Lavoro, Manageritalia Liguria: in Regione occupazione giovanile al 73,1%, ora la sfida è far crescere il valore delle imprese

In Liguria il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni si attesta sul 73,1%, quasi 5 punti percentuali oltre la media italiana (68,4%), e la disoccupazione nella stessa fascia d’età è al 6,9%, contro il 9,5% nazionale. Il valore aggiunto per occupato supera appena il valore nazionale: indice 105 nell’insieme dell’economia ma scende a 95 nel terziario di mercato. Genova guida la regione per occupazione giovanile, ma è solo al 53esimo posto tra le province italiane (74,5%) e al 15esimo per valore aggiunto per occupato. Su questi dati di AstraRicerche (elaborazione dati Istat) si concentra l’attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l’organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende. “La Liguria dimostra di avere una buona capacità di offrire opportunità di lavoro ai giovani adulti, ma non possiamo accontentarci dei risultati occupazionali. La vera sfida è creare lavoro di qualità, capace di generare maggiore valore e sostenere la competitività delle nostre imprese soprattutto nel terziario”, commenta Luc Pénaud, presidente di Manageritalia Liguria in occasione dell’assemblea che si è svolta ieri alla Terrazza Bonsai Le Colonne a Genova. “Il divario che registriamo nel terziario è un segnale da non sottovalutare. Per superarlo - spiega - occorre investire nell'innovazione, nella valorizzazione del capitale umano e soprattutto nella diffusione delle competenze manageriali, anche nelle piccole e medie imprese oltre a una maggiore sinergia pubblico-privato. Più management significa organizzazioni più strutturate, maggiore capacità di affrontare i mercati e migliori prospettive di sviluppo per il territorio”.
A portare la vicinanza delle istruzioni, in apertura dell’assemblea i saluti del Presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari e di Monica Nolo, Vicepresidente di Manageritalia. “I dati sull’occupazione giovanile in Liguria sono incoraggianti - sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari - ma la vera sfida è trasformare questi risultati in lavoro sempre più qualificato e capace di generare valore. In questo percorso le istituzioni hanno una responsabilità importante: creare le condizioni per sostenere le imprese, favorire l’innovazione e rafforzare il dialogo tra pubblico e privato. Solo attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni, mondo manageriale e sistema produttivo possiamo costruire nuove opportunità di crescita e sviluppo per il nostro territorio”. Nel dettaglio, la Liguria è 11esima (davanti al Lazio) per occupazione dei giovani adulti tra le regioni italiane, con un tasso di disoccupazione in linea con questo dato. Tutte le province hanno valori superiori alla media italiana per occupazione dei 25-34enni, con La Spezia al 73,9%, Imperia 71,6% e Savona 69%. Genova ha un tasso di disoccupazione dei 25-34enni migliore rispetto alla media nazionale (7,3% contro il 9,5%) ma La Spezia, Savona e Imperia hanno dati ancora più incoraggianti con rispettivamente il 6,1, 6,3, e 7,2%. Sul fronte del valore aggiunto per occupato, il dato regionale è positivo (105), il settimo più alto d’Italia, ma nel terziario di mercato (con esclusione del settore immobiliare) scende a 95. Genova è 15esima in Italia nell’insieme dell’economia (107) subito dopo Roma ma 12esima nel terziario di mercato (103). Un divario ancora più accentuato nelle altre province La Spezia (106 e 87) Savona (103 e 84) e Imperia (96 e 83). Il dato riguarda chi lavora nel territorio, compresi i pendolari che ogni giorno raggiungono Roma dalle province vicine. In una regione in cui i manager sono attivi 2.782 su un totale di 133.701, è utile osservare come nelle imprese liguri siano presenti solo 0,8 manager ogni 100 lavoratori, un valore in linea con la media nazionale che è dello 0,9%, ma ancora distante dai livelli di Francia e Spagna, dove il rapporto si colloca tra il 2% e il 3%.
L’Assemblea di Manageritalia Liguria è stata anche un’importante occasione di confronto sulle principali direttrici di sviluppo del territorio e del sistema produttivo regionale: innovazione, valorizzazione del capitale umano, diffusione delle competenze manageriali nelle imprese, infrastrutture, sostenibilità e attrazione degli investimenti. Al centro del dibattito, il ruolo strategico delle istituzioni e delle politiche regionali nell’indirizzare le risorse verso obiettivi di crescita condivisi e nel creare le condizioni per un sistema economico più competitivo, innovativo e attrattivo, capace di valorizzare le potenzialità del territorio e generare nuove opportunità per imprese e lavoratori. Nel corso dell’Assemblea si è svolto anche un momento celebrativo dedicato agli associati che hanno raggiunto i 50 anni di iscrizione a Manageritalia Liguria, un riconoscimento alla loro fedeltà e al forte senso di appartenenza dimostrato nel tempo. Un’occasione per valorizzare storie professionali e personali che testimoniano la solidità del legame con l’Associazione e l’importanza di una comunità manageriale fondata su partecipazione, condivisione e continuità tra generazioni.