SARDA NEWS Notizie dalla Sardegna e dal Mondo
  • Ultime Notizie
  • Sarda News
14.Ott

L’Ucraina colpisce Yandex e i bot russi spariscono? Cosa dicono davvero i dati sulla propaganda online

Volodymyr Zelensky - Forum sulla sicurezza di Varsavia

(Adnkronos) - Per qualche giorno, dopo gli attacchi ucraini ai data center di Yandex, è sembrato che Internet fosse diventato un posto più tranquillo. Meno commenti aggressivi, meno provocazioni politiche, meno interventi apparentemente automatici a sostegno delle posizioni filorusse. Almeno questa è l’impressione raccontata da molti utenti e rilanciata da politici e commentatori in Europa e negli Stati Uniti. 

Secondo Cloudflare, società attraverso cui passa una buona parte del traffico web, il traffico automatico proveniente dalla rete di Yandex, l’equivalente russo di Google, è calato del 94%. 

L'idea che i droni ucraini avessero in qualche modo spento una parte della macchina propagandistica del Cremlino è diventata rapidamente virale. L’ha rilanciata anche Volodymyr Zelensky, che il 12 ottobre, intervenendo al Warsaw Security Forum, ha osservato come sui social fosse diventato improvvisamente più facile respirare: meno odio, meno divisioni e meno provocazioni, grazie alla diminuzione dei bot (qui il video). 

Il problema è che, passando dalle impressioni alle misurazioni, la conclusione non è così netta. Il crollo del traffico c’è stato, la sua relazione con l'attività delle reti di influenza russa, invece, resta da dimostrare. 

Tra l'8 e l'11 ottobre, droni ucraini hanno colpito tre data center di Yandex, nelle regioni di Ryazan, Kaluga e Vladimir. Gli attacchi hanno provocato pesanti interruzioni dei servizi digitali russi, dai pagamenti ai taxi, dalle applicazioni aziendali al cloud. Il centro di Sasovo ospita anche due dei tre supercomputer utilizzati da Yandex per sviluppare i propri modelli di AI (ma non è chiaro se siano stati danneggiati). 

La vicenda mostra la vulnerabilità di un ecosistema tecnologico fortemente concentrato, nel quale un'unica azienda rappresenta un'infrastruttura essenziale per milioni di cittadini e migliaia di imprese. 

Ma sono soprattutto i dati di Cloudflare Radar ad aver attirato l'attenzione e forse ad aver creato l'equivoco: il termine bot comprende attività profondamente diverse: profili automatizzati che pubblicano commenti sui social, software che inviano spam, ma anche crawler utilizzati dai motori di ricerca per esplorare e indicizzare le pagine web. 

Il traffico misurato da Cloudflare riguarda principalmente quest'ultima categoria. La sua diminuzione non equivale, quindi, alla scomparsa dei profili filorussi su X, Facebook o Telegram. Né dimostra che siano state interrotte le campagne di propaganda online, sebbene non si possano escludere conseguenze indirette. 

In Italia il caso ha attirato l'attenzione di Carlo Calenda, leader di Azione. "Mentre ridiamo di Trump che vuole ribattezzare un oceano col suo nome e aspettiamo divertiti l’ultima diretta Vannacci-Corona, scopriamo che dopo l’attacco ad un data center russo, sui social crollano di oltre il 50% i post pro AfD, pro MAGA, contro gli ucraini, pro-brexit et simili. Metà di quello che leggiamo online sono bot. Messi lì da chi vuole distruggere l'Europa. Il problema non è che non possiamo difenderci. Siamo la seconda o terza potenza al mondo. Il problema è che non ce ne accorgiamo. È arrivato il momento di reagire. Perché nessuno lo farà al posto nostro", ha scritto su X. 

Più prudente Walter Quattrociocchi, professore di Informatica alla Sapienza di Roma e studioso delle dinamiche di disinformazione e polarizzazione. In un intervento su LinkedIn ha invitato a distinguere la diminuzione del traffico automatico dall'eventuale collasso delle operazioni di influenza, per il quale mancano prove. 

Il ricercatore propone tuttavia di considerare l'episodio come un possibile esperimento naturale: osservare che cosa succede all'ecosistema informativo quando una parte delle sue infrastrutture viene improvvisamente meno. 

Le prime analisi indipendenti ridimensionano l’iniziale euforia social. 

Valdemar Osted, analista della società danese Common Consultancy. Esaminando i commenti Facebook ai post di 76 politici di AfD e 136 account collegati al movimento MAGA, il suo gruppo non ha riscontrato alcun collasso: le variazioni, corrette per orario e anzianità dei post, sono rimaste tra il -8% e il +5% per AfD e tra il +4% e il +10% per MAGA. Oscillazioni considerate ordinarie, ma lui mette in guardia: si parla solo di una piattaforma e solo di pochi giorni. 

Su X è circolata anche la notizia di un calo del 71% delle visualizzazioni dei contenuti del giornalista americano Tucker Carlson (intervistatore di Putin, un tempo trumpiano, oggi "ribelle" ma molto ascoltato dal mondo Maga) dopo gli attacchi. Ma il grafico confrontava sette post precedenti con quattro successivi, pubblicati in momenti diversi. I contenuti più recenti avevano quindi avuto meno tempo per accumulare visualizzazioni: un limite che rende impossibile attribuire il risultato agli attacchi ucraini. 

Anche Amil Khan, amministratore delegato di Valent, società che monitora decine di reti di disinformazione nel mondo, ha dichiarato al Guardian di non aver osservato cambiamenti riconoscibili nei volumi dei contenuti pubblicati. 

