- RIPRODUZIONE RISERVATAProsegue a ritmo serrato, ma non senza scintille, la maratona del Consiglio regionale sulla variazione di bilancio da due miliardi. Dopo l'apertura dei lavori in tarda mattinata, l'Aula ha approvato l'articolo 11 (Lavoro) e si appresta a varare il corposo articolo 5 (Istruzione e Cultura), che con risorse stimabili in circa 200 milioni di euro si conferma tra i capitoli più pesanti e qualificanti dell'intera manovra. Il via libera definitivo al testo è atteso per la serata di oggi.
    Ad accendere il dibattito in mattinata è stata la discussione sul mercato del lavoro. L'assessora Desirè Manca ha rivendicato un incremento dei contratti a tempo indeterminato (dai circa 45mila del 2024 ai 47mila del 2025), sottolineando che non si tratta di "una fortuna" ma del frutto di "misure importanti di incentivazione grazie ai voucher destinati alle stabilizzazioni". Immediata la replica di Fausto Piga (FdI), che ha accusato l'esponente della Giunta di usare "numeri e percentuali che ubriacano l'ascoltatore". Secondo Piga, la crescita dell'occupazione è un riflesso della tendenza nazionale e, paradossalmente, della fine del reddito di cittadinanza: "È stato casuale - ha incalzato - avete dimostrato quello che il centrodestra dice da anni: senza il sussidio e investendo nelle politiche si crea lavoro".
    L'art.11 ha comunque blindato 15 milioni nel biennio per la formazione professionale e 5 milioni per il programma "In Domo" destinato al rientro dei lavoratori sardi nell'Isola.
    Al rientro in Aula, dopo la pausa, i lavori riprenderanno dall'art.5 di cui si stanno esaminando gli emendamenti, un pilastro della manovra che muove risorse ingenti per il diritto allo studio e il patrimonio identitario. Le misure simbolo sono contenute negli emendamenti, già approvati, a prima firma del capogruppo del Pd Roberto Deriu, riguardo all'annunciato programma dem sull'istruzione 0-24, presentato...

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