Dal 3 ottobre all'1 novembre l'Isola apre i suoi gioielli medievali - Notizie
Ritornano “Le Giornate del Romanico”, che si snoderanno dal 3
ottobre all'1 novembre 2026 in 70 paesi e città che apriranno le
porte di 80 chiese e basiliche in tutta l’Isola. Con questo
appuntamento organizzato dalla Fondazione Sardegna Isola del
Romanico, la Sardegna è capofila del progetto “Italia Romanica” che
in questo mese vede protagonisti i gioielli romanici del Piemonte e
della Lombardia. Aperture straordinarie e visite guidate delle
chiese e degli edifici romanici ma anche eventi collaterali.
Inoltre, le scuole della Sardegna potranno richiedere il gioco da
tavola didattico Judikes, prodotto in 100 esemplari. Il primo fine
settimana coinvolgerà Banari, con la Chiesa di Santa Maria di Cea;
Orotelli, con la Chiesa di San Giovanni Battista; Oschiri, con la
Chiesa di Nostra Signora di Castro, la Chiesa di Santa Maria di
Otti e la Chiesa di San Demetrio; Pula, con la Chiesa di
Sant’Efisio Martire di Nora; Silanus, con la Chiesa di Santa Sabina
e la Chiesa di San Lorenzo; Villa San Pietro, con la Chiesa di San
Pietro; e Zeddiani, con la Chiesa di Sant’Antonio di Cellevane. Nel
fine settimana successivo sarà possibile visitare a Bonarcado la
Chiesa di Santa Maria di Bonarcado e il Santuario di Santa Maria di
Bonacattu; a Chiaramonti la Chiesa di Santa Maria Maddalena; a
Ghilarza la Chiesa di San Palmerio, la Chiesa di San Pietro di Zuri
e la Chiesa di San Serafino; a Masullas la Chiesa di San Leonardo;
a Oschiri la Chiesa di Nostra Signora di Castro, la Chiesa di Santa
Maria di Otti e la Chiesa di San Demetrio; a Porto Torres la
Basilica di San Gavino; a Santa Maria Coghinas la Chiesa di Santa
Maria delle Grazie; a Semestene la Chiesa di San Nicola di Trullas;
a...
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