Lazio, partenza da sogno nonostante... gli infortuni: da Rovella a Gudmundsson, Gattuso può aspettare senza fretta

(Adnkronos) - La Lazio si gode il primato in classifica e la miglior partenza della sua storia in Serie A nell'era dei tre punti. Per i biancocelesti, il bilancio del super avvio di campionato racconta un primo posto sorprendente a quota 28 punti, con nove vittorie e un pareggio nelle prime dieci giornate. Dopo l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro il Mantova ad agosto, i capitolini hanno cambiato marcia e hanno battuto Bologna, Genoa, Udinese, Venezia, Monza, Juventus, Parma, Sassuolo e Cagliari. Unico stop nel big match della quarta giornata contro il Milan, terminato 2-2 all'Olimpico. La squadra di Gattuso ha trovato fin qui un'alchimia perfetta, anche grazie al grande lavoro dell'ex ct della Nazionale, bravo a mettere ogni tassello al posto giusto nonostante le difficoltà. E gli infortuni.
I biancocelesti hanno agguantato il primato in solitaria anche grazie all'aiuto di risorse a sorpresa, reparto per reparto. Fin qui, nello scacchiere di Gattuso ha stupito per esempio la personalità di Christos Mandas, la grande duttilità di Romano Floriani Mussolini (arrivato al primo gol in Serie A nel 6-2 contro il Sassuolo), ma anche la totale abnegazione di elementi come Reda Belahyane e Tijjani Noslin. Exploit che confermano come la Lazio sia ormai un gruppo solido, capace di far fronte anche ad assenze importanti, come quelle - giusto per citarne un paio - di Albert Gudmundsson e Nicolò Rovella, possibili titolari sulla carta.
Proprio alle loro assenze si lega, in queste ore, la domanda più ricorrente tra i tifosi: i rientri degli infortunati potrebbero in qualche modo rompere la sintonia in campo della squadra? In questo senso, restano nella testa le parole pronunciate qualche settimana fa da Gattuso, per spiegare i progressi del gruppo: "Si va sempre alla ricerca di cambiare il meno possibile per andare sulle sicurezze. Anche se, di certo, non c'è nulla. Sono questi i concetti su cui ragioniamo". Un pensiero che, in fondo, rispecchia la volontà dell'allenatore di premiare i giocatori nel miglior stato di forma. Tradotto, il gruppo è solido. E pure se i nomi sono pesanti, è difficile pensare a cambiamenti in questa fase. Anche perché, i calciatori sulla via del recupero, dovranno in primis, ritrovare il ritmo e l'intensità della partita.
Per contestualizzare, pochi giorni fa era stato il medico sociale della Lazio Pietro Monachino a fare - ai canali ufficiali del club - un punto sugli infortunati: "Come procede per Marusic, Rovella e Gudmundsson? Direi che sta andando molto bene perché sono tutti e tre in campo. Oggi - aveva detto il medico lo scorso 30 ottobre - hanno fatto un lavoro differenziato, soprattutto Albert, visto che siamo un mese dal trauma. Abbiamo ancora un paio di settimane di differenziato totale. Marusic e Rovella, invece, hanno fatto una grossa parte di lavoro col gruppo e poi una parte di differenziato nella fase finale, ma sono ormai totalmente in campo". Insomma, prospettive rassicuranti. Anche per Gudmundsson: "Su Albert avremo ancora un po' più di cautela perché i tempi lo richiedono. Siamo a un mese dal trauma, credo che le prossime due settimane saranno un po' più da monitorare. Ogni scelta viene ponderata con molta attenzione, stiamo avendo i risultati che volevamo". Insomma, la stagione è lunga. E Gattuso non ha fretta.