Stefano Mei - Adnkronos

(Adnkronos) - “Avere dalla propria parte il Governo, il Comune di Roma, la Regione Lazio, conferma che c’è un sistema Italia e questo deve inorgoglire gli italiani. Si ragiona non solo di sport ma anche di economia. Dobbiamo essere uniti sempre. Se tu vuoi ospitare una Olimpiade e spero che Roma si candidi, nel 2036 o nel 2040, o fai mondiale di calcio, che è molto difficile, o fai quello di atletica che è globale più di tutti. Grazie anche al Coni e a Sport e Salute che saranno al nostro fianco per questa challenge impegnativa, ma molto stimolante”. Lo ha detto il presidente della Federatletica Stefano Mei in vista degli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, parlando del via libera del Governo alla garanzia del finanziamento per la candidatura di Roma ad ospitare i Campionati del mondo del 2029.  

“Finanziamenti? Non voglio dare vantaggi ai nostri competitor, ma è un sostegno importante. L’indotto? Hanno applicato dei parametri in altre realtà e in questo raffronto una città come Roma, con la possibilità di unire una gita sportiva alla visita della città, si stima possa portare 1,5 miliardi di impatto economico”, ha aggiunto Mei che sulla candidatura di Roma per il 2029 o il 2031, ha spiegato: "E’ chiaro che abbiano optato per la doppia scelta, ma man mano che si avvicinava la scadenza si è aperta la strada del 2029, visto che nel 2032 l’Italia dovrà anche ospitare gli Europei di calcio. Gli Europei di atletica portano via molta energia a chi ci lavora e anche allo stadio e abbiamo ragionato, anche con Sport e Salute che era meglio il 2029. Tra l’altro penso che anche per i nostri campioni di Tokyo sia meglio per poter scendere in pista, in pedana, in strada in un mondiale in casa. Sarebbe un regalo per loro e ci ricambierebbero con un regalo altrettanto bello. Quindi la preferenza è per il 2029, ma se World Athletics dovesse sceglierci per 2031, siamo qua”, ha aggiunto Mei.  

“Spero di partecipare ad un Mondiale in casa. E’ chiaro che è capitato a poche ore dalla partenza per gli Europei di Birmingham e ci ha assorbito moltissimo, abbiamo fatto un grandissimo lavoro, e devo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a mettere insieme il dossier, a creare un progetto sostenibile, credibile, adatto ad una manifestazione che ha solo, credo, le Olimpiadi come parametro. L’importanza dell’atletica nel programma olimpico la vediamo quando si va a Parigi e due terzi dell’incasso delle olimpiadi si fanno con l’atletica, che è la base di tutti gli sport, non è da sottovalutare. Avere la possibilità di provare ad ospitare i Mondiali di atletica esattamente 42 anni dopo Roma ‘87 non è un desiderio del presidente, ma di tutta l’atletica italiana. Poi non consideriamo che le ultime sei stagioni credo sia stato il periodo più fertile in termini di affermazioni dell’atletica italiana e credo che ci siamo meritati la possibilità”, ha aggiunto Mei. 

“Devo ringraziare il Governo e in particolare i ministri dello Sport e delle Finanze perché hanno studiato attentamente il nostro progetto, hanno lavorato per cercare di riuscire a sostenerci e sono molto felice. Con queste legge del nucleo di valutazione una Federazione che incassa l’ok del governo è sicura di aver fatto un grande lavoro. Siamo certi che il progetto sia valido”, ha aggiunto Mei. “Poi non è che è finita li, magari. E’ vero che World Athletics ha considerato il nostro budget uno ‘strong budget’ ma andiamo a scontrarci con Londra, dove non è che lo sport sia l’ultima ruota del carro, con Monaco, che ha tradizioni straordinarie nello spot in Europa, e starei attento anche a Nairobi, paese emergente, da anni nel medagliere e in cima alle liste, dominava nel mezzofondo e si è allargato ad altre specialità, un Paese dell’Africa dove sono mai stati ospitati campionati del mondo, e io non mi fido, sono conscio della nostra forza ma anche di chi abbiamo di fronte”.  

Parlando poi degli Europei di Birmingham il numero uno federale ha spiegato: “Abbiamo lavorato in queste settimane su tanti fronti però mi sembrava giusto sottolineare il momento straordinario della nostra atletica e il fatto storico che andremo agli Europei di Birmingham con 130 atleti, la squadra è enorme. Siamo più degli atleti britannici, ma credo si debba riconoscere agli atleti italiani, e quindi ai tecnici e alle società il grande lavoro che stanno facendo sul territorio, sicuramente aiutati dalla politica di questa stagione ma lo stanno facendo con sempre più difficoltà a reperire gli impianti, per i costi e anche per il clima. Sono molto fiero del lavoro delle nostre società sul territorio e mi sembrava giusto consentire a tutti i ragazzi che lo hanno meritato di partecipare. Sono molto orgoglioso di portare a Birmingham 130 atleti viste le due rinunce di Filippo Tortu e Marta Zenoni in via di recupero dai rispettivi problemi fisici. Sono quindi 130 gli azzurri in partenza per gli Europei in Gran Bretagna”.  

“Andiamo a Birmingham con le ambizioni giuste, il ricordo immediato è Roma 2024, dicevano che era facile vincere 24 medaglie, viene tutto meglio gareggiare in casa e sicuramente Roma è stata irripetibile, ma la squadra a Birmingham è una squadra forte, nei numeri e nella qualità. Io guardo ai finalisti e poi guarderemo il medagliere, abbiamo ambizioni, non solo di vincere il medagliere, nel senso che questa volta tocca alla Gan Bretagna il ruolo da favorita, andiamo nella tana del lupo, anzi del leone in questo caso. Ma sono certo che come abbiamo fatto in Polonia nel 2023 o a Madrid nel 2025 daremo battaglia come squadra, poi è sempre meglio vincere tante medaglie, ma dietro c’è un grande movimento che sta crescendo. Una spedizione che spero essere storica”, ha spiegato Mei che sul numero di medaglie non si sbilancia. “Partendo da Spalato, un campionato d’Europa non in un anno Olimpico, dove erano 12 medaglie, non dico sia facile ma ci sono buone possibilità si migliori il bottino, la cosa migliore sarebbe tra 12 e 24 medaglie, quindi 18. Penso che sarà una spedizione molto positiva ma consideriamo che andiamo in kermesse importante ma non è l’anno olimpico”, ha proseguito Mei che sottolinea come “Roma sarà irripetibile come numeri. Aver fatto in casa gli Europei ha dato un vantaggio e questo aiuta. Un uomo e una donna che posso essere la sorpresa? Tanti atleti possono aspirare a vincere è difficile trovare una sorpresa, ma io direi Pernici per gli uomini e Saraceni per le donne come sorprese. Furlani? Aveva iniziato la stagione straordinariamente poi ha avuto un problema muscolare, il primo, e credo abbia un po’ timore. Nel frattempo è esploso Inzoli, significa che i risultati portano risultati. Hai un punto di riferimento e cerchi di migliorare. Penso anche al triplo con Biasutti”.