I 60 anni di Sfirs, più credito alle aziende con finanza complementare - Notizie
Più credito alle aziende del territorio grazie alla finanza
complementare. La Sfirs e Anfir, l'associazione delle Finanziarie
regionali, rilanciano da Cagliari gli strumenti economici
innovativi per supportare le imprese locali con l'obiettivo di
dotare queste società di uno status giuridico riconosciuto,
razionalizzando i vari interventi attuati nelle Regioni senza
snaturarne le peculiarità locali.Sfirs e Anfir, che raggruppa 18 Finanziarie delle varie Regioni italiane, si sono riunite per l'incontro annuale e per fare il punto su un comparto che vale 9 miliardi di euro (con un effetto leva fino a 22 miliardi) e che finanzia circa 14mila imprese. A 60 anni dalla sua istituzione, Sfirs rilancia il suo ruolo di regista nel puntare sulla finanza complementare come leva di sviluppo delle imprese sarde. Il presidente Riccardo Barbieri ha ripercorso il lavoro fatto, a poco più di un anno di inizio del suo mandato, tracciando la rotta per i prossimi anni.
"Nel 1966 - ha ricordato Barbieri - è nata Sfirs con l'obiettivo di entrare finanziariamente, con la partecipazione pubblica, nelle fabbriche; poi nel 2009 è diventata società in house della Regione e dal 2025, con il nuovo corso che il mio Cda ha intrapreso, il fine è diventare un'agenzia di sviluppo che faccia da regista fra soggetti pubblici e privati, affiancando le banche con un set di strumenti che diano risposte più mirate alle nostre imprese. Pensiamo sia necessario dare vita a un vero e proprio ecosistema finanziario che faccia rete fra il pubblico, le associazioni delle imprese, i fondi di investimento, le banche e le Università".
Sfirs gestisce oggi circa 500 milioni di euro di fondi regionali, mentre il capitale sociale è di 125 milioni di euro.
Gli altri dati sulla Sfirs li ha forniti il...
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