Egas a E-Distribuzione, 'Opere idriche ferme per assenza allacci elettrici' - Notizie
Opere strategiche per il sistema idrico della Sardegna, finanziate
con decine di milioni di euro di fondi pubblici, che rischiano di
restare ferme per la mancanza degli allacci e degli interventi
sulla rete elettrica necessari al loro funzionamento. È la denuncia
dell'Ente di governo dell'ambito della Sardegna (Egas), che questa
mattina, nella sua sede di Cagliari, ha chiamato in causa
E-Distribuzione, società del gruppo Enel.Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente di Egas, Fabio Albieri, e il direttore generale, Andrea Cappelli.
"Siamo in una situazione a dir poco paradossale - ha detto Albieri -. Abbiamo una serie di opere completate o in fase di completamento, realizzate da Abbanoa, che non potranno essere messe in esercizio per la mancata alimentazione elettrica. È una situazione inaccettabile, perché si tratta di servizio idrico integrato e di tutela ambientale, e crea problemi e costi all'intero sistema".
Il direttore generale Cappelli ha ricostruito lo stato dei diversi interventi e delle interlocuzioni tecniche e ha evidenziato che non si tratta di una singola pratica isolata ma di più opere distribuite sul territorio regionale, per le quali l'alimentazione elettrica è un passaggio imprescindibile.
Tra le conseguenze più paradossali, Egas segnala la possibilità di dover avviare alcuni impianti con gruppi elettrogeni a gasolio. "Pensare di realizzare infrastrutture moderne e strategiche e poi essere costretti ad avviarle con generatori a gasolio è un controsenso", ha dichiarato Albieri, "Significherebbe sostenere costi estremamente elevati, oltre a produrre un impatto ambientale incompatibile con gli stessi obiettivi di questi investimenti".
Nel mirino dell'Ente anche l'assenza di interlocutori stabili. "Gli interlocutori cambiano ogni volta e non ci hanno dato risposte certe - ha spiegato Albieri -. Da qui nasce l'esigenza di denunciare pubblicamente la situazione, anche per informare...