Farouk Kassam, 'la serie sul mio rapimento un aiuto nell'affrontare il trauma' - Notizie
Il progetto di questa serie "è un modo di affrontare ancora e
ancora il trauma che ho avuto da piccolo. Lo prendo anche come un
aiuto, nel cercare di crescere, nel sapere affrontare le proprie
paure". Lo dice l'oggi 42enne Farouk Kassam, che nel 1992, a sette
anni, fu rapito in Sardegna da casa e tenuto prigioniero per quasi
sei mesi, subendo anche il taglio parziale dell'orecchio per
accelerare il pagamento del riscatto. Un fatto di cronaca eclatante
che viene ripercorso in "177 Giorni. Il rapimento di Farouk", la
serie diretta da Carlo Carlei, con protagonisti Marco Bocci e
Antonia Desplat, presentata in anteprima alla Festa del cinema di
Roma e in onda dal 16 novembre in prima serata su Rai 1.Protagonisti Marco Bocci e Antonia Desplat (nei panni dei genitori del bambino Fateh Kassam e Marion Bleriot), in un cast che comprende Filippo Papa (colto di Farouk), Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Mauro Addis, Andrea Tedde, Giacomo Fadda, Rose Aste, Leonardo Capuano, Enrico Inserra, Stefania Olivicore.
Alla base del racconto (prodotto da Rai Fiction e Bim Produzione, società del Gruppo Wild Bunch) c'è il libro Mio Figlio Farouk. Anatomia di un rapimento, scritto da Fateh Kassam con la collaborazione di Marco Corrias. "Riccardo (Russo, il produttore) ha insistito moltissimo per rendermi parte di questo suo progetto - aggiunge Farouk Kassam, diventato un imprenditore - ormai cinque anni fa. All'inizio è stato un po' difficile. Un conto è fare un documentario o un programma televisivo, ma in una serie bisogna cercare di rappresentare la realtà il più possibile. È stato preso dal libro che scrisse mio padre. Ci siamo incontrati, ovviamente, con tutto il gruppo di lavoro, con gli attori ... ci sono stati vari momenti in cui ci siamo...