Lukasz Olejnik, ricercatore di cybersecurity e ricercatore al King's College di Londra, autore di studi sulla guerra informativa, su X ha definito la tesi del collasso dei bot “una convinzione sbagliata e pericolosa”. Le operazioni di influenza utilizzano proxy, dispositivi compromessi e infrastrutture cloud occidentali. Continuano dunque a funzionare anche quando Yandex è fuori servizio. Per Olejnik, raccontare che i bot siano diventati improvvisamente silenziosi rischia paradossalmente di produrre altra disinformazione: induce a credere che la minaccia sia scomparsa, proprio mentre le operazioni di influenza proseguono. 

Il punto sollevato da Quattrociocchi riguarda però una questione più ampia. Il professore è tra gli autori di Fractured Reality: How democracy can win the global struggle over the information space, rapporto pubblicato nell'aprile 2026 dal Joint Research Centre della Commissione europea. 

Lo studio sostiene che la disinformazione non possa essere affrontata soltanto individuando notizie false e soggetti che le producono. Il problema riguarda l'architettura stessa dell'ambiente digitale, nel quale gli algoritmi e i modelli economici delle piattaforme premiano i contenuti capaci di catturare l'attenzione, spesso quelli più emotivi e divisivi. 

Le operazioni di influenza straniere sfruttano questi meccanismi, senza averli necessariamente creati. Dietro la manipolazione dell'informazione esiste un'intera infrastruttura fatta di data center, account automatizzati, sistemi di raccomandazione, cloud e AI generativa. 

Gli attacchi a Yandex mostrano quanto questa infrastruttura sia diventata strategica. Ma anche quanto sia difficile misurare scientificamente le operazioni di influenza e quanto rapidamente un dato tecnico possa trasformarsi in una certezza politica. Per stabilire se i droni abbiano effettivamente interrotto specifiche campagne di propaganda serviranno analisi delle reti coinvolte e prove del loro legame con le infrastrutture colpite. 

Resta soprattutto la domanda posta da Quattrociocchi: quale ambiente informativo abbiamo costruito, se i contenuti che riescono meglio a trattenere la nostra attenzione sono spesso quelli che alimentano il conflitto? Una domdanda che resterebbe aperta anche se tutte le fabbriche di troll russe smettessero di funzionare. 

Articolo precedente: Legge elettorale, Meloni al M5S: "Con queste regole il vostro presidente non arrivava a Chigi". E Conte replica Prec Articolo successivo: Champions League, gol e sostituzione per Diao: cosa è successo Avanti
  • Ultimi posti per la nuova e rinnovata edizione del MASTER RISORSE UMANE SMARTFORM in SARDEGNA

    MASTER RISORSE UMANE SMARTFORM in SARDEGNA
    Assicurati la migliore formazione per lavorare nel mondo HR, scopri il primo Master

    ...
  • Consulente Commerciale Verisure a Cagliari

    Verisure ti offre un'opportunità unica per costruire una carriera di successo, con guadagni

    ...
  • Magazzinieri per Amazon presso Stazione di Consegna a Cagliari (Zona Elmas)

    Randstad Italia ricerca, per conto del cliente Amazon, più figure di Magazziniere da

    ...
  • Scaffalisti e Addetti Vendita per punto vendita GDO ad Olbia (SS)

    Scaffalisti e Addetti Vendita – Olbia | Gi Group
    Gi Group, filiale di Olbia, ricerca per azienda cliente Scaffalisti e Addetti

    ...
  • Autoimpiego, aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti Iannas da 100 ore riservati agli under 35

    L'agenzia formativa Iannas ha aperto le iscrizioni al corso "Progetto per l'Autoimpiego", in attuazione dell'Avviso pubblicato dal

    ...
  • Decathlon nuove assunzioni in Sardegna: Sales Assistant a Cagliari e Sassari

    Decathlon cerca Sales Assistant a Cagliari e Sassari
    Decathlon ricerca Sales Assistant per i punti vendita di Cagliari e Sassari. Il

    ...
  • Nuova Apertura UPIM – Cercasi personale Sales Assistant e figure per il magazzino

    Nuova Apertura UPIM – Team di Vendita a Nuoro | OVS SpA
    OVS SpA, gruppo leader nel settore moda con oltre 2.000 negozi nel mondo e

    ...
  • DUEFFE SRL cerca Muratori, Manovali edili e Cartongessisti per Cantieri a Cagliari e provincia

    Ricerca Personale Settore Edile – Cagliari e Provincia | Dueffe Srl
    Dueffe Srl, impresa edile operante in Sardegna, ricerca per

    ...
  • R&M Servizi cerca Docenti per Corsi di Formazione in Sardegna

    R&M Servizi, Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Sardegna, ricerca docenti qualificati per tre percorsi formativi finanziati.

    ...
  • Addetto/a Pescheria per supermercato GDO a Nuoro

    Addetto/a Pescheria per la sede di Nuoro. La figura selezionata si prenderà cura del banco pescheria, offrendo un servizio di qualità e

    ...

ASCOLTA RADIO FUSION
Free Music Web Radio - Creative Commons

📰 Leggi Tutte le Notizie di oggi in Sardegna

Sarda News - Notizie in Sardegna

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a: info@sardanews.it

Sarda News - Notizie in Sardegna

Blog di notizie, informazioni ed eventi in Sardegna. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Info line: info@sardanews.it  |  Facebook  |  X (Twitter)

Privacy Policy • Cookie Policy

Sarda Web Network

Sardanews.it • Sardaweb.it • Sardalavoro.it • RadioFusion.it • SinnaiNews.it