SARDA NEWS Notizie dalla Sardegna e dal Mondo
  • Sarda News
  • Ultime Notizie
  • Offerte di Lavoro in Sardegna
  • Radio
22.Ott

Contratto Bancari, Sileoni: “Il rinnovo non può aspettare, con tempi più lunghi, a rischio aumento conflittualità"

Lando Maria Sileoni e Jole Saggese

(Adnkronos) - Il primo nodo riguarda il rinnovo del contratto nazionale dei bancari, scaduto il 31 marzo. Dopo i primi tre incontri, la trattativa non è ancora entrata nel merito delle richieste sindacali. Il quarto appuntamento è previsto a Roma, nella sede dell’ABI. "Più che una strada in salita, stiamo parlando del niente", afferma Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, sottolineando come, a suo giudizio, il comitato sindacale dell’ABI non abbia ancora ricevuto un mandato sufficiente per avviare una discussione concreta. 

La parte economica rappresenta tradizionalmente l’aspetto più complesso del negoziato, ma anche le altre richieste contenute nella piattaforma sindacale comportano costi per l’associazione bancaria e per i singoli gruppi. 

Secondo Sileoni, un ulteriore elemento di incertezza è rappresentato dalle operazioni straordinarie in corso nel settore. Gli istituti, osserva, potrebbero essere in attesa di capire come cambieranno gli equilibri di forza e gli assetti del sistema bancario prima di assumere impegni nella trattativa. 

 

Il contesto economico e il rischio di un aumento dell’inflazione rendono ancora più urgente il rinnovo. La FABI, spiega Sileoni, punta a raggiungere un accordo attraverso il confronto con l’ABI e con i gruppi bancari, senza rinunciare alla tutela del potere d’acquisto dei lavoratori. 

"Di fronte a una perdita di tempo che non ha il minimo senso, dobbiamo rappresentare gli interessi di 260 mila addetti, ai quali si aggiungono quasi 30 mila lavoratori delle banche di credito cooperativo. Queste ultime hanno un contratto nazionale distinto, ma, secondo Sileoni, l’esito della trattativa ABI influenzerà inevitabilmente anche il loro rinnovo. 

Il messaggio alle banche è netto: "Se aspettano ancora, chiederemo ulteriori aumenti, perché l’inflazione potrebbe produrre altri disagi. Il recupero sarà maggiore. Più perdono tempo, peggio sarà per loro". 

Se il rinnovo non dovesse arrivare in tempi ragionevoli, la FABI è pronta a irrigidire i rapporti sindacali, con possibili conseguenze anche sulla gestione delle operazioni straordinarie previste nei prossimi anni. 

“Gli amministratori delegati devono sapere che, se non dovessimo arrivare in tempi ragionevoli alla conclusione positiva del contratto nazionale, siamo pronti a congelare qualunque tipo di rapporto e a bloccare i risultati che provengono dalle operazioni straordinarie», dichiara. Una posizione che Sileoni presenta come una forma di tutela degli interessi economici e normativi dei lavoratori, non come una minaccia fine a sé stessa. 

La prospettiva è quella di una possibile fase di conflittualità nei gruppi bancari, che potrebbe mettere a rischio i tempi e i risultati delle riorganizzazioni. Anche gli istituti non direttamente coinvolti nelle principali operazioni di risiko, aggiunge, dovranno fare i conti con il confronto sindacale e con gli eventuali aggiornamenti dei propri piani industriali. 

Al centro della trattativa c’è anche la distribuzione dei risultati economici del settore. Sileoni richiama gli oltre 50 miliardi di utili delle banche, sostenendo che una parte significativa della ricchezza prodotta debba tradursi in benefici concreti per il personale. 

"Una parte importante della ricchezza non può finire soltanto nelle tasche degli amministratori delegati, dei membri dei consigli di amministrazione e di altri soggetti. Una parte deve essere legittimamente ripartita fra le lavoratrici e i lavoratori del settore", afferma. 

Per il segretario generale della FABI, il rinnovo rappresenta l’occasione per passare dalle dichiarazioni ai fatti, riconoscendo aumenti economici e miglioramenti normativi coerenti con il valore del lavoro svolto nelle banche. 

La valorizzazione del personale, aggiunge, non riguarda soltanto la retribuzione, ma anche la qualità della vita professionale e personale. Lavoratori più gratificati, secondo Sileoni, possono contribuire in misura maggiore ai risultati degli istituti. 

Un altro tema riguarda il confronto tra il governo e il settore bancario sulle risorse necessarie per la manovra economica. Le richieste di un ulteriore contributo da parte degli istituti si intrecciano con il dibattito sugli utili e sugli accordi già raggiunti con l'esecutivo. 

Sileoni respinge però qualsiasi tentativo di collegare il contributo delle banche al rinnovo del contratto nazionale. 

"Sono due cose completamente separate. Il percorso del contratto nazionale deve essere autonomo rispetto a qualunque tentativo di coinvolgere le banche", chiarisce. 

Richiama, inoltre, le posizioni espresse dal presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sottolineando che gli accordi già sottoscritti devono essere rispettati. 

La FABI, spiega, non intende diventare uno strumento di confronto politico né accettare che le richieste economiche dei bancari siano utilizzate come argomento nel dibattito sulle risorse da destinare alla manovra. 

"Noi ci garantiamo e ci tuteliamo da soli. Il percorso del contratto non va messo in contraddizione o in competizione con quello che è un eventuale contributo richiesto dal governo", afferma. 

Sileoni considera legittima la richiesta dell’esecutivo di individuare risorse aggiuntive, ma ritiene altrettanto legittimo il richiamo al rispetto degli accordi già raggiunti. Allo stesso tempo, giudica opportuno coinvolgere anche altri soggetti finanziari, evitando che le banche diventino il riferimento esclusivo nei momenti di necessità. 

"Le banche non devono diventare il bancomat nei momenti di urgenza", osserva, auspicando che il confronto tra governo e sistema bancario possa portare a una soluzione condivisa. 

Le operazioni di aggregazione e acquisizione che stanno ridisegnando il settore rappresentano un altro passaggio cruciale. Le possibili conseguenze riguardano gli organici, la rete degli sportelli, i piani industriali e l’armonizzazione dei trattamenti economici e normativi tra i diversi gruppi. 

Sileoni si dice fiducioso nella capacità del sindacato di affrontare le trasformazioni in corso, facendo leva sull’esperienza maturata negli ultimi decenni nella gestione dei piani industriali e delle riorganizzazioni. 

Secondo il segretario generale della FABI, negli anni il confronto tra sindacati e banche ha consentito di gestire le ricadute occupazionali attraverso strumenti volontari, come i prepensionamenti e gli esodi incentivati, evitando il ricorso ai licenziamenti collettivi. 

Anche le eventuali chiusure o cessioni di sportelli e le ricadute sugli organici dovranno quindi essere esaminate sulla base dei piani effettivi, senza anticipare conclusioni che, al momento, non possono essere considerate definitive. 

Per Sileoni, il risiko bancario non si esaurirà con la conclusione delle operazioni attualmente al centro dell’attenzione. La dimensione degli istituti e la disponibilità di risorse finanziarie potrebbero favorire nuove iniziative, anche da parte di gruppi che finora sono rimasti ai margini delle principali manovre. 

Riconosce la legittimità delle strategie di crescita dei singoli istituti, in un contesto nel quale la dimensione può fare la differenza sul piano competitivo.Accanto alle strategie industriali, però, richiama il ruolo del risparmio degli italiani e la necessità di garantirne la tutela attraverso adeguate coperture politiche e finanziarie. Un altro elemento decisivo sarà la capacità delle banche di distribuire parte della ricchezza prodotta sui territori e tra i lavoratori. 

"Ho una preferenza per quelle banche e quei gruppi che, oltre a ottenere risultati economici e finanziari importanti, hanno dimostrato di voler distribuire una parte della ricchezza insieme alle organizzazioni sindacali e alle persone che lavorano ogni giorno in banca", afferma. 

Sul fronte delle operazioni internazionali, Sileoni richiama anche la partita tra UniCredit e Commerzbank, sottolineando che la conclusione della fase relativa alla proprietà non esaurisce le questioni da affrontare. La sfida successiva sarà la gestione del gruppo tedesco, anche alla luce della sensibilità politica che ha accompagnato la vicenda in Germania. 

Articolo precedente: Sondaggio Emg, centrodestra al 44% e centrosinistra al 43,1%. In calo Vannacci Prec Articolo successivo: Juventus-Rennes, Gatti colpisce Samba prima del rinvio: arriva il giallo ma il difensore rischia grosso Avanti
  • Consulente Commerciale Verisure ad Olbia

    Verisure, leader nella sicurezza monitorata in Italia e in Europa, offre un'opportunità unica per costruire una carriera

    ...
  • Superemme Cerca Addetti alla Logistica a Macchiareddu e Sestu

    Superemme S.r.l., solida realtà della GDO in Sardegna con i marchi Iperpan, Superpan e Hardis, ricerca

    ...
  • Nuova Apertura Eurospin a Serrenti: cercasi Addetti Vendita, Gastronomia e Macelleria

    In vista della nuova apertura del punto vendita di Serrenti (Sud Sardegna), il gruppo Eurospin ha avviato

    ...
  • Eurospin cerca personale per nuova apertura a Ussana

    In vista della nuova apertura del punto vendita di Ussana (Cagliari), Spesa Intelligente S.p.a. (Società

    ...
  • Termoidraulico ed Elettricista per M&P Impianti a Sestu (CA)

    Lavoro Sestu: Azienda di Impiantistica Cerca Termoidraulico ed Elettricista Qualificati
    M&P

    ...
  • Abbanoa Cerca un/una Guardiadighe a Tempo Indeterminato

    Abbanoa SpA, il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Sardegna, ha pubblicato una selezione

    ...
  • Ultimi posti per la nuova e rinnovata edizione del MASTER RISORSE UMANE SMARTFORM in SARDEGNA

    MASTER RISORSE UMANE SMARTFORM in SARDEGNA
    Assicurati la migliore formazione per lavorare nel mondo HR, scopri il primo Master

    ...
  • Addetto/a Ristorazione - Crew per McDonald's a Sestu (CA)

    Offerta di Lavoro: Addetto/a Ristorazione (Crew) – McDonald's Sestu (CA)
    McDonald's, con oltre 40.000 dipendenti in Italia e più di

    ...
  • La Cooperativa Sociale Passaparola Onlus seleziona Impiegato/a Amministrativo/a

    La Cooperativa Sociale Passaparola Onlus seleziona un/una Impiegato/a Amministrativo/a per attività di

    ...
  • R&M Servizi cerca Docenti per Corsi di Formazione in Sardegna

    R&M Servizi, Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Sardegna, ricerca docenti qualificati per tre percorsi formativi finanziati.

    ...

ASCOLTA RADIO FUSION
Free Music Web Radio - Creative Commons

📰 Leggi Tutte le Notizie di oggi in Sardegna

Sarda News - Notizie in Sardegna

Blog di notizie, informazioni ed eventi in Sardegna. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a: info@sardanews.it

Seguici su: Facebook  |  X (Twitter)

Privacy Policy • Cookie Policy

Sarda Web Network

Sardanews.it • Sardaweb.it • Sardalavoro.it • RadioFusion.it • SinnaiNews.it