- RIPRODUZIONE RISERVATA(di Stefano Ambu) Cagliari sconfitto dopo un buon primo tempo con l'Inter. Ma la partita dura 90 e passa minuti. E, accelerando il ritmo, la squadra di Chivu in due mosse ha steso i rossoblù. Evidenziando - ma con la capolista c'era poco da fare - le solite lacune in difesa, nella costruzione del gioco e in attacco.
    Non ci sono state sorprese: divario netto e punteggio più o meno in linea con quello che si è visto a San Siro. "Quando si perde non si è mai contenti, non fa mai piacere - ha detto il tecnico Fabio Pisacane a fine gara -. Ci sta che i due gol a inizio secondo tempo ci abbiano disorientato. Stavamo tenendo bene il campo, sapevamo che l'Inter ci poteva creare problemi, come è normale davanti a una squadra così forte. Affrontavamo la squadra più forte del campionato, ma la palla sul primo gol poteva essere gestita meglio, così come sugli altri due e così come potevamo sfruttare meglio alcune situazioni che avevamo creato molto bene".
    Salvezza ancora tutta da conquistare: "Stiamo completando un'annata tribolata per tanti ostacoli ma insieme dobbiamo e possiamo ottenerla. Dobbiamo rimanere sul pezzo, con voglia e con la giusta paura, che ti deve portare a dare il massimo applicandoti ogni giorno. Ogni partita è difficile, non ci siamo salvati contro la Cremonese, dove abbiamo fatto tre passi importanti ma occorre muovere ancora la classifica andando avanti con abnegazione e sacrificio, manca poco ma c'è ancora da fare. Abbiamo steccato partite sulla carta più alla nostra portata e fatto bene in sfide considerate proibitive, ma si possono fare punti ovunque e il calcio lo dimostra da sempre.
    Abbiamo sempre cercato di esprimere il nostro gioco, con tanti giovani....

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