaterale' di Elettra Lamborghini, per il quale Abse-èl ha realizzato l'intera identità visiva dello show attraverso dieci look couture esclusivi. Ogni costume è stato sviluppato per coniugare spettacolarità e funzionalità, utilizzando materiali tecnici elasticizzati che permettono all'artista di affrontare coreografie e performance senza rinunciare all'estetica.
Dietro ogni creazione si cela un importante lavoro artigianale: ciascun body richiede circa 130 ore di lavorazione manuale ed è impreziosito dall'applicazione a mano di 3.000-5.000 cristalli, paillettes, canottiglie e perline, realizzata da artigiane italiane. Una manifattura che interpreta la couture in chiave contemporanea, con richiami agli anni Venti e alle atmosfere del Grande Gatsby, reinterpretati attraverso una palette dominata da nero, rosso e bianco con dettagli oro e argento.
Accanto alla collaborazione con Lamborghini prende forma anche quella con Serena Brancale, protagonista di uno dei concerti più attesi dell'estate. Per la cantante pugliese il percorso creativo ha seguito una direzione diversa, privilegiando una ricerca più essenziale e raffinata, pensata per valorizzarne l'eleganza naturale e tradurre visivamente la profondità del suo universo musicale.
È proprio questo il principio alla base di Abse-èl Atelier: non imporre uno stile riconoscibile, ma costruire un'immagine che nasca dall'identità dell'artista. Prima ancora dei bozzetti, il lavoro passa attraverso l'ascolto della musica, l'osservazione del movimento sul palco e lo studio della personalità di chi indosserà gli abiti, per trasformare emozioni e linguaggio espressivo in silhouette, ricami e materiali. "Ogni artista possiede un linguaggio unico. Il nostro lavoro non è vestirlo, ma comprenderlo. Disegnare un abito significa entrare in relazione con una persona, ascoltarne la storia e trasformarla in materia. La moda, per noi, è uno strumento di narrazione capace di dare forma a ciò che la musica fa sentire", spiegano i fondatori Davide Mattiucci e Giuseppe Di Bartolomeo.
Con la nascita di Abse-èl Atelier, il marchio amplia così il proprio raggio d'azione, rivolgendosi al mondo della musica e dello spettacolo con un laboratorio creativo dedicato a stylist, produzioni, management e artisti che considerano l'immagine parte integrante della propria performance. Un progetto che punta a coniugare artigianalità italiana, ricerca e couture contemporanea, trasformando ogni costume in un elemento capace di amplificare il racconto scenico e diventare esso stesso parte dello spettacolo